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Visita del sito istituzionale del comune

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Cardedu con le spiagge di Foddini e Sa Perda 'e Pera, poi Marina di Gairo con Su Sirboni e Coccorrocci

Da Gairo esiste una strada interna che porta sulla SS125 Orientale Sarda in direzione di Cardedu. Noi non abbiamo seguito questa strada, ma siamo tornati indietro con la SP11 fino a Jerzu, e da qui abbiamo ripreso la SS125 Orientale Sarda per salire in direzione nord. In pratica, avendo evitato la deviazione all'interno verso Usini e Gairo, in questa tappa del nostro viaggio, da Tertenia, con la SS125 Orientale Sarda, ci recheremo alla cittadina chiamata Cardedu.

La Regione storica dell'Ogliastra

L'OgliastraL'Ogliastra è una Regione centrale della Sardegna orientale, sconosciuta al turismo di massa fino a pochi decenni fa, che affascina ancora oggi per la sua natura selvaggia e per le sue spiagge. I comuni che ne fanno parte appartengono tutti alla Provincia di Nuoro, e sono: Arzana, Barì Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Urzulei, Ussassai e Villagrande Strisaili. Le sue spiagge sono alternate a piccole cale dalle acque di cristallo, contornate da scogliere di granito che, nella parte alta della Regione, diventano di porfido rosso. Si tratta di una Regione dal paesaggio aspro e selvaggio, dove rilievi e tavolati si alternano a gole profonde.

Cardedu Informazioni turistiche

Stemma del Comune di CardeduSulla SS125 Orientale Sarda, a 10 chilometri da Tertenia, al valico Genna è Cresia incontriamo la deviazione a sinistra sulla SP11, che ci porterebbe a Jerzu, la Città del vino, che abbiamo già visitato in una precedente tappa. Superata la deviazione per Jerzu, la strada scende verso il mare e ci fa arrivare, dopo 11 chilometri, a Cardedu (altezza metri 40, abitanti 1.528). Nata come frazione della cittadina chiamata Gairo dopo le alluvioni del 1951 e 1953 che hanno portato gran parte della popolazione a trasferirsi sulla costa, viene separato dal Comune di Gairo diventando Comune autonomo nel 1984, ed ha avuto un sia pur modesto sviluppo grazie al turismo. Essendo il paese molto recente, non ci sono monumenti storici a parte l'antichissima Chiesetta campestre della Madonna di Buoncammino. Del Comune di Cardedu nel 2001, con la riorganizzazione delle Province della Sardegna, viene cambiata la Provincia da quella di Nuoro, alla quale precedentemente apparteneva, a quella nuova dell'Ogliastra.

La Festa di San Lussorio

Gli abitanti di Cardedu sono coinvolti anche nella Festa San Lussorio, presso l'omonimo Santuario che si trova vicino a Gairo, e che è stata descritta nella pagina precedente.

Visita del centro della cittadina

Nella visita del centro della cittadina, si trova la Chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo.

Chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo

La Chiesa parrocchiale è dedicata a San Paolo Apostolo, ed è stata edificata negli anni settanta. È un edificio moderno, con la struttura in cemento armato, a un'unica navata. All'interno la Chiesa ospita dipinti di Anna Demurtas e Mauro Marongiu.

Visita dei dintorni di Cardedu

Nei dintorni di Cardedu si trova la frazione Buoncammino, con il Santuario della Beata Vergine del Buoncammino.

La Vitivinicola Alberto Loi

Subito fuori dall'abitato, di lato della SS125 Orientale Sarda al chilometro 124.1, si trovano le Tenute e la Cantina della Vitivinicola Alberto Loi.

Cardedu-I vini della vitivinicola Alberto LoiCardedu-Vitivinicola Alberto LoiCardedu è nota per la produzione vinicola, principalmente di uva Cannonau, e vi ha la propira sede la Vitivinicola Alberto Loi, un'azienda di antiche tradizione creata nel periodo tra la fine degli anni 40 ed i primi anni 50 da Alberto Loi, nato a Jerzu da una famiglia di produttori di Cannonau. La famiglia Loi è storico produttore di vini della Sardegna, attiva sin dagli inizi del '900. Gli attuali proprietari, i figli di Alberto Loi, costituiscono la terza generazione della famiglia dedita alla produzione del vino Cannonau. Produce vini DOC di Sardegna (Cannonau Cardedo, Cannonau Sa Mola Rubia, Cannonau Riserva Alberto Loi, Cannonau Rosato, Vermentino).

La frazione Buoncammino con il Santuario di nostra Signora di Buocammino Informazioni turistiche

Dal centro del paese, prendiamo via Buoncammino, una strada in direzione della costa che ci porta, dopo quattro chilometri, alla bella antica piccola Chiesa campestre della Beata Vergine di Buoncammino, un tempo punto di riferimento per gli abitanti di Gairo, che vi trovavano riparo e protezione. La Chiesetta sorgeva di fronte al mare, più a est della posizione attuale, ma le frequenti incursioni di pirati Saraceni consigliarono il suo spostamento un pò più all'interno. Il simulacro della Madonna, chiamata dalla popolazione Sa Santa, viene oggi custodito nella Chiesa di Gairo Sant'Elena, da dove, in occasione della Festa della Beata Vergine di Buoncammino, la terza settimana di settembre viene accompagnata in processione alla Chiesetta campestre di Buoncammino. Nel piazzale antistante si svolgono i festeggiamenti in suo onore, che offrono un'occasione di incontro degli abitanti di Gairo con quelli di Cardedu.

La spiaggia di Foddini Informazioni turistiche

Da Cardedu prendiamo la via Buoncammino, che seguiamo fino in fondo. Poco prima di incontrare la Chiesetta di Buoncammino, giriamo a sinistra, ossia verso nord, ed ancora a destra, ossia verso il mare, al cartello indicante la spiaggia, che ci porta alla spiaggia di Foddini.

Cardedu-Foddini-Veduta panoramica della spiaggiaLa prima che incontriamo è la spiaggia di Foddini, attrezzata, bella e poco frequentata. É costituita da un arenile di grandi dimensioni, con sabbia bianco grigia chiara, abbastanza fine, che si affaccia su un mare verde, profondo. In questa spiaggia a volte, quando il vento arriva da sud, lo scirocco può arrivare addirittura a 15 nodi, ed è molto apprezzato dai surfisti. La spiaggia è quasi deserta anche in alta stagione, salvo che nei pressi dei posteggi e nei punti di accesso.

Foddini-Veduta della spiaggia verso nord Foddini-Veduta della spiaggia verso sud

La Marina di Cardedu Informazioni turistiche

Proseguendo dritti oltre la Chiesetta di Buoncammino, raggiungiamo il piccolo centro turistico di Marina di Cardedu, con la sua spiaggia, una lunga lingua di sabbia dietro una fila di eucaliptus, che prosegue verso nord fino ad entrare in territorio di Barì Sardo, dove assume il nome dispiaggia di Tramalitza. Oggi a Marina di Cardedu possiamo arrivare anche in modo più agevole, non è più, infatti, necessario arrivare al bivio di Genna è Cresia e svoltare a destra per Cardedu, ma è raggiungibile direttamente da Tertenia attraverso un galleria che parte dalla SS125 Orientale Sarda e sbocca direttamente in territorio di Cardedu.

La spiaggia di Museddu Informazioni turistiche

Cardedu: la strada verso le coste a sud di CardeduCardedu dispone di una vasta zona costiera caratterizzata da piccole belle spiaggette. Lungo la strada per Marina di Cardedu, all'altezza della residenza Mare Azzurro, troviamo sulla destra la strada litoranea verso sud, che porta alla costiera meridionale di Cardedu con diverse spiagge molto simili tra loro, una la prosecuzione dell'altra.

Lungo la strada, appositi cartelli indicatori permettono di raggiungere le diverse spiagge. Al termine di via Buoncammino, poco prima del villaggio di Perdepera, raggiungiamo la spiaggia di Museddu.

Foddini è separata dalle altre spiagge da un falesia, chiamata la Scogliera, dopo la quale troviamo la spiaggia di Museddu, bella e poco frequentata, molto naturale e senza servizi. Ha anch'essa sabbia bianco grigia chiara, abbastanza fine, che si affaccia su un mare verde, profondo. Museddu è anche meta ideale per i surfisti ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea. La spiaggia è quasi deserta anche in alta stagione, salvo che nei pressi dei posteggi e nei punti di accesso. La spiaggia di Museddu è costeggiata dalla bella pineta di Museddu, che si trova sul lungomare, e che nei momenti di massima calura estiva regala un piacevole sollievo.

La spiaggia di Sa Perda 'e Pera Informazioni turistiche

La spiaggia di Museddu si estende per un lungo tratto, fino ad arrivare, a circa due chilometri dall'imbocco della strada per la costiera di Cardedu, al villaggio turistico di Sa Perda 'e Pera. Giunti nel minuscolo e caratteristico villaggio, lasciamo l'asfalto ed imboccare la stradetta sterrata che passa accanto al roccione detto Sa Perda 'e Pera, ossia pietra a forma di pera, e continuiamo fino alla vicinissima spiaggia di Sa Perda 'e Pera detta anche a volte anche Perdepera.

La spiaggia di Sa Perda 'e Pera, sulla quale si affaccia il villaggio turistico omonimo, è una spiaggia attrezzata, molto grande e larga. L'ampio arenile è costituito da sabbia bianco grigia chiara e fine, e si affaccia su un mare verde, poco profondo. La spiaggia, nel cui lato sud si trova il Nuraghe de Perdu, con una struttura complessa tuttavia interessata da numerosi crolli, è quasi deserta anche in alta stagione, salvo che nei pressi dei posteggi e negli accessi.

Cardedu: sa Perda 'e Pera-Veduta della spiaggia verso nord Cardedu: sa Perda 'e Pera-Veduta della spiaggia verso sud

Più avanti si trovano le spiagge della Marina di Gairo

Più avanti si apre la Baia di Gairo, con diverse spiagge conosciute come Marina di Gairo, dove la spiaggia da sabbiosa diventa di ghiaietta, poco frequentate perché luogo di villeggianti quasi esclusivamente dei paesi vicini, quindi molto riservate.

Marina di Gairo è una località del Comune di Gairo, caratterizzata da incantevoli spiagge e calette. È meta ideale di chi cerca una vacanza estiva fuori dalla ressa turistica e immersa nella natura incontaminata.

La spiaggia di Lispedda, nota anche come la Spiaggetta

Proseguendo verso sud sulla strada che ci ha portato alla spiaggia precedente, arrivati subito prima del cartello che indica Marina di Gairoca, dove lasciamo la macchina e ci avviamo verso il mare per raggiungere la bella spiaggia di Lispedda, nota anche come la Spiaggetta, che si trova ai confini del territorio di Cardedu con quello di Gairo.

La spiaggia di Lispedda si presenta con un arenile costituito da due parti, separate da scogli che si immettono nel mare, e formato da ghiaia mista a ciottoli, con scogli affioranti, affacciato su un mare con le acque trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi della luce creati dal sole riflesso sul fondale. Si tratta di un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling e della pesca subacquea. Molto bello il verde di pini e ginepri che coronano la spiaggia, mai troppo affollata, che rappresenta un piccolo gioiello imperdibile della zona. Il nome è legato alla presenza della foce del Rio Lispedda, che attraversa l'arenile creando un piccolo laghetto.

La Cala Francese con la spiaggia di Su Sirboni

Si prosegue ancora, con la strada che tende a salire, e, a un certo punto, si parcheggia. Come indicazione per raggiungere la Cala Francese, all'interno della quale si trova la spiaggia di Su Sirboni, ossia spiaggia del cinghiale, possiamo dire che siamo circa 10,6 chilometri a sud di Barìsardo. La spiaggia, oltre che dal mare, è visitabile da terra unicamente a piedi e da nord, per mezzo dell'unico passaggio consentito dai proprietari dei terreni circostanti, mentre da sud il percorso, sempre a piedi, è lungo e difficoltoso.

L'imbocco del sentiero per arrivare alla spiaggia non è indicato bene, ma se ci sono già macchine parcheggiate (a luglio e agosto è facile che ce ne siano...) si intuisce dove bisogna scendere. Da qui parte un sentiero che, dopo circa cinquecento metri, 10 o 15 minuti a piedi, porta alla Cala Francese, con la spiaggia. È molto naturale, senza servizi. Si tratta di una baia riconoscibile per la presenza, alle spalle della spiaggia, del curioso Hotel Su Sirboni, da decenni inattivo, costituito da un villaggio di bungalows, da alcuni turisti chiamato il villaggio abbandonato, perché pressoche disabitato da diversi anni ed ormai inglobato nella natura del luogo.

Cardedu: Su Sirboni-Veduta panoramica della spiaggia con il villaggio abbandonatoLa macchia mediterranea arriva fino alla bella spiaggia di Su Sirboni, con limpida acqua color turchese bassa fino a 40/50 metri dalla riva, praticamente quasi una piscina naturale. È un arenile di piccole dimensioni, costituito da una spiaggia caratterizzata da sabbia fine e bianchissima, affacciata su un mare azzurro verde poco profondo, chiuso da due scogliere di granito rosso, immerso nella macchia mediterranea e bagnato da un mare trasparente e pulito. Non tanto affollata, neanche in alta stagione, poiche non facilmente accessibile e nascosta dalla folta vegetazione. Verso sud, appena girati gli scogli, con pinne e maschera, si possono contemplare i meravigliosi fondali di granito rosso. Ideale per gli amanti del surf, grazie ai venti che qui battono quasi sempre forti.

Cardedu: Su Sirboni-Veduta della spiaggia verso nord Cardedu: Su Sirboni-Veduta della spiaggia verso sud Cardedu: Su Sirboni: tra gli scogli i magnifici fondali di granito rosso

La spiaggia Coccorrocci Informazioni turistiche

Infine, più avanti, passato Capo d'Asta e la Cala 'e Luas, dalle belle rocce rosa, a circa tre chilometri e mezzo dalla spiaggia di Perda 'e Pera, arriviamo al villaggio turistico e all'insolita, suggestiva, spiaggia Coccorrocci. Arrivarci è molto semplice, Coccorrocci si trova, infatti, alla fine, nell'ultimo tratto della strada, in una posizione molto caratteristica, allietata anche dalla vista della selvaggia costiera, dominata a sud dal monte Cartucceddu.

La spiaggia Coccorrocci è molto bella e famosa. È un lungo arenile con la spiaggia del tutto inesistente, dato che è costituito da ghiaia, formata da ciottoli di colore scuro, grandi quanto una biglia e levigati dal mare. Il nome coccorrocci indica, infatti, i sassi di forma arrotondata come un uovo. L'arenile, che si affaccia su un mare verde e profondo, è circondato da splendide rocce e macchia mediterranea. È una spiaggia attrezzata, in prossimità della quale si trova anche un noto campeggio, quasi mai affollata anche in alta stagione, ideale per gli appassionati di snorkeling e immersioni grazie alle sue acque limpide e trasparenti e ai fondali subito profondi.

Cardedu-Coccorrocci: scogli alla base della strada che porta a Coccorrocci Cardedu-Coccorrocci: scogli alla base della strada che porta a Coccorrocci

Se proseguiamo ancora verso sud, dopo Capo Sferracavallo, raggiungiamo la spiaggia di Sa Foxi Manna in territorio di Tertenia, che abbiamo già vista in una precedente tappa.

Archeologia nei dintorni di Cardedu

Nei dintorni di Cardedu sono stati portati alla luce i resti delle Domus de Janas di Monte Arista; dei Nuraghi semplici Cardedu, de Perdu, Genna Masoni, Murcu, Musciu, Su Fraili, Trunconi; del Nuraghe complesso Sa Perda 'e S'Obiga; ed anche dei Nuraghi Brocca, Campu Mannu, Desfollas, Serra 'e S'Omu, Su Agedu, tutti di tipologia indefinita.

Le Domus de Janas di Monte Arista

Le Domus de Janas di Monte Arista si trovano a pochi chilometri dalla lunga spiaggia di Museddu. Per raggiungerle si parte dal sentiero, sopra la spiaggia de Sa Perde 'e Pera, e, dopo un'escursione di circa 40 minuti, si raggiunge la prima tomba. Il sentiero è stato recentemente ripulito ed attrezzato con uno steccato in legno, rendendo molto agevole la visita e assai difficile perdersi. Sono stati anche affissi dei cartelloni informativi che raffigurano la disposizione delle costruzioni funerarie e la loro storia

Cardedu-Domus de Janas di Monte Arista: il cartello informativo Cardedu-Domus de Janas di Monte Arista-Veduta delle tombed Cardedu-Domus de Janas di Monte Arista-Veduta delle tombe

La prossima tappa del nostro viaggio

Nella prossima tappa del nostro viaggio, proseguiamo da Cardedu lungo la costa verso nord fino ad arrivare a Barì Sardo, dove visiteremo la spiaggia di Marina di Barì ed il Lido di Cea. Dopo una deviazione all'interno che ci porterà a visitare Loceri, Lanusei ed Elini, quindi Ilbono ed Arzana, torneremo a Barì Sardo. Riprenderemo quindi la SS125 Orientale Sarda per risalire lungo la costa fino a Tortolì.


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