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I meravigliosi colori dello splendido mare di Stintino


Il nostro itinerarioIn questa tappa del nostro viaggio, da Porto Torres ci recheremo a visitare Stintino, una delle località turistiche più famose della Sardegna. Stintino è apprezzata soprattutto per gli incredibili colori del suo splendido mare e per la bellezza delle sue, purtroppo, affollatissime spiagge. Da Stintino si parte per visitare l'isola Asinara, che vedremo nella prossima tappa.

Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina.

Le spiagge lungo la strada da Porto Torres a Stintino

Per recarci a visitare il borgo marinaresco di Stintino, usciti dal Porto commerciale di Porto Torres prendiamo corso Vittorio Emanuele II, svoltiamo a destra e passata la ferrovia ci avviamo verso il Porto industriale. Seguendo le indicazioni prendiamo sulla sinistra la SP34 verso Stintino, sulla quale si immettono prima la SS131 proveniente da Sassari e poi poco più avanti la SP42 da Alghero.

Tre VeleNel 2011 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 3 Vele alla costa di Stintino, nella quale le spiagge consigliate sono: spiaggia delle Saline, le spiaggie di Lampianu che verranno però descritte in una prossima tappa del nostro viaggio. Legambiente cita anche la Cala Sant'Andrea, che appartiene all'isola Asinara ed è quindi in territorio di Porto Torres.

Informazioni turistiche La strada verso Stintino ci fa lasciare sulla destra la grande centrale termica ed eolica di Fiume Santo, la spiaggia di Ezzi Mannu e lo stagno di Pilo. A 25 chilometri da Porto Torres, quando siamo a soli cinque chilometri da Stintino, incontriamo la Località Monti Iscoba dove si trovano le prime strutture turistiche e ricettive.

Informazioni turistiche Poco prima di giungere in paese, in Località Tonnara, prima della torre Saline realizzata dagli Spagnoli e di fianco ad una casa, troviamo sulla destra una stradicciola che porta alla spiaggia delle Saline, di ghiaietta sottile, vicino appunto alla torre Saline ed alla Tonnara delle Saline. Fin a una trentina di anni fa era la principale tonnara del nord della Sardegna ed oggi è stata trasformata in un villaggio turistico.

Stintino-La Tonnara e le Saline: sullo sfondo la Torre Saline affacciata sulle vecchie saline Stintino-spiaggia delle Saline: verso la spiaggia delle Saline Stintino-spiaggia delle Saline: i granelli di ghiaietta sottile Stintino-spiaggia delle Saline: Spiaggia Stintino-spiaggia delle Saline: Spiaggia Stintino-spiaggia delle Saline: sulla spiaggia

Superate le saline, 300 metri dopo il ponte sullo stagno di Casaraccio, al bivio, possiamo scegliere se prendere il ramo sulla destra ed imboccare la strada panoramica verso il paese, o quello a sinistra che ci permetterebbe di imboccare la circonvallazione che, evitando l'attraversamento del paese, ci porterebbe subito alle spiagge. Preferiamo prendere la bella strada panoramica che ci porta in paese lungo una costa affascinante e punteggiata da molte graziose insenature e spiaggette.

Visita di Stintino con la spiaggia della Pelosa Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di StintinoStintino (nome sassarese Isthintinu, metri 5, abitanti 1.386) è senza dubbio una delle località più famose dell'isola. È nata come piccolo borgo di pescatori nel 1885, quando sull'isola dell'Asinara venne costruito il carcere e 45 famiglie di agricoltori Sardi e pescatori Genovesi che fino ad allora l'avevano abitata dovettero lasciare le loro vecchie case per costruirne di nuove. sul promontorio di Capo Falcone. La borgata di Stintino, già frazione del comune di Sassari, è diventata comune autonomo nel 1988. Stintino è stata per molto tempo solo un centro della pesca delle aragoste e del tonno, per svilupparsi poi turisticamente grazie soprattutto alla incredibile bellezza del mare turchese e trasparente.

Dopo la costituzione in comune autonomo, a Stintino sono state realizzate strutture ricettive in grado di ospitare un numero altissimo, a nostro avviso eccessivo, di turisti, per cui in estate la cittadina si popola in modo esagerato. Purtroppo le uniche spiagge sono la Pelosetta e la Pelosa, che si trasformano in estate in una distesa di ombrelloni e di corpi sdraiati sulla sabbia tra i quali è persino difficile arrivare a raggiungere il mare. I turisti sono costretti a conquistare un fazzoletto di spiaggia arrivando la mattina molto presto, oppure devono accontentarsi delle meno belle spiagge dei dintorni come ad esempio la spiaggia delle Saline, che abbiamo già descritto e che non ci è sembrata molto curata.

Stintino-Visita di Stintino: panoramica del golfoIl grazioso borgo di Stintino, antico villaggio di pescatori, è ricco di bellezze naturali e storiche. Tra le attrattive principali ricordiamo, in via Asinara 1, la chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione, di antica fondazione, che conserva pregevoli opere d'arte provenienti dall'Asinara. Tra esse un dipinto dei martiri turritani, la statua dell'Immacolata, la statua della Madonna della Difesa. La chiesa viene a volte chiamata chiesa della Beata Vergine della Difesa, ed in essa ha sede la Confraternita della Beata Vergine della Difesa, nata sull’isola dell’Asinara nel 1864, quando il simulacro della Madonna venne portato, per la prima volta, nella piccola chiesa di Cala d’Oliva, da dove divenne la protettrice dell’isola e dei pescatori. Nel 1885, dopo l’espropriazione dell’Asinara e la creazione di Stintino, divenne invece la protettrice degli stintinesi, e la Confraternita interruppe le sue attività sino al 1893, quando a Stintino nacque la prima chiesa, quasi in riva al mare, in via Marco Polo, sostituita in seguito dall'attuale parrocchiale. La festa della Beata Vergine della Difesa è la festa patronale di Stintino, e si celebra il giorno 8 Settembre, data della celebrazione della nascita di Maria. La festa si svolge nell'arco di una settimana e si articola in diverse manifestazioni ed attività, tra le quali la più suggestiva è la processione che si svolge nel pomeriggio, dopo la messa celebrativa, e che parte dalla chiesa di Stintino fino al mare, dove il simulacro della Vergine viene portato sulle barche dei pescatori, in ricordo della traversata fatta nel 1885 con la Vergine dall'Asinara a Stintino. Partecipano alla processione anche gruppi folcloristici sardi e pure stranieri. 

Di fronte alla parrocchiale, che è l'unica chiesa di Stintino, si apre la piazza principale del paese. All'interno del paese, incontriamo una caratteristica marina formata da un vecchio Porto e da una nuova struttura in grado di ospitare 500 posti barca, con tutti i più importanti servizi a disposizione dei natanti. Troviamo prima il Porto Minore e quindi attraversato il centro del paese arriviamo al Porto Mannu, da dove partono tra l'altro i traghetti per l'isola Asinara. Subito più a nord il Porticciolo dell'Ancora, sede dello Yacht club di Stintino.

Stintino-Visita di Stintino: il Porto Minore Stintino-Visita di Stintino: il Porto Mannu Stintino-Visita di Stintino: il Porto Mannu visto dal mare

Usciamo dalla cittadina e ci ricolleghiamo con la circonvallazione. Da qui proseguiamo verso la parte nord del promontorio in direzione di Capo Falcone per visitare le famose spiagge di Stintino. A un chilometro dal paese incontriamo il promontorio fortemente urbanizzato di Punta Negra con diverse insenature tra le quali la Cala Lupo con i suoi complessi residenziali. Proseguendo, dopo altri due chilometri circa arriviamo finalmente alla spiaggia della Pelosetta, e quindi poco più avanti alla spiaggia della Pelosa. Una volta erano due spiagge separate, ora sono collegate a formare un unico litorale, di sabbia bianca finissima.

Stintino-spiaggia della Pelosa: il golfo e sullo sfondo la Torre Pelosa Stintino-spiaggia della Pelosa: il golfo e sullo sfondo la Torre Pelosa Stintino-spiaggia della Pelosa: spiaggia della Pelosa Stintino-spiaggia della Pelosa: spiaggia della Pelosa Stintino-spiaggia della Pelosa: spiaggia della Pelosa Stintino-spiaggia della Pelosa: il bagno nello splandido mare della Pelosa Stintino-spiaggia della Pelosa: il bagno nello splandido mare della Pelosa Stintino-spiaggia della Pelosa: il bagno nello splandido mare della Pelosa

Proprio di fronte c'è l'isolotto con la cinquecentesca torre Pelosa, di epoca aragonese, che gli dà il nome. Le due belle spiagge sono protette dai faraglioni di capo Falcone, e sugli scogli che fiancheggiano la spiaggia non è difficile vedere, tra un tuffo e l'altro, asciugarsi al sole i cormorani.

Stintino-Il mare di Stintino: un cormorano sugli scogli Stintino-Il mare di Stintino: un cormorano sugli scogli

Stintino è una delle località preferite per le regate, che vedono arrivare nel suo mare centinaia di imbarcazioni da tutta la Sardegna e dal continente. Famose sono le regate riservate alle imbarcazioni a vela latina, la vela triangolare che veniva usata sulle barche romane e che qui resta una importante tradizione.

Stintino-Il mare di Stintino: regata sul mare di Stintino Stintino-Il mare di Stintino: regata sul mare di Stintino

Alle spalle delle spiagge è stato realizzato un complesso turistico che ha letteralmente sconvolto Punta Su Torrione, area di straordinario valore naturalistico. Come denunciato già un paio di anni fa da Legambiente, si è trattato di una delle più grosse colate di cemento sulle coste sarde quantificabile in 322 mila metri cubi, 1400 ville per un totale di settemila posti letto, realizzato da una società costruttrice che ha subito dopo dichiarato fallimento.

L'isola Piana e la torre della Finanza

Di fronte alla Pelosetta ed alla Pelosa, che sono le principali spiagge di Stintino, si ammira l'Isola Piana, raggiungibile anche a nuoto. L'isola, assolutamente piatta, è sovrastata dalla torre della Finanza, di epoca spagnola, che si trova dalla parte dello stretto di Fornelli e guarda verso l'Asinara. Era un tempo di proprietà della famiglia Berlinguer ed è stata donata allo Stato italiano a condizione che venga conservata allo stato naturale. Poco oltre l'isola Piana si vede l'Isola Asinara, una volta sede del carcere di massima sicurezza ed oggi al centro del parco naturale dell'Asinara, che visiteremo nella prossima tappa del nostro viaggio.

Stintino-Il mare di Stintino: la Torre della Pelosa di fronte all'isola Piana e all'Asinara Stintino-Il mare di Stintino: la Torre della Pelosa di fronte all'isola Piana e all'Asinara Stintino-Il mare di Stintino: la Torre della Pelosa di fronte all'isola Piana e all'Asinara Stintino-Il mare di Stintino: la Torre della Pelosa di fronte all'isola Piana e all'Asinara Stintino-Gli splendidi colori del mare di Stintino Stintino-Gli splendidi colori del mare di Stintino Stintino-Gli splendidi colori del mare di Stintino Stintino-Gli splendidi colori del mare di Stintino Stintino-Gli splendidi colori del mare di Stintino
Stintino-Gli splendidi colori del mare di Stintino

La zona collinare

Informazioni turistiche Stintino non è solo mare. In collina a 800 metri di distanza dalla Pelosa di trova infatti la località nota come Ovile del Mercante con diverse strutture turistiche ricettive.

Informazioni turistiche In località Pedru Nieddu, in una pianura verdeggiante circondata dai caratteristici colori e profumi della macchia mediterranea, sorge un ben noto agriturismo.

La prossima tappa del nostro viaggio

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Nella prossima tappa del nostro viaggio, da Stintino ci recheremo a visitare l'isola dell'Asinara, all'interno del parco naturale istituito dopo la dismissione del supercarcere per preservarne le caratteristiche ambientali assolutamente uniche. Arrivati a Fornelli e visto quello che resta del supercarcere, percorreremo l'unica strada carrozzabile dell'isola fino alla bellissima Cala Sabina. Incontreremo diversi animali selvatici come cavalli, cinghiali ed il famoso asinello bianco dell'Asinara.

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