
Vota il nostro sito: 

I nostri suggerimenti: 
| Visita della famosa Costa Smeralda con il suo capoluogo Porto Cervo
In questa tappa del nostro viaggio, visiteremo la parte orientale della costiera di Arzachena. Entreremo nella Costa Smeralda, il tratto di costa più famoso della Sardegna, ed andremo a visitare le diverse spiagge e cale che hanno reso indimenticabili queste località. Visiteremo poi il suo capoluogo, Porto Cervo, e le ultime spiagge della Costa Smeralda.
Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina. La Costa Smeralda  La SP94, nota anche come strada panoramica della Costa Smeralda, ci porterà nel famoso litorale del quale visiteremo le splendide coste che ci porteranno fino a Porto Cervo, l'importante insediamento turistico considerato a tutti gli effetti il capoluogo della Costa Smeralda. Nel 2009 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 4 vele alla costa di Arzachena, nella quale le spiagge consigliate sono quella di Razza di Juncu e quella di Cala di Petra Ruja. Viene consigliata anche la Spiaggia dell'Ulticeddu, che si trova però già in territorio di Palau.
 Storia della Costa Smeralda. La Costa Smeralda, indubbiamente il tratto di litorale più famoso della Sardegna, si sviluppa per circa 55 chilometri dal Golfo di Cugnana a Liscia di Vacca. I suoi confini sono delimitati da due enormi massi di granito ai bordi della strada che, oltre al nome, riportano il simbolo di uno smeraldo stilizzato. Rappresenta la località turistica della Sardegna per eccellenza, da quando nel 1962 un gruppo di imprenditori ed operatori turistici, sotto la guida dell'Aga Khan Karim, si riunirono in quello che venne battezzato il Consorzio Costa Smeralda per lo sfruttamento turistico di queste coste che erano allora del tutto incontaminate. Karim, nato a Ginevra nel 1936, ha assunto dal 1957 il titolo ereditario di Aga Khan divenendo 49° Imam dei Mussulmani Shiiti Ismailiti. Si considera diretto discendente del profeta Maometto attraverso il suo cugino e genero Hazrat Ali, che è stato il primo Imam Shiita. Laureatosi in storia islamica all'Università di Harvard, ha dato vita ad un imponente programma di sviluppo economico, promosso e gestito dal Fondo Aga Khan. Nel 1960 scopre, si dice per caso mentre la sorvola in aereo, la bellissima costiera di Arzachena. L'anno successivo acquista ben 5.000 ettari di terreno. Nel 1962 costituisce il Consorzio Costa Smeralda, associazione senza scopo di lucro per programmarne uno sviluppo urbanistico e residenziale equilibrato, con l'intento di valorizzarla al massimo dal punto di vista turistico. Il suo Masterplan per lo sviluppo unitario del territorio consortile ha ottenuto riconoscimenti a livello internazionale quale modello di sviluppo turistico integrato. Il progetto viene affidato all'architetto Luigi Vietti, nato a Novara ed attivo fino alla morte a 95 anni, che già aveva disegnato i piani regolatori di Cortina, Genova, sanremo e Portofino. Insieme a Michele Busiri Vici e Jacques Couelle organizza, per conto del Consorzio Costa Smeralda, il Comitato di Architettura con severe regole di salvaguardia ambientale. Sono state realizzate costruzioni che prendevano spunto dall'architettura contadina locale, rispettando il più possibile le caratteristiche paesaggistiche e ben inserendosi nel territorio senza deturparlo eccessivamente. Viene quindi inventato lo stile smeraldino, che si ispira allo stile gallurese, nel quale è stato realizzato un insieme di complessi tra i più famosi al mondo: il villaggio Porto Cervo, tuttora considerato un capolavoro di disegno urbanistico, che si sviluppa partendo dall'Hotel Cervo con una sistemazione urbanistica incentrata sulla piazza, come in un borgo medioevale, ma con la variante che in luogo della Chiesa vi sono al centro le boutiques e i ritrovi; le ville Le Cerbiatte dove l'Aga Khan scelse la propria dimora; l'Hotel Pitrizza a Liscia di Vacca e il gruppo di Ville Romazzine, sulla collina affacciante il mare. Quindi il complesso della Dolce Sposa, nell'ingresso del golfo di Porto Cervo, Cala Granu e Cala del Faro. All'interno del Masterplan è stata anche costituita la compagnia aerea Alisarda, divenuta poi Meridiana, e ad Olbia viene realizzato l'aeroporto Olbia Costa Smeralda.

L'8 agosto 1997 la giunta regionale presieduta da Federico Palomba boccia l'ultima versione del Masterplan per la Costa Smeralda e Karim, deluso, abbandona il Consorzio. Ma non lascia la Sardegna: si chiude nella sua villa Cerbiatta a Porto Cervo e conserva il controllo della compagnia aerea Meridiana, dell'aeroporto di Olbia, e soprattutto dello Yacht Club di Porto Cervo, per il cui rifacimento, dopo il gemellaggio con il prestigiosissimo Yacht Club di New York, spende 35 milioni di euro. Nuovo proprietario del Consorzio, sostenuto da banche italiane, diventa il finanziere Tom Barrack, un americano di Los Angeles di origine libanese che successivamente acquisterà anche la squadra di calcio del Paris Saint Germain. Presidente viene nominato un suo uomo di fiducia, l'avvocato Renzo Persico. |
Il Consorzio creato da Karim aveva realizzato la Costa Smeralda nel massimo rispetto ambientale e della legislazione vigente, a totale beneficio dei sardi. Dopo di loro, però, molti altri hanno costruito e speculato creando alberghi, villaggi, ristoranti, discoteche per vip, il più delle volte addirittura senza grossi investimenti ma sfruttando i contributi della regione. Il grande successo ottenuto, fa comunque della Costa Smeralda una delle méte preferite del turismo internazionale, anche se ormai resta ben poco della cultura sarda in una zona dove si sente parlare più milanese o romano che sardo. Constatato che dal 1997, dopo la bocciatura dell'ultimo Masterplan, manca qualsiasi politica di sviluppo, Legambiente si è mobilitata per chiedere una nuova politica che porti in prospettiva alla costituzione del parco Geomarino della Costa Smeralda. Le prime spiagge della Costa SmeraldaPercorsi sulla SP94 circa un chilometro e mezzo, prendiamo a destra e dopo 500 metri arriviamo in una Baia con le spiagge di Rena Bianca. Si tratta di quattro spiagge con quattro stagni, da dove partono diverse piccole calette rocciose e spiaggette di sabbia sottile candidissima, immerse nella macchia mediterranea ed affacciate su un mare che, a seconda dell'ora, varia dal celeste all'azzurro intenso. 
Tornati sulla SP94, dopo altri 800 metri arriviamo all'altezza di Razza di Giunco, dove si trova un masso di granito con il simbolo del Consorzio della Costa Smeralda: è questo il punto di ingresso in Costa Smeralda per chi arriva da Olbia.
Svoltando a destra al cartello per Arzachena, raggiungiamo Cala Razza di Junco con la Spiaggia Razza di Juncu, una Spiaggia ancora vergine poco conosciuta ed immersa nel verde. È formata da quattro piccole calette, tutte collegate da un sentiero bellissimo da percorrere e molto agevole, attraverso la macchia mediterranea. Giunti all'ultima ansa a nord della Spiaggia Razza di Junco, si attraversa un breve passaggio boschivo e si sbuca a Cala Petra Ruja con la Spiaggia di Petra Ruja, una Spiaggetta a forma di arco fatta di ciottoli circondata da macchia mediterranea, molto tranquilla e sprovvista di servizi. Dalla Spiaggia di Padra Ruja, proseguendo a piedi possiamo arrivare alla Spiaggia di Liscia Ruja, che descriveremo più avanti quando ci arriveremo da Cala di Volpe. 
La grande Cala di Volpe con le sue spiagge  Dopo la deviazione per la Spiaggia di Rena Bianca, la SP94 passa all'interno e sale leggermente offrendo una bellissima vista sul golfo. Dopo otto chilometri troviamo il bivio che porta a sinistra ad Abbiadoni e a destra verso Cala di Volpe e Romazzino. 
Prendiamo a destra e dopo appena 100 metri, seguendo sulla destra le indicazioni per Liscia Ruja, prendiamo una strada che diventa quasi subito bianca e torna verso sud lungo la costa. Dopo alcuni tornanti ci si apre davanti agli occhi lo straordinario panorama della grande Cala di Volpe, ricca di vegetazione, con il mare color smeraldo in estate punteggiato da decine di imbarcazioni di tutti i tipi. Sulla Cala si affaccia l'Hotel Cala di Volpe, uno dei più suggestivi della Costa Smeralda, realizzato dall'architetto Jacques Couelle. 
Percorso appena un chilometro arriviamo alle spiagge di Cala di Volpe, quattro spiagge tra le più belle di tutta la Costa Smeralda, frequentatissime in estate. Altri 500 metri e raggiungiamo la Spiaggia di Liscia Ruja, per i suoi 500 metri di litorale chiamata anche Long Beach, la Spiaggia più grande oltre che la meglio attrezzata dell'intera Costa Smeralda. È un susseguirsi di tratti di sabbia bianca che verso la battigia diventa rosa, di cale e calette, circondati da macchia mediterranea, cisto e corbezzolo. 
Da Capriccioli a Romazzino  Dopo la deviazione per Cala di Volpe e Romazzino, invece di svoltare a destra per Liscia Ruja proseguiamo dritti verso Romazzino. Dopo 2,2 chilometri, troviamo a destra una deviazione con l'indicazione per La Celvia, che dopo 350 metri ci porta in una Baia alla Spiaggia de La Celvia, di sabbia a grana grossa formata da frammenti di conchiglie multicolori, chiusa alle estremità da massi di granito levigati dal mare, con una folta vegetazione alle spalle ed al centro dell'arenile un albero. Per la sua posizione tra l'Hotel Cala di Volpe e Capriccioli, è considerata il paradiso dei vip, tanto più che intorno alla Spiaggia sono state edificate numerose ville esclusive con accesso diretto alla Spiaggia.
Tornati indietro dalla deviazione per La Celvia, proseguiamo a destra in direzione Romazzino. Vediamo sulla sinistra la strada che porta al verde prato di Pevero Golf.
Percorsi 2,4 chilometri sulla strada verso Romazzino, superiamo il bivio che sulla sinistra porta verso Romazzino. Dopo altri 300 metri arriviamo in una Baia all'interno della quale troviamo la Spiaggia di Capriccioli, divisa in due arenili da una barriera di scogli di granito rosato che arrivano fino nel mare, con abbondanza di macchia mediterranea e la sabbia candida finissima sul mare azzurro intenso. Fino al 2007 a ridosso della Spiaggia di Capriccioli c'era un piccolo bar, quasi un chiosco, rilevato nel 2008 da Flavio Briatore che lo ha chiamato Billionaire Beach Rubacuori e ne ha fatto un ritrovo per i proprietari dei grandi yacht all'ancora fra la Spiaggia di Liscia Ruja e Cala di Volpe: un ristorante circondato da tende bianche a mò di vele, tettoie e mura di canne per proteggere la privacy, tappeti rossi, atmosfera esotica. Di fronte, si può vedere l'isola di Mortorio, con belle spiagge e cale rocciose, soprattutto la Cala di Ponente, l'isola Soffi e le più piccole isole Le Camere. 
Svoltato invece a sinistra verso Romazzino, dopo 50 metri prendiamo la strada sulla destra ed alla fine della strada sterrata proseguiamo a sinistra per il sentiero che ci fa raggiungere la parte all'estrema destra della Spiaggia dove possiamo trovare una presenza naturista. Proseguendo invece verso Romazzino, dopo 1,3 chilometri giriamo a destra per via degli Asfodeli e dopo 300 metri parcheggiamo. Procediamo a piedi fino a trovare sulla destra un sentiero che, superata una sbarra e un cancello, ci porta dopo altri 350 metri all'incantevole Spiaggia di Portu li Coggi, detta anche Spiaggia del Principe in ricordo di una presunta preferenza del principe Karim Aga Khan per questo angolo di mare. È un arco di sabbia finissima diviso in due parti da un promontorio di rocce rosa ricoperte di vegetazione che emerge dalla battigia, delimitato da bellissime rocce e macchia mediterranea con l'acqua limpidissima che riflette la brillantezza dei frammenti di granito presenti sul fondale.
Percorsi due chilometri sulla strada verso Romazzino, un centinaio di metri prima dell'hotel omonimo, tra i più belli e significativi della Costa Smeralda, svoltiamo a destra e poi subito a sinistra, ed arriviamo dopo 200 metri nell'ampia Baia di Romazzino. Sulla collina affacciata sul mare, si vede il gruppo di Ville Romazzine, progettate da Luigi Vietti.
Nella Baia troviamo la Spiaggia di Romazzino (da romasinu ossia rosmarino selvatico), di sabbia fine su un mare che assume tutte le gradazioni del blu e del verde, circondata da profumata macchia mediterranea, con calette rocciose. Sul lato nord del promontorio di Romazzino, troviamo una insenatura chiamata La Capaccia con la bella Spiaggia la Capaccia. La raggiungiamo percorrendo un sentiero che si scosta verso nord dalla strada che raggiunge il Capo del promontorio.

Il Golfo di Pevero con le sue spiagge  Ritornati indietro da Romazzino fino al bivio di Abbiadoni, prendiamo verso quest'ultima località e dopo un chilometro e mezzo, superato l'abitato, svoltiamo a destra sulla SP59 in direzione di Porto Cervo. La strada sale con curve e tornanti. Dopo due chilometri, all'altezza di Pantogia, troviamo una deviazione sulla destra per il Golfo di Pevero, una pittoresca Baia immersa nella natura, circondata dalla macchia mediterranea dove sono stati realizzati diversi locali alla moda, quali il Sottovento, il Sopravento, il Pepero, il Billionaire Club di Flavio Briatore. Presa la deviazione per il Golfo di Pevero, seguendo le indicazioni, seguiamo un senso unico sulla sinistra che ci porta tra le abitazioni fino alla Spiaggia del Piccolo Pevero, di sabbia fine bianca con un fondale molto basso adatto a famiglie con bambini, affacciata su un mare dal color smeraldo. Seguendo invece fino in fondo la deviazione per il Golfo di Pevero, arriviamo al termine della strada al parcheggio dal quale dopo 400 metri a piedi (superando una sbarra a metà percorso) ci troviamo nell'ampia Baia davanti alla Spiaggia del Grande Pevero. È una Spiaggia di sabbia fine, cinta di dune naturali e bassi ginepri con diverse calette rocciose, anch'essa affacciata su un mare dal color smeraldo. Lungo tutto questo tratto di costa, di fronte, si possono ammirare le belle isole Nibani. 
Visita di Porto Cervo  A cinque chilometri dal bivio di Abbiadoni si incontra sulla destra la prima deviazione per Porto Cervo, il cui nome deriva dalla sua struttura urbanistica che prevede cinque ramificazioni intorno all'insenatura del porto, quasi si trattasse delle corna di un cervo. é unanimemente considerato il capoluogo della Costa Smeralda. All'ingresso del golfo di Porto Cervo, Luigi Vietti ha realizzato il complesso della Dolce Sposa. La cittadina di Porto Cervo, il capolavoro dell'architetto Luigi Vietti e primo esempio di realizzazione in stile smeraldino, è elegantissima, ricca di giardini, con negozi, locali e ritrovi alla moda, ma a differenza di molte altre località turistiche della zona che vivono solo durante la stagione estiva, è attiva e vivace durante tutto l'arco dell'anno. Il punto di incontro per i turisti che affollano questa celebre località è la famosa Piazzetta. 
Dalla piazzetta, possiamo vedere nel ramo verso sud-est la struttura del Porto Vecchio, il primo ad essere realizzato nel 1963, sempre affollatissima di imbarcazioni. 
Su uno splendido promontorio tra il Porto Vecchio ed il nuovo Porto Turistico, l'architetto Vietti ha realizzato le ville Le Cerbiatte, dove l'Aga Khan Karim scelse la propria dimora. Uscendo dal paese nel ramo verso ovest si sviluppa il grande Porto Turistico di Porto Cervo Marina, realizzato nel 1976. È il porto turistico più attrezzato e frequentato della Sardegna capace di oltre 700 posti barca con tutti i servizi in banchina. Su di esso si affacciano l'edificio in granito e basalto detto La Torre, e l'edificio dello Yacht Club Costa Smeralda. Qui si organizzano regate tra le più importanti del mondo e gare di motonautica. 
Merita una visita anche, nella parte vecchia della cittadina, la Chiesetta di Stella Maris, nella quale è custodito un dipinto attribuito da alcuni esperti a El Greco. 
Usciamo dalla Costa SmeraldaUsciti da Porto Cervo Marina, di nuovo sulla provinciale SP73 troviamo gli ultimi insediamenti turistici della Costa Smeralda.  Dopo appena un chilometro, superata la deviazione sulla sinistra verso Poltu Quatu che visiteremo nella prossima tappa, a cinque minuti da Porto Cervo Marina troviamo una strada sulla destra che ci porta a Cala Granu, una splendida Baia sul lato orientale del promontorio, incastonata fra natura incontaminata e rocce scolpite dal tempo. Al centro della baia, dove si trova il villaggio realizzato da Luigi Vietti, c'è la bella Spiaggia di Cala Granu, sabbiosa con calette rocciose e macchia mediterranea affacciata su uno specchio d'acqua con sfumature del verde smeraldo e blu intenso.
Qualche chilometri più avanti, a dieci minuti da Porto Cervo Marina, arriviamo a Cala del Faro, una Baia sul lato occidentale del promontorio, immersa nella vegetazione ed incorniciata dagli scogli vicino al grande faro di Capo Ferro che indica il passaggio navigabile tra la punta del promontorio e la prospiciente isola delle Bisce. Vi è situato il villaggio realizzato anch'esso da Luigi Vietti e la Spiaggia di sabbia bianca affacciata su uno splendido mare, facilmente raggiungibile attraversando i vialetti dei giardini e il verde che accompagnano fino alla Spiaggia.
A Cala del Faro il 30 giugno 2006 è stato aperto da Lele Mora il Billionaire Beach Club, considerato l'alternativa da Spiaggia dell'omonima discoteca Flavio Briatore, fatto chiudere il successivo 18 agosto perché sprovvisto delle licenze per la vendita di bevande alcoliche. |
Ritornati indietro alla deviazione, prendiamo la strada verso Liscia di Vacca, superiamo l'abitato di Liscia di Vacca ed il masso di granito che indica la fine della Costa Smeralda (o il suo inizio se si viene da nord). Liscia di Vacca è una delle poche località storiche della Costa Smeralda, abitata anche in passato come testimonia l'antico borgo che si sviluppa intorno alla Chiesetta dedicata alla Madonna di Bonaria. A Liscia di Vacca, si trova l'affascinante Hotel Pitrizza, progettato e realizzato da Luigi Vietti. Quindi, sull'onda del successo della Costa Smeralda, a fine anni '60 un gruppo di aristocratici inglesi si sono riuniti in Consorzio ed hanno acquistato diverse terre dalle quali hanno ricavato un unico appezzamento, incaricando della realizzazione di un villaggio in stile gallurese, con ville in granito che spesso ricalcano la forma degli stazzi galluresi, l'architetto Savin Couelle, figlio del celebre Jacques cui si devono l'Hotel Cala di Volpe e altre note costruzioni in Costa Smeralda.
La prossima tappa del nostro viaggio | Dalla Costa Smeralda, nella prossima tappa del nostro viaggio andremo a visitare Baja Sardinia. Quindi fiancheggeremo tutto il golfo di Arzachena con i suoi fiordi ed arriveremo a Palau dove visiteremo la cittadina ed i suoi siti archeologici. Da Palau proseguiremo nella tappa successiva con una visita all'arcipelago de La Maddalena. |  |
Tutte le foto e riprese sono state effettuate da privati a scopo amatoriale per uso personale e per motivi di studio, senza fini di lucro. È consentito scaricare testi, foto e riprese dell'autore per uso privato senza eliminare i riferimenti. È vietato qualsiasi utilizzo commerciale del materiale pubblicato in assenza di apposita autorizzazione. Non è consentita la riproduzione delle foto e riprese di terzi, dei libri e di altro materiale. |
© Claudio de Tisi 2002-2010 - Codice Fiscale DTSCLD44M23F132W Alcune foto in questa pagina sono state fornite dagli amici Alberto Gini, Matteo Tosin, Sergio Nicolella e Sara Cassano
|