La mia Sardegna

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Vi raccontiamo chi è l'autore di questo viaggio e delle foto che lo accompagnano e come si è trasformato da turista a viaggiatorePer aiutarvi ad organizzare le vostre vacanze in Sardegna per il 2014, vi accompagneremo in un affascinante viaggio in questo autentico paradiso al centro del Mediterraneo, lungo tutte le coste e l'interno dell'isola, visitando le più belle località turistiche. Nei nostri itinerari troverete puntuali descrizioni e foto delle coste e delle spiagge, del suo territorio, dell'archeologia, della sua storia, delle significative tradizioni e della sua cultura, corredate da numerose informazioni turistiche che vi permetteranno di visitarla senza problemi.

«Un giorno tornerò a riprendermi il cuore», mi scrive un'amica che si firma Mirtilla. Perché chi conosce quest'isola non può fare a meno di lasciarci il cuore. «La Sardegna è come una sirena, solamente Ulisse riusciva a mettere dei tappi di cera per non sentire la voglia di stare con lei. Come si fa a lasciarla? Solamente uno stupido può farlo. E come vedo, noi non lo siamo», mi ha scritto Mimmo Pastore. Ed aggiunge: «Il sardo è molto ospitale: osserva chi rispetta, dopo di che ti accetta. Io sono stato accettato». Anch'io ho rispettato e sono stato rispettato, e sono stato accettato.

Ero stato per la prima volta in Sardegna, ancora giovane, nella seconda metà degli anni '70, e ne ero rimasto affascinato. Ci sono tornato nel 1993 e da allora non posso fare a meno di raggiungerla ad ogni possibile occasione. Da questi viaggi è nato il mio amore per l'isola, che si riflette nei contenuti di tutto questo racconto.

Come si svolge il nostro viaggio

Come è noto, le province delle Sardegna, da quattro che ricalcavano grosso modo i Giudicati che tanto hanno influito sulla storia dell'isola, nel 2005 sono diventate otto. Dopo le informazioni che ci permetteranno di conoscere la Sardegna e il suo territorio, il nostro viaggio comincierà con l'arrivo a Olbia, da dove ci muoveremo per visitare tutte le coste, le principali spiagge e più importanti località della Sardegna. Percorreremo la costa delle otto province dell'isola in senso antiorario, descriveremo tutti i comuni, dai più grandi ai più piccoli, della Sardegna, con le caratteristiche dell'abitato e dei dintorni, e con la descrizione di tutto ciò che c'è da visitare nel loro territorio. Delle province di Olbia e Tempio Pausania, di Sassari e di parte di quella di Nuoro è in linea la nuova versione, realizzata con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna, con una pagina dedicata a ciascun comune.

Oltre 3500 foto originali e molte altre

Che cosa scoprire della Sardegna:

ProvinceGalluraSassareseOristaneseMedio CampidanoSulcisCagliaritanoOgliastraNuorese

Per conoscere la Sardegna

Non si conosce la Sardegna se si ignora la sua storia

Tutte le principali informazioni turistiche

Il sogno di un viaggiatore sarebbe fotografare la Sardegna in aprile o in maggio, possibilmente di mattina, quando se ne possono apprezzare i colori nelle loro mille sfumature e le spiagge sono deserte. Il mio viaggio si è svolto, invece, spesso in agosto, quando le spiagge erano affollatissime, e nelle varie località sono arrivato in tutte le ore del giorno, alcune con il sole alto ed altre invece al tramonto. Non sono quindi tutte foto perfette dal punto di vista artistico, ma rappresentano la cronaca di un viaggio.

Olbia: la Basilica di San Simplicio: facciataAlle nostre oltre 3500 foto della Sardegna, se ne aggiungono molte altre inviateci da amici per permetterci di illustrare anche le località che non abbiamo visitato, alcune tratte da Wikipedia in base ai termini della GNU Free Documentation License, ed altre sono tratte da Internet. Per visualizzare correttamente le immagini in formato jpg presenti nel nostro sito, e per scorrerle una dopo l'altra, deve essere attivata l'esecuzione degli script JavaScript. Altrimenti le immagini si vedono solo una alla volta. Un click sull'immagine di esempio mostra come vengono visualizzate le foto.

Numerosi filmati

Ottana-Esibizione del Gruppo Folk San Nicola di OttanaNel sito sono presenti, oltre alle migliaia di foto, anche numerosi filmati, in alcuni dei quali è presente anche lo scorrimento di foto intercalate con il filmato vero e proprio. I filmati vengono visualizzati correttamente in modo nativo con tutti i browser sul pc, oltre che sulla maggior parte dei dispositivi portatili. Un click sull'immagine di esempio mostra come viene visualizzato uno di questi filmati con il browser da voi utilizzato.

I testi ed i libri ai quali è possibile accedere dal nostro sito

Il volume «Biografia di Francesco Ciusa»Nelle pagine che descrivono le diverse località, sono spesso riportate le biografie dei personaggi che vi sono nati, con anche a volte la possibilità di vedere la riproduzione dei libri che li riguardano. Anche nella descrizione dei siti archeologici si trovano spesso i richiami a libri che li descrivono nei dettagli. Questi testi, presenti in formato pdf, sono visualizzati con Adobe Reader in una finestra che si apre, dopo il suo caricamento, nel browser, come si può vedere nell'esempio qui riportato. Se il browser da voi utilizzato non li visualizza, va installato l'apposito plugin.

Le mappe delle località visitate

Visualizza la mappa Nelle pagine del sito abbiamo inserito le mappe delle diverse località della Sardegna che vengono descritte, così come sono fornite dal sito Google Maps, ma la sua nuova versione è ancora in fase di test e non rispetta tutte le norme che definivano gli itinerari nella precedente versione, per cui alcuni non sono, per il momento, ancora visualizzabili. Stiamo, comunque, portando sotto questa versione i primi itinerari della provincia di Nuoro, e lo faremo per tutti gli altri. Ingrandendo la cartina, è possibile vedere i dettagli di ogni singola localtà, il che è utile soprattutto per le spiagge.

Le principali informazioni turistiche

Informazioni turistiche su Nuoro Per ogni località della Sardegna forniamo anche tutte le principali informazioni turistiche così come sono fornite dal sito sardegnaholiday. Una semplice ricerca permette di trovare oltre 3000 indirizzi di hotel, alberghi, agriturismo, B&B e altre possibilità di alloggio, campeggi e villaggi turistici, i principali ristoranti, discoteche e locali di incontro, indirizzi dove fare acquisti, indirizzi per il tempo libero, ecc. Gli interessati possono inviare informazioni relative ai loro esercizi, con l'apposito form, che verranno inseriti nel nostro data base senza alcun costo.

Iniziamo il racconto del nostro viaggio

Prima della descrizione del nostro viaggio attraverso tutta la Sardegna, siamo partiti con tutte le principali informazioni che permettono di conoscere la Sardegna e il suo territorio, e di scoprire la sua storia dal periodo preistorico fino ai nostri giorni.

Possiamo, quindi, iniziare il nostro viaggio attraverso la Sardegna. Possiamo recarci in provincia di Olbia e Tempio Pausania, ossia in Gallura. Da qui ci recheremo nella provincia di Sassari e poi nella provincia di Oristano. Dopo aver visitato il Medio Campidano, ossia la provincia di Sanluri e Villacidro, ci recheremo nella provincia di Carbonia e Iglesias, ossia nel Sulcis. Da qui andremo a visitare la provincia di Cagliari, poi in Ogliastra, ossia nella provincia di Tortolì e Lanusei. Per finire visiteremo la provincia di Nuoro, dove terminerà il nostro viaggio. Delle province di Olbia e Tempio Pausania e di Sassari è in linea la nuova versione, con una pagina dedicata ad ogni comune, realizzata con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna, e nella nuova versione stiamo adesso portando quella di Nuoro. Se continuerà ad arrivarci il contributo anche negli anni a venire, seguiranno le nuove versioni delle altre province.

Il sito descrive tutti i comuni della Sardegna e se avete qualche curiosità, o qualche località particolare da visitare, potete fare la ricerca indicandone il nome nella casella in alto, con la ricerca personalizzata di Google, dove è indicato «Cerca». È anche possibile vedere tutte le tappe del nostro viaggio e le altre informazioni sulla Sardegna consultando la mappa del sito.

Per conoscere
la Sardegna
e il suo territorio

Per conoscere la Sardegna e il suo territorio

Non si conosce
la Sardegna se si
ignora la sua storia

Non si conosce la Sardegna se si ignora la sua storia

Iniziamo il nostro
viaggio alla scoperta
delle bellezze dell'isola

Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta delle bellezze dell'isola

Le informazioni utili per conoscere la Sardegna e il suo territorio

La Sardegna, una delle più ambite mete del turismo internazionale, è la regina del mare pulito. Caratteristiche uniche del territorio della Sardegna e di quasi 2000 chilometri di coste. La scoperta della straordinaria archeologia della Sardegna: chi ha costruito gli oltre 7000 nuraghi?. Le origini e le principali caratteristiche della lingua sarda. La tradizione gastronomica ed enologica in Sardegna. Le principali festività in Sardegna, il Carnevale, la Pasqua, sport ed esibizioni a cavallo, canto, poesia e ballo tradizionale. Come andare in Sardegna in aereo, via mare e come muoversi all'interno dell'isola.

Nelle prossime pagine descriviamo la preistoria e la storia della Sardegna

La preistoria in Sardegna, con la comparsa di Nur, il primo abitante sardo del quale abbiamo trovato i resti, e con i diversi reperti del Paleolitico. L'incerta datazione della Venere di Macomer, ed i pochi reperti a noi pervenuti del Mesolitico. Il Neolitico in Sardegna, e all'inizio del Neolitico Antico lo sviluppo della cultura di Su Carroppu. Alla fine del Neolitico Antico nascono la cultura della grotta Verde e quella di Filiestru. Nel Neolitico Medio nasce la cultura di Bonu Ighinu, con i primi idoletti della Dea Madre di tipo volumetrico. Nel Neolitico Recente nasce la cultura di San Ciriaco, alla quale si fa risalire anche la necropoli dei circoli di Li Muri. Nel Neolitico Finale si afferma in tutta la Sardegna la cultura di San Michele di Ozieri, chiamata anche cultura di Ozieri, e con essa il fenomeno del Megalitismo. Nell'Eneolitico Iniziale l'invasione di una popolazione con armi di rame, che determina la fine della cultura di Ozieri, che sopravvive nella fase Sub-Ozieri. Nell'Eneolitico Medio avviene una ripresa, con lo sviluppo delle culture di Filigosa e Abealzu. Nell'Eneolitico Recente si afferma in tutta la Sardegna la cultura di Monte Claro. L'invasione di una popolazione che porta la cultura del Vaso Campaniforme, dall'Eneolitico Finale fino all'età del Bronzo Antico. La cultura di Bonnanaro contrasta quella Campaniforme nell'età del Bronzo Antico, e prosegue fino al Bronzo Medio. La metallurgia del Bronzo viene portata dalla Mesopotamia da una popolazione che dà luogo all'epopea Shardana. Contemporanee alla civiltà di Ozieri e all'epoca Shardana, nascono le grandi civiltà in Mesopotamia, Egitto e Grecia. La storia degli Shardana dal cuore ribelle che nessuno può contrastare. Le navi shardana e i porti nuragici e shardana. Cercando l'origine della Sardegna sulle tracce della perduta Atlantide. Tra l'XI ed il VI secolo sbarcano in Sardegna i Fenici, ben accolti dalla popolazione locale. Dal VI al III secolo si sviluppa in Sardegna la colonizzazione dei Cartaginesi. Nel 232 avanti Cristo arrivano i Romani ed iniziano oltre sette secoli di romanizzazione della Sardegna. Dopo la fine dell'Imperò romano d'Occidente, nel 456 inizia l'occupazione Vandalica che dura fino al 534, quando la Sardegna entra a far parte dell'Imperò Bizantino. Le scorrerie dei pirati saraceni, il conseguente distacco dell'isola da Bisanzio, con l'inizio dell'epopea dei Giudicati. Breve storia del Giudicato o Regno di Torres, detto anche del Logudoro, che si sviluppa nella parte nord occidentale dell'isola. Breve storia del Giudicato o Regno di Gallura, che si sviluppa nella parte nord orientale dell'isola. Breve storia del Giudicato o Regno di Calari, che si sviluppa nella parte meridionale dell'isola. Breve storia del Giudicato o Regno d'Arborea, che si sviluppa nella parte centro occidentale dell'isola e che contrasterà le pretese sulla Sardegna del Regno di Aragona. Nel 1323 inizia l'occupazione aragonese, fieramente contrastata dall'ultima resistenza del Giudicato d'Arborea. Nel 1479 si passa dalla dominazione aragonese a quella spagnola, che si prolunga fino al 1713. Nel 1713 la Sardegna passa agli Asburgo, che nel 1720 la cedono ai Savoia. Nel 1861 la Sardegna entra nel Regno d'Italia e successivamente vive tutto il periodo Fascista. La Sardegna nell'Italia repubblicana dal 1946 ad oggi. Origini e storia della bandiera con i quattro mori, la tradizionale bandiera della Sardegna.

Tutte le tappe del nostro viaggio in provincia di Olbia e Tempio Pausania

Arrivo a Olbia, la porta della regione storica della Gallura, e visita della città con la Basilica di San Simplicio e dei suoi dintorni con i diversi siti archeologici. Da Olbia ci rechiamo a Telti, sempre in Gallura, con la visita della città e dei suoi dintorni. Entriamo nel Monteacuto a Berchidda, con la visita della città del Jazz e dei suoi dintorni con i dolmen di Abialzos. Oschiri, visita della città e dei suoi dintorni, con il lago sul fiume Coghinas e la Chiesa di Nostra Signora di Castro. Monti, dove si sarebbe ritirato in eremitaggio San Paolo, con la visita della città e nei suoi dintorni il Santuario di San Paolo. Alà dei Sardi, visita della città e dei suoi dintorni, con il villaggio preistorico Sos Nurattolos e con il menhir e il dolmen di Pedra de Lughia Rajosa. Buddusò, visita della città e dei suoi dintorni, con l'area archeologica di Iselle e con il nuraghe Loelle. Padru, visita della città e dei suoi dintorni, con il tesoro di Santu Miali. Torniamo in Gallura dove vedimo le spiagge della costiera a sud di Olbia, e con la visita all'isola Tavolara e Molara. Le spiagge della costiera di Loiri Porto San Paolo, e visita della città e dei suoi dintorni e con una deviazione a Berchiddeddu. Le spiagge della costiera di San Teodoro, e visita della città, con il suo stagno e i suoi dintorni. Entriamo nelle Baronie dove vediamo le spiagge della costiera di Budoni, con la visita della città e dei suoi dintorni. Di nuovo in Gallura ad Arzachena, con la visita della città e dei suoi dintorni, e con gli importanti siti archeologici presenti nella città e nelle zone circostanti. Sant'Antonio di Gallura, con la visita della cittadina e dei suoi dintorni. Luras, che raggiungiamo dopo aver visitato il lago di Liscia e gli olivastri millenari di Santu Baltolu, con la visita della città e dei suoi famosi dolmen. Calangianus, visita della città e dei suoi siti archeologici con la tomba dei giganti di Pascareddha, il nuraghe Agnu e la fonte sacra di Li Paladini. Tempio Pausania, storico capoluogo della Gallura, con la visita della città con le sue importanti chiese e dei suoi dintorni. Luogosanto, con la Chiesa di Nostra Signora con la Porta Santa, e con l'eremo di San Trano ed i castelli di Re Baldo e di Balaiana. Aggius, che visitiamo con i suoi dintorni e con la Valle della Luna; poi a Bortigiadas, che visitiamo con i suoi dintorni ed i suoi siti archeologici tra i quali la domu de janas di Tisiennari. Le spiagge lungo la strada che da Olbia porta a Golfo Aranci, visita di Golfo Aranci con le sue spiagge, il promontorio di Capo Figari e l'isola di Figarolo. La costa a nord di Olbia dal golfo di Marinella a Porto Rotondo, a Cugnana, una deviazione a San Pantaleo, ed infine a Portisco. Visita della costiera di Arzachena con la famosa Costa Smeralda, il suo capoluogo Porto Cervo, per poi proseguire lungo il golfo di Arzachena in direzione di Palau. Costeggiando il golfo di Arzachena raggiungiamo Palau, che visitiamo con i suoi dintorni, per poi recarci sulla costiera occidentale verso Santa Teresa di Gallura. L'isola de La Maddalena, riconosciuta con tutto l'arcipelago dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità, e visita della città de La Maddalena e dell'isola. Le altre isole dell'arcipelago de La Maddalena, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità. Percorrendo la costiera orientale di Santa Teresa di Gallura, arriviamo a visitare la città e le spiagge del promontorio di Capo Testa. Aglientu con la sua costiera, da Rena Majori a Cala Piscina e Monte Russu, e da Vignola a Portobello di Gallura. Trinità d'Agultu e Vignola con la sua costiera, dalla Costa Paradiso a Tinnari e da Canneddi all'Isola Rossa. Badesi, di cui visitiamo la bella e lunga costiera con i suoi dintorni.

Tutte le tappe del nostro viaggio in provincia di Sassari

Arriviamo a Viddalba, l'unico paese della regione storica delle Gallura in provincia di Sassari, che visitiamo con i suoi dintorni sul lato destro del fiume Coghinas. Entriamo nella regione storica dell'Anglona recandoci a Santa Maria Coghinas, che visitiamo con i suoi dintorni sul lato sinistro del fiume Coghinas e con le famose terme di Casteldoria. Arriviamo a visitare Valledoria con la sua costiera e le sue spiagge, allo sbocco in mare del fiume Coghinas. Iniziamo la visita dell'Anglone interna recandoci a Sedini dove troviamo la domu de janas Sa Rocca; poi ci rechiamo a Bulzi a visitare la Chiesa di San Pietro delle Immagini. Visita di Perfugas con il pozzo sacro Predio Canopoli ed i suoi dintorni, tra i quali i famosi ritrovamenti nel greto del Rio Altana; poi andiamo a visitare Erula, dove fu rinvenuta la navicella bronzea con protome cervina. Torniamo nel Monteacuto e ci rechiamo a visitare Tula, affacciata sulla costa occidentale del lago del fiume Coghinas. A Laerru, sempre nell'Anglona interna, cittadina nota per la lavorazione della radica; e da qui a Martis che visiteremo con la foresta pietrificata di Carrucana. Effettuiamo una deviazione a Chiaramonti, che visitiamo le sue chiese ed i suoi dintorni con i numerosi insediamenti preistorici. Arriviamo a Nulvi, che è stato il capoluogo della regione storica dell'Anglona, dove visitiamo l'abitato con i suoi dintorni. Entriamo nel Sassarese, a visitare Osilo con il Castello dei Malaspina, ed suoi dintorni con le tombe ipogeiche di Abealzu e Sos Laccheddos, i cui reperti hanno dato origine alla cosiddetta cultura di Abealzu. Visita di Castelsardo, la più importante dell'Anglona, con il suo bel centro storico e le sue spiagge; poi una deviazione a Tergu per vedere i suoi dintorni, con la bella Abbazia di Nostra Signora di Tergu. Entriamo in Romangia per visitare la città di Sorso con la sua costiera, Marina di Sorso e Platamona, le sue frazioni ed i suoi siti archeologici. Da Sorso ci rechiamo a Sennori, l'altro comune che appartiene alla regione storica della Romangia. Entriamo nella Nurra con la visita della città di Porto Torres, le sue spiagge ed i resti archeologici presenti in città e nei suoi dintorni. I meravigliosi colori dello splendido mare di Stintino, sul promontorio di Capo Falcone che costituisce la punta nord occidentale della Sardegna. L'isola dell'Asinara con il suo splendido parco Naturale e le sue coste incontaminate. Da Porto Torres ci rechiamo a visitare la cittadina di Olmedo con la fortezza preistorica di Monte Baranta e la necropoli di Santu Pedru. Visita di Alghero, la città storica della Nurra dove si parla ancora oggi il catalano. Da Fertilia all'insenatura di porto Conte ed a Capo Caccia con la visita alla grotta di Nettuno, poi risaliamo il promontorio verso Porto Ferro e l'Argentiera. La città di Sassari con tutte le bellezze del suo centro storico e con le principali manifestazioni che vi si svolgono. Visita dei dintorni della città di Sassari con le sue zone periferiche e le principali frazioni nei dintorni dell'abitato. Entriamo nel Sassarese, nel Logudoro nella zona dell'antica curatoria di Coros, per visitare Usini con i suoi dintorni. Visita di Uri con i suoi dintorni e con il lago artificiale del Cuga. Visita della città di Ittiri con i suoi dintorni e con le sue importanti zone archeologiche. Visita di Tissi con la visita dell'abitato e con le tombe a prospetto architettonico di Sas Puntas e di Monte Sant'Antiogu. Visita di Ossi con i dintorni e con le sue zone archeologiche; di Muros con i dintorni tra i quali il villaggio di Sa Turricola con i resti della cultura di Sa Turricola; e di Cargeghe con i dintorni e le sue zone archeologiche. Visita di Florinas che ha dato i natali al famoso bandito Giovanni Tolu, che visitiamo con i suoi dintorni e con il nuraghe Corvos ed il villaggio preistorico di Punta Unossi. Visita di Codrongianos con la Basilica della Santissima Trinità di Saccargia, il principale monumento romanico pisano della Sardegna ed uno dei più importanti d'Italia. Visita di Ploaghe con la Chiesa di San Michele di Salvenero e con il grande complesso religioso costituito dalla Parrocchiale di San Pietro con gli adiacenti oratori. Nel Meilogu ci rechiamo a visitare Ardara con la Chiesa di Santa Maria del Regno. A Ozieri, nel Monteacuto, con la Basilica di Sant'Antioco di Bisarcio e la grotta da cui ha preso il nome la Cultura di San Michele di Ozieri; e poi visitiamo Nughedu San Nicolò con i suoi dintorni. Visita di Pattada, il paese del coltello, con il lago di Lerno ed i suoi dintorni. A Benetutti, nel Goceano, che visitiamo con le sue sorgenti termali ed i suoi resti archeologici. A Nule che visitiamo con i suoi resti archeologici tra i quali il nuraghe Voes ed il sito nel quale è stato rinvenuto il bronzetto che rappresenta un toro androcefalo. Visita di Bultei con la sua foresta demaniale ed i suoi resti archeologici, e quindi di Anela con la sua foresta demaniale e la necropoli di Sos Furrighesos. Visita di Bono, città natale di Giovanni Maria Angioy, che visitiamo con i suoi dintorni; poi a Bottidda, paese che si trova sotto il Monte Rasu. Visita di Esportlatu con i suoi siti archeologici; e poi visita di Burgos con il Castello del Goceano e la foresta Burgos con i suoi siti archeologici. Visita di Illorai con il santuario de Luche e con i siti archeologici dove è stato rinvenuto un vitello in bronzo riferito al culto di Osiride. Ci rechiamo a Siligo, città natale della cantante Maria Carta e dello scrittore Gavino Ledda, per poi proseguire verso Banari e Bessude. Visita di Mores, dove si trova l'Autodromo Nazionale ed il dolmen di Sa Coveccada, il più grande ritrovato in tutta l'area mediterranea, ed infine ci rechiamo a Ittireddu con il nuraghe Funtana. Visita di Bonnanaro, con la necropoli di Corona Montana da cui ha preso il nome la Cultura di Bonnanaro, e poi a Borutta con la Basilica di San Pietro di Sorres. Visitiamo Thiesi e poi Cheremule nel cui territorio sono stati rinvenuti i resti di Nur, un ominide vissuto tra i 300 ed i 250mila anni fa. Ci rechiamo a Torralba, nei cui dintorni si trovano la Chiesa di Cabu Abbas ed il nuraghe Santu Antine, uno dei quattro complessi nuragici più importanti dell'isola. Nel Meilogu visitamo Giave con i suoi dintorni, per recarci poi a Cossoine che visiteremo anch'esso con i suoi dintorni. Ci rechiamo a Bonorva che visitiamo con la importante necropoli di Sant'Andrea Priu, per recarci poi a Semestene che visitiamo con i suoi dintorni. Visitamo Pozzomaggiore, poi Mara con le famose grotte di Bonu Ighinu e Filiestru dove si sono trovati i reperti che hanno dato origine alle due culture omonime, e proseguiamo per Padria. Ritorniamo nel Sassarese e dopo una deviazione a Romana ci recheremo sul lago di Monteleone, a Monteleone Rocca Doria, a Villanova Monteleone ed a Putifigari.

Tutte le tappe del nostro viaggio nella provincia di Oristano

La costa da Alghero a Bosa e la visita di Bosa, in Planargia, l'unica vera città fluviale della Sardegna. Da Montresta alla strada della Malvasia, da Modolo a Magomadas e Tresnuraghes, da Flussio a Tinnura, Sagama e Suni. Nel Montiferru da Sennariolo a Scano di Montiferro e Cuglieri, da Santu Lussurgiu con San Leonardo de Siete Fuentes a Bonarcado, Seneghe e Narbolia. Nel Campidano di Oristano a Milis, Bauladu e Tramatza, San Vero Milis, Riola Sardo, Baratili San Pietro, Zeddiani. Da Nurachi a Cabras con il suo stagno, le statue dei giganti di Mont 'e Prama e le tavolette con la scrittura Shardana. La penisola del Sinis: splendide coste, la spiaggia di quarzo di Is Arutas, deserto, oasi e zone umide. Un affascinante viaggio in barca a vela sull'isola del vento cattivo. Visita della città di Oristano, capoluogo della provincia, per assistere alla Sartiglia di Oristano, e dei suoi dintorni. Sull'altipiano di Abbasanta, nel Montiferru a Paulilatino con il pozzo sacro di Santa Cristina, poi nel Barigadu ad Abbasanta con il nuraghe Losa. Nel Barigadu visitiamo Norbello, Ghilarza, Boroneddu, Tadasuni, Soddì ed Aidomaggiore, poi sul lago Omodeo a Sedilo per vedere l'Ardia di Sedilo. Proseguiamo la visita del Barigadu, da Bidonì a Sorradile, una deviazione a Nughedu Santa Vittoria, poi ad Ardauli e a Neoneli. Proseguiamo la visita del Barigadu da Ulà Tirso a Busachi, quindi a Fordongianus con le sue Terme Romane, poi ad Allai e a Villanova Truschedu. Torniamo nel Campidano, da Solarussa a Siamaggiore e Zerfaliu, poi a Simaxis, una deviazione ad Ollastra, e quindi a Siamanna, Siapiccia e Villaurbana. Entriamo in Marmilla, da Mogorella a Ruinas, a Villa Sant'Antonio, ad Asuni, poi nel Mandrolisai a Samugheo con il suo carnevale. In Marmilla da Senis a Nureci, poi nel Sarcidano da Laconi a Genoni, di nuovo in Marmilla ad Assolo, Albagiara, Gonnosnò, Usellus, Sini, Baradili e Baressa. In Marmilla a Curcuris, Simala, Gonnoscodina, Gonnostramatza e Mogoro, poi a Masullas, Pompu e Siris. In Marmilla visitiamo il Monte Arci con Morgongiori, poi ci rechiamo ad Ales, Pau e Villa Verde. Di nuovo nel Campidano, da Uras a San Nicolò d'Arcidano ed a Terralba, da Marrubiu ad Arborea, poi a Santa Giusta ed a Palmas Arborea.

Tutte le tappe del nostro viaggio nel Medio Campidano

La Costa Verde con la costiera di Arbus, da Pistis a Torre dei Corsari, da Funtanazza a Piscinas, Bau e Scivu. Visita del Monreale, da Pabillonis a Guspini, da Arbus a Gonnosfanadiga, da Villacidro che è uno dei due capoluoghi della provincia, a San Gavino Monreale. Nel Monreale a Sanluri, che è uno dei due capoluoghi della provincia, quindi tra il Monreale ed il Campidano di Cagliari a Serrenti, Samassi e Serramanna. Nella Marmilla a Furtei e Segariu, da Villamar a Pauli Arbarei e Siddi, proseguiamo poi per Ussaramanna e Turri. Nella Marmilla da Lunamatrona a Villanovaforru e Collinas, da dove proseguiamo per Sardara. Nella Marmilla da Villanovafranca a Las Plassas con il Castello di Eleonora d'Arborea, ed a Barumini con la reggia nuragica Su Nuraxi. Concludiamo la visita della Marmilla recandoci sulla Giara di Gesturi, famosa per i suoi cavallini selvatici, da Tuili a Setzu e Genuri, e poi a Gesturi.

Tutte le tappe del nostro viaggio nel Sulcis

Nel Sulcis Iglesiente a Fluminimaggiore col tempio di Antas, a Iglesias, uno dei due capoluoghi della provincia, a Domusnovas, Musei e Villamassargia. La costiera di Buggerru con Portixeddu e Cala Domestica, quella di Iglesias con Masua e porto Flavia, quella di Gonnesa con Fontanamare e Porto Paglia. Da Portoscuso a Carbonia, il secondo capoluogo, con l'insediamento di Monte Sirai, a Perdaxius, Narcao e Nuxis, quindi a San Giovanni Suergiu. Arrivo sull'isola di Sant'Antioco e visita della città di Sant'Antioco e di Calasetta. Archeologia a Sant'Antioco dove vediamo il tophet feniciò e dove sopravvive l'arte di tessere il bisso. Scopriamo il mare, le coste e le spiagge dell'isola di Sant'Antioco. Visita della città di Carloforte e dell'isola di San Pietro. Tratalias, Villaperucciò con la necropoli di Montessu, Santadi con le grotte di Is Zuddas, Piscinas, Giba, Masainas, Sant'Anna Arresi con porto Pino.

Tutte le tappe del nostro viaggio nella provincia di Cagliari

Nel Sulcis Iglesiente visitiamo la costiera di Teulada e Domus de Maria, da Capo Teulada alla Costa del Sud ed alle spiagge di Baia Chia. Nel Sulcis Iglesiente la costiera di Pula con Santa Margherita e con gli scavi archeologici di Nora, Villa San Pietro e Sarroch, poi nel Campidano a Capoterra. Arriviamo alla città di Cagliari dove visitiamo il centro storico con i quartieri Stampace, castello, Marina e Villanova. Completiamo la visita di Cagliari, poi visitiamo Capo Sant'Elia con la Sella del Diavolo, il Castello di San Michele e la municipalità di Pirri. Il Campidano di Cagliari da Quartucciu a Selargius, Monserrato, Sestu, Elmas, Assemini e Decimomannu. Proseguiamo nel Campidano a Uta e Villaspeciosa, nel Sulcis a Siliqua, nel Monreale a Vallermosa, di nuovo nel Campidano a Decimoputzu e Villasor. Nel Campidano di Cagliari visitiamo San Sperate, Monastir, Nuraminis e Samatzai. Visita della regione del Parteolla con Ussana, Donorì, Dolianova, Serdiana e Soleminis. Iniziamo la visita della regione della Trexenta da Pimentel a Barrali, Senorbì, Sant'Andrea Frius e San Basilio. Concludiamo la visita della Trexenta a Ortacesus, Guasila, Guamaggiore, Selegas e Suelli, poi a Siurgus Donigala, Gesico e Mandas. Iniziamo la visita del Sarcidano recandoci a Serri con il Santuario federale di Santa Vittoria, poi a Escolca, Gergei, Isili, Nurallao e Nuragus. Dal Sarcidano a Villanova Tulo, ci recheremo nella Barbagia di Seulo a Esterzili, Sadali e Seulo, e poi di nuovo nel Sarcidano a Nurri e Orroli. Nel Gerrei ci rechiamo a Escalaplano, dopo una deviazione a Goni raggiungiamo Ballao, Armungia, Villasalto, San Nicolò Gerrei e Silius. Nel Campidano di Cagliari a Quartu Sant'Elena, Settimo San Pietro, Sinnai, Maracalagonis e Burcei. La costa del Campidano di Cagliari da quella di Quartu Sant'Elena a quella di Sinnai e Maracalagonis, dalla spiaggia del Poetto a Villasimius. Concludiamo la visita del Campidano di Cagliari a Villasimius, famosa per gli incredibili colori del suo mare e la bellezza delle sue spiagge. Nel Sarrabus ci rechiamo a visitare Castiadas con la sua costiera. Nel Sarrabus visitiamo la costiera di Muravera con la Costa Rei, San Vito, Villaputzu, fino a raggiungere il Salto di Quirra.

Tutte le tappe del nostro viaggio nell'Ogliastra

In Ogliastra visitiamo Tertenia e la sua costiera con le spiagge Melisenda, Barisoni e Sa Foxi Manna. In Ogliastra effettuiamo una deviazione all'interno da Jerzu verso sud fino a Perdasdefogu. In Ogliastra a Ulassai e Osini, poi a Gairo, quindi nella Barbagia di Seulo a Ussassai e Seui. Di nuovo in Ogliastra a Cardedu con le spiagge di Foddini e Sa Perda 'e Pera, Su Sirboni e Coccorrocci. Barì Sardo con il Lido di Cea, e l'entroterra di Loceri, Lanusei uno dei due capoluoghi della provincia, Ilbono, Elini e Arzana. Visita di Tortolì, l'altro capoluogo della provincia, e la deviazione a Villagrande Strisaili ed al lago alto del Flumendosa. Da Tortolì ad Arbatax con la sua costiera, fino a Girasole sullo stagno di Tortolì. Lotzorai e Baunei con il suo Supramonte, la costa con l'insediamento turistico di Santa Maria Navarrese e con la Pedra Longa. La costiera del Supramonte di Baunei nella riserva di protezione della Foca Monaca, da Capo Monte Santu a cala Goloritzè, da Cala Biriola a Cala Sisine. Concludiamo il nostro viaggio in Ogliastra, dall'altopiano del Golgo a Triei, Urzulei con il suo Supramonte e Talana, per poi entrare in Barbagia.

Tutte le tappe del nostro viaggio nella provincia di Nuoro

Nella Barbagia di Ollolai visitiamo Dorgali, capitale dell'artigianato e del turismo estivo in Barbagia, con gli importanti siti archeologici che si trovano nei suoi dintorni. Le spiagge di Dorgali e la sua frazione marina Cala Gonone, con la costa della riserva per la protezione della foca monaca e con i suoi siti archeologici. Dalle fonti carsiche di su Gologone e dal villaggio preistorico Sa Sedda e Sos Carros nella valle di Lanaitto, a Oliena la città del Nepente. Visita del centro storico della città di Nuoro, capoluogo della provincia, che viene considerata la capitale della Barbagia, patria di Grazia Deledda, con tutte le sue bellezze e con le principali manifestazioni che vi si svolgono. Nei dintorni di Nuoro ci rechiamo sul Monte Ortobene, a Lollove e nelle altre sue frazioni, e poi a visitare i resti archeologici presenti. Di nuovo nella Barbagia di Ollolai ci rechiamo verso visitare Orgosolo, la città del banditismo divenuta famosa per gli oltre 350 murales che ne abbelliscono il centro storico. Ci rechiamo a Mamoiada, il paese della stele di Boeli, famoso per il suo carnevale caratterizzato dalle maschere tradizionali di Sos Mamuthones e Sos Issohadores. Ci rechiamo a Fonni, il paese più alto della Sardegna adagiato sul lato settentrionale del massiccio del Gennargentu, famoso per il suo palio. Ci rechiamo a Desulo, nel Mandrolisai, dove è nato Antioco Casula noto con lo pseudonimo Montanaru, che visitiamo con il suo centro storico e con i suoi dintorni. Ci rechiamo a Belvì, il paese che ha dato il suo nome a questa parte della Barbagia, che visitiamo con il suo centro storico e con i suoi dintorni. Ci rechiamo ad Aritzo, cittadina famosa per il commercio della neve e per aver dato i natali al poeta barbaricino Bachisio Sulis, che si trova sotto il tacco Texile. Ci rechiamo a Gadoni, il paese più a sud della Barbagia di Belvì, che visitamo con la sua frazione Funtana Raminosa. Torniamo nel Mandrolisai a visitare Tonara, il paese del torrone e di Peppino Mereu, dove vistiamo l'abitato ed i suoi dintorni, con i numerosi siti archeologici. Ci rechiamo a Sorgono, considerato il capoluogo storico del Mandrolisai, il paese famoso per i duecento menhir presenti nel suo territorio. Effettuiamo una deviazione fino ad Ortueri, il paese più ad ovest del Mandrolisai in provincia di Nuoro, che visiteremo con il suo centro abitato ed i suoi bei dintorni. Ci rechiamo ad Atzara, il paese più a sud del Mandrolisai, che visitiamo con i suoi dintorni. Ancora più a sud, torniamo nella Barbagia di Belvì per visitare Meana Sardo, con il suo centro abitato ed i suoi dintorni con l'imponente reggia nuragica di Nolza. Da Sorgono torniamo nella Barbagia di Ollolai, per recarci a visitare Austis ed i suoi dintorni, con i siti archeologici e la bella roccia detta Sa Crabarissa. Ci rechiamo a visitare Teti, paese famoso soprattutto per gli importanti bronzetti rinvenuti nel villaggio di Abini che si trova nei dintorni. Risalendo verso nord nella Barbagia di Ollolai visitiamo Tiana, il paese conosciuto per la produzione dell'orbace. Nella Barbagia di Ollolai visitiamo Ovodda, cittadina nota per il suo carnevale e per i suoi dintorni. Passato il lago di Gusana ci rechiamo a visitare la cittadina di Gavoi famosa per il suo carnevale e per la produzione di alcuni tra i più antichi strumenti musicali della Sardegna. Da Gavoi ci rechiamo a visitare il piccolo borgo agricolo di Lodine con i suoi dintorni. Ci rechiamo a visitare Ollolai, il paese del Re pastore Ospitone a cui si deve la diffusione del cristianesimo nell'isola. Fine della visita alla Barbagia di Ollolai, dove ci rechiamo a visitare Olzai, patria del pittore Carmelo Floris. Entriamo nel Nuorese e ci rechiamo verso visitare Sarule, il paese dove è nato il famoso scrittore e poeta Salvatore detto Badore Sini. Ci rechiamo a visitare Orani, patria del pittore Mario Delitala e del famoso scultore Costantino Nivola, con le sue numerose chiese. Ci rechiamo nel borgo agropastorale di Oniferi, che visitiamo con i diversi siti archeologici che si trovano nei suoi dintorni. Ci rechiamo a Orotelli, patria dello scrittore Salvatore Cambosu, il paese famoso per il suo carnevale caratterizzato dalle maschere tradizionali dei Sos Thurpos. Arriviamo ad Ottana, famosa per il suo carnevale caratterizzato dalle maschere dei Boes e Merdules, che visitiamo con i suoi dintorni. Visitiamo la regione del Marghine, da Noragugume a Dualchi e Borore. Visita di Macomer, capoluogo del Marghine, da dove ci rechiamo in Planargia a Sindia. Da Macomer proseguiamo la visita del Marghine, da Birori a Bortigali e Silanus, da Lei a Bolotana. Ritorniamo nel Nuorese, da Orune a Bitti, il paese dei Tenores, e quindi, dopo una deviazione a Osidda, proseguiamo da Onanì a Lula. La Baronia Meridionale di Orosei, da Loculi a Irgoli, da Onifai a Galtellì. Visita di Orosei, storico capoluogo della Baronia meridionale. Le coste della Baronia Meridionale da Marina di Orosei alla spiaggia di Osala e a nord a Cala Liberotto, Cala Ginepro e all'oasi Bidderosa. Nella Baronia Settentrionale la visita a Lodè, poi la visita di Siniscola, il capoluogo della Baronia settentrionale, e della sua costiera. A Torpè e sul lago di Posada, poi a Posada con le sue spiagge, dove concludiamo il nostro viaggio.

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