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Scopriamo il mare, le coste e le spiagge dell'isola di Sant'Antioco
A Sant'Antioco si arriva soprattutto per visitarne le aree archeologiche descritte nella tappa precedente, ma ciò non toglie l'importanza anche delle sue coste. Questa terza tappa del nostro viaggio a Sant'Antioco ci porta quindi ad effettuare il periplo dell'isola percorrendone le coste, per visitarne tutte le coste e le spiagge.
Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina. La costa orientale da Sant'Antioco a Maladroxia Per visitare le coste, all'arrivo in città dal ponte sull'istmo, all'incrocio, seguiamo sulla sinistra le indicazioni per le spiagge e prendiamo la SP76. Nel 2009 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 3 vele alla costiera di Sant'Antioco, nella quale la Spiaggia maggiormente consigliata è la Spiaggia di Cala Lunga, che vedremo un poco più avanti.
Superate le saline di Sant'Antioco, le Saline Est per distinguerle da quelle di Calasetta, la strada fiancheggia una costa bassa e sabbiosa affacciata sul golfo di Palmas, sulla quale troviamo la lunga Spiaggia Canisoni, che però non è molto bella ed infatti è poco frequentata. 
Superata la Spiaggia Canisoni, a 4,5 chilometri dalla città invece di proseguire dritti per Cannai seguiamo sulla sinistra l'indicazione per Maladroxia. Abbandoniamo la strada principale e prendiamo una strada panoramica che segue alla costa orientale dell'isola. Dopo un chilometro arriviamo alla insenatura di Portixeddu con la sua piccola Spiaggia. Ci arriviamo scendendo per un sentiero che troviamo sulla sinistra.

Poco più avanti uno stretto sentiero sulla sinistra tra la vegetazione porta alla piccola insenatura di Portixeddu Quau, ossia del piccolo porto nascosto.

Proseguiamo lungo la strada panoramica e, dopo ancora un chilometro, arriviamo a Cala Maladroxia, dove sgorga una sorgente termale. È una grande e bella Baia sulla quale si affaccia il villaggio di Maladroxia, l'unico insediamento turistico dell'isola. Al termine della strada sulla sinistra troviamo la Spiaggia di Maladroxia, la più frequentata, dato che è grande, bella e facile da raggiungere. In Spiaggia è presente un bar, docce e servizi igienici a pagamento, nelle vicinanze sorge un hotel con ristorante.

Prendendo invece a destra, la strada ci fa tornare dopo 1,7 chilometri sulla strada principale che proviene da Sant'Antioco, in località Cannai. Da Coaquaddus a Capo SperoneA Cannai si trova una grande rotonda, a destra c'è la strada che porta sulla costa occidentale, mentre noi proseguiamo a sinistra, in direzione Capo Sperone, fiancheggiando la bella e tormentata costa rocciosa. Dopo 500 metri arriviamo alla grande Baia di Co 'e Quaddus o Coaquaddus (coda di cavallo), nella quale troviamo la bella Spiaggia di Coaquaddus, ben attrezzata, forse la più bella Spiaggia dell'isola. All'ingresso della Spiaggia è presente un bar con servizi igienici, in Spiaggia si possono noleggiare ombrelloni e pattini.

Nell'estate del 2004 eravamo in riva al mare a Coaquaddus quando abbiamo visto levarsi il fumo di un vasto incendio sulla montagna alle spalle della Spiaggia. Pe lo spegnimento è arrivato un primo elicottero della Protezione Civile, poi affiancato da due elicotteri militari provenienti da Capo Teulada, ed infine è arrivato anche un Canadair, l'aereo in grado di fare rifornimento in volo passando radente la superficie del mare. Si trattava di un incendio doloso, come poi abbiamo scoperto dato che era il terzo in poche settimane. 
La strada prosegue lungo la costa, con molte curve in una bella vegetazione di macchia mediterranea, e si incomincia a vedere sullo sfondo il promontorio sormontato dalla torre Cannai. Dopo 1,2 chilometri una indicazione sulla sinistra ci porta, dopo un breve tratto di strada bianca, a torre Cannai, più nota come Turri, una torre di avvistamento costruita dai Piemontesi nel '700, molto ben conservata. Proseguendo dopo la torre, nella costa rocciosa si apre l'insenatura di Porto Cannai, con la Spiaggia di Porto Cannai affacciata su un mare di cristallo.

Già da qui possiamo ammirare una bella famiglia di isole selvagge. Sono tre isole chiamate l'isola della Vacca, vicino ad essa la piccola isola del Vitello, più lontana all'orizzonte l'isola del Toro.

La strada prosegue dopo la deviazione per Turri passando accanto al villaggio turistico Peonia Rosa. Dopo cinque chilometri di curve e tornanti in un bell'ambiente di macchia mediterranea e cactus, arriviamo a Capo Sperone, che costituisce il punto più a sud dell'isola.

Sulla montagna che sovrasta Capo Sperone, denominata Guardia de Su Turcu, a 175 metri di altezza, si trovano i resti di un importante posto di osservazione che veniva chiamato Semaforo, in una posizione eccezionale dalla quale si possono controllare tutte le coste dell'isola con lo sguardo che spazia fino a Capo Teulada. Nel 2002 era purtroppo mal conservato, non vi erano indicazioni per raggiungerlo, ci sono arrivato perché mi ha accompagnato, qui come a Cala Tuffi, l'amico Makleen. Mi hanno poi scritto facendoci sapere che è stata effettuata la ristrutturazione, è stata tolta l'antenna, ed ora è facile da raggiungere dato che sono state disposte lungo la strada diverse indicazioni. 
La costa occidentale dal Poggio di Mezzaluna a Cala TuffiRitorniamo a Cannai. Alla rotonda prendiamo sulla destra la strada che porta sulla costa occidentale. La strada si sviluppa all'interno su un altopiano chiamato il poggio di Mezzaluna. Qui ci siamo fermati con gli amici Makleen e Frewilly, che mi hanno fatto da guida in questa parte del viaggio. 
Dopo 9,8 chilometri, superato il villaggio turistico Polifemo, dalla strada incominciamo sulla sinistra a vedere il mare e subito troviamo il camping Tonnara. Altri 600 metri e la strada fiancheggia la bella insenatura di Cala Sapone, nota anche con il nome di Cala Saboni, con la ampia Spiaggia di Cala Saboni.

Poco più avanti arriviamo a Cala della Signora, che però abbiamo visto solo dall'alto.

Proseguendo sulla strada che risale la costa occidentale dell'isola, circa un chilometro più avanti di Cala Saboni incontriamo il villaggio turistico I Ciclopi. Qui prendiamo una stradicciola bianca senza indicazioni e quindi difficile da individuare, che ci porta alla quasi sconosciuta ma bellissima Cala Tuffi. 
La strada costiera quindi diventa bianca, o meglio lo era fino all'estate 2002 ma mi dicono essere ora stata asfaltata. Dopo un chilometro la strada prosegue sulla destra verso Calasetta, mentre noi prendiamo la deviazione sulla sinistra che negli ultimi 1,4 chilometri è sterrata, e ci porta più avanti alla bella insenatura di Cala Lunga, con la Spiaggia di Cala Lunga.

La costiera di Calasetta Nel 2009 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 3 vele alla costiera di Calasetta. Visiteremo ora le coste e vedremo le diverse spiagge del comune di Calasetta.
La deviazione per Cala Lunga si ricollega, poi, alla strada verso Calasetta, e percorre l'alta costa occidentale dell'isola facendoci vedere le sua alte scogliere. Siamo in località Mangiabarche, così chiamata per la pericolosità delle correnti marine che facevano infrangere le barche dei pescatori contro gli scogli. Superata Mangiabarche, proseguiamo verso Calasetta e prima di entrare in città si incontrano le spiagge di Calasetta, con sabbia fine e candida e circondate da abbondante vegetazione, soprattutto ginepri.

La prima che incontriamo è la Spiaggia Grande, molto ampia come dice il suo nome. Sono presenti bar, albergo, noleggio natanti e possibilità di escursioni in barca.

Poi un pò più avanti vicino alle saline di Calasetta raggiungiamo la piccola Spiaggia delle Saline, detta anche Spiaggia delle Saline Ovest per distinguerla da quella che abbiamo incontrato all'inizio del nostro viaggio. È caratterizzata dalla sabbia bianchissima immersa nell'abbondante vegetazione. Sono presenti camping, noleggio natanti e possibilità di escursioni in barca.

 Da qui la strada prosegue fino ad arrivare a Calasetta, già descritta nel primo itinerario dell'isola, e in Calasetta, sotto la torre Sabauda, troviamo la Spiaggia Sottotorre, da dove si gode un bellissimo panorama, specialmente sull'isola di San Pietro, i suoi scogli e le sue colonne paragonate ai celebri Faraglioni di Capri.
La prossima tappa del nostro viaggio | Nella prossima tappa del nostro viaggio da Calasetta sull'isola di Sant'Antioco ci recheremo in mezz'ora di traghetto sull'isola di San Pietro. Secondo la tradizione su quest'isola sarebbe sbarcato l'apostolo San Pietro, e da questa tradizione deriva il suo nome. Interessanti sono le coste, ma l'isola di San Pietro è nota soprattutto per le caratteristiche del suo capoluogo Carloforte. |  |
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© Claudio de Tisi 2002-2010
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