La mia SardegnaBandiera della Sardegna

Home page Guest book Siti amici Sostienici Scrivici Mappa del sito

pagina precedenteindice precedente

Visita del sito istituzionale del comune

pagina successiva

Burgos dove vediamo il Castello del Goceano, la foresta Burgos ed i siti archeologici nei suoi dintorni

In questa tappa del nostro viaggio, ci recheremo a Burgos, dove vedremo il Castello di Burgos, detto anche Castello del Goceano, e la foresta di Burgos, oltre ai suoi siti archeologici.

La Regione storica del Goceano

Il GoceanoIl Goceano (nome in lingua sarda Sa Costèra) è la Regione della Sardegna centro settentrionale che comprende il tratto del bacino superiore del fiume Tirso, di fronte al quale si affaccia la catena montuosa che porta il nome della Regione stessa. Secondo lo storico Giovanni Francesco Fara, il Goceano, in latino Gothiani, dovrebbe il suo nome ai Goti che vi si stabilirono, mentre secondo altri il termine Goceano, o Guttiánu, deriverebbe da gúttiu, ossia goccia, ad indicare l'abbondanza di sorgenti d'acqua. I comuni che fanno parte del Goceano sono Anela, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai e Nule. Le principali risorse del suo territorio sono la cerealicoltura, praticata nel fondovalle, la pastorizia e lo sfruttamento forestale.

Da Esporlatu ci rechiamo verso Burgos

Dalla piazza Dante, dove si trova il Municipio di Esporlatu, procediamo in via Brigata Sassari, dalla quale svoltiamo a destra sulla SS111, che seguiamo verso est per meno di un chilometro, poi, nel punto in cui si diparte sulla destra la SP78 in direzione di Bottidda, procediamo in direzione nord sulla SS101 che ci porta al centro dell'abitato di Burgos. La distanza tra il Municipio di Esporlatu e quello di Burgos è di solo 2 chilometri.

Il paese chiamato Burgos con il Castello di Burgos o Castello del Goceano Informazioni turistiche

Burgos-Veduta dell'abitatoBurgos-Stemma del comuneA meno di due chilometri da esporlatu raggiungiamo Burgos (nome in lingua sarda Su Burgu, metri 575, abitanti 958 all'1 gennaio 2011 comprese le frazioni), un piccolo centro di origine spagnola situato nella Regione storica del Goceano. Il paese è posto ad ovest ai piedi dell'alto cono sul quale possiamo vedere i resti del Castello di Burgos, dal quale è possibile ammirare uno splendido panorama sulla valle del fiume Tirso. Il Comune è ricco sia di attrattive storiche che naturalistiche, come i resti di antiche foreste montane. Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, che vanno da un minimo di 207 a un massimo di 1.027 metri sul livello del mare.

Origine del nome

Il nome della cittadina, Su Burgu nella dizione locale, deriva dalla posizione che ha rispetto al Castello, infatti, secondo le antiche carte sarde, tutti i villaggi situati ai piedi degli antichi castelli prendevano questo nome.

La sua economia

L'economia di Burgos è basata sull'agricoltura, soprattutto produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi e frutta. È praticata anche la zootecnia, caratterizzata dall'allevamento di bovini, suini, ovini, ed equini. Nei dintorni sono presenti le vaste foreste di Badde Salighes e di Burgos, in quest' ultima è localizzato un centro della forestale e dell'istituto di incremento ippico della Sardegna.

Brevi cenni storici

Il territorio nei dintorni di Burgos è stato abitato sin dall'era preistorica, come dimostrano i Nuraghi presenti, siti in vari punti del territorio, soprattutto quello di Costa e quello di S'Unghiedda. Ma durante il periodo medievale, quando viene inserito nella curatoria del Goceano, è del tutto spopolato. Negli anni fra il 1127 ed il 1129, il reggente Ittocorre Gambella fa edificare, a nome del Giudice Gonnario II di Torres, sulla roccaforte del Goceano, l'omonimo Castello, con la Cappella Palatina. Il Castello viene dapprima conteso fra i diversi giudici, del Logudoro e degli altri Giudicati limitrofi. Nell'anno 1193 vi si insedia il Giudice di Cagliari Guglielmo di Massa e, successivamente, vi tornano i giudici di Logudoro, poi i Doria ed in seguito i giudici d'Arborea. Nel Castello si ritira e muore nel 1259 Adelasia di Torres, già moglie di Enzo di Hohenstaufen, figlio naturale di Federico II. Passato sotto il controllo dei giudici di Arborea, Mariano II d'Arborea, vi porta un gruppo di venticinque famiglie di coloni affinche vi coltivino i suoi possedimenti, e nasce il nuovo borgo, denominato Su Burgu, che oggi è Burgos. Divenuta possedimento dei marchesi di Oristano nel 1410, è testimone della sconfitta di Leonardo Alagon, con il passaggio sotto il dominio degli Aragonesi. Con il passaggio della Sardegna ai Savoia, nel 1836 vengono aboliti i feudi e lo Stato entra in possesso del vastissimo patrimonio terriero feudale. Burgos diviene Comune autonomo.

Le principali Feste e Sagre che si svolgono ad Burgos

Burgos-Sfilata ed esibizione del Gruppo Folk Foresta BurgosA Burgos sono attivi, tra gli altri, il Gruppo Folk Burgos ed il Gruppo Folk Foresta Burgos, ed il gruppo di canto dei Tenores di Burgos e dei Tenore Foresta Burgos. Nelle manifestazioni alle quali partecipano, nel paese o altrove, si possono ammirare i bei costumi tradizionali sardi Burgos. Tra le Feste e Sagre che si svolgono a Burgos, vanno citati il 17 gennaio la Festa patronale dedicata a Sant'Antonio Abate; il 6 agosto la Festa di San Salvatore nell'omonima Chiesetta situata nella foresta Burgos; alla fine dell'ultima settimana di novembre la Festa di San Leonardo Eremita; a metà dicembre la manifestazione Prendas De Adelasia nella quale è possibile immergersi in un percorso autentico fatto di tradizioni millenarie.

La Festa di San Leonardo Eremita

A Burgos alla fine dell'ultima settimana di novembre si tiene la Festa di San Leonardo Eremita. Sono previsti riti religiosi, che prevedono, dopo l'ultima messa, la processione per le vie di Burgos, accompagnata dai cavalieri locali e dai gruppi folk. Ed in seguito manifestazioni civili, tra le quali i gruppi folk che salgono sul palco in serata insieme con i tenores.

Visita del centro di Burgos

L'abitato, interessato da forte espansione edilizia, si trova in una posizione di forte pendio, ai piedi un'erta roccia, alle pendici del monte sopra il quale è arroccato l'imponente Castello del Goceano, e conserva l'originaria struttura del borgo medievale, intorno a cui sono sorte nuove case. Entriamo all'interno dell'abitato con la SS101 che, all'interno del centro abitato, assume il nome di via Umberto, e prosegue, poi, sulla via Pio IX.

La Chiesa parrocchiale intitolata a Sant'Antonio Abate

Burgos-Chiesa parrocchiale intitolata a Sant'Antonio AbateCompiuta un'ampia curva verso destra, prima di una curva a sinistra si muove, sulla destra, la via Camillo Benso Conte di Cavour, dove, al civico numero 10, si trova la Chiesa intitolata a Sant'Antonio Abate, che è la Chiesa parrocchiale del paese, edicata al Santo patrono. Si tratta di un edificio ottocentesco, accanto al quale sorge la maestosa, recente torre campanaria. Si ritiene che questa torre fosse presente anche nel passato, quasi fosse una risposta del borgo alla Torre dei Signori del Castello.

A Burgos, ogni anno, il 17 del mese di gennaio si svolge la Festa patronale dedicata a Sant'Antonio Abate, con riti religiosi, seguiti da manifestazioni civili.

Il Municipio di Burgos

Proseguendo lungo la via Pio IX, questa prosegue sulla via Guglielmo Marconi, nella quale, al civico numero 1, di trova l'edificio che ospita la sede e gli uffici del Municipio di Burgos.

Campo da Calcio di Burgos

Tornati indietro, verso la via Camillo Benso Conte di Cavour, svoltiamo a sinistra in via Enrico Costa, che seguiamo verso nord est per quasi settecento metri, e troviamo sulla sinistra della strada il Campo da Calcio di Burgos.

Visita dei dintorni di Burgos

Nei dintorni di Burgos si trova il Castello del Goceano, la famosa foresta omonima ed alcuni importanti siti archeologici. Sono stati, infatti, portati alla luce i resti della Necropoli di S'Unighedda; delle Tombe di giganti Funtana 'e Regas e S'Unighedda; dei Nuraghi semplici Costa II, Figuniedda, Monte Azones, Sa Maddalena, Su Fraile; dei Nuraghi complessi Chentinu, S'Unighedda, Sa Costa; ed anche dei Nuraghi Edra, Longu, Pala 'e Rughes, Presone II, S'Ebbaia, S'Ispadula, Sa Toa, Su Fraile II, tutti di tipologia indefinita.

Il Cimitero di Burgos ed Esporlatu

Presa la SS101 da Esporlatu in direzioni di Burgos, dopo aver percorso circa duecento metri, troviamo sulla destra della strada l'ingresso del Cimitero di Burgos ed Esporlatu.

Il Castello del Goceano

Dal centro di Burgos prendiamo verso est la via Camillo Benso Conte di Cavour, procediamo sulla via Adelasia, prendiamo a destra la via XX Settembre, che esce dal paese e si inerpica sul fianco della rocca, in cima alla quale sorge il Castello di Burgos, chiamato anche Castello del Goceano. Realizzato tra il 1127 e il 1129 dal reggente Ittocorre Gambella in nome del Giudice Gonnario II di Torres, in una posizione dalla quale si domina l'intera valle del fiume Tirso, e da allora al centro delle diverse lotte tra i Giudicati. Nel 1194 viene assediato e conquistato dal Giudice di Cagliari Mariano di Massa, che vi imprigiona Prunisilda, moglie di Costantino II di Torres, la quale vi subisce anche violenza. In seguito nel 1259 vi si ritira e vi muore Adelasia di Torres. Il paesino nasce nel 1353, quando il Giudice Mariano IV d'Arborea vi insedia una trentina di coloni con le loro famiglie perché coltivino le terre annesse al Castello. In seguito nel Castello si sarebbero insediati i Doria, quindi i Giudici d'Arborea ed infine gli Aragonesi. Nel Castello, infine, si rifugia, con i suoi uomini, Araldo, figlio di Leonardo Alagon, ultimo discendente degli Arborensi, poco prima che, con la battaglia di Macomer dove lo stesso Artaldo troverà la morte, nel 1478, venga abbattuta per sempre la resistenza dei sardi alla conquista aragonese. Segue il passaggio del Castello al capitano del re aragonese, il sassarese Angelo Marongiu.

Burgos-Castello del Goceano: il Castello intravisto tra le case in un vicolo della cittadina chiamata Burgos Burgos-Castello del Goceano-Veduta del Castello sulla cima della rocca Burgos-Castello del Goceano: resti del Castello

Del Castello, ad oggi è rimasta intatta una triplice cinta di mura, costruite con blocchi di granito e mattoni e rivestite di mattoni resi aderenti con la malta. A centro della vasta corte S'eleva, quadrato e massiccio, il grande torrione cilindrico, che, al contrario delle mura, è costruita di soli mattoni, ma, all'sterno, è interamente rivestito da lastre di granito ben lavorate. Vi è pure, ancora in ottimo stato, una grande cisterna, costruita per raccogliere le acque che dovevano servire e per gli usi casalinghi e per le bestie.

La frazione Foresta Burgos con la sua bella foresta

Del Comune di Burgos fa parte anche la frazione Borgos denominata Foresta Burgos (altezza metri 711, distanza 12 chilometri, non è noto il numero di abitanti). Per raggiungerla, usciamo dall'abitato da nord con la SS101, che si muove verso ovest e, dopo poco meno di nove chilometri, troviamo uno svincolo nel quale svoltiamo a sinistra, seguendo il cartello che ci porta in direzione di Bonorva. Prendiamo la SP43 che, in circa tre chilometri, ci porta all'interno della frazione. La strada attraversa tutta la Foresta di Burgos, una delle più verdi e intatte oasi naturalistiche della Sardegna. La sua vegetazione è costituita da specie endemiche come lecci pluricentenari, roverelle e tassi, ma sono presenti anche forme estranee alla vegetazione locale come tuie e cipressi dell'Arizona.

All'interno della frazione è presente la piccola Chiesa di San Salvatore, un piccolo gioiello architettonico in stile neo gotico, costruito all'inizio del Novecento dai militari dell'arma dei Carabinieri, ma attualmente quasi inutilizzata. La Chiesetta viene aperta solo in rare occasioni, e per la Festa di San Salvatore del 6 agosto.

Foresta di Burgos: Vialetto interno che porta alla Chiesetta di San Salvatore Foresta di Burgos: La Chiesetta di San Salvatore Foresta di Burgos: veduta della foresta Foresta di Burgos: veduta della foresta

La frazione, nata nel diciannovesimo secolo come azienda agricola, era costituita da un agglomerato di case destinate a ospitare gli operatori, abitata nella prima metà di questo secolo per lo più dai militari che dal 1906 al 1954 si occuparono del Centro di Allevamento Governativo. Gli edifici dell'ex azienda agricola e gli ampi spazi circostanti, ospitano oggi l'Istituto di Incremento Ippico sardo, che cura l'allevamento del cavallo anglo-arabosardo ed anche gruppi di cavallini della giara ed alcuni asinelli albini dell'Asinara. Lungo la strada abbiamo incontrato il simpatico passaggio di una famiglia di maiali.

Foresta di Burgos: Cavalli anglo-arabosardi nell'Istituto di Incremento Ippico sardo Foresta di Burgos: Cavalli anglo-arabosardi nell'Istituto di Incremento Ippico sardo Foresta di Burgos: Attraversamento maiali Foresta di Burgos: Attraversamento maiali

Resti del Nuraghe complesso Sa Costa, detto anche Sa Reggia

Nell'abitato di Foresta Burgos, nei pressi del bar, si trova il cartello che indica il Nuraghe Costa. Seguendo le indicazioni arriviamo alle scuderie Costa, dove si lascia l'auto per proseguire a piedi. Arrivati ad una biforcazione, prendiamo il sentiero sulla destra e si supera un cancelletto oltre il quale si vede, immerso nella vegetazione, il complesso nuragico.

Il Nuraghe Sa Costa viene chiamato anche la Sa Reggia, ossia la reggia nurgica. Al centro troviamo il grande Nuraghe complesso, costituito da cinque torri. Dal cortile, a pianta semicircolare, che ha un raggio di sei metri e al cui interno troviamo l'ingresso principale al mastio, si accedeva anche alle altre torri, che purtroppo attualmente non sono in buone condizioni. Il mastio centrale, per edificare il quale si sono utilizzate anche le emergenze di roccia naturale, ha un corridoio lungo quattro metri, dal quale si accede alla camera centrale, del diametro superiore ai quattordici metri, ingombra da materiale di crollo. La scala sulla sinistra del corridoio portava al piano superiore. Il grande muro, largo più di un metro e mezzo, si è conservato per circa settanta metri, con un'altezza di tre metri, ed è dotato di un cammino di ronda. Il complesso nuragico è circondato da un ciclopico antemurale eretto a protezione del Villaggio nuragico. I resti del villaggio di capanne sono stati, però, inghiottiti dal fitto bosco.

Resti della Tomba di giganti, del Nuraghe complesso e della Necropoli S'Unghiedda

Dall'abitato di Foresta Burgos prendiamo, seguendo le indicazioni, una strada sterrata che fiancheggia il canale de Is Teula. Poco dopo si supera un cancello, e si prende un sentiero selciato che entra nel bosco.

Dopo quasi un chilometro, prima di raggiungere il Nuraghe, a quattrocento metri di distanza da esso verso sud, si trova la Tomba di giganti S'Unighedda, costruita in basalto.

A quattrocento metri di distanza si raggiunge il Nuraghe S'Unighedda, di tipo complesso, realizzato in basalto. Purtroppo sono visibili solo la torre centrale, i resti di una torre secondaria e un tratto dell'antemurale.

Proseguendo lungo il sentiero, percorsi quasi cinquecento metri, si arriva a trovare il costone trachitico nel quale è stata scavata la Necropoli di S'Unighedda, cotituita da quattro Domus de Janas, che presentano interessanti decorazioni. Nella prima, a pianta quadrata, si trova ancora il banco, dotato di guanciale per appoggiare la testa del defunto.

La prossima tappa del nostro viaggio

Nella prossima tappa del nostro viaggio, ci recheremo ad Illorai, nei cui dintorni si trova il Santuario di Luche, dedicato alla Madonna della Neve, ed i siti archeologici tra i quali quello nel quale è stato rinvenuto un vitello in bronzo riferito al culto di Osiride.


pagina precedenteindice precedente

Sardegna Holiday

pagina successiva

Vota questo sito su Sardegna Top 50

Tutte le foto e riprese sono state effettuate a scopo amatoriale per uso personale senza fini di lucro. Alle nostre foto se ne aggiungono altre inviateci da amici, alcune tratte da wikipedia.org ed altre sono tratte da Internet. Alcune informazioni sulle descrizioni dei comuni sono tratte da italiapedia.it, informazioni sui siti archeologici da tharros.info, foto sono tratte da viaggioinsardegna.it, descrizoni e foto di chiese da Chiesedisardegna.weebly.com e Chiesecampestri.it, foto di stazioni ferroviarie da lestradeferrate.it, foto di impianti sportivi da sardegnasport.it, altre da siti differenti. È consentito scaricare testi, foto e riprese dell'autore per uso privato senza eliminare i riferimenti. È vietato qualsiasi utilizzo commerciale del materiale in assenza di apposita autorizzazione. Non è consentita la riproduzione delle foto e riprese di terzi, dei libri e di altro materiale non realizzato dall'autore.

© Claudio de Tisi 2002-2018 - Codice Fiscale DTSCLD44M23F132W