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Visita del sito istituzionale del comune

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Teulada con la sua costiera dal promontorio di Capo Teulada alla Costa del Sud fino a Capo Spartivento

In questa prima tappa del nostro viaggio nella Provincia di Cagliari, proseguiremo la visita della Regione storica del Sulcis Iglesiente. Da Sant'Anna Arresi andremo a Teulada per visitare Porto Teulada e Capo Teulada, e seguire poi la Costa del Sud che ci porterà fino a Capo Spartivento.

La Regione storica del Sulcis Iglesiente

Il Sulcis IglesienteL'area della Regione storica del Sulcis Iglesiente (nome in lingua sarda Sa Meurreddìa S'Igresienti) si estende a nord della valle del Cixerri. Confina a nord est con il Campidano ed ha una forma vagamente triangolare. Appartiene alla Provincia del Sud Sardegna ed a quella di Cagliari. I suoi comuni nella Provincia del Sud Sardegna sono Buggerru, Calasetta, Carbonia, Carloforte, Domus de Maria, Domusnovas, Fluminimaggiore, Giba, Gonnesa, Iglesias, Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Sant'Anna Arresi, Sant'Antioco, Santadi, Siliqua, Teulada, Tratalias, Villamassargia e Villaperuccio. Quelli nella Città Metropolitana di Cagliari sono Pula, Sarroch e Villa San Pietro. È un territorio in cui la natura è incontaminata, nei rilievi montuosi come nelle valli irrorate da fiumi che talvolta precipitano in spettacolari cascate, nelle profonde grotte come nel tratto costiero, caratterizzato da ampie spiagge, tra cui spicca Piscinas, con le sue metafisiche dune di sabbia, o la splendida insenatura di Masua, che guarda il faraglione calcareo di Pan di Zucchero.

Visualizza la mappa Il promontorio di Capo Teulada

Teulada-Tramonto sul Capo TeuladaTorniamo a Sant'Anna Arresi e prendiamo la SS195 che passa all'interno, mentre sulla costa si sviluppa il grande promontorio di Capo Teulada, la località più bella della Sardegna tra quelle ancora oggi sottoposte a servitù militare, che non è possibile visitare. Ad essa si accede dalla metà della strada, dove si trova la frazione Teulada denominata Sa Portedda, che descriveremo più avanti. Capo Teulada è il punto più a sud della Sardegna, con una aspra parete rocciosa di 223 metri di altezza, a soli 189 chilometri dalle coste africane.

Il Poligono Permanente di Capo Teulada è affidato all'Esercito e messo a disposizione della Nato. Si tratta del secondo poligono d'Italia per estensione, con 7.200 ettari di terreno, cui si sommano i 75.000 ettari delle zone sottoposte a restrizione dello spazio aereo e delle zone interdette alla navigazione, nelle quali è vietato l'ancoraggio, qualsiasi tipo di pesca e la balneazione, e concesso l'esclusivo transito, salvo nei periodi interdizione totale. Viene normalmente impiegato per le esercitazioni di tiro contro costa e di tiro terra mare. Il poligono ricalca i confini della base a terra, delimitato da una recinzione metallica, e sommariamente a mare, con una zona in cui è vietato l'ancoraggio, qualsiasi tipo di pesca e la balneazione, e concesso l'esclusivo transito, salvo nei periodi interdizione totale. Lo possiamo solo osservare da lontano, passandoci via mare.

Dal porto di Teulada, o da Porto Pino, è possibile noleggiare un'imbarcazione per raggiungere, in luglio o in agosto, queste insenature, ma occorre essere prudenti nell'affrontare, esclusivamente con condizioni metereologiche ottimali, la non breve traversata.

Quattro VeleNel 2017 Legambiente, attore protagonista dell'ambientalismo italiano, con le rilevazioni effettuate dalla sua Goletta Verde, e con la collaborazione del Touring Club Italiano, ha assegnato il riconoscimento di 4 Vele al comprensorio della Costa Sud Ovest e delle Isole Sulcitane. I parametri considerati per l'assegnazione delle vele sono la qualità delle acque di balneazione, efficacia della raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione delle risorse idriche, la presenza di aree pedonali, efficienza dei servizi, la valorizzazione del paesaggio e delle produzioni locali.

La parte meridionale della spiaggia di Porto Pino

Al territorio di Teulada appartiene, nella parte più occidentale del promontorio di Capo Teulada, la parte più meridionale della spiaggia di Porto Pino, con le dune di Is Arenas Biancas. Questa parte della spiaggia è compresa nella base militare di Capo Teulada, e dal 2007 è visitabile durante il periodo estivo, attraverso una strada realizzata all'interno del poligono militare, o percorrendo la spiaggia di Porto Pino che appartiene, per tutta la restante parte, al Comune di Sant'Anna Arresi, situato in Provincia di Carbonia ed Iglesias.

La spiaggia delle Sabbie Bianche, ossia Is Arenas Biancas, è caratterizzata da un arenile di grandi dimensioni, lungo circa un chilometro, dall'aspetto solitario e selvaggio, costituito da sabbia bianca e fine, quasi impalpabile, che si affaccia su un mare di colore verde azzurro, poco profondo. È caratterizzata da dune di sabbia bianchissima prodotte dall'erosione delle rocce del promontorio, da parte dal mare e dagli agenti atmosferici. Sulla cima delle dune cresce una fitta macchia di ginepro coccolone, e si trovano, inoltre, la calcatreppola, l'euforbia, lo sparto. La spiaggia non è mai affollata, neanche in alta stagione, è, però, scarsamente pulita per la presenza di residui delle esercitazioni militari, dato che, nonostante le bonifiche, nelle dune vi è la presenza di qualche residuato bellico, dovuto alle esercitazioni militari del recente passato.

Sant'Anna Arresi-Veduta delle dune di Porto Pino Sant'Anna Arresi: le dune di Porto Pino Sant'Anna Arresi: le dune di Porto Pino Sant'Anna Arresi: le dune di Porto Pino Sant'Anna Arresi-Rotolando tra le dune di Porto Pino Sant'Anna Arresi-Tramonto sulle dune di Porto Pino

Bandiera BluLa spiaggia delle Sabbie Bianche è stata insignita anche per il 2018 della Bandiera Blu della Federazione Europea dell'Ambiente, che celebra non solo le migliori spiagge del nostro paese, ma anche quelle con i maggiori servizi sul territorio. Obiettivo principale del programma Bandiera Blu è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale.

La Cala di Porto Zafferaneddu

Scendendo lungo la costa occidentale del promontorio di Capo Teulada, più a sud rispetto alla spiaggia delle Sabbie Bianche, si trova la Cala di Porto Zafferaneddu, una delle tante cale che si trovano all'interno dell'area del poligono militare di Teulada, ed è pertanto fruibile solamente nei mesi estivi. In essa è presente la piccola spiaggia di Porto Zafferaneddu, caratterizzata da un'arenile misto traciottoli e sabbia bianca fina, ha la particolarità di presentare alte dune di sabbia ricoperte da vegetazione. Sulla spiaggia è talvolta possibile incontrare animali da pascolo. La spiaggia è raggiungibile solamente via mare, e non sono presenti servizi in questa spiaggia.

Passata la Punta di Cala Piombo troviamo la Cala Piombo

Teulada-La Torre di Cala PiomboScendendo la costa del lato occidentale del promontorio di Capo Teulada, passiamo la Punta di Cala Piombo. Su questa punta, in posizione arretrata di qualche centinaio di metri rispetto alla linea di costa, si trova la torre costiera di Cala Piombo, situata a 193 metri sul mare, all'interno della zona soggetta a servitù militare. Edificata in epoca spagnola, probabilmente nel 1639, è stata realizzata con rocce granitiche. Sulla sua sommità è stata realizzata una guardiola. Abbandonata nel diciannovesimo secolo, oggi si trova in cattive condizioni, quasi abbattuta, allo stato di rudere.

Teulada-Cala Piombo: le suggestive grotte a pelo d'acquaPassata la Punta di Cala Piombo, subito prima che il promontorio si restringa nell'istmo di Bocca Corti prima di procedere verso sud con la Punta di Capo Teulada, si trova la Cala Piombo, anch'essa posizionata all'interno della zona soggetta a servitù militare. In questo tratto di costa di roccia vulcanica si aprono numerose grotte a pelo d'acqua, profonde una ventina di metri, molto pittoresche. All'interno della Cala si trovano, inoltre, diverse spiaggette di Cala Piombo, di ciottoli levigatissimi, che è possibile visitare solo dal mare, ed esclusivamente in luglio e agosto.

Passata la Punta Aligusta si arriva alla Cala d'Aligusta

Proseguendo verso sud, il promontorio si restringe con l'istmo di Bocca Corti, e poi si riapre per svilupparsi verso sud con la Punta di Capo Teulada. Più a sud, sempre sul lato occidentale del promontorio di Capo Teulada, passata la Punta Aligusta, si arriva alla Cala d'Aligusta, nella quale si trova una piccola spiaggia selvaggia e sassosa, posizionata anch'essa all'interno del poligono militare di Capo Teulada.

Raggiungiamo la Punta de Aintru che è il punto più a sud di tutta la Sardegna

Teulada-La Punta de Aintru al margine meridionale del promontorio di Capo TeuladaProcedendo verso sud, raggiungiamo il Capo Teulada, conosciuto dai latini come Chersonesum Promontorium, che costituisce la parte terminale della penisola, ed è la punta più meridionale della Sardegna. Il capo è collegato alla terraferma tramite l'istmo di Bocca Corti, dove secondo gli archeologi si trovava l'antico insediamento romano di Tegula. Il Capo Teulada termina con la Punta de Aintru, il punto più alto del promontorio, a 223 metri sul mare, dominata da pareti a picco di una verticalità impressionante.

Risalendo la costa orientale del promontorio si incontra la Cala Galera

Passata la punta, arriviamo sul lato orientale del promontorio di Capo Teulada. Si può quindi risalire lungo la costa orientale, e visitare, subito dopo la punta, le alte pareti a strapiombo della Cala Galera.

Passate la Punta di Levante e la Punta di Tonnara troviamo il golfo di Porto Zafferano con la sua bella spiaggia

Teulada-golfo di Porto ZafferanoRisalendo la costa verso nord, passate la Punta di Levante e la Punta di Tonnara, in corrispondenza del punto all'altezza del quale, sul lato occidentale, si trova la Cala Piombo, sul lato orientale si trova la bellissima insenatura del golfo di Porto Zafferano, indicato nelle antiche carte con il nome di Cala Brigantina, situato anch'essa in zona soggetta a servitù militare.

Il golfo ha un fondo sabbioso di circa trenta metri, e la visita a questa bellissima Cala è possibile solo dal mare, esclusivamente a luglio e ad agosto. Sul lato settentrionale del golfo si trova la bellissima spiaggia di Porto Zafferano.

La spiaggia di Porto Zafferano si trova in un ambiente naturale di aspetto solitario e selvaggio, ed è circondata da dune colonizzate da ginepri e mirti, che rendono meraviglioso il paesaggio. Di tratta di una splendida spiaggia di sabbia fine e candida, che si affaccia su un mare verde azzurro, poco profondo. Con piccole dune, è nota per l'acqua particolarmente cristallina. Si trova all'interno del campo militare di Capo Teulada, ed è inaccessibile per quasi tutto l'anno, essendo raggiungibile solo via mare nel periodo estivo, con divieto di sbarco. Non è mai affollata, neanche in alta stagione, con frequente presenza di residui delle esercitazioni militari. Si tratta di una spiaggia assolutamente da non perdere.

Capo Teulada: entriamo in Porto Zafferano Capo Teulada-L'insenatura di Porto Zafferano Capo Teulada-Le barche alla rada a Porto Zafferano Capo Teulada-La spiaggia di Porto Zafferano

Al centro del golfo, a 23 metri di profondità, si trova il relitto della motonave Dino, un tempo in assetto di navigazione e ora molto inclinata, praticamente appoggiata sulla fiancata di dritta ossia di destra. Era una nave di un'ottantina di metri di lunghezza, un tempo adibita al trasporto dell'argilla e successivamente dismessa, e usata come sagoma di tiro nel poligono di Capo Teulada. All'ancora a Porto Zafferano, è affondata negli anni '70 del Novecento, durante una mareggiata di scirocco.

Dopo la Punta della tTorre troviamo l'insenatura di Porto Scudo con la sua spiaggia

Teulada-La Torre di Porto Scudo o Porto ScuroIl golfo di Porto Zafferano è chiuso, a nord, dalla Punta della torre. Su di essa si trova la torre costiera di Porto Scudo, costruita qualche centinaio di metri all'interno della linea di costa, a centoquarantatre metri sul mare, che si trova anch'essa in zona soggetta a servitù militare. Edificata in epoca spagnola, secondo alcuni nel 1601, mentre secondo altri sarebbe del 1639, è composta da blocchi in granito ed ha alcuni particolari in calcare, ha una volta a cupola ed una scala interna al muro, per l'accesso al terrazzo. Passata la Punta della Torre, arriviamo all'insenatura di Porto Scudo, situato anch'essa in una zona soggetta a servitù militare, e la visita è possibile solo dal mare, esclusivamente nei mesi di luglio ed agosto.

Teulada-La spiaggia di Porto ScudoLa spiaggia di Porto Scudo, utilizzata durante le operazioni di guerra simulata per sbarchi con mezzi anfibi, si presenta come una spiaggia caratterizzata da sabbia bianchissima e sottile, affacciata su un mare di un bellissimo turchese intenso. L'acqua si presenta particolarmente pulita, con un fondale basso e sabbioso, e con scarsa presenza di posidonie. Sono presenti degli scogli, specialmente vicino alle alte pareti dei promontori che costeggiano la spiaggia, e che in questa zona raggiungono altezze impressionanti. La spiaggia è poco frequentata, circondata da colline cosparse dalla tipica macchia mediterranea, che cosparge nell'aria gli inconfondibili aromi del lentisco, del ginepro e del mirto, ed il paesaggio è interessante e abbastanza incontaminato nonostante le esercitazioni militari.

Dopo la Punta de Su Portu arriviamo all'insenatura di Porto Pirastu con la sua spiaggia

Risalendo ancora la costa, passata la Punta de Su Portu, arriviamo alla più piccola insenatura di Porto Pirastu, situata anch'essa in zona soggetta a servitù militare, per cui la visita è possibile solo dal mare, esclusivamente a luglio ed agosto.

Teulada-La spiaggia di Porto PirastuLa spiaggia di Porto Pirastu, protetta ad est da una piccola scogliera, si trova in un ambiente naturale di aspetto solitario e selvaggio, ed alle sue spalle domina la scena la rigogliosa macchia mediterranea. Si presenta come una piccola spiaggia, isolata, caratterizzata da sabbia bianca, fine e morbida. Il mare dal fondale basso e prevalentemente sabbioso, ha un colore tra l'azzurro e il turchese. Ben riparata dal vento, con qualche posidonia spiaggiata in limitate quantità, è scarsamente frequentata nei mesi estivi. Non sono presenti servizi su questa spiaggia.

Alle spalle della spiaggia immersa nel verde della macchia mediterranea, si trova la ex Miniera di Monte Lapanu, i cui lavori sono iniziati nel 1854, ubicata tra le insenature di Porto Scudo e Porto Pirastu. In essa sono presenti piccoli lavori minerari consistenti in sbancamenti, trincee, pozzetti e gallerie, che hanno intercettato le lenti ferrose al contatto tra il calcare ed il granito ercinico. La mineralizzazione è essenzialmente costituita da magnetite, siderite e oligisto in ganga calcarea e silicatica, distribuita in lenti e impregnazioni al contatto fra calcare e granito. L'intera area ricade ora in zona militare e risulta quindi inaccessibile.

Dopo la Punta Pirastu arriviamo alla spiaggia di Pala di Levante o di S'Ortixeddu

Risalendo la costa, passiamo la Punta Pirastu ed arriviamo ai limiti dell'area soggetta a servitù militare, alla insenatura di Pala di Levante, con la sua spiaggia.

Teulada-La spiaggia di Pala di Levante o spiaggia di S'Ortixeddu, conosciuta anche come spiaggia de Is Americanus o spiaggia degli AmericaniLa spiaggia di Pala di Levante o spiaggia di S'Ortixeddu, conosciuta anche come spiaggia de Is Americanus o spiaggia degli Americani in italiano, a voler sancire il fatto che questa piccola baia riparata dai venti, che misura 250 metri di lunghezza per 30 di larghezza, dalla sabbia fine e dall'acqua color turchese, ricade per intero dentro il perimetro del poligono militare di Capo Teulada ed è perciò rimasta interdetta per decenni al pubblico ed è stata sempre deserta, con frequente presenza di residui delle esercitazioni militari. Anche a questa spiaggia la visita era possibile solo dal mare, esclusivamente a luglio ed agosto. Adesso però ha trovato attuazione il protocollo d'intesa firmato nel 2008 tra il Comune di Teulada e i militari, che permette la sua apertura al pubblico. L'ingresso dai cancelli del presidio militare presso Porto Tramatzu è a numero chiuso e a pagamento, ma ad ogni modo bisogna anche stare attenti a rispettare gli orari, l'accesso infatti è permesso solo dalle ore 8 alle ore 21.

La Punta Pala di Levante separa questa spiaggia da quella di Porto Tramatzu, che si posiziona al di fuori dell'area soggetta a servitù militare, è quindi accessibile, e che verrà descritta più avanti, dove la visiteremo partendo da Teulada.

Visualizza la mappa Le diverse frazioni che si trovano lungo la strada da Sant'Anna Arresi a Teulada

Dal centro di Sant'Anna Arresi prendiamo la SS195 Sulcitana che, dopo 14 chilometri, ci porta al centro della cittadina chiamata Teulada. Lungo la strada è possibile prendere deviazioni, che ci portano nelle diverse frazioni di Teulada.

Uscendo da Sant'Anna Arresi incontriamo le frazioni Gutturu Saidu, Su de Is Seis, Perdaiola e Su Fonnesu

Da Sant'Anna Arresi ci dirigiamo verso Teulada sulla SS195 e, dopo un chilometro e duecento metri, prendiamo verso sinistra la strada che, in circa un altro chilometro, ci porta alla sua località Is Palas, ossia Case Lindri. Passata questa frazione Sant'Anna Arresi, proseguiamo lungo la strada, che si dirige verso nord, per poco meno di un chilometro e mezzo, e raggiungiamo la prima delle frazioni di Teulada, la frazione Gutturu Saidu (altezza metri 109, distanza circa 15,1 chilometri, abitanti circa 70).

Proseguendo per un chilometro sulla strada che ci ha portato a Gutturu Saidu, raggiungiamo alla destra della strada la frazione Su de Is Seis (altezza metri 141, distanza circa 16 chilometri, abitanti circa 33).

Proseguendo sulla strada da Gutturu Saidu, passata la frazione Su de Is Seis, la seguiamo per circa due chilometri e mezzo, poi svoltiamo a destra e raggiungiamo la frazione Perdaiola (altezza metri 195, distanza circa 18 chilometri, non è disponibile il numero di abitanti).

Evitata la deviazione per Perdaiola, proseguiamo e dopo circa un chilometro raggiungiamo la frazione Su Fonnesu (altezza metri 200, distanza circa 18,3 chilometri, abitanti circa 21).

La frazione Sa Portedda dalla quale si accede all'area sottoposta a servitù militare

Ritorniamo sulla SS195 Sulcitana da Sant'Anna Arresi in direzione di Teulada, a poco più di cinque chilometri e mezzo da Sant'Anna Arresi, raggiungiamo, sulla destra della strada, la frazione Sa Portedda (altezza metri 87, distanza circa 9 chilometri, abitanti circa 124), nella quale si trova l'accesso all'area sottoposta a servitù militare del Poligono Permanente di Capo Teulada. Una strada bianca conduce attraverso tutta l'area, ma non è percorribile dato che l'accesso è riservato ai soli mezzi militari.

Teulada-Sa Portedda: accesso all'area sottoposta a servitù militare del Poligono Permanente di Capo TeuladaDi recente la procura di Cagliari ha avviato un'indagine nel tentativo di fare chiarezza su eventuali danni alla salute provocati dalle esercitazioni militari che si svolgono nella struttura, una inchiesta che trae origine dalla vicenda del caporal maggiore Manolo Pinna, morto nel 2009 per un tumore al cervello. I vertici della struttura militare hanno presentato un piano per il recupero della porzione di poligono fino a oggi inaccessibile, e sono così iniziate le operazioni per il rilevamento delle fonti di inquinamento, una fase che precede quella di bonifica vera e propria, e, se non ci saranno intoppi burocratici, si prevede che la penisola interdetta possa essere recuperata entro tre anni.

Teulada-Sa Portedda: esercitazioni nel Poligono Permanente di Capo Teulada Teulada-Sa Portedda: esercitazioni nel Poligono Permanente di Capo Teulada Teulada-Sa Portedda: esercitazioni nel Poligono Permanente di Capo Teulada Teulada-Sa Portedda: esercitazioni nel Poligono Permanente di Capo Teulada

Prima di entrare nell'abitato di Teulada ci rechiamo a visitare le frazioni Is Carillus e Genniomus

Ritorniamo sulla SS195 che ci porta in direzione di Teulada, che raggiungiamo, dalla frazione Sa Portedda, dopo circa nove chilometri e mezzo. Prima di entrare nell'abitato, prendiamo a sinistra la SP90 che, in 9,7 chilometri, ci fa raggiungere la frazione Is Carillus (altezza metri 158, distanza circa 10,4 chilometri, abitanti circa 18).

Proseguiamo per due chilometri in direzione delle grotte di Is Zuddas, poi svoltiamo a destra e, in poco più di altri due chilometri, arriviamo alla frazione Genniomus (altezza metri 154, distanza circa 8,82 chilometri, non è disponibile il numero di abitanti).

Arriviamo a Teulada

Ripresa la SS195, che ci ha guidato da Sant'Anna Arresi, riusciamo a entrare nell'abitato di Teulada. Dal Municipio di Sant'Anna Arresi a quello di Teulada, si sono percorsi 13.9 chilometri.

La cittadina chiamata Teulada Informazioni turistiche

Teulada-Stemma del comuneLa cittadina chiamata Teulada (altezza metri 50, abitanti 4.046), edificata sulla costa nel periodo della dominazione romana, si trova nella parte meridionale della Provincia di Cagliari, sulla costa, nei pressi del RioMannu, ed è attraversata dalla SS195 Sulcitana. Gli abitanti vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale, mentre la restante parte si distribuisce tra la frazione Sa Portedda con l'area sottoposta a servitù militare del Poligono Permanente di Capo Teulada, in numerosi nuclei urbani minori ed in un elevato numero di case sparse. Il territorio, classificato di collina, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, ed è caratterizzato da diversi ambienti, che vanno dalle zone boschive alle zone marine. L'interno è caratterizzato da colline e promontori montuosi, ed il territorio è diviso tra pascoli, campagne incolte ed aree boschive. La costa frastagliata alterna promontori rocciosi che si tuffano a strapiombo sul mare, ad insenature dove si trovano calette con sabbia bianchissima e acque cristalline.

Origine del suo nome

Secondo la tradizione popolare, il nome Teulada risalirebbe al latino tegula, a documentare la grande produzione di terracotta, praticata in questo primo insediamento di epoca romana. Il nome della cittadina è attestato già nell’«Itinerarium Antonini», un registro delle stazioni e delle distanze tra le località poste sulle diverse strade dell'Impero romano, del quale la redazione che ci è stata tramandata risalirebbe al periodo di Diocleziano, ma la sua versione originale viene solitamente datata agli inizi del III secolo. Ed il nome della cittadina in esso riportato si riferisce, probabilmente, al suo porto, e ad un vicus, ossia a un un aggregato di case e terreni, situato presso Capo Teulada. Il nome che ne è derivato, Tegulata, ossia fatta e ricoperta di laterizi, viene attestato dall’anno 1572, quando si fa riferimento al Capo Teulada come Cabo de Tablada.

La sua economia

Teulada è un centro rivierasco, di origine antica, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale. Il suo settore primario è presente con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, vite, olivo e agrumi. Presente anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini ed equini. L’industria è costituita da imprese che operano pricipalmente nei comparti alimentare, della pesca e della piscicoltura. Interessante è l’artigianato, che spazia dal tessile, con arazzi e tappeti, ai lavori in sughero, in pelle e in ceramica, ed alle tipiche pipe in terracotta. Anche il ricamo è praticato da tempi antichi e un particolare punto prende proprio il nome di punto Teulada, perché qui inventato. Le strutture ricettive, che comprendono vari agriturismi, offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno. La vicinanza con la Costa del Sud, fa di essa una località di notevole richiamo turistico, che offre a quanti vi si rechino un paesaggio selvaggio e intatto, dove piccole spiagge si susseguono in profonde insenature separate da alti speroni calcarei.

Brevi cenni storici

La zona viene abitata anticamente da popolazioni autoctone, come è testimoniato dalla presenza di una ventina di Nuraghi e da numerosi ritrovamenti archeologici, i resti di una fortificazione sull'Isola Rossa, ed i reperti rinvenuti all'interno della grotta di Monte Sa Cona, sfruttata in periodo preistorico come luogo cimiteriale, che ha restituito frammenti ceramici riferibili alla cultura di Bonnanaro. I Fenici ed i Cartaginesi sfruttano le sue coste a partire dall'età del ferro. Tra gli insediamenti più importanti, notevole è quello di Malfatano, dove rimangono i resti del tophet punico, ora sommerso, nell'isolotto davanti alla spiaggia di Tuerredda, il sommerso Porto di Melqart, sempre a Malfatano, e un'antica cava punica, nei pressi della spiaggia di Piscinnì. In periodo romano sorge l'abitato di Tegula, localizzato nei pressi della costa, la cui prima ubicazione va ipotizzata alle spalle dell'antico Chersonesum Promontorium, ovvero sull'istmo di Bocca Corti, che abbiamo già descritto, dove sembra sia esistito un insediamento militare romano a presidio delle due baie di Cala Piombo e Porto Zafferano. L'abitato si trova lungo la via di comunicazione che collega Karalis con Sulci. È probabile che tale ubicazione sia resistita durante tutta l'epoca romana, quando il paese prende il nome di Tegula, che probabilmente documenta la produzione di terracotta in epoca romana. Poi, secoli dopo, probabilmente a causa delle incursioni dal mare, il paese viene spostato un poco più all'interno, nella piana di Tuerra, nel territorio che viene oggi indicato come Sant'Isidoro, dove sorgono la Chiesa e la torre omonima. Alcuni ritrovamenti archeologici confermano la frequentazione della pianura. Nell’undicesimo secolo, il paese viene a fare parte del Giudicato di Cagliari, nella curatoria di Sulci, per poi passare nel 1258 ai conti della Gherardesca e in seguito al Comune di Pisa. Con l'occupazione aragonese appartiene a vari feudatari, tra cui Bartolomeo Cespujades e la famiglia dei Rosso. Le frequenti incursioni da parte dei Saraceni determinano, agli inizi del sedicesimo secolo, l'abbandono da parte degli abitanti del vecchio villaggio nella zona di Tuerra. In località Sant'Isidoro, il 15 settembre 1628, viene combattuta un'aspra battaglia, nella quale i Saraceni, molto numerosi, si scontrano con i Teuladini, e sono costretti a desistere ed a si ritirasi. Il paese viene, quindi, ricostruito nel diciassettesimo secolo, uno dei primi insediamenti è la Chiesa di San Francesco con l'adiacente monastero, e la fonte di Funtana Crobetta che riporta incisa una data intorno al 1630. Il primo che provede a questo nuovo insediamento è il mercante Pietro Porta, che realizza anche varie opere nel territorio, come le torri di difesa costiera. Proprio a causa delle scorrerie dei pirati, vengono costruite lungo tutta la costa del golfo di Teulada, così come in tutta la Sardegna, torri di avvistamento, ancora oggi esistenti ma non visitabili, tranne in piccola parte quella del Budello. Tali torri sono quelle di Cala Piombo, Porto Scudo, Porto Budello, Piscinnì, e Malfatano. estinta la dinastia dei feudatari Porta a causa della peste, il feudo passa a Salvatore Sanna e suo figlio Agostino. Teulada, nel 1688, risulta ancora spopolata, e in quell'anno diviene barone don Antonio Catalan, che incrementa notevolmente le condizioni di vita, favorendo così il ripopolamento della zona. Dopo la dinastia dei Catalan, subentra, nel 1736, la dinastia dei San Just, una delle più importanti famiglie di Cagliari, che sono coloro che danno maggior sviluppo al paese. A loro si devono varie e importanti opere come lo stesso palazzo baronale, il riordinamento della Chiesa patronale della madonna del Carmine, la costruzione del Cimitero, il primo ponte che unisce le sponde del paese, le scuole, ed altro. I San Just governano fino al 1839, anno in cui Carlo Alberto abolisce il regime feudale, ed avviene il suo riscatto al demanio dello Stato. Nell'Ottocento e nel primo Novecento l'economia del paese è essenzialmente agricola, ma molta è anche la manodopera che serve le miniere del Sulcis. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, nelle acque a sud della costa, avviene la battaglia di Capo Teulada, tra la flotta britannica e quella italiana, una delle ultime battaglie navali del Mediterraneo, finita senza vincitori. Dopo le guerre mondiali, il paese raggiunge il picco massimo degli abitanti, ma poi la fortissima emigrazione lo spopola, risucendolo agli attuali 4mila abitanti. Negli anni cinquanta del Novecento, 7.200 ettari del terreno comunale vengono affidati all'Esercito e messi a disposizione della Nato. Da questa cessione deriva una lunga querelle con il Comune di Teulada, perché secondo molti la base impedirebbe al paese chiamato sfruttare economicamente la parte migliore della costa. Oggi Teulada è un paese che cerca, non senza difficoltà, di uscire dalla crisi, e cerca di farlo attraverso il turismo di qualità e non di massa, sfruttando sprattutto la splendida Costa del Sud.

Principali Feste e Sagre che si svolgono a Teulada

Teulada-Associazione Pro Loco di TeuladaA Teulada sono attivi l'Associazione Pro Loco di Teulada, il Gruppo Folk di Sant'Isidoro, il Coro Polifonico di Sant'Isidoro di Teulada e Sant'Anna Arresi, un coro costituito da elementi maschili che esegue canti sacri, la Missa de Angelis, canti gregoriani e soprattutto canti della tradizione popolare sarda, ed il Coro Polifonico San Giovanni Battista di Teulada, che partecipa alle celebrazioni di Fan Francesco. Molto famoso per la sua particolarità e tipicità è l'abito maschile di Teulada, che risente di una forte influenza iberica. Il costume è composto da un sombrero grigio a larghe falde, da una giacca modello bolero e da una camicia con collo largo e colletto di tela di lino. Le bragas, ossia i pantaloni, sono ampie e arrivano a metà polpaccio,e nella cintura in pelle è alloggiato un amuleto chiamato Sa Punga a Giunchiglia, adoperato contro il malocchio. Tra le Feste e Sagre che si svolgono a Teulada si segnalano il Carnevale Teuladino, che prevede la sfilata dei carri allegorici, balli in piazza e diverse manifestazioni di contorno nelle diverse vie del paese, il tutto per rinnovare questa festività diventata ormai tappa fondamentale del panorama della zona; i riti della Settimana Santa prevedono, dal Giovedi Santo al giorno di Pasqua, un susseguirsi di manifestazioni religiose con riti e processioni dal sapore antico; il 25 aprile il Trekking Teuladino a cavallo; a maggio la Festa di Sant'Isidoro di primavera; a fine giugno la Festa di San Giovanni Battista; la Santa patrona, che è la Madonna del Carmine, si festeggia il 16 luglio; la terza settimana di luglio il Festival del Teatro di Animazione del Mediterraneo; all'inizio di agosto si svolge la Sagra del Pescatore; la terza settimana di agosto la Sagra campestre di Sant'Isidoro, patrono degli agricoltori; il 4 ottobre la Festa di San Francesco.

Il Trekking Teuladino a cavallo

Il 25 aprile si svolge il Trekking Teuladino a cavallo, un'esperienza indimenticabile consigliata a tutti gli appassionati di equitazione, che prevede due giorni passati tra boschi e natura, con un organizzazione minuziosa. Si parte dal Centro Ippico, si pranza in un ovile e si riparte per la foresta di Is Cannoneris dove si cena, si dorme in tenda, per risvegliarsi immersi in una natura mozzafiato. Seguono passeggiate per i boschi e rientro al Centro Ippico.

Il Festival del Teatro di Animazione del Mediterraneo

La terza settimana di luglio si svolge il Festival del Teatro di Animazione del Mediterraneo, chiamato anche ANIMAR, che prevede per una settimana circa un succedersi di eventi straordinari, con l'esibizione in diverse piazze del paese chiamato diversi artisti di fama internazionale capaci di proporre, nelle salse più disparate, uno splendido spaccato dell'arte teatrale. Un'esperienza che porta a spaziare dalla magia del Circo a quella delle Marionette passando per le fantastiche note del Teatro di Strada, il tutto trattando delle tematiche stimolanti per i più giovani e decisamente ammalianti per gli adulti.

La Sagra del Pescatore

A inizio agosto si svolge la Sagra del Pescatore, una manifestazione molto amata da turisti e dalla popolazione. Il punto di ritrovo è il Porto Turistico dove a fine pomeriggio viene celebrata la messa all'aperto, dopo la quale la statua della Madonna del Pescatore viene posta su una imbarcazione da pesca e portata, se le condizioni meteo lo consentono, alle spalle dell'Isola Rossa seguita da numerosissime barche da pesca e non. Qui viene deposta in mare una corona di fiori in ricordo dei defunti in mare, dopo di che si procede con il ritorno al porticciolo. La Festa continua con la degustazione in banchina del pesce appena cucinato dagli stessi pescatori, il tutto accompagnato da un concerto musicale.

Altre manifestazioni che si svolgono tra luglio e settembre

Da luglio a settembre è previsto un alternarsi di serate di spettacolo e manifestazioni che raggiungono, nel mese di agosto, una cadenza giornaliera. Tra queste, oltre alla già citata Sagra del Pescatore ed alla Sagra Campestre di Sant'Isidoro Agricoltore, la Festa Burattini in Piazza, il festival Su Sonadori, rappresentazioni teatrali e tanto altro. Sempre nel mese di agosto si svolge nell'ampio giardino della casa baronale la Sagra del Pane e del Formaggio, durante la quale le anziane donne del paese ancora in costumi tipici della tradizione lavorano la pasta per il pane che viene poi messo a cuocere nel forno a legna e offerto ai turisti.

Visualizza la mappa Visita del centro della cittadina

L'abitato, interessato da un fenomeno di forte crescita edilizia, sorge sul fondo valle racchiuso nell'abbraccio dei monti Calcinaiu, Narboni Mannu, San Micheli, e si sviluppa con un andamento di stradine strette nel vecchio centro storico, e da altre che si sviluppano secondo un andamento rettilineo. Arrivamo a Teulada da sud ovest con la SS195 Sulcitana, che all'interno dell'abitato assume il nome di via Sulcis.

Il palazzetto dello sport

Teulada-palazzetto dello sportEntrando in Teulada con la SS194, subito dopo aver passato il cartello segnaletico che indica l'abitato, sulla sinistra della strada, passato un distributore di benzina, dopo poche decine di metri troviamo l'edificio moderno che ospita il palazzetto dello sport, una struttura tra le più belle della Provincia e anche della Sardegna, inaugurata nel 1994. Si tratta di una struttura polivalente, in grado di ospitare 200 spettatori.

L'ex Campo Sportivo ed i nuovi campi sportivi comunali di Teulada

Teulada-I nuovi campi sportivi comunaliSempre in via Sulcis, passato il Palazzetto dello Sport, troviamo l'ex Campo Sportivo di Teulada, anch'esso con l'ingresso alla sinistra della strada. In esso sono presenti, oltre al Campo da Calcio, anche piste di atletica e di corsa. Circa duecento metri più avanti, arriva da sinistra la SP70 proveniente da Santadi, la imbocchiamo, e poi subito a destra prendiamo la via Alcide De Gasperi. Alla sinistra della strada troviamo le strutture dei nuovi campi sportivi comunali di Teulada, che comprendono un Campo da Calcio in grado di accogliere 100 spettatori, campi da tennis, un campo polivalente, ed altre strutture di supporto.

La Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista

Ritornati sulla via Sulis, di fronte a dove arriva da sinistra la SP70, troviamo, invece a destra, al civico numero 107, il cancello di ingresso che ci porta in un cortile, nel quale si trovano l'edificio ed i campi sportivi, che sorgono accanto alla Chiesa di San Giovanni Battista, una nuova Chiesa che è la seconda parrocchiale di Teulada.

A fine giugno a Teulada si svolge la Festa di San Giovanni Battista, con processione e Feste in Piazza. Durante la Festa si svolge il rito di Is Goppais e Is Gommais de Froris, ossia dei compari e delle comari di fiori, e con l'accensione de Su Fogaroni, ossia del grande falò.

La piazza Mazzini e piazza Fontana

Teulada-La piazza Giuseppe Mazzini con l'edificio che ospita la Pro LocoRitornati sulla via Sulcis, la seguiamo per circa novecentocinquanta metri ed arriviamo in piazza Repubblica, dove la strada statale svolta a destra e diventa la via Cagliari, ed in duecentocinquanta metri ci porta, alla sinistra della strada, nella Piazza Giuseppe Mazzini. Teulada-Veduta della piazza FontanaQui, alla sinistra della Piazza, si trova l'edificio che ospita la sede della Pro Loco, che è l'associazione turistica di Teulada.

Dalla piazza Giuseppe Mazzini prendiamo a destra, e, di fronte a questa Piazza, alla destra della via Cagliari, si trova l'altra grande piazza di Teulada, che è la Piazza Fontana. Questa piazza è al centro degli eventi e delle diverse manifestazioni che si svolgono tra luglio settembre a Teulada.

La Chiesa di San Francesco vicino alla quale si trovava il monastero

Teulada-Chiesa di San FrancescoDa piazza Fontana, prendiamo verso sud la via San Francesco che, in poco più di cento metri, ci porta di fronte alla Chiesa di San Francesco, di impronta tardo gotica, costruito nella prima metà del '700 dal feudatario Pietro Porta, che appartiene successivamente anche alla famiglia dei baroni di Sanjust. L'edificio ricorda l'umiltà di San Francesco, con la sua facciata molto semplice, con una finestra ottagonale che sovrasta il portale d'ingresso, in cui sono rappresentati gli elementi del cantico delle creature, e sulla quale è presente un campanile a vela con campana risalente al 1729. Conserva all'interno un'unica aula, coperta da capriate lignee. Rimasta aperta al culto sino al 1954, nei successivi anni '70 sono iniziati i lavori di ristrutturazione, che hanno permesso di riaprirla, racchiusa da cinta murarie impreziosite da sculture e bassorilievi sul Santo, nel 1994. Accanto alla Chiesa si trovava il Convento della Confraternita del Terzo Ordine dei Francescani, del quale oggi non rimangono tracce.

La Chiesa di San Francesco è associata, nelle memorie della popolazione, all'esecuzione delle condanne a morte. Infatti, ai Frati era assegnata l'incombenza di assistere spiritualmente i destinati al capestro, ai quali era concesso di trascorrere l'ultima notte di preghiera in questa Chiesa, dove la pubblica carità portava al detenuto, oltre al conforto spirituale, anche cose buone e biscotti. Discende da qui l'espressione ancora in uso a Teulada «Chi ti ponganta pistoccus in cappella!», che suona come «Che tu possa essere impiccato».

Nel giorno della sua ricorrenza, il 4 ottobre, si celebra la Festa di San Francesco, che, secondo lo spirito francescano, è puramente religiosa. A fine pomeriggio si svolge la Messa, accompagnata dai canti del Coro Polifonico San Giovanni Battista di Teulada. Al termine della funzione ha inizio la processione che, con in testa statua del Santo, banda musicale ed i gruppi folkloristici, percorre un giro per le vie del centro abitato, per poi tornare sul Sagrato della piccola Chiesa. Al termine ha luogo uno spettacolo pirotecnico ed il rinfresco per tutti i presenti.

La Chiesa parrocchiale della Madonna del Carmelo

Teulada-Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del CarmeloRitorniamo dalla via San Francesco alla piazza Giuseppe Mazzini, e prendiamo la sua prosecuzione dall'altro lato della Piazza, che è la via Roma, la seguiamo per cento metri fino a che sbocca sulla via Umberto I, che prendiamo verso destra e ci porta in piazza Parrocchia, dove si trova la seicentesca Chiesa della Vergine del Carmelo, ossia Su Crammu, che è la principale Chiesa parrocchiale di Teulada. Non è nota la data di edificazione, che si potrebbe ricondurre alle prime annotazioni dei registri parrocchiali, che risalgono al dicembre del 1679. Attraverso i più recenti restauri, conclusi nel 2000, si è stabilito che la costruzione della Chiesa è avvenuta in due fasi. La Chiesa originale era costituita da quello che è l'attuale transetto che, con la navata centrale, crea all'interno la forma di una croce latina. In seguito, nel 1794, è stato elaborato un progetto di ampliamento disegnato da Giuseppe Maina, concluso nei primi anni dell'800, con l'aggiunta della navata centrale. Ulteriori interventi ne hanno modificato la facciata e il campanile, che mostrava una forma differente e sulla sommità una copertura a pianta ottagonale. Attualmente, dopo gli ultimi restauri, il campanile presenta una cuspide in cemento armato a pianta quadrata, che poggia sulla cella campanaria caratterizzata da bifore che si ripetono sui quattro lati. La facciata della Chiesa presenta un portale in pietra, due nicchie laterali, un rosone e un timpano che sovrasta il prospetto in corrispondenza della navata. L'accesso all'edificio avviene tramite una scalinata costituita da gradini disposti in semicerchi concentrici. L'ultimo restauro ha riguardato anche l'interno della parrocchiale che conserva il fonte battesimale, il pulpito, diversi dipinti su tela e un crocifisso settecentesco.

Presso questa Chiesa si svolge il 16 luglio la Festa della Madonna del Carmine, che è la Festa della Patrona del paese, con la processione, cerimonie religiose, ed alla fine manifestazioni musicali e folkloristiche in Piazza.

Il palazzo baronale dei Sanjust che ospita la Biblioteca Comunale

Teulada-palazzo baronale dei SanjustDavanti alla Chiesa parrocchiale è situata Sa domu de su Baroni, ossia il palazzo baronale dei Sanjust, che sono stati feudatari del territorio di Teulada, e che hanno governato su una vasta zona del sud della Sardegna. L'edificio, risalente ai primi anni del Seicento, nella facciata principale si presenta lineare e austero, con come unico decoro lo stemma nobiliare dei Catalan, primi feudatari di Teulada, che sovrasta il grande portale d'ingresso affiancato simmetricamente da alte finestre. La parte posteriore, volta ad occidente, domina sul paese con i loggiati che ne percorrono la facciata, sia al piano terra che in quello superiore, con ampie porte finestre di accesso. Il palazzo attualmente è di proprietà del Comune, che ne ha curato la ristrutturazione.

Attualmente il piano terra dell'edificio è destinato ad accogliere la Biblioteca Comunale e altri ambienti attigui sono destinati a mostre ed esposizioni. Nelle ampie sale del piano superiore sono ospitati il Museo dell'ossidiana e le più meritevoli produzioni di scultura su pietra, realizzate nel corso dei simposi promossi dal comune. Altre sale sono inoltre dedicate ad eventi artistici e manifestazioni culturali. Il giardino offre un'acustica apprezzabile ai concerti estivi di musica classica.

Il Municipio di Teulada

Ritorniamo in piazza Mazzini e riprendiamo la via Cagliari verso destra, in direzione est, per circa trecento metri, fino al civico numero 59, dove, alla destra della strada, si trova lo slargo che porta alla sede ed agli uffici del Municipio di Teulada.

Teulada-palazzo che ospita la sede e gli uffici del Municipio di Teulada Teulada-La fontana di fronte al Municipio di Teulada

Il Cimitero di Teulada

Proseguendo lungo la via Cagliari per cinquecento metri, arriviamo a costeggiare il Cimitero di Teulada, e per arrivare all'ingresso prendiamo la traversa a sinistra e la seguiamo per circa duecento metri.

Visualizza la mappa Visita dei dintorni di Teulada

Nei dintorni di Teulada sono stati portati alla luce i resti delle Tombe di giganti Mondia, Punta della Torre, Sa Marigosa, S'Arcu 'e Su Re; ed anche dei Nuraghi Albai, Albai I, Albai II, Barussa, Brallisteris, de Crabili, de Mesu, de Sa Canna, di Monte Arbus, Domenico, Don Antiogu, Giovanni Matta, Is Crabus, Is Orbais, Ludu Arrubiu, Ludu Arrubiu II, Maledetta, Malfatano, Mannu, Mannu di Monte Maria, Maxinas, Maxinas II, Mondia, Monte Idu I, Monte Idu II, Monte Lapera, Monte S'Ira, Montigieddu, Orbais, Perda Sarigu, Pia, Piticu, Punta Medau Carbone, Punta sa Ruxi, Punta su Putzu, Sa Patera, Sa Tuaredda, Sant'Isidoro, Sardori, Sisinni Acca, Su Montixeddu, Su Muru de Is Casiddus, Su Pizzu Arrubiu, Su Zippiri, Turritta, Zafferano, Ziu Giuanneddu, tutti di tipologia indefinita.

Da Teulada raggiungiamo la costa Informazioni turistiche

Con la SS195, percorsi poco meno di undici chilometri dal Municipio di Sant'Anna Arresi, invece di proseguire verso Teulada, che dista poco più di tre chilometri, prendiamo a destra la SP71 in direzione del porticciolo di Teulada e della Costa del Sud.

Dirigendoci verso la costa arriviamo alla Torre di Sant'Isidoro con la Chiesa campestre omonima

Teulada-La Torre di Sant'IsidoroPercorsi circa cinquecentocinquanta metri sulla SP71 verso la costa, dopo aver passato il cartello indicatore del chilometro 27, prendiamo, seguendo le indicazioni, la deviazione sulla destra che, in circa un chilometro, ci porta in località Tuerra, dove prendiamo la deviazione a sinistra che, in circa duecento metri, ci porta alla Torre di Sant'Isidoro, la cui costruzione è probabilmente di origine bizantina e che serviva come primo avamposto per la segnalazione delle invasioni saracene, data la sua posizione privilegiata a monte della piana di Tuerra, nella quale alcuni ritrovamenti archeologici confermano la frequentazione già in tempi antichi. La torre ha una pianta quadrata e due piani senza terrazza, con sotterraneo, era quindi una casa fortezza con la funzione di rifugio per proteggere dalle improvvise temporanee invasioni di pirati Saraceni. Aveva, inoltre, funzioni di allarme sulla via di Teulada e, come centro di trasmissione diurna e notturna, di segnalazioni visive, con fumate e luci, e acustiche col suono del corno o col tuonare di una colubrina. La colubrina era, fino ai primi decenni del Novecento, abbandonata nella rimessa delle carrozze del palazzo baronale. Di proprietà baronale, la torre rimane attiva fino al 1867, quando vi soggiorna un eremita, sacrista e custode della Chiesa contigua.

Teulada-Chiesa di Sant'Isidoro AgricoltoreAccanto alla Torre di Sant'Isidoro, si trova la Chiesa campestre di Sant'Isidoro Agricoltore, del diciassettesimo secolo, con la torre campanaria sul lato destro della facciata, la quale è preceduta da un ampio loggiato, quasi appoggiato alla torre. La Chiesa di Sant'Isidoro sorge nel luogo in cui doveva trovarsi, già prima dell'undicesimo secolo, l'insediamento della Teulada antica, quando, probabilmente a causa delle incursioni dal mare, il paese è stato spostato dalla costa, dove sorgeva sull'istmo di Bocca Corti, un poco più all'interno, nella piana di Tuerra. La Chiesa era già officiata al tempo dei baroni di Sanjust.

Sant'Isidoro, patrono degli agricoltori, viene festeggiato due volte durante l'anno. La Festa di Sant'Isidoro, in primavera a maggio, è preceduta dalla processione da Teulada alla Chiesetta di Tuerra, seguita dalla benedizione dei campi, la preparazione della traccas, del cocchio e della statua, ed al termine delle cerimonie il ritorno a Teulada la domenica. La terza settimana di agosto si svolge la Sagra di Sant'Isidoro, considerata la più suggestiva e importante del paese, che richiama nel periodo estivo un notevole afflusso di turisti, con la processione che porta la statuetta del Santo in processione fino alla Chiesetta campestre seguita dalle antiche traccas e da numerosi gruppi in costume che provengono da tutta l'isola.

Verso la costa arriviamo alla Torre del Budello

Teulada-La Torre del BudelloPercorso un chilometro e seicento metri sulla SP71, arriviamo a un bivio, dove, invece di proseguire verso la Costa del Sud e Chia, prendiamo la deviazione sulla destra in direzione del porticciolo di Teulada. Dopo un chilometro e novecento metri su questa strada, troviamo sulla sinistra la deviazione per la spiaggia del Budello, e, subito più avanti, di nuovo sulla sinistra la sterrata che ci porta alla Punta della torre, dove si trova la Torre del Budello, fatta costruire nel 1601 a 12 metri sul mare, quando il governo spagnolo autorizzò il mercante Pietro Porta ad edificarla sul promontorio che domina la stretta insenatura di Porto Budello, per controllare l'ingresso verso il porticciolo e per difendere la Peschiera di Teulada, situata all'interno. Secondo altri, sarebbe stata costruita nel 1639. Composta da blocchi in granito, alta circa dodici metri e con una circonferenza alla base di trentatre metri, presenta una camera interna sormontata da una cupola con un largo pilastro centrale, ed è munita di camino, lucernario e due feritoie. Interessante la copertura in legno del vano scala interno alla muratura, che immette alla terrazza, ed anche un caminetto cucinino.

Lo sbocco di Teulada sul mare con la spiaggia del Budello detta anche spiaggia di Teulada

Dopo un chilometro e novecento metri sulla strada in direzione del porticciolo di Teulada, abbiamo trovato sulla sinistra la deviazione per la spiaggia del Budello. Proseguendo su questa deviazione, dopo trecento metri, passata la Punta della torre, dove si trova la Torre del Budello, prima di arrivare al porticciolo, troviamo la piccola spiaggia del Budello, detta anche spiaggia di Porto Teulada.

Teulada-La spiaggia del Budello o spiaggia di Porto TeuladaLa piccola spiaggia del Budello, detta anche spiaggia di Porto Teulada, è molto bella anche per le rocce che si affacciano sul mare. La spiaggia si presenta con un fondo di sabbia scura e di ghiaia mista, ed il suo nome deriva dalla presenza dell'omonima Torre di avvistamento di età spagnola. È dotata di un piccolo parcheggio ed è scarsamente frequentata, ma è molto amata da quanti praticano la pesca subacquea o semplicemente desiderano immergersi nelle sue acque.

Il Porto Nuovo ossia il Porticciolo di Teulada

Passata la deviazione, proseguiamo lungo la strada in direzione del porticciolo di Teulada, Dopo settecentocinquanta metri arriviamo a un bivio, che a destra porta in direzione di Portu Tramatzu, mentre prendiamo verso sinistra, e, dopo meno di quattrocento metri, arriviamo a vedere sulla sinistra della strada il più grande e attrezzato Su Pottu Nou, ossia al Porto Nuovo, che è il Porticciolo di Teulada, da qualche anno rimesso completamente a nuovo, che arriva ad ospitare fino a 133 natanti di una lunghezza massima di trenta metri.

Teulada-L'ingresso del porto di Teulada e sullo sfondo l'Isola Rossa Teulada-porto di Teulada Teulada-porto di Teulada

La spiaggia di Porto Tramatzu con di fronte l'Isola Rossa Informazioni turistiche

Circa quattrocento metri prima di arrivare al porticciolo di Teulada, una deviazione segnalata, sulla destra, ci porta, dopo settecentocinquanta metri di strada bianca, all'ingresso della zona soggetta a servitù militare. Qui prendiamo a sinistra la strada bianca che, dopo seicentocinquanta metri, ci porta al Camping di Porto Tramatzu. Davanti al camping, troviamo la sabbiosa spiaggia di Porto Tramatzu al confine orientale della zona sottoposta a servitù militare, separata, dalla Punta di Pala di Levante, dalla spiaggia di Pala di Levante, e suddivisa tra un'area pubblica e una riservata ai militari.

Teulada-La spiaggia di Porto TramatzuLa bellissima sabbiosa spiaggia di Porto Tramatzu, è situata in un ambiente naturale parzialmente di aspetto solitario e selvaggio, con bel panorama, dotata di sabbia bianca e fine, e si affaccia su un mare verde azzurro, poco profondo. La spiaggia di Portu Tramatzu è ben servita, con il noleggio di attrezzature marine, ombrelloni, lettini e cabine, e purtroppo, spesso, è molto affollata, offre possibilità di comodo parcheggio anche per i camper, nelle vicinanze si trovano alberghi, campeggi, ristoranti e bar. Inoltre la spiaggia ha un facile accesso anche per i portatori di handicap, molto ventilata è meta preferita dagli amanti del surf e del windsurf, le sue acque sono apprezzata dai sub, per la trasparenza e la ricchezza che offrono.

Bandiera BluLa spiaggia di Porto Tramatzu è stata insignita anche per il 2018 della Bandiera Blu della Federazione Europea dell'Ambiente, che celebra non solo le migliori spiagge del nostro paese, ma anche quelle con i maggiori servizi sul territorio. Obiettivo principale del programma Bandiera Blu è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale.

Di fronte alla spiaggia di Porto Tramatzu si può vedere la grande e bella Isola Rossa, profilo roccioso coperto dalla macchia mediterranea, che presenta una morfologia costituita da due picchi rispettivamente di 43 e 54 metri, raccordati tra loro da un'area pianeggiante debolmente inclinata verso nord ovest, che si affaccia direttamente sulla costa. L'isola è costituita da un unico ammasso di granito rosso, e da questo probabilmente deriva il suo nome. Completamente scomparsa la piccola spiaggia sabbiosa descritta sull'isola negli anni intorno al 1960.

Visualizza la mappa La Costa del Sud che attraversa il territorio di Teulada e quello di Domus de Maria

Con la SS195, percorsi poco meno di undici chilometri dal Municipio di Sant'Anna Arresi, invece di proseguire verso Teulada, che dista poco più di tre chilometri, prendiamo a destra la SP71 in direzione del porticciolo di Teulada e della Costa del Sud. Seguiamo questa bellissima strada panoramica che ci porta a percorrere la Costa del Sud, con le sue baie, le sue rocce, le piccole spiagge, che porta fino a Capo Spartivento.

La Costa del Sud: il golfo di Teulada con veduta della costa verso oriente La Costa del Sud-Veduta della costa La Costa del Sud-Veduta della costa

Il Porto Budello con le baracche del porto

Percorsi circa tre chilometri lungo la SP71, si passa accanto al vecchio ma ancora utilizzato Su Pottu Becciu, ossia il Porto Vecchio, che è chiamato anche con il nome di Porto Budello, molto caratteristico anche se di piccole dimensioni, con 2 banchine, per un totale di 50 posti barca, dotate di acqua e luce, un ampio scivolo per varo e alaggio, parcheggi per auto e carrello, e possibilità di sosta per camper e roulotte con servizio rifornimento acqua potabile, un chiosco bar, ed un piccolo Ristorante.

Teulada-porto vecchio di Teulada Teulada-porto vecchio di Teulada

Il porto si trova alla destra della strada, mentre alla sinistra si possono vedere le tipiche imbarcazioni dei pescatori, ossia le baracche del porto, abitate ancora oggi dai pescatori di Teulada.

La spiaggia di Su Portu de S’Arega Informazioni turistiche

Proseguendo lungo la SP71 lungo la costa, dopo un chilometro e duecento metri, all'altezza del chilometro 23, arriviamo a vedere dal di sopra la piccola spiaggia di Su Portu de S'Arega, raggiungebile solamente dal mare, vicino alla quale si trova l'importante struttura turistica dell'Hotel Rocce Rosse.

Teulada-La spiaggia di Su Portu de S'AregaLa piccola spiaggia di Su Portu de S'Arega è una spiaggia con sabbia bianca finissima, molto morbida, e si riflette in un mare che si apre cristallino davanti a lei, con dei colori turchesi e verde smeraldo cangianti a seconda delle correnti. Riparata alle sue spalle da un'alta scogliera, risulta ben riparata dai venti e sono del tutto assenti le posidonie. Risulta sempre scarsamente affollata in quanto non vi sono accessi diretti dalla strada, e vi si può accedere solamente via mare, ormeggiando la barca a distanza di norma dalla costa. Non sono presenti servizi su questa spiaggia.

La costiera di Campionna con la spiaggia di Baia delle Ginestre o spiaggia di Sa Canna Informazioni turistiche

Teulada-La strada verso la Baia delle GinestreProseguendo lungo la SP71 lungo la costa, arriviamo a percorrere la costiera di Campionna, che si trova nel tratto di costa definito A Rias, per la sua rapida evoluzione da un paesaggio all'altro, dalla sabbia bianchissima alle alte scogliere d'argilla e granito.

Lungo la strada Provinciale, prima di raggiungere Campionna si trova l'importante struttura turistica dell'Hotel Baia delle Ginestre. Sulla costa, proprio sotto l'Hotel, si trova, in una piccola insenatura, la spiaggia di Sa Canna, per raggiungere la quale è necessario lasciare la macchina e seguire i cartelli che indicano la spiaggia.

Al centro dell'insenatura di Porto Campionna, si trova la piccola spiaggia di Baia delle Ginestre o spiaggia di Sa Canna, che deve il suo nome per l'alto storico afflusso di pescatori a canna, che sono soliti frequentare questa porzione di costa per la grande generosità del mare. La spiaggia si presenta con un fondo di scogli di varia dimensione, e la si apprezza soprattutto se si pratica la pesca subacquea o le immersioni.

La Costa del Sud: la spiaggia di Sa Canna La Costa del Sud: la spiaggia di Sa Canna

Di fronte alla spiaggia di Baia delle Ginestre, nel mare si possono ammirare gli scogli di Porto Malo, due scogli rocciosi che affiorano dall'acqua.

La spiaggia di Campionna con di fronte l'isolotto omonimo

Percorso circa un chilometro e trecento metri lungo la SP71, arriviamo a trovare, sulla destra della strada, la discesa che, seguendo le indicazioni, ci permette di raggiungere la spiaggia di Campionna.

La spiaggia di Campionna ha un fondo di ghiaia mista e di scogli. Si tratta di una spiaggia poco affollata anche in alta stagione, nella quale non sono presenti servizi, ma è molto amata da quanti praticano la pesca subacquea. Anche da questa spiaggia è possibile vedere, nel mare di fronte, un poco più ad ovest, l'isolotto Campionna.

 La Costa del Sud: la spiaggia di Campionna La Costa del Sud: la spiaggia di Campionna La Costa del Sud: windsurf sul mare di Campionna

La Costa del Sud: l'isolotto di CampionnaDi fronte alla spiaggia si può ammirare l'isolotto Campionna, poco più grande di uno scoglio, ricco di vegetazione tipica della macchia mediterranea, che è raggiungibile solo via mare. Si tratta di un grosso scoglio metamorfico che si eleva a breve distanza dall'omonima caletta, con la forma di una gobba vagamente triangolare, e che degrada verso la costa con regolarità, tranne nel lato sud occidentale, dove oppone al mare un fronte scosceso, alto e netto, creato dall'opera di demolizione effettuata dalle onde del mare.

L'insenatura del Porto Piscinnì con la spiaggia di Porto Larboi e la spiaggia di Piscinnì

Più avanti, a circa otto chilometri dal bivio per il porticciolo di Teulada, entriamo in un'isola amministrativa appartenente al Comune di Domus de Maria, Comune che incontreremo più avanti. Qui si apre davanti a noi l'ampia insenatura del Porto Piscinnì, una bellissima insenatura con piccole cale e banchi di rocce. Proseguendo, la strada si sposta all'interno e poi, tornata in prossimità della costa, fiancheggia la spiaggia di Porto Larboi, che chiude a destra l'insenatura, prima del piccolo promontorio. Lungo la strada, si trova un piccolo spiazzo ove è possibile lasciare l'auto o la moto fuori dalla carreggiata, e scendere a piedi in spiaggia.

La piccola spiaggia di Porto Larboi si trova in una caletta ben riparata dal vento. Ha un arenile caratterizzato da sabbia bianca candida, circondata da rocce e vegetazione, affacciato su un mare cristallino, con meravigliosi colori tra il verde smeraldo e il turchese, ed ha un fondale medio basso sabbioso, misto a ciottoli levigati. Di fronte a questa spiaggia, separata da un piccolo promontorio, si trova l'altra piccola spiaggia Su Portu 'e is Frisas. Le due spiagge sono poco affollate nei mesi estivi, ed in esse non sono presenti servizi.

La Costa del Sud: spiaggia di Porto Larboi La Costa del Sud: spiaggia di Porto Larboi La Costa del Sud: spiaggia di Porto Larboi

Si supera quindi un piccolo promontario, per raggiungere la spiaggia di Piscinnì, che si trova alla destra della strada, sul lato orientale della Cala del Porticciolo di Piscinnì.

La Costa del Sud: la spiaggia di PiscinnìLa spiaggia di Piscinnì, il cui nome deriva dalla torre spagnola di avvistamento, che si trova nel promontorio che si trova ad est, è una spiaggia non attrezzata, che si presenta con un fondo di ghiaia sottile e scogli, con il fondale molto profondo. Si tratta di una spiaggia molto battuta dal vento, è, quindi, una meta ideale per i surfisti, ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea o le immersioni.

Nei pressi della spiaggia di Piscinnì, sono presenti i resti di un'antica cava punica, mentre, all'altro lato della strada, ossia sul lato sinistro, si trova il piccolo Stagno di Piscinnì, che sbocca nella spiaggia, ma nel quale, però, nella stagione calda, l'acqua è spesso scarsa o assente, ed in quel periodo, sul suo fondo sabbioso e limaccioso, nasce una vegetazione di piante erbacee. Nel piccolo Stagno è scarsa la presenza faunistica.

Le spiaggette lungo il promontorio che porta alla Torre di Piscinnì

La strada prosegue, quindi, sul promontario di Capo Piscinnì. Per raggiungere le piccole cale e le spiaggette del promontorio, che non risultano segnalate, è necessario seguire i cartelli che indicano la Torre d'avvistamento, per arrivare ad un parcheggio sterrato, dal quale si prosegue a piedi in discesa per circa duecento metri per arrivare alle cale ed alle spiaggette sottostanti.

La spiaggia della Caletta di Porto Piscinnì e la spiaggia della Torre di Porto Piscinnì si trovano sull'estremo del lato orientale della Cala del Porto Piscinnì. Il nome deriva dalla torre spagnola di avvistamento, che si trova nel promontorio ad est della spiaggia. Le spiaggette si presentano con un fondo di ghiaia sottile e scogli, ed anche in essa il mare è azzurro. Si tratta di spiaggette non attrezzate, con il mare che diviene subito molto profondo, e con scoglie. Sono molto amate da quanti praticano la pesca subacquea.

La Costa del Sud: la spiaggia della Caletta di Porto Piscinnì La Costa del Sud: la spiaggia della Caletta di Porto Piscinnì La Costa del Sud: la spiaggia della Caletta di Porto Piscinnì La Costa del Sud: la spiaggia della Torre di Porto Piscinnì

Teulada-La Torre di PiscinnìPassata la spiaggia di Piscinnì, la strada sale sul promontorio, sul quale si vede la Torre di Piscinnì, costruita a 19 metri sul mare nel 1595, quando il governo spagnolo autorizzò il mercante Pietro Porta ad edificarla, o secondo altri nel 1639, quando la torre è stata rinforzata, ed è stata protetta da un presidio armato. Realizzata con pietrame calcareo e ciottoli arrotondati di rocce granitiche, ha una volta a cupola con pilastro, nella quale si apre una luce, ed una scala interna alla muratura, consente l'accesso alla terrazza. Si distingue per le sue dimensioni, oltre che per l'importanza strategica, poiche doveva sorvegliare l'approdo verso la valle retrostante, nonche lo Stagno omonimo, sfruttato da Pietro Porta come riserva ittica.

Passiamo Capo Malfatano con la torre omonima

Proseguiamo lungo la Costa del Sud e torniamo all'interno dell'amministrazione del Comune di Teulada. Arriviamo a superare il promontorio scistoso chiamato Capo Malfatano, formato da una serie di colline ricoperte da macchia mediterranea, che si stendono fino al suo punto terminale. Sulla punta del promontorio si trova la Torre di Malfatano, più antica della Torre del Budello e della Torre di Piscinnì, dato che è stata edificata nel '400. Ma durante la dominazione spagnola, probabilmente nel 1639, è stata ristrutturata ed ampliata. La struttura è in calcare ed elementi arrotondati di rocce granitiche, ha una volta a fungo, con pilastro centrale e scala interna per l'accesso al terrazzo, e possiede anche una cisterna ed un caminetto cucinino. La porta finestra, a cui si accedeva mediante una scala retrattile, si trova circa sette metri di altezza da terra.

La Costa del Sud: il promontorio di Capo Malfatano La Costa del Sud: la Torre di Capo Malfatano

Il porticciolo di Malfatano con i resti del porto Fenicio di Melqart, e con la sua spiaggia Informazioni turistiche

Risalendo la costa orientale del promontorio, si arriva al Porticciolo di Malfatano, una profonda insenatura originata dall'invasione da parte del mare, come conseguenza dell'abbassamento della costa, di un'antica valle fluviale, dove vediamo le barche ed i pescatori nell'insenatura del porto. Il porto di Malfatano, dalle acque riparate e azzurrissime, è in parte utilizzato come peschiera, nella sua parte più interna della profonda. È la Peschiera Malfatano, che viene delimitata da diga artificiale a pelo d'acqua.

La Costa del Sud: l'insenatura di porto Malfatano La Costa del Sud: porto di Malfatano La Costa del Sud: pescatori a porto di Malfatano

Sul lato sud dell'insenatura si trova la lunga spiaggia di Malfatano, che è ben segnalata. Sulla spiaggia è presente anche uno stabilimento balneare, con annesso Ristorante.

Teulada-La spiaggia di MalfatanoLa spiaggia di Malfatano si presenta con fondali sabbiosi e insenature con rocce, scogli e ciottoli del tipico colore ambrato della costa sulcitana. Il mare racchiuso tra queste rocce è di una bellezza unica, trasparente e dalle varie sfumature del turchese, con un'acqua limpida, cristallina sulla sabbia, escluse le due estremità della spiaggia, dove finisce la sabbia. La spiaggia è servita da ombreggi e strutture turistiche.

Teulada-Strtture sommerse del mitico porto di MelqartIl nome Malfatano deriva dal termine con il quale era stato battezzato dagli arabi, Amal Fatah, ovvero luogo della speranza. Questa insenatura naturale nasconde la struttura portuale più grande del Mediterraneo antico, probabilmente il mitico porto di Melqart, l'Ercole dei Fenici, diventato, poi, porto cartaginese e romano. Le sue strutture sono ancora oggi visibili, pochi metri sotto la superficie dell'acqua, ed è possibile una immersione, all'interno della baia, effettuabile anche in apnea, che consente la visita alla struttura sommersa dell'antico porto.

Arriviamo a Cala Tuaredda, con l'isola e la spiaggia di Tuaredda Informazioni turistiche

La strada scorre all'interno e, passata Punta Tuaredda, troviamo sulla destra un cartello indicante Tuerredda, che ci fa imboccare una stradina bianca che dopo duecento metri ci porta in una bellissima insenatura tra Capo Malfatano e Capo Spartivento.

Di fronte alla spiaggia di Tuaredda si trova la piccola isola Tuerredda, raggiungibile facilmente a nuoto in  uno sfondo spesso contornato da barche a vela alla fonda ma che appaiono come posate sull'acqua cristallina. L'isolotto di Tuerredda, dove predomina il grecale, è un piccolo mondo nel quale è possibile trascorrere qualche ora distesi sulla sabbia o sulle rocce calde e levigate. Il limpido fondale, che degrada dolcemente raggiungendo la profondità di qualche metro nei pressi dell'isolotto, con acque che mantengono temperature costanti e non molto elevate, è l'ambiente ideale per lunghe nuotate. Accanto all'isola rimangono i resti di un tophet punico, ora del tutto sommerso.

La Costa del Sud: la costa e l'isola Tuerredda La Costa del Sud: l'isola Tuerredda

La spiaggia di Tuerredda è una tra le più belle della Sardegna, caratterizzata da una sabbia bianchissima e finissima, quasi impalpabile, su un mare famoso per i bellissimi colori e trasparenze che caratterizzano i suoi fondali. La spiaggia è circondata dalla macchia mediterranea e da bellissimi esemplari di ginepro coccolone, che arrivano fino a pochi metri dall'acqua.

La Costa del Sud: la spiaggia di Tuerredda La Costa del Sud: la spiaggia di Tuerredda La Costa del Sud: tramonto sul villaggio e sulla spiaggia di Tuerredda

Bandiera BluLa spiaggia di Tuaredda è stata insignita anche per il 2018 della Bandiera Blu della Federazione Europea dell'Ambiente, che celebra non solo le migliori spiagge del nostro paese, ma anche quelle con i maggiori servizi sul territorio. Obiettivo principale del programma Bandiera Blu è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale.

Nelle vicinanze della spiaggia di Tuaredda è presente un camping, e, dietro l'estremo sinistro della spiaggia, si vedono i resti del Nuraghe Sa Tuaredda.

La Cala Antonarieddu con la spiaggia di Perdalonga e la spiaggetta di Cala Antonarieddu

Proseguendo verso Capo Spartivento, passata la Punta Antonarieddu, incontriamo sulla sinistra della strada il villaggio turistico di Perdalonga, che si affaccia sul mare nella bella Cala Antonarieddu. Nella Cala si trova la spiaggia di Perdalonga, e, alla sua sinistra, la spiaggetta di Cala Antonarieddu.

Nella Cala si trova la spiaggia di Perdalonga, caratterizzata da sabbia bianca fine, con la presenza di qualche masso. L'acqua cristallina spazia dal verde smeraldo al turchese, con un fondale basso e sabbioso. L'insenatura e racchiusa dalle scogliere dorate sulle quali e presente una fitta macchia mediterranea. Accanto alla spiaggia di Pedralonga vera e propria, sulla sinistra, e presente un'altra spiaggetta, chiamata spiaggetta di Cala Antonarieddu, col suo fondale che degrada dolcemente, e un'arenile costituito di sabbia finissima color argento. Alle loro spalle si estende la fitta macchia mediterranea.

Teulada-La spiaggia di Perdalonga Teulada-La spiaggia di Perdalonga

Raggiungiamo il Capo Spartivento Informazioni turistiche

La strada prosegue verso Capo Spartivento, portandoci, quindi, nel territorio del Comune di Domus de Maria. Lungo tutta la strada, ci si offrono splendide vedute della costa, con le sue vare insenature, che ci offrono lo spettacolo fino, appunto, a Capo Spartivento.

La Costa del Sud-Verso Capo Spartivento La Costa del Sud-Verso Capo Spartivento La Costa del Sud-Verso Capo Spartivento

Qui raggiungiamo il Capo Spartivento, il promontorio granitico alto ben 66 metri, di notevole interesse naturalistico. Sulla sommità si trova il faro di Capo Spartivento, composto da una torre quadrangolare alta 19 metri, che si eleva sui due piani sottostanti. Il faro è stato automatizzato nel 1972, e di recente restaurato e riconvertito in un Hotel resort denominato Luxury Guest House Faro di Capo Spartivento.

Capo Spartivento: le rocce a picco sul mare di Capo Spartivento Capo Spartivento: il faro di Capo Spartivento sulle rocce a picco sul mare Capo Spartivento: il faro di Capo Spartivento Capo Spartivento: le rocce a picco sul mare di Capo Spartivento Capo Spartivento: le rocce a picco sul mare di Capo Spartivento Capo Spartivento: le rocce a picco sul mare di Capo Spartivento Capo Spartivento: le rocce a picco sul mare di Capo Spartivento Capo Spartivento-Veduta al tramonto della costa da Capo Spartivento verso ovest

Sul promontorio, nell'area dell'attuale faro, si trovava la Torre di Capo Spartivento, ormai scomparsa, che era stata edificata in epoca spagnole, probabilmente nel 1639, e successivamente distrutta. Superato Capo Spartivento, la strada costiera ci porta verso la Baia di Chia, con le sue spiagge, che visiteremo nella prossima tappa del nostro viaggio.Nel Sulcis Iglesiente visitiamo il Comune di Teulada e la costiera di Teulada da Capo Teulada alla Costa del Sud fino a Capo Spartivento

La prossima tappa del nostro viaggio

Nella prossima tappa del nostro viaggio, proseguiremo la visita del Sulcis Iglesiente. Da Teulada ci recheremo verso Domus de Maria dove visiteremo la Città e la sua costiera, andando a visitare Chia con le splendide spiagge che si affacciano sulla sua baia.


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