
| I meravigliosi colori dello splendido mare di Stintino
In questa tappa del nostro viaggio da Porto Torres arriveremo comodamente a Stintino, una delle località turistiche più famose della Sardegna, apprezzata soprattutto per gli incredibili colori del suo mare e per la bellezza delle sue purtroppo affollatissime spiagge.
Da Porto Torres a StintinoPer recarci a visitare il borgo marinaresco di Stintino, usciti dal porto commerciale di Porto Torres prendiamo corso Vittorio Emanuele II, svoltiamo a destra e passata la ferrovia ci avviamo verso il porto industriale. Seguendo le indicazioni prendiamo sulla sinistra la SP34 verso Stintino, sulla quale si immettono prima la SS131 proveniente da Sassari e poi poco più avanti la SP42 da Alghero. La strada verso Stintino ci fa lasciare sulla destra la grande centrale termica ed eolica di Fiumesanto, la spiaggia di Ezzi Mannu e lo stagno di Pilo. A 25 chilometri da Porto Torres, quando siamo a soli cinque chilometri da Stintino, incontriamo la località Monti Iscoba dove si trovano le prime strutture turistiche e ricettive.
Poco prima di giungere in paese, in località Tonnara, prima della torre Saline realizzata dagli Spagnoli e di fianco ad una casa, troviamo sulla destra una stradicciola che porta alla spiaggia delle Saline, di ghiaietta sottile, vicino appunto alla torre Saline ed alla Tonnara delle Saline. Fin a una trentina di anni fa era la principale tonnara del nord della Sardegna ed oggi è stata trasformata in un villaggio turistico.

Superate le saline, 300 metri dopo il ponte sullo stagno di Casaraccio, al bivio, possiamo scegliere se prendere il ramo sulla destra ed imboccare la strada panoramica verso il paese, o quello a sinistra che ci permetterebbe di imboccare la circonvallazione che, evitando l'attraversamento del paese, ci porterebbe subito alle spiagge. Preferiamo prendere la bella strada panoramica che ci porta in paese lungo una costa affascinante e punteggiata da molte graziose insenature e spiaggette. 
Stintino    Stintino (nome sassarese Isthintinu, metri 5, abitanti 1.386) è senza dubbio una delle località più famose dell'isola. È nata come piccolo borgo di pescatori nel 1885, quando sull'isola dell'Asinara venne costruito il carcere e 45 famiglie di agricoltori sardi e pescatori genovesi che fino ad allora l'avevano abitata dovettero lasciare le loro vecchie case per costruirne di nuove. sul promontorio di capo Falcone. La borgata di Stintino, già frazione del comune di Sassari, è diventata comune autonomo nel 1988. Stintino è stata per molto tempo solo un centro della pesca delle aragoste e del tonno, per svilupparsi poi turisticamente grazie soprattutto alla incredibile bellezza del mare turchese e trasparente.
| Dopo la costituzione in comune autonomo, a Stintino sono state realizzate strutture ricettive in grado di ospitare un numero altissimo, a nostro avviso eccessivo, di turisti, per cui in estate la cittadina si popola in modo esagerato. Purtroppo le uniche spiagge sono la Pelosetta e la Pelosa, che si trasformano in estate in una distesa di ombrelloni e di corpi sdraiati sulla sabbia tra i quali è persino difficile arrivare a raggiungere il mare. I turisti sono costretti a conquistare un fazzoletto di spiaggia arrivando la mattina molto presto, oppure devono accontentarsi delle meno belle spiagge dei dintorni come ad esempio la spiaggia delle Saline, che abbiamo già descritto e che non ci è sembrata molto curata. |
Entrati in paese, incontriamo una caratteristica marina formata da un vecchio porto e da una nuova struttura in grado di ospitare 500 posti barca, con tutti i più importanti servizi a disposizione dei natanti. Troviamo prima il Porto Minore e quindi attraversato il centro del paese arriviamo al Porto Mannu, da dove partono tra l'altro i traghetti per l'isola Asinara. Subito più a nord il Porticciolo dell'Ancora, sede dello Yacht club di Stintino. 
Usciamo dalla cittadina e ci ricolleghiamo con la circonvallazione. Da qui proseguiamo verso la parte nord del promontorio in direzione di capo Falcone per visitare le famose spiagge di Stintino. A un chilometro dal paese incontriamo il promontorio fortemente urbanizzato di Punta Negra con diverse insenature tra le quali la cala Lupo con i suoi complessi residenziali. Proseguendo, dopo altri due chilometri circa arriviamo finalmente alla spiaggia della Pelosetta, e quindi poco più avanti alla spiaggia della Pelosa. Una volta erano due spiagge separate, ora sono collegate a formare un unico litorale, di sabbia bianca finissima. 
Proprio di fronte c'è l'isolotto con la cinquecentesca torre Pelosa, di epoca aragonese, che gli dà il nome. Le due belle spiagge sono protette dai faraglioni di capo Falcone, e sugli scogli che fiancheggiano la spiaggia non è difficile vedere, tra un tuffo e l'altro, asciugarsi al sole i cormorani. 
Stintino è una delle località preferite per le regate, che vedono arrivare nel suo mare centinaia di imbarcazioni da tutta la Sardegna e dal continente. Famose sono le regate riservate alle imbarcazioni a vela latina, la vela triangolare che veniva usata sulle barche romane e che qui resta una importante tradizione. 
| Alle spalle delle spiagge è stato realizzato un complesso turistico che ha letteralmente sconvolto punta Su Torrione, area di straordinario valore naturalistico. Come denunciato già un paio di anni fa da Legambiente, si è trattato di una delle più grosse colate di cemento sulle coste sarde quantificabile in 322 mila metri cubi, 1400 ville per un totale di settemila posti letto, realizzato da una società costruttrice che ha subito dopo dichiarato fallimento. |
L'isola Piana Di fronte alla Pelosetta ed alla Pelosa, che sono le principali spiagge di Stintino, si ammira l'isola Piana, raggiungibile anche a nuoto. L'isola, assolutamente piatta, è sovrastata dalla torre della Finanza, di epoca spagnola, che si trova dalla parte dello stretto di Fornelli e guarda verso l'Asinara. Era un tempo di proprietà della famiglia Berlinguer ed è stata donata allo Stato italiano a condizione che venga conservata allo stato naturale. Poco oltre l'Isola Piana si vede l'isola Asinara, una volta sede del carcere di massima sicurezza ed oggi al centro del parco naturale dell'Asinara, che visiteremo nella prossima tappa del nostro viaggio.
La zona collinare Stintino non è solo mare. In collina a 800 metri di distanza dalla Pelosa di trova infatti la località nota come Ovile del Mercante con diverse strutture turistiche ricettive.
In località Pedru Nieddu, in una pianura verdeggiante circondata dai caratteristici colori e profumi della macchia mediterranea, sorge un ben noto agriturismo.
La prossima tappa del nostro viaggio | Nella prossima tappa del nostro viaggio, da Stintino ci recheremo a visitare l'isola dell'Asinara, all'interno del parco naturale istituito dopo la dismissione del supercarcere per preservarne le caratteristiche ambientali assolutamente uniche. Arrivati a Fornelli e visto quello che resta del supercarcere, percorreremo l'unica strada carrozzabile dell'isola fino alla bellissima cala Sabina. Incontreremo diversi animali selvatici come cavalli, cinghiali ed il famoso asinello bianco dell'Asinara. |  |
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