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Visita del sito istituzionale del comune

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Domus de Maria con i resti della Città fenicio punica di Bithia e le bellissime spiagge presenti nella Baia di Chia

In questa tappa del nostro viaggio, proseguiremo la visita del Sulcis Iglesiente. Da Teulada ci recheremo verso Domus de Maria dove visiteremo la Città e la sua costiera, andando a visitare Chia con le splendide spiagge che si affacciano sulla sua baia.

La Regione storica del Sulcis Iglesiente

Il Sulcis IglesienteL'area della Regione storica del Sulcis Iglesiente (nome in lingua sarda Sa Meurreddìa S'Igresienti) si estende a nord della valle del Cixerri. Confina a nord est con il Campidano ed ha una forma vagamente triangolare. Appartiene alla Provincia del Sud Sardegna ed a quella di Cagliari. I suoi comuni nella Provincia del Sud Sardegna sono Buggerru, Calasetta, Carbonia, Carloforte, Domus de Maria, Domusnovas, Fluminimaggiore, Giba, Gonnesa, Iglesias, Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Sant'Anna Arresi, Sant'Antioco, Santadi, Siliqua, Teulada, Tratalias, Villamassargia e Villaperuccio. Quelli nella Città Metropolitana di Cagliari sono Pula, Sarroch e Villa San Pietro. È un territorio in cui la natura è incontaminata, nei rilievi montuosi come nelle valli irrorate da fiumi che talvolta precipitano in spettacolari cascate, nelle profonde grotte come nel tratto costiero, caratterizzato da ampie spiagge, tra cui spicca Piscinas, con le sue metafisiche dune di sabbia, o la splendida insenatura di Masua, che guarda il faraglione calcareo di Pan di Zucchero.

Visualizza la mappa Da Teulada a Domus de Maria

Per recarci da Teulada a Domus de Maria, riprendiamo da Teulada la SS195 che percorriamo per circa tredici chilometri. Si tratta di una bella strada che attraversa i boschi. Dal Comune di Teulada a quello di Domus de Maria abbiamo percorso 13,5 chilometri.

La strada da Teulada verso Domus de Maria La strada da Teulada verso Domus de Maria

Domus de Maria Informazioni turistiche

Domus de Maria-Stemma del comuneIl territorio della cittadina Domus de Maria (metri 66, abitanti 1.528) si estende nella parte meridionale della Provincia di Cagliari, nella parte più ad est della Regione del Sulcis, ed è attraversata dalla SS195 Sulcitana. Il territorio è contraddistinto da due aspetti morfologici, quello montano, nel quale si trova il centro abitato sulle pendici del Monte Cùccuru, e quello costiero con mare limpido e cristallino, spiagge pulite con dune coperte da ginepri secolari e diverse lagune che ne accrescono le bellezze naturali. La cittadina è nota per le stupende spiagge nei pressi di Chia e per i suoi boschi. Gli abitanti vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale, mentre il resto della popolazione si distribuisce tra le frazioni di Chia, di Eden Roch ed il nucleo urbano minore di Setti Ballas, e molte case sparse. Il territorio comunale comprende anche l'isola amministrativa di Piscinì, lungo la costiera all'interno del territorio di Teulada, che ha una superficie di 6.17 chilometri quadrati.

Origine del suo nome

Il nome della cittadina rappresenta un composto che comprende il sardo Domo, con il significato di casa, che provene dal latino Domo, declinazione ablativa del termine Domus. Ma va considerato che in sardo la Domo non era la casa, ma era il centro di un complesso rustico che raggruppava più case rustiche e pastorali, con le loro terre coltivate e chiuse, pertanto il suo etimo più corretto è quello di centro rustico.

La sua economia

Il comune, alle tradizionali attività agro pastorali, ha affiancato un notevole sviluppo del turismo. L'agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, olivo, agrumi, uva e altra frutta. Si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. L'industria è costituita da piccole imprese che operano nei comparti alimentare, tra cui il lattiero caseario, della pesca, del legno e dell'edilizia. Scarso è, invece, lo sviluppo del terziario. La bellezza e la varietà del paesaggio che la circonda, unità alla salubrità del clima e all'interesse dell'ambiente naturalistico e archeologico in cui è immersa, attraggono numerosi turisti. Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione, ed è possibile gustare i merli o tordi bolliti e conservati fra le foglie di mirto, e di soggiorno.

Brevi cenni storici

Nella zona sono stati presenti dapprima insediamenti nuragici, successivamente Fenici, punici e romani, che hanno lasciato lungo le sue coste ampie testimonianze del loro passato. Nel territorio di Domus de Maria sono presenti tracce di frequentazione risalenti all'età preistorica, vuoi per la sua posizione geografica, vuoi per il fascino del luogo, delle quali sono testimonianze il Nuraghe Chia chiamato anche Nuraghe Baccu Idda, ed i misteriosi Betili situati in località Punta Su Sensu. Sono presenti, inoltre, numerosi testimonianze dell'età Fenicia e punica, tra le quali i le rovine della Città di Bithia, d'impianto fenicio punico, che sorge nella frazione turistica di Chia, la cui Necropoli è databile tra la fine del VII secolo avanti Cristo e l'ultimo quarto del VI secolo avanti Cristo. Il centro ha una certa rilevanza anche in epoca romana, situato lungo la strada che mette in comunicazione Karalis con Nora. Il definitivo abbandono dell'antica Bithia avviene agli inizi del VII secolo dopo Cristo, quando la popolazione si ritira nei territori interni per sfuggire alle scorribande dei pirati. Occupata in seguito dagli Aragonesi e dagli Spagnoli, che la hanno munita di fortificazioni per difendersi dalle incursioni dei barbareschi. Successivamente viene concessa in feudo ai Centelles e agli Osorio de la Cueva. È probabilmente la costruzione della Torre di Chia, operativa dal 1594, ad incentivare la rinascita dell'abitato di Domus De Maria così come oggi noi la conosciamo. L'attuale paese ha, comunque, origine nel Settecento, grazie ad una fattoria fondata dai Padri Scolopi. La cittadina ha come nucleo originario la loro azienda agricola, ed all'aggregazione di diversi nuclei familiari che abitavano il circondario, provenienti dai territori limitrofi, che si sono stabilite nella zona di quella che sarebbe divenuta Domus de Maria.

Principali Feste e Sagre che si svolgono a Domus de Maria

Tra le principali Feste e Sagre che si svolgono a Domus de Maria vanno citate, a Pentecoste, la Festa in onore dello Spirito Santo, nella frazione Chia; a fine giugno la Sagra dei Fichi, frutti dolci e deliziosi provenienti dalla zona di Chia; nella prima decade di luglio viene organizzata la Festa del Pescatore e la Sagra del Pesce; nella prima quindicina di agosto si svolgono la Sagra della Vitella, la Sagra del Maialetto, la Sagra della Capra, la Sagra del Cinghiale; tra luglio e agosto si svolgono, oltre alla degustazioni di prodotti tipici, varie dimostrazione dal vivo della produzione di pane, formaggio e dolci, e diverse esposizione di prodotti dell'artigianato locale; a settembre la Festa di S'Arrosseri in onore della Madonna del Rosario, Santa patrona del paese; la cui Festa patronale in onore della Madonna del Rosario si svolge la prima domenica di ottobre.

Visualizza la mappa Visita del centro della cittadina

Domus de Maria-Veduta dell'abitatoL'abitato è situato all'interno di una zona collinare sulle pendici del colle Punta Cuccuru, ai bordi del massiccio montuoso del Sulcis. Interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, mostra un andamento plano altimetrico tipico delle zone collinari. Entriamo da ovest provenendo da Teulada con la SS195, che all'interno dell'abitato assume il nome di via Provinciale. Il centro abitato si sviluppa con un andamento di strette stradine che si inerpicano nel vecchio centro storico ed altre che si sviluppano secondo un andamento rettilineo.

Il Cimitero di Domus de Maria

Lungo la SS195, circa duecento metri prima del cartello indicatore dell'abitato, troviamo, sulla sinistra, la strada che fiancheggia il Cimitero di Domus de Maria, e che porta al suo ingresso.

La nuova sede del Municipio di Domus de Maria

Domus de Maria-Lavori per la nuova sede del MunicipioPercorsi duecento metri sulla via Provinciale, arriviamo al cartello segnaletico che indica l'abitato di Domus de Maria. Proseguiamo altri trecentocinquanta metri, prendiamo verso destra la via Giuseppe Garibaldi, e, alla destra della strada, al civico numero 2, vediamo la nuova sede del palazzo civico, che ospita il nuovo Municipio di Domus de Maria. L'edificio è in corso di costruzione, ed in esso verrano spostati, appena conclusi i lavori, tutti gli uffici dalla vecchia sede.

La Casa Museo

Domus de Maria-La Casa MuseoProseguendo lungo la via Provinciale per circa centottanta metri, arriviamo in una Piazza, dove proseguiamo, leggermente sulla sinistra, in via Goffredo Mameli, la seguiamo per centocinquanta metri, poi proseguiamo leggermente verso sinistra in via Giardino, che si dirige in direzione nord ovest, e che, in centotrenta metri, ci porta in piazza Vittorio Emanuele. Qui, alla destra di dove sbocca la via Giardino, si apre un ampio spiazzo, nel quale è ospitata la Casa Museo, che è consigliato visitare per approfondire lo stile di vita e le attività di tutti i giorni proprie della gente che abitò l'antica Città fenicio punica, ed in seguito romana, di Bithia. All'interno della struttura sono esposti ritrovamenti archeologici di epoca non solo Fenicia, ma anche punica e romana, recuperati sul territorio. All'interno della Casa Museo si può, inoltre, visitare la ricostruzione di una tomba fenicio punica dotata del suo corredo funerario.

La vecchia sede del Municipio di Domus de Maria

Domus de Maria-vecchio palazzo MunicipaleDalla piazza Vittorio Emanuele prendiamo, sempre in direzione verso nord ovest, la via Municipio, e la seguiamo per poco più di centocinquanta metri, fino alla sua fine. La via Municipio sbocca all'incrocio tra la via Roma, che proviene da destra, e la via Chiesa, che si muove verso sinistra. Di fronte a dove sbocca la via Municipio, al civico numero 2, si trova l'edificio nel quale era ospitata la vecchia sede del Municipio di Domus de Maria, con tutti i suoi uffici, che verrà però spostato, appena conclusi i lavori, nella nuova sede in via Giuseppe Garibaldi.

La Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Rosario

Presa verso sinistra la via Chiesa, la seguiamo per una sessantina di metri, e, al civico numero 14, alla sinistra della strada, troviamo la Chiesa dedicata alla Madonna del Rosario, che è la principale Chiesa parrocchiale di Domus de Maria. La Chiesa parrocchiale ha una architettura settecentesca, con volta a botte, e con la facciata divisa in tre parti da due lesene verticali, la parte centrale con il portale sovrastato da una finestra. Sulla parte a destra si trova il campanile, con un orologio sovrastato da due bifore che portano le campane.

Domus de Maria-Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Rosario Domus de Maria-Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Rosario Domus de Maria-Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Rosario

In onore della Madonna del Rosario, Santa patrona del paese, a settembre si svolge una Sagra che prende il nome di S'Arroseri, che propone i riti propri di ogni manifestazione religiosa, con processione a mare.

La prima domenica di ottobre si svolge, inoltre, sempre dedicata alla Santa patrona, la Festa patronale in onore della Madonna del Rosario, durante la quale il simulacro viene portato in processione per le vie del centro cittadino. In onore della Madonna del Rosario si svolge, il giorno stesso di questa manifestazione, la tradizionale Ditta, che in lingua sarda indica un'asta pubblica, nella quale è possibile acquistare i prodotti tipici del territorio.

Il Campo da Calcio di Domus de Maria

La via Chiesa continua sulla via Isonzo. La seguiamo per una settantina di metri, poi prendiamo a destra la via Dante Alighieri, che, in circa quattrocento metri, ci porta al Campo da Calcio di Domus de Maria, che si trova alla sinistra della strada. In questo campo gioca l'A.S.D. Domus Chia Calcio a cinque, che è la principale società cittadina, una squadra che nelle ultime stagioni è sprofondata nelle categorie regionali, ma tra il 2005 e il 2011 ha disputato sei campionati consecutivi in serie A2.

Visita dei dintorni di Domus de Maria

Nei dintorni di Domus de Maria sono stati portati alla luce i resti dei Betili o di un Nuraghe situati in località Punta Su Senzu; delle Tombe di giganti Brabudu S'Arcu, e S'Arena; del Nuraghe complesso Chia o Baccu Idda; dei Nuraghi Breigara, de Perdu Mulas, de Su Barbudu, di Millanu, di Riu Perdosu, Figu Morisca, Maistu Antiogu, Monte Sa Guardia, Monte Sa Guardia Manna, Punta Sa Forredda, Punta Sant'Andrea, S'Acqua Sarbadori, Sa Perdaia, Spartivento, Su Arcili, Su Para 'e Sa Perda, tutti di tipologia indefinita.

Cinque VeleNel 2017 Legambiente, attore protagonista dell'ambientalismo italiano, con le rilevazioni effettuate dalla sua Goletta Verde, e con la collaborazione del Touring Club Italiano, ha assegnato il riconoscimento di 5 Vele al comprensorio del litorale di Chia. I parametri considerati per l'assegnazione delle vele sono la qualità delle acque di balneazione, efficacia della raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione delle risorse idriche, la presenza di aree pedonali, efficienza dei servizi, la valorizzazione del paesaggio e delle produzioni locali.

Visualizza la mappa La costiera di Domus de Maria con la Baia di Chia

Dal Municipio di Domus de Maria, usciamo verso sud ovest con la via Isonzo, che ci riporta sulla SS195 Sulcitana, la prendiamo verso est e la seguiamo per quattro chilometri e mezzo, deviamo poi a destra sulla SP71, che prende il nome di viale Chia, e che seguiamo per quasi due chilometri e mezzo, ed arriviamo all'incrocio con il viale degli Scolopi, verso destra, che porta in direzione della frazione Chia, e con il viale del Porto, verso sinistra, che porta alla costa.

La frazione Chia Informazioni turistiche

Seguendo il viale Chia, arriviamo a un'incrocio nel quale, svoltando verso destra nel viale degli Scolopi, ossia verso nord, in circa un chilometro arriviamo a raggiungere la frazione Chia (altezza metri 13, distanza circa 8,2 chilometri, abitanti circa 260), che è la principale frazione marittima di Domus de Maria. Da questa frazione arriviamo sulla costa alla spiaggia de Su Portu, che è la principale spiaggia di Chia.

Il Nuraghe complesso di Chia a Baccu Idda

A Chia si trova il Nuraghe di Chia, o Nuraghe Baccu Idda, che è in gran parte ancora interrato. Si tratta di un Nuraghe complesso, con una estensione di circa settanta metri, probabilmente formato da tre o quattro torri, collegate tra loro da una cinta muraria. La torre centrale o mastio è visibile attraverso un'apertura praticata in passato da tombaroli sul muro della cupola, dalla quale si può vedere la camera integra, con un diametro di quattro o cinque metri. Esternamente il mastio non è visibile perché si trova sotto terra. Oggi quello che si può ammirare è la torre nord del complesso nuragico, le altre torri sono ancora poco evidenti perché interrate e coperte dalla vegetazione. Il Noraghe di Baccu Idda faceva parte di un sistema di controllo del territorio della piana di Chia con una trentina di Noraghi ubicati per lo più nella pianura in posizioni strategiche a difesa del territorio.

La Chiesa dello Spirito Santo nella frazione Chia

Domus de Maria-Chia: la Chiesa dello Spirito SantoPercorso il viale degli Scolopi per seicentocinquanta metri, prendiamo a destra la via Giosuè Carducci, dopo trecento metri a destra la via Giovanni Boccaccio, dopo centocinquanta metri al bivio prendiamo a destra la via Piras, che continua sulla via Giovanni Pascoli, al termine della quale si trova il parco dello Spirito Santo, con al centro la piccola Chiesa dello Spirito Santo, risalente alla fine del '500, che è la Cappella della frazione Chia di Domus de Maria. La facciata presenta un semplice campanile a vela a una sola luce, che culmina centralmente sulla copertura a spioventi, e, nella parte inferiore, si trova il portone d'ingresso. L'interno presenta un'unica navata ed una copertura lignea a capriate, e conserva un'acquasantiera dalla curiosa forma.

Domus de Maria-Chia: il cocchio dello Spirito SantoA Pentecoste si svolge a Domus de Maria la Festa in onore dello Spirito Santo, della durata di cinque giorni. I festeggiamenti iniziano il venerdì prima della Pentecoste, con la tradizionale Cantada, ossia con la gara poetica il lingua campidanese. Successivamente, il giorno di Pentecoste, il simulacro raffigurante la Santissima Trinità viene portato in processione dalla Chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario a Domus de Maria, sino alla Chiesa dello Spirito Santo a Chia, accompagnato dalle tradizionali traccas e dai cavalieri rigorosamente in costume tradizionale. Il lunedì dopo la Pentecoste il simulacro compie il percorso inverso, da Chia a Domus de Maria.

La frazione Setti Ballas Informazioni turistiche

All'incrocio dove abbiamo deviato in direzione di Chia, proseguendo invece lungo il viale Chia per un chilometro verso ovest, si trova, sulla destra, la frazione Setti Ballas (altezza metri 30, distanza circa 9 chilometri, abitanti circa 20), una piccola ma significativa frazione Domus de Maria, nella quale si trovano importanti strutture turistiche. Da questa frazione è possibile arrivare sulla costa, tra gli stagni retrodunali, alle altre spiagge della costiera di Chia.

Passato il bar Mongittu arriviamo alla spiaggia de Su Portu, o di Chia, ed alla spiaggetta dell'isolotto de Su Cardolinu

Domus de Maria-<em>bar Mongittu</em>Ritornati all'incrocio di viale Chia, invece di svoltare a destra nel viale degli Scolopi per recarci nell'abitato di Chia, all'altro lato della strada si vede il bar Mongittu. Ci saremmo potuti arrivare anche seguendo la strada della Costa del Sud, dopo aver superato Capo Spartivento, e dopo quattro chilometri avremmi trovato sul lato destro della strada, appunto, il bar Mongittu. Subito ad angolo con il bar, svoltiamo sul viale del Porto, la continuazione verso sud del viale degli Scolopi. Questa è una strada secondaria che porta verso il mare, e dopo ottocento metri arriviamo alla Baia di Chia, con la torre Aragonese edificata nel sedicesimo secolo sul promontorio che custodiva l'Acropoli punica dell'antica Città di Bithia.

Dalla torre si ammira il panorama di tutta la costa, con il porticciolo e con la bellissima spiaggia de Su Portu, chiamata soliatemente spiaggia di Chia, che è chiusa a sud ovest dal promontorio della torre, e a nord est, passata la foce del Rio Chia, dall'isolotto de Su Cardulinu.

Domus de Maria-panoramica della Baia di Chia con la spiaggia di Su PortuLa spiaggia de Su Portu o spiaggia del Porticciolo, chiamata più semplicemente spiaggia di Chia, è considerata per la sua sabbia gialla chiara finissima una delle più belle della Sardegna. Si tratta di una spiaggia a forma di mezzaluna, con sabbia e ciottoli e con rocce alle estremità, su un mare trasparentissimo. Alla sinistra della spiaggia, sbocca nel mare il Rio Chia, dopo la quale si trova un altro piccolo tratto della spiaggia. In prossimità della spiaggia si trova un Camping con bungalow, supermarket, diversi bar, una pizzeria.

Domus de Maria-La spiaggia di Su Portu Domus de Maria-La spiaggia di Su Portu Domus de Maria-La spiaggia di Su Portu Domus de Maria-La spiaggia di Su Portu Domus de Maria-gommoni a Su Portu Domus de Maria-gommoni a Su Portu Domus de Maria-gommoni a Su Portu Domus de Maria-La spiaggia verso le scogliere a Su Portu Domus de Maria-Scogliere a Su Portu

Percorso il bagnasciuga verso sinistra, superata la foce del Rio Chia e, dopo la piccola prosecuzione della spiaggia, gli scogli che chiudono la spiaggia verso sinistra, arriviamo all'isolotto de Su Cardolinu, ossia l'isolotto del fungo, chiamato anche S'Isula Manna. Si tratta di un isolotto facilmente raggiungibile a piedi, attraverso una lingua di spiaggia, chiamata la spiaggetta dell'isolotto de Su Cardolinu.

Domus de Maria-La spiaggia di Su CardinoluSuperati gli scogli che chiudono verso sinistra la spiaggia de Su Portu, arriviamo alla spiaggetta dell'isolotto de Su Cardolinu, che è un piccolo triangolo di sabbia dorata generata da una scogliera di roccia giallastra, coperta da una fitta vegetazione, che dà su due versanti, alla destra l'insenatura nella quale si trova la spiaggia de Su Portu, alla sinistra l'insenatura che porta fino alla Punta de Su Senzu. L'isolotto è collegato alla terraferma dalla sua spiaggia con bassofondale sabbioso dai magnifici colori.

Domus de Maria-veduta da Su Portu verso Su Cardinolu Domus de Maria-La spiaggia di Su Cardinolu Domus de Maria-La spiaggia di Su Cardinolu Domus de Maria-La spiaggia di Su Cardinolu Domus de Maria-La spiaggia di Su Cardinolu Domus de Maria-veduta della spiaggia di Su Portu sovrastata dalla Torre di Chia Domus de Maria-veduta della spiaggia di Su Portu sovrastata dalla Torre di Chia Domus de Maria-La foto precedente opportunamente ritoccata è stata utilizzata sulle tovagliette del Ristorante Baia Chia di Milano Domus de Maria-L'isolotto di Su Cardinolu

Il Santuario dei Betili o il Nuraghe di Punta de Su Senzu

Alla sinistra dell'insenatura nella quale si trova la spiaggetta dell'isolotto de Su Cardolinu, si arriva alla Punta de Su Senzu, sulla quale sono stati trovati resti di murature a secco, realizzate con pietrame irregolare, prevalentemente in scisto, associato ad alcuni blocchi di arenaria.

L'archeologo Ferruccio Barreca la osservato in quest'area alcuni conci a T per lo più in arenaria, che lo studioso ha interpretato come misteriosi Betili ossia pietre che venivano piantate per delimitare le zone di culto in quanto considerate sacre e dotate di poteri magici, ed aveva dentificato dunque l'area come il Santuario dei Betili di Punta de Su Senzu.

È però più probabile che non si tratti di Betili, ma che si tratti semplicemente di conci residui di un Nuraghe, che viene indicato da alcuni come presente in quest'area, e solitamente denominato il Nuraghe di Punta de Su Senzu.

La Torre di Chia sul promontorio che separa la spiaggia de Su Portu da quella de Sa Colonia

Domus de Maria-La Torre di ChiaNon si può mancare di salire sul promontorio che chiude ad ovest la Baia di Chia, fino alla base della Torre di Chia, dalla quale il panorama è di una bellezza incredibile su tutti i lati, compreso quello nord, verso la terraferma. La torre è nata per volontà del vicere De Moncada nel 1578, con il compito di difendere la foce del Rio di Chia, da essa non è, però, possibile vedere le altre torri costiere, per cui erano stati predisposti due postazioni di vedetta mobili, nelle punte dette Guardia Grande, a nord est, e Las Cannas, sul Capo Spartivento, a sud ovest. Ha un'altezza di circa 13 metri e un diametro di oltre 10 metri, con l'ingresso a circa 5 metri dal suolo, ed è stata una Torre de armas, munita di cannoni del calibro di 6 e 8 libbre ed una guarnigione costituita da un Alcaide con cinque soldati, più altri due per ciascuna delle due postazioni di vedetta mobili.

I resti dell'antica Città fenicio punica di Bithia

Domus de Maria-I resti dell'antica Città fenicio punica di BithiaNei dintorni di Chia una mareggiata nel 1933 ha portato alla luce i resti della antica Città fenicio punica di Bithia. La Città già nell'VIII secolo avanti Cristo era uno scalo commerciale di grande importanza nelle rotte verso occidente, prima per i Fenici, poi per Cartaginesi e per i Romani, distrutta nel IX secolo dai Saraceni. I resti dell'antica Città sono molto difficili da individuare perché ne è rimasto molto poco, ed anche per la particolare struttura della Città, priva di un centro urbano vero e proprio. Gli scavi, svolti in diverse zone, hanno permesso di localizzare le aree più importanti della Città e hanno portato alla luce grandi quantità di reperti dell'età Fenicia e punica.

La Città Fenicia è conosciuta soprattutto grazie ai rinvenimenti effettuati nell'area della Necropoli e del Tophet. Sull'isolotto Su Cardolinu, l'isolotto del fungo, che chiude a sinistra la spiaggia de Su Portu, si trovava il Tophet fenicio, di cui non è, però, più visibile praticamente nulla. Sull'isolotto sono presenti anche poche tracce delle mura a pseudo-Telaio, che delimitavano l'area sacra della citta. Alla destra della spiaggia di Chia, sul promontorio sul quale si trova la Torre di Chia, sono presenti alcuni altri resti. Ma le Necropoli, databili tra la fine del VII secolo e l'ultimo quarto del VI secolo avanti Cristo, sono localizzate nella fascia sabbiosa del litoraneo, ad ovest del promontorio, a ridosso della chiusura a sinistra della spiaggia di Sa Colonia, dove aveva sede anche l'abitato. La tipologia degli interramenti attesta la predominanza delle incinerazioni, sia in fossa scavata nel terreno sia in cista litica, ma si trova, sia pure in misura inferiore, anche la pratica dell'inumazione, che è stata probabilmente introdotta dai Cartaginesi. I resti dell'antica Città sono molto difficili da individuare, sia perché è rimasto molto poco, sia per la particolare struttura della Città, priva di un centro urbano vero e proprio. Gli scavi svolti in diverse aree hanno comunque permesso di localizzare le aree più importanti della Città e hanno portato alla luce grandi quantità di reperti dell'età Fenicia.

La Città punica è stata edificata sopra la preesistente Città Fenicia. L'analisi dei contesti funebri ha evidenziato una forte riduzione dell'abitato tra la fine del VI ed i primi anni del V secolo avanti Cristo, in concomitanza con l'intervento cartaginese in Sardegna. Nell'isolotto Su Cardolinu, dove si trovava il tophet Fenicio che ha cessato la sua funzione con la conquista cartaginese, nei primi anni del IV secolo avanti Cristo è stato edificato, in luogo della precedente area sacra Fenicia, un Tempio punico, con un recinto sacro posto tutto attorno, nel quale si trovano basamenti per l'erezione di edicole cultuali che non potevano esser conservati all'interno del tempio. Bithia-Tempio di Bes: statua del dio BesAlla destra della spiaggia di Chia, sul promontorio sul quale si trova la Torre di Chia, nel giardino di una villa, è stato rinvenuto un edificio sacro chiamato il tempio di Bes, dato che all'interno si è trovata una statua monumentale tardo punica del dio Bes. Qui è stata rinvenuta anche un'importante iscrizione neo punica dei primi anni del III secolo dopo Cristo, che ha permesso di conoscere l'antico nome della Città, ossia BYT'N. Dalle indagini archeologiche risulta che la Necropoli punica si estendeva per una larghezza di circa cinquanta metri presso la Necropoli fenicia, che si sviluppa dal tempio di Bes fino allo Stagno di Chia, retrostante la spiaggia di Sa Colonia. Nell'età punica si diffonde in maniera quasi esclusiva la tomba a cassone, con grosse pietre disposte lungo i lati delle fosse contenenti gli individui inumati, con il relativo corredo. Vicino alla Necropoli, al centro della spiaggia, si possono vedere anche alcuni blocchi squadrati di arenaria, che costituiscono i resti ancora sepolti della Città di Bithia, della quale sono stati portati alla luce solo pochi resti di mura e di abitazioni, e grandi quantità di reperti dell'età punico-ellenistica.

La spiaggia de Sa Colonia e la spiaggia di Monte Cogoni

Alla spiaggia de Sa Colonia arriviamo dalla strada che dal bar Mongittu porta a Baia Chia, girando a destra dopo quattrocento metri e percorrendola per circa quattrocento metri, poi svoltando a sinistra e percorrendo altri quattrocento metri. Oppure sulla strada costiera da Capo Spartivento, quattrocento metri prima del bar Mongittu, a un bivio all'altezza della frazione Setti Ballas e dell'Hotel Chia Laguna, svoltando a destra verso le spiagge principali, dopo quattrocento metri ancora a sinistra. Alla fine dello sterrato troviamo il parcheggio.

Al di là del promontorio con la Torre di Chia, sulla destra della spiaggia de Su Portu, si stende, per un chilometro, il litorale di sabbia dorata della spiaggia de Sa Colonia, affacciato su un mare verde smeraldo poco profondo. Al centro della spiaggia alcuni blocchi squadrati di arenaria, che costituiscono i resti ancora sepolti della Città di Bithia. All'estremità opposta, ai piedi del promontorio del cosidetto Monte Cogoni, la spiaggia prende il nome di spiaggia di Baia Chia o spiaggia di Monte Cogoni. La spiaggia ha un fondo di sabbia chiara, basse dune ed è interessata dalla presenza dallo Stagno di Chia. Battuta dal vento è meta ideale per i surfisti ed è amata da chi pratica pesca subacquea o desidera avventurarsi nelle immersioni per ammirare il fondale.

Domus de Maria-La spiaggia della Colonia Domus de Maria-La spiaggia della Colonia Domus de Maria-La spiaggia della Colonia Domus de Maria-La spiaggia della Colonia Domus de Maria-La spiaggia di Baia Chia o spiaggia di Monte Cogoni Domus de Maria-La spiaggia di Baia Chia o spiaggia di Monte Cogoni

Questa lunga Baia di sabbia bianca e fine, fra dune di sabbia e l'omonima laguna con i fenicotteri rosa, è particolarmente indicata alle famiglie con bambini in quanto la spiaggia è immediatamente raggiungibile dalle aree parcheggio, ed il suo basso fondale rende agevole il gioco dei bambini. Ricca di servizi, è accessibile ai diversamente abili e dispone di campeggio, bar, Ristorante.

Dietro la spiaggia, verso ovest, separato da una striscia sabbiosa, si può vedere il primo Stagno di Chia, chiamato anche lo Stagno di Chia e detto anche Stagno di Sa Tanca 'e Sa Tuerra, con una superficie di 12 ettari, nelle cui acque nuotano garzette, folaghe, aironi e i meravigliosi fenicotteri rosa, che è però in secca in alta stagione. Viene alimentato da un corso d'acqua a carattere torrentizio in grado di assicurargli un certo apporto idrico di acque dolci, il Rio Baccu Mannu, che si origina dai rilievi di Punta su Furru ed è lungo poco meno di sei chilometri. Tra le due spiagge, sbocca a mare Sa Foxi de Cogoni, ossia l'estuario di Cogoni, che era l'antico estuario del fiume Rio Chia, il quale ora si versa oltre la collina della Torre di Chia. Venne deviato dai Frati i quali realizzarono il vicino Convento oramai diroccato.

La Cala del Morto con la spiaggetta omonima

Passato il promontorio di Mont 'e Cogoni, un breve sentiero sulla sinistra su per il promontorio, attraverso un sentiero mozzafiato dal quale si ammira tutta la baia, si arriva alla Cala del Morto, dove nascosti fra dune, ginepri, sabbia bianca e mare cristallino sembra che ci si allontani dal resto del mondo. Al centro della cala, tra la macchia mediterranea ed i ginepri, si raggiunge la piccola spiaggia del Morto.

Il nome della spiaggetta del Morto deriva da una vecchia croce, che si trova infissa tra le rocce. Si tratta della spiaggia situata al centro di una piccola insenatura, con sabbia dorata granulosa, su un mare verde smeraldo, circondata da una parete di granito, in parte collinosa, ricca di vegetazione, e con ai lati scogliere che formano piccole anse sabbiose. La spiaggetta, molto piccola rispetto alle altre spiagge di Chia, è molto riparata per la presenza di alcune colline alle sue spalle.

Domus de Maria-La spiaggetta del Morto Domus de Maria-La spiaggetta del Morto Domus de Maria-La spiaggetta del Morto Domus de Maria-La spiaggetta del Morto Domus de Maria-La spiaggetta del Morto Domus de Maria-La spiaggetta del Morto Domus de Maria-La spiaggetta del Morto

L'ampia insenatora di Porto Campana con al centro l'isolotto di Su Giudeu e con le sue spiagge

Domus de Maria-La lunga spiaggia di Porto CampanaIl promontorio roccioso sotto cui troviamo l'insenatura con la spiaggetta del Morto, separa la spiaggia della Colonia, a sinistra verso est, dalla spiaggia di Porto Campana, sulla destra. La spiaggia di Porto Campana è la spiaggia più lunga di tutta questa zona, con la sabbia dorata e granulosa, l'acqua verde smeraldo dai riflessi cromati dal sole e dalla rena, l'ampio gradone inclinato che si getta in mare. A destra e sinistra i promontori ricchi di vegetazione delimitano la spiaggia e guardano verso l'Africa, mentre alle spalle spuntano, dalle dune, sparuti cespugli e fili d'erba bruciati dal sole estivo.

Domus de Maria-L'isolotto di Su GiudeuDi fronte al litorale, si vede, al centro di questa ampia baia, a 150 metri dalla riva, un grande scoglio di roccia scistosa scura coperta a tratti da macchia mediterranea, detto l'isolotto de Su Giudeu, in italiano Il Traditore, che da il nome alla spiaggia, raggiungibile a piedi passando sul basso fondale per ammirare, dall'alto dei suoi diciotto metri, gli incredibili colori dell'acqua smeraldina e della sabbia dorata. Il nome dell'isolotto deriva da un riferimento al colore scuro della roccia che lo compone, oppure dalla presenza del polpo, chiamato localmente Pruppu Giudeu.

La spiaggia, immediatamente prima di un promontorio e dello sbocco a mare dello Stagno di Campana retrostante, chiamato Porto Campana, prende il nome di spiaggia de Il Pontile o di spiaggia di Campana Dune; nella zona centrale è identificata come spiaggia di Su Giudeu, dal nome dell'omonimo isolotto, che si trova di fronte allo Stagno di Stangioni de su Sali; e nella sua estremità opposta, subito dopo lo stagnetto di Stangioni de su Sali, si trova la spiaggia di S'aqua Ucci, letteralmente l'acqua dolce.

La spiaggia di Campana Dune

La prima parte della spiaggia di Porto Campana, che arriva fino a un promontorio che la separa dalla successiva spiaggia di Su Giudeu, ed allo sbocco a mare dello Stagno di Campana retrostante, chiamato Porto Campana, prende il nome di spiaggia di Campana Dune.

La spiaggia di Campana Dune, detta anche spiaggia de Il Pontile, è anch'essa di sabbia dorata granulosa, su un mare verde smeraldo, con ai lati i promontori ricchi di vegetazione, enormi dune di sabbia dorata chiara e fine, macchia mediterranea e fiordalisi bianchi profumati. La spiaggia si affaccia su un mare verde poco profondo. In spiaggia sono disponibili numerosi servizi: bar, Ristorante, scuola wind-surf, noleggio pattini.

Domus de Maria-La spiaggia di Porto Campana Domus de Maria-La spiaggia di Porto Campana Domus de Maria-La spiaggia di Porto Campana Domus de Maria-Surfista sul mare di Porto Campana Domus de Maria-La spiaggia di Porto Campana Domus de Maria-La spiaggia di Porto Campana

Alle sue spalle si incontra un bel gruppo di dune, dove si sviluppano secolari boschetti di ginepri e poche altre piante delle sabbie, che costituiscono uno dei motivi principali di visita, insieme ad un mare dai colori indescrivibili, e, oltre queste dune, si trova il secondo Stagno di Chia, il piccolo Stagno di Campana, che non possiede alcun affluente.

La spiaggia de Su Giudeu

Per raggiungere la spiaggia de Su Giudeu, al bivio, all'altezza dell'Hotel Chia Laguna, svoltiamo a sinistra verso le spiagge principali, dopo settecento metri arriviamo a un bivio che sulla sinistra ci porta alla spiaggia de Su Giudeu, raggiungibile anche lungo la costa dopo il promontorio che chiude a destra la spiaggia di Campana Dune.

Domus de Maria-La spiaggia di Su GiudeuLa spiaggia de Su Giudeu, chiamata anche spiaggia de Su Stangioni de Su Sali dal nome dello Stagno retrostante, è una spiaggia lunghissima, con sabbia chiarissima e fine su un mare verde bellissimo. Di fronte alla spiaggia si può vedere l'isolotto Su Giudeu.

Domus de Maria-La spiaggia di Su Giudeu Domus de Maria-La spiaggia di Su Giudeu Domus de Maria-La spiaggia di Su Giudeu Domus de Maria-La spiaggia di Su Giudeu Domus de Maria-La spiaggia di Su Giudeu

Alle spalle della spiaggia si trova un imponente sistema di dune di sabbia, alte fino a venti metri, sormontate da ginepri secolari e poche altre piante delle sabbie. E, dietro la spiaggia verso est, separato da una striscia sabbiosa, si può vedere il terzo Stagno di Chia, ossia lo Stagno di Su Stangioni de Su Sali, dalla presenza del quale deriva il secondo nome con il quale è conosciuta questa spiaggia, che viene alimentato da un corso d'acqua a carattere torrentizio, che assicura un certo apporto idrico di acque dolci, il Rio Perdosu.

Alla fine della spiaggia di Su Giudeu si trova la spiaggia di S'aqua Ucci

Nella estremità estrema della spiaggia de Su Giudeu, subito dopo lo stagnetto di Stangioni de su Sali, si trova la spiaggia di S'aqua Ucci, letteralmente l'acqua dolce. Secondo le conoscenze locali quest'ultima denominazione indicherebbe l'affascinante laguna, mista d'acque dolci e salate del mare, che fa da sfondo al paesaggio oltre la spiaggia verso le montagne.

Domus de Maria-La spiaggia di Su GiudeuLa spiaggia di S’Aqua Ucci è la continuazione verso destra della spiaggia e Su Giudeu, e come essa è una bellissima spiaggia composta da fine sabbia dorata, affacciata su un mare turchese, e circondata da una folta vegetazione. La spiaggia è chiusa, a destra, dalle rocce del promontorio che la separa dalla successiva Cala Cipolla, con la sua spiaggia. Nelle vicinanze si trovano un bar, un Ristorante, e le strutture di noleggio di attrezzature.

Alle spalle della spiaggia si trova un piccolo Stagno chiamato stagnetto di Stangioni de su Sali, che è collegato attraverso uno stretto canale allo Stagno omonimo più grande. Come lo Stagno di Baia Chia, anche questo Stagno è habitat naturale dei fenicotteri rosa, specie protetta, che in alcuni periodi dell'anno nidifica in queste zone mostrandosi in tutto il suo splendore.

La Cala Cipolla con la sua spiaggia

Al bivio per la spiaggia di Su Giudeu, continuiamo invece dritti percorrendo, su via Spartiventu, un chilometro e mezzo di strada bianca, ed arriviamo a Cala Cipolla, il cui nome era, un tempo, Portu Simoni Cibudda.

Domus de Maria-La spiaggia di Cala CipollaLa spiaggia di Cala Cipolla è una delle più suggestive spiagge del litorale, di piccole dimensioni rispetto alle altre spiagge di Chia, una spiaggia intima e raccolta, circoscritta alle sue spalle da dune e ginepri secolari, ai suoi lati da rocce granitiche modellate dagli agenti atmosferici nel tempo e davanti a se da fondali sabbiosi digradanti in grado di riflettere una luce ammaliante grazie alla trasparenza delle acque. La spiaggia con sabbia chiara e fine, che si affaccia su un mare verde poco profondo, e con scogli riparati da una vera barriera di pini e macchia mediterranea, si trova in una insenatura creata da due promontori di granito rosa, che si chiudono ai lati delimitandola quasi come una piscina naturale.

Domus de Maria-Vero la spiaggia di Cala Cipolla Domus de Maria-La spiaggia di Cala Cipolla Domus de Maria-La spiaggia di Cala Cipolla Domus de Maria-La spiaggia di Cala Cipolla Domus de Maria-La spiaggia di Cala Cipolla Domus de Maria-La spiaggia di Cala Cipolla Domus de Maria-La spiaggia di Cala Cipolla Domus de Maria-La spiaggia di Cala Cipolla Domus de Maria-La spiaggia di Cala Cipolla Domus de Maria-La spiaggia di Cala Cipolla Domus de Maria-Scogli a Cala Cipolla Domus de Maria-Scogli a Cala Cipolla

Anche qui sono caratteristiche le dune di sabbia finissima. Se proseguiamo lungo via Spartimento, dopo Cala Cipolla arriviamo fino al faro di Capo Spartivento, sfiorato verso l'entroterra dalla strada panoramica della Costa del Sud, ed entriamo nel territorio di Teulada.

Visualizza la mappa L'isola aministrativa di Piscinnì

Entriamo nel territorio di Teulada, all'interno del quale è, però, presente anche l'isola amministrativa di Piscinì, appartenente al Comune di Domus de Maria, che ha una superficie di 6.17 chilometri quadrati. La abbiamo già descritta quando abbiamo visto la costiera di Teulada, e riproponiamo qui la sua descrizione, come la abbiamo incontrata partendo da teulada e dirigendoci verso Capo Spartivento.

L'insenatura del Porto Piscinnì con la spiaggia di Campionna, la spiaggia di Porto Larboi e la spiaggia di Piscinnì

Più avanti, a circa otto chilometri dal bivio per il porticciolo di Teulada, entriamo in un'isola amministrativa appartenente al Comune di Domus de Maria. Qui si apre davanti a noi l'ampia insenatura del Porto Piscinnì, una bellissima insenatura con piccole cale e banchi di rocce. Proseguendo, la strada si sposta all'interno e poi, tornata in prossimità della costa, fiancheggia la spiaggia di Porto Larboi, che chiude a destra l'insenatura, prima del piccolo promontorio. Lungo la strada, si trova un piccolo spiazzo ove è possibile lasciare l'auto o la moto fuori dalla carreggiata, e scendere a piedi in spiaggia.

La piccola spiaggia di Porto Larboi si trova in una caletta ben riparata dal vento. Ha un arenile caratterizzato da sabbia bianca candida, circondata da rocce e vegetazione, affacciato su un mare cristallino, con meravigliosi colori tra il verde smeraldo e il turchese, ed ha un fondale medio basso sabbioso, misto a ciottoli levigati. Di fronte a questa spiaggia, separata da un piccolo promontorio, si trova l'altra piccola spiaggia Su Portu 'e is Frisas. Le due spiagge sono poco affollate nei mesi estivi, ed in esse non sono presenti servizi.

La Costa del Sud: spiaggia di Porto Larboi La Costa del Sud: spiaggia di Porto Larboi La Costa del Sud: spiaggia di Porto Larboi

Si supera quindi un piccolo promontario, per raggiungere la spiaggia di Piscinnì, che si trova alla destra della strada, sul lato orientale della Cala del Porticciolo di Piscinnì.

La Costa del Sud: la spiaggia di PiscinnìLa spiaggia di Piscinnì, il cui nome deriva dalla torre spagnola di avvistamento, che si trova nel promontorio che si trova ad est, è una spiaggia non attrezzata, che si presenta con un fondo di ghiaia sottile e scogli, con il fondale molto profondo. Si tratta di una spiaggia molto battuta dal vento, è, quindi, una meta ideale per i surfisti, ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea o le immersioni.

Nei pressi della spiaggia di Piscinnì, sono presenti i resti di un'antica cava punica, mentre, all'altro lato della strada, ossia sul lato sinistro, si trova il piccolo Stagno di Piscinnì, che sbocca nella spiaggia, ma nel quale, però, nella stagione calda, l'acqua è spesso scarsa o assente, ed in quel periodo, sul suo fondo sabbioso e limaccioso, nasce una vegetazione di piante erbacee. Nel piccolo Stagno è scarsa la presenza faunistica.

Le spiaggette lungo il promontorio che porta alla Torre di Piscinnì

La strada prosegue, quindi, sul promontario di Capo Piscinnì. Per raggiungere le piccole cale e le spiaggette del promontorio, che non risultano segnalate, è necessario seguire i cartelli che indicano la Torre d'avvistamento, per arrivare ad un parcheggio sterrato, dal quale si prosegue a piedi in discesa per circa duecento metri per arrivare alle cale ed alle spiaggette sottostanti.

La spiaggia della Caletta di Porto Piscinnì e la spiaggia della Torre di Porto Piscinnì si trovano sull'estremo del lato orientale della Cala del Porto Piscinnì. Il nome deriva dalla torre spagnola di avvistamento, che si trova nel promontorio ad est della spiaggia. Le spiaggette si presentano con un fondo di ghiaia sottile e scogli, ed anche in essa il mare è azzurro. Si tratta di spiaggette non attrezzate, con il mare che diviene subito molto profondo, e con scoglie. Sono molto amate da quanti praticano la pesca subacquea.

La Costa del Sud: la spiaggia della Caletta di Porto Piscinnì La Costa del Sud: la spiaggia della Caletta di Porto Piscinnì La Costa del Sud: la spiaggia della Caletta di Porto Piscinnì La Costa del Sud: la spiaggia della Torre di Porto Piscinnì

Teulada-La Torre di PiscinnìPassata la spiaggia di Piscinnì, la strada sale sul promontorio, sul quale si vede la Torre di Piscinnì, costruita a 19 metri sul mare nel 1595, quando il governo spagnolo autorizzò il mercante Pietro Porta ad edificarla, o secondo altri nel 1639, quando la torre è stata rinforzata, ed è stata protetta da un presidio armato. Realizzata con pietrame calcareo e ciottoli arrotondati di rocce granitiche, ha una volta a cupola con pilastro, nella quale si apre una luce, ed una scala interna alla muratura, consente l'accesso alla terrazza. Si distingue per le sue dimensioni, oltre che per l'importanza strategica, poiche doveva sorvegliare l'approdo verso la valle retrostante, nonche lo Stagno omonimo, sfruttato da Pietro Porta come riserva ittica.

Visualizza la mappa Proseguendo dalla spiaggia di Chia verso Pula

Da Chia ci rimettiamo sulla strada costiera da Porto Teulada verso Pula, che prende il nome di viale Chia, passiamo il bar Mongittu e procediamo verso est.

La Cala de Sa Musica

Presa la prima strada sulla sinistra, viale Mediterraneo, la percorriamo tutta. Terminata la strada asfaltata, procediamo a piedi sul promontorio verso sinistra guardando il mare, e, con molte difficoltà, possiamo arrivare alla Cala de Sa Musica.

È una piccola rada raggiungibile soprattutto dal mare, completamente circondata da pareti scoscese e sovrastata da una formazione collinare ricoperta da macchia mediterranea. Da terra è possibile solo osservarla dall'alto, arrivando a piedi dalla spiaggia del Porticciolo.

Passiamo Cala Niedda

Superata la Cala de Sa Musica, la strada passa accanto alla più ampia Cala Niedda, che risulta, però, anch'essa accessibile solo ed esclusivamente via mare.

Proseguiamo verso Pula

Proseguendo, percorsi circa un paio di chilometri, arriviamo all'insenatura di Portu de Su Scovargiu, anch'essa raggiungibile solo via mare. La strada costiera, poi, proseguendo solo per qualche centinaio di metri, entra nel territorio del Comune di Pula.

La frazione Eden Rock al confine con il Comune di Pula

Ritorniamo indietro con il viale Chia, ossia con la SP71, fino all'incrocio con la SS195 proveniente da Domus de Maria, la riprendiamo verso est e la seguiamo per quasi un chilometro e mezzo in direzione di Santa Margherita di Pula. Svoltiamo a sinistra, verso l'interno, e, dopo poco più di un chilometro, arriviamo all'ultima frazione Domus de Maria, la lottizzazione chiamata Eden Rock, situata nella località Sa Murta Bianca, nel Comune di Domus de Maria. La frazione Eden Rock (altezza metri 122, distanza circa 8,5 chilometri, abitanti circa 24) si posiziona al confine con il Comune di Pula, difatti, evitando la deviazione verso essa e proseguendo con la SS195, entriamo nel territorio del Comune di Pula.

La prossima tappa del nostro viaggio

Con questa tappa, abbiamo concluso la visita della parte occidentale della Provincia del Sud Sardegna. Nella prossima tappa del nostro viaggio, inizieremo la visita della Città Metropolitana di Cagliari.


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