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Concludiamo la visita della Marmilla recandoci sulla Giara di Gesturi, famosa per i suoi cavallini selvatici, da Tuili a Setzu e Genuri, e poi a Gesturi


Il nostro itinerarioIn questa tappa del nostro viaggio, concluderemo la visita della Marmilla. Ci recheremo a visitare la giara di Gesturi, dove vivono ancora allo stato brado circa 700 cavallini, gli unici realmente selvatici rimasti in Europa. Vedremo Tuili, da dove ci recheremo a Setzu, e di qui a Genuri. Ci recheremo infine a Gesturi, il paese che dà il nome alla giara dei cavallini selvatici.

Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina.

Tuili Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di TuiliPassato Su Nuraxi, proseguiamo sulla SP44 ed a quattro chilometri da Barumini troviamo il centro agricolo Tuili (metri 208, abitanti 1.185), che si sviluppa sulle falde meridionali dell'altopiano della giara di Gesturi dove vivono indisturbati i cavallini selvatici, importante dal punto di vista agricolo per la produzione di grano e olio. Nel territorio si trovano tracce di presenza umana a partire dal periodo nuragico come dimostrano diversi nuraghi, quasi tutti dislocati sull'orlo della Giara, a guardia dei ripidi sentieri che salivano sull'altopiano (is scalas).

Nella parte alta del paese troviamo la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, edificata nel 1470 in stile tardo gotico e rimaneggiata nel '700. Ha l'interno a navata unica e conserva nella prima cappella di destra un bel retablo che rappresenta la Madonna con il Bambino, la crocifissione, e la vita di San Pietro, realizzato tra il 1489 ed il 1500 dal maestro di Castelsardo. Nella prima cappella di sinistra si trova il retablo della Pentecoste, del 1534, di autore anonimo.

Nei dintorni di Tuili

Nella parte più bassa del paese, lungo la strada provinciale per Barumini, si trova la chiesa campestre o santuario di Sant'Antonio Abate, eretta nel 1582 in stile rustico sardo. Gli ultimi di luglio vi si svolge la sagra di Sant'Antonio, con un cocchio trainato da un giogo di buoi che porta il simulacro del Santo, seguito da un corteo di mezzi agricoli, cavalli e suonatori di launeddas. Seguono spettacoli, canti e danze tradizionali, e si possono gustare piatti a base di muggini e anguille.

Setzu Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di SetzuDa Tuili, percorsi solo due chilometri sulla SP44 in direzione di Turri, deviamo invece a destra sulla SP45 e dopo un chilometro troviamo il piccolo borgo agricolo di Setzu (metri 206, abitanti 168), situato lungo le pendici della giara di Gesturi.

In centro troviamo la chiesa parrocchiale di San Leonardo Confessore. È un edificio seicentesco a croce latina a navata unica, con una semplice facciata curvilinea affiancata dalla torre campanaria a doppia vela.

Genuri Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di GenuriAltri 2,5 chilometri sempre sulla SP45 ed arriviamo a Genuri (metri 230, abitanti 400), piccolo borgo agricolo situato anch'esso alle pendici sud occidentali della giara di Gesturi. Il centro abitato è attraversato dal Rio Saduru che nasce dalla giara con il nome di Riu Bolanti.

Da qualche anno è stato reintrodotto, il cinque agosto in occasione della festa dell'emigrato, il Palio degli Asini. Un gruppo di persone va alla ricerca nei paesi limitrofi del maggior numero di asinelli per partecipare alla gara. La manifestazione è tesa alla salvaguardia dell'asinello di razza sarda, caratterizzato dal manto grigio con una striscia scura sul dorso, di statura più piccola rispetto all'asino continentale.

Interessante è nel centro del paese la chiesa di San Domino, recentemente restaurata. In essa è presente un singolare altare in pietra, con due colonnine doriche, una nicchia centrale sopra un muro di pietra e con decorazioni tutt'intorno, scolpite e colorate. Sono raffigurati i quattro evangelisti, due per parte, separati da due rosoni. È rimasta anche una campana del 1408.

Gesturi Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di GesturiA Gesturi (nome in lingua Gèsturi, metri 310, abitanti 1.445), situato sulle pendici sud orientali dell'altopiano della Giara, arriviamo da Barumini, dal quale dista circa quattro chilometri, percorrendo la SS197. Il paese dà il nome alla giara dove vivono allo stato brado i famosi cavallini selvatici.

Al centro del paese troviamo la cinquecentesca chiesa parrocchiale della Madonna dell'Assunta, dedicata a Santa Teresa d'Avila patrona del paese. Della chiesa possiamo ammirare l'abside ed il cinquecentesco campanile in stile tardo gotico. Conserva all'interno un bel polittico seicentesco.

Sempre in paese possiamo visitare la antica chiesa di Santa Barbara, la più antica del paese, edificata nel 1437 in stile romanico gotico. Degna di nota anche la seicentesca chiesa di Santa Maria Egiziaca o del Santo Sepolcro, in stile tardo gotico e rinascimentale, che ospita dal 1588 la confraternita del Santo Sepolcro. Da visitare anche la seicentesca bella chiesa di Santa Teresa d'Avila, con l'altare maggiore in marmi policromi e l'abside a volta stellare. Ha una grande facciata in pietra ed un pregevole campanile.

Archeologia nei dintorni di Gesturi

Imbocchiamo dal centro di Gesturi, seguendo le indicazioni, la strada per la Giara. Dopo 4,2 chilometri arriviamo all'ingresso al parco archeologico, ed a 400 metri troviamo il protonuraghe Brunku Madagui. Si tratta di un nuraghe a corridoio di 28x26 metri, con muri spessi di forma irregolare forniti di varie nicchie interne. La copertura dei corridoi interni è realizzata con lastroni di pietra orizzontali. La terrazza che lo ricopriva era in origine alta sei metri. Si vedono i resti della scalinata di accesso alla terrazza, sulla quale si trovavano due capanne circolari. Attorno al protonuraghe ci sono i resti di un villaggio preistorico costituito di capanne con muri in pietra.

La giara di Gesturi dove vivono i famosi cavallini selvatici Visualizza la mappa

La giara di Gesturi è un altopiano basaltico di origine vulcanica esteso circa 42 chilometri quadrati, che si erge fino a 600 metri sul mare come un'isola rocciosa nel paesaggio ondulato, situato fra le regioni della Marmilla e del Sarcidano. Appare come un fortilizio naturale, ricoperto dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea, come sughere, roveri, eucaliptus, peri selvatici, rovi, cisti, lentischi, mirti, corbezzoli, eriche. È anche ricco di fauna selvatica, cinghiali, volpi, ricci, martore, lepri, anatre, beccacce, tordi, merli, colombacci, e rapaci come la poiana, il picchio, l'upupa e la ghiandaia. La giara di Gesturi dipende dal punto di vista amministrativo dai comuni di Gesturi, Tuili e Setzu. Verso sud, meno importanti, si ergono quelle che appaiono come la naturale prosecuzione della giara di Gesturi, ossia la giara di Serri e, più ad ovest, la giara di Siddi. Nella giara di Gesturi si possono individuare due piccoli coni vulcanici, Sa Zepparedda e Sa Zeppara Manna, che ne interrompono la struttura pianeggiante. Sono presenti sorgenti naturali d'acqua, che formano piccole cascatelle. Alcune depressioni naturali, raccogliendo l'acqua piovana, formano piccoli laghetti detti «paulis», ossia piccole paludi, d'estate asciutti a causa della scarsità delle precipitazioni atmosferiche. Rimangono con acqua i due laghetti detti Pauli Maiori di Tuili e Genoni. Sulla giara si trova la chiesetta di Santa Lucia. Vi si trovano, inoltre, molti nuraghi e molte domus de janas. Sono anche presenti numerose pinnetas, le capanne dei pastori, costruzioni circolari in pietra con il tetto di frasche.

Sulla giara vivono ancora allo stato brado circa 700 cavallini, chiamati in lingua «is cuaddeddus». Sono gli unici cavalli realmente selvatici rimasti in Europa. Sono famosi per non essere tozzi come i pony bensì snelli ed eleganti, ma piccoli, alti al garrese massimo 120 centimetri. Di colore bruno scuro, hanno una lunga criniera e simpatici occhi un poco a mandorla. Probabilmente sono quelli che rimangono di una antica razza che abitava un tempo tutta l'isola, tanto da far pensare che si tratti di una razza primitiva conservatasi quasi intatta da migliaia di anni. Possiamo incontrarli in branco, visitando la giara, soprattutto ad abbeverarsi nelle depressioni nelle quali ristagna l'acqua piovana e l'acqua che sgorga dalle sorgenti naturali.

Pur vivendo allo stato brado, sono tutti di proprietà di allevatori di Gesturi, Tuili e Genoni, i quali provvedono a nutrirli e dissetarli durante i periodi di siccità. Fra aprile maggio, ed a metà settembre, si svolge, a Tuili ed a Genoni, la tradizionale esibizione dei cavallerizzi, chiamati in lingua «is insocadores», che prendono al laccio i giovani cavallini selvaggi e quindi si effettua la loro marchiatura.

Gesturi-Gianni Orrù, autore del sito giaracountry.it, con i cavallini della Giara di Gesturi Gesturi-I cavallini della Giara di Gesturi Gesturi-I cavallini della Giara di Gesturi Gesturi-I cavallini della Giara di Gesturi

La prossima tappa del nostro viaggio

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Con questa tappa abbiamo concluso la visita della Provincia del Medio Campidano. Dalla prossima tappa inizieremo a visitare la Provincia di Carbonia e Iglesias, ossia la Provincia del Sulcis.

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