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 Nel Sulcis Iglesiente visitiamo la costiera di Teulada e Domus de Maria, da Capo Teulada alla Costa del Sud ed alle spiagge di Baia Chia
In questa prima tappa del nostro viaggio, nella Provincia di Cagliari, proseguiremo la visita del Sulcis Iglesiente. Da Sant'Anna Arresi andremo a Teulada per visitare Porto Teulada e Capo Teulada, e seguire poi la Costa del Sud che ci porterà fino a Capo Spartivento, da dove proseguiremo per Domus de Maria e ci recheremo a Chia per visitare le sue splendide spiagge.
Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina. Il promontorio di Capo Teulada  Torniamo a Sant'Anna Arresi e prendiamo la SS195 che passa all'interno, mentre sulla costa si sviluppa il grande promontorio di capo Teulada, la località più bella della Sardegna tra quelle ancora oggi sottoposte a servitù militare, che non è possibile visitare. La possiamo solo osservare da lontano passandoci via mare. Capo Teulada è il punto più a sud della Sardegna, con una aspra parete rocciosa di 223 metri di altezza, a soli 189 chilometri dalle coste africane. Sul lato occidentale si apre l'insenatura di Cala Piombo, mentre verso nord-est si incontrano la spiaggia di Porto Tramatzu, la bellissima insenatura di Porto Zafferano, per arrivare poi a Porto Teulada e, di fronte, la grande isola Rossa che vedremo più avanti. 
Teulada  Da Sant'Anna Arresi prendiamo la SS195 che dopo 13 chilometri ci porta alla cittadina di Teulada (metri 50, abitanti 4.046), edificata sulla costa nel periodo della dominazione romana. Il nome Teulada risale al latino «tegula» e documenta la grande produzione di terracotta nella zona. Poi la popolazione è stata trasferita all'interno, nel XIV secolo, ed è stata edificata quella che poi è diventata la cittadina attuale. Il paese è situato su un fondo valle racchiuso dai monti Calcinaio, Narbone Mannu, San Micheli. Il centro abitato si sviluppa con un andamento di stradine strette nel vecchio centro storico, e da altre che si sviluppano secondo un andamento rettilineo.
In centro al paese si trova la chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Carmelo, edificata a metà del 1600. La chiesa era costituita da quello che è l'attuale transetto che, con la navata centrale, crea all'interno la forma di una croce latina. Nel 1794 è stata aggiunta la navata centrale. Presenta una facciata di sobrie forme neoclassiche. Conserva al suo interno significativi arredi marmorei.
Davanti alla chiesa parrocchiale è situata la casa baronale dei Sanjust, che sono stati feudatari di Teulada. La casa, restaurata, viene oggi utilizzata per l'allestimento di mostre temporanee. Lo sbocco di Teulada sulla costa Nel 2011 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 3 Vele alla costa di Teulada, nella quale le spiagge consigliate sono le spiaggie di Teulada e di Capo Malfatano.
A 11 chilometri da Sant'Anna Arresi, invece di proseguire verso Teulada prendiamo la deviazione a destra in direzione della torre Budello e del Porto. Dopo tre chilometri, prima di arrivare al porticciolo, troviamo la spiaggia di Teulada, molto bella anche per le rocce che si affacciano sul mare. Di fronte alla spiaggia di Teulada si può vedere la grande e bella Isola Rossa. Arriviamo quindi al porticciolo di Teulada, da qualche anno rimesso a nuovo, che arriva ad ospitare fino a 133 natanti di una lunghezza massima di trenta metri. Dal Porto di Teulada, tornando verso lo stagno, si passa attraverso le baracche del Porto, abitate ancora oggi dai pescatori. 
Circa 400 metri prima di arrivare al porticciolo di Teulada, una deviazione segnalata sulla destra ci porta, dopo 700 metri di strada bianca, al camping di Porto Tramatzu, davanti al quale troviamo la bellissima sabbiosa spiaggia di Porto Tramatzu, su un mare trasparente dai colori bellissimi, al confine orientale della zona sottoposta a servitù militare. La Costa del Sud  Non rientriamo a Teulada, ma prendiamo invece la bellissima strada panoramica nota come la Costa del Sud, con le sue baie, le sue rocce, le piccole spiagge, che porta fino a Capo Spartivento. 
Seguendo la costa partiti da Porto Teulada, arriviamo alla costa di Porto Campionna di fronte alla quale si può ammirare l'isolotto Campionna, poco più grande di uno scoglio. 
Si supera quindi il colle Ludu Arrubiu per arrivare ad un parcheggio sterrato dal quale si prosegue a piedi in discesa per circa 200 metri per arrivare alle spiagge di Torre Piscinnì, bellissima insenatura con piccole cale e banchi di rocce. 
Proseguiamo lungo la Costa del Sud e, prima di arrivare a Capo Malfatano, troviamo sulla destra un cartello indicante Tuerredda che ci fa imboccare una stradina bianca che dopo 200 metri ci porta in una bellissima insenatura tra Capo Spartivento e Capo Malfatano. Di fronte alla piccola Isola Tuerredda, possiamo vedere la spiaggia di Tuerredda, tra le più belle della Sardegna, caratterizzata da una sabbia bianchissima e finissima, quasi impalpabile, su un mare famoso per i bellissimi colori e trasparenze che caratterizzano i suoi fondali. La spiaggia è circondata dalla macchia mediterranea e da bellissimi esemplari di ginepro coccolone che arrivano fino a pochi metri dall'acqua. Nelle vicinanze è presente un camping. 
Più avanti, passata la Torre di Piscinni, si prosegue verso capo Malfatano, sormontato dall'omonima Torre. Le diverse torri difensive sono disposte lungo la costa una in vista dell'altra, in modo da garantire una protezione completa dalle scorrerie piratesche. 
Sul lato orientale del promontorio di Capo Malfatano, raggiungiamo il Porto di Malfatano dove vediamo le barche ed i pescatori nell'insenatura del porto. 
Proseguendo verso Capo Spartivento, incontriamo il villaggio sa Perda Longa presso Cala Antonarieddu. capo Spartivento  La strada della Costa del Sud ci porta infine a capo Spartivento con il suo faro. Superato Capo Spartivento la strada costiera ci porta verso la Baia di Chia e le sue spiagge. 
Domus de Maria  Proseguiamo da Teulada sulla SS195 e percorriamo una bella strada che attraversa i boschi. 
Quindi dopo 13 chilometri raggiungiamo la cittadina Domus de Maria (mt 66, abitanti 1.528), nata nel '700 da una fattoria fondata dai Padri Scolopi e nota per le stupende spiagge nei pressi di Chia e per i suoi boschi. Insediamenti nuragici, Fenici, Punici e Romani, hanno lasciato lungo le sue splendide coste ampie testimonianze del loro passato.
Il centro abitato di Domus de Maria è situato all'interno di una zona collinare sulle pendici del colle Punta Cuccuru, ai bordi del massiccio montuoso del Sulcis. In centro, nella parte alta del paese, non lontano dal palazzo sede del Municipio si può visitare la chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Rosario. In onore della Madonna del Rosario, la prima domenica di ottobre, si svolge una sagra che prende il nome di «S'Arroseri», con processione a mare. 
Prima di entrare in paese, al bivio per Is Domus/Porto Pino soltiamo a destra e proseguiamo fino allo stop, giriamo a sinistra e percorsi 500 metri troviamo sulla destra la Cantina Mesa. In sardo, come in spagnolo, il nome Mesa indica la tavola, ma può anche essere letto come acronimo dei cognomi dei due fondatori, Giuseppe Mele e Gavino Sanna, il famoso ex pubblicitario che, dopo l'addio all'attività, si è dedicato al vino. La maggior parte dei 70 ettari di vigneti si trova in territorio di Sant'Anna Arresi. Produce Carignano, Vermentino e Cannonau, ai quali si affiancano uve di Chardonnay e Syrah. Le bottiglie sono originali, nere: tutto nero, perchè? Gavino spiega: «Perchè le bottiglie non sono altro che delle persone. Io mi sono innamorato delle donne che vanno a messa la mattina oppure al rosario della sera, quando camminano tutte in fila, quelle bellissime donne di Tempio tutte vestite tutte di nero, straordinarie. Quindi questo è il primo impatto: le donne sarde, la Sardegna intesa attraverso questo colore scuro e inavvicinabile». La Cantina produce vini DOC del Sulcis (Buio Rosso Carignano, Meno Buio Rosso Carignano), DOC di Sardegna (Moro Rosso Cannonau, Poco moro Rosso Cannonau, Giunco Bianco vermentino, Giunco Piccolo Bianco vermentino, Opale Bianco Vermentino) e vini IGT (Buio Buio isola dei Nuraghi, Malombra Rosso isola dei Nuraghi, Opale Dopo Bianco isola dei Nuraghi, Rosa Grande Rosato isola dei Nuraghi, Piccola Rosa Rosato isola dei Nuraghi). |
Le spiagge di Chia  Nel 2011 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 4 Vele alla costa di Domus de Maria, nella quale le spiagge consigliate sono la spiaggia di Chia, quella di Su Giudeu e quella di Cala Cipolla.
Proseguendo sulla SS195 per altri cinque chilometri, deviamo poi a destra sulla SP71 che prende il nome di viale Chia e che dopo due chilometri ci porta a Chia dove troviamo sul lato sinistra della strada il bar Mongittu. Ci saremmo potuti arrivare anche seguendo la strada della Costa del Sud dopo aver superato Capo Spartivento, e dopo quattro chilometri troviamo sul lato destro della strada il bar Mongittu. Subito prima del bar svoltiamo su una stradina secondaria verso il mare e dopo 800 metri arriviamo alla Baia di Chia, con la torre Aragonese edificata nel XVII secolo vicino alla foce di un fiume sul promontorio che custodiva l'acropoli Punica dell'antica città di Bithia.
Dalla Torre si ammira il panorama della costa, con il porticciolo e con la bellissima spiaggia del Porticciolo o spiaggia de su Portu o più semplicemente spiaggia di Chia, considerata per la sua sabbia gialla chiara finissima una delle più belle della Sardegna. Si tratta di una spiaggia a forma di mezzaluna, con sabbia e ciottoli e con rocce alle estremità, su un mare trasparentissimo. In prossimità della spiaggia si trova un camping con bungalow, supermarket, diversi bar, una pizzeria.


Percorso il bagnasciuga verso sinistra e superati gli scogli che la chiudono, arriviamo alla contigua spiaggetta dell'isolotto de Su Cardolinu (isolotto del fungo), un triangolo di sabbia dorata generata da una scogliera di roccia giallastra coperta da una fitta vegetazione. L'isolotto è collegato alla terraferma da un cordone di sabbia. 
Nei dintorni di Chia una mareggiata nel 1933 ha portato alla luce i resti della antica città Punica di Bithia, già nell'VIII secolo a.C. scalo commerciale di grande importanza nelle rotte verso occidente, prima per i Fenici, poi per Cartaginesi e Romani. Si sono trovati elementi fortificati, un'area sacra sull'isolotto de Su Cordolinu con un altare ed urne cinerarie, che fanno pensare alla presenza di un tophet. I resti dell'antica città sono molto difficili da individuare perché ne è rimasto molto poco, ed anche per la particolare struttura della città, priva di un centro urbano vero e proprio. Gli scavi, svolti in diverse zone, hanno permesso di localizzare le aree più importanti della città e hanno portato alla luce grandi quantità di reperti dell'età Fenicia e Punica. Possiamo vedere ciò che resta di mura e di abitazioni e del cosiddetto tempio di Bes, situato nella zona dello stagno di Chia che vedremo visitando la prossima spiaggia. Sulla destra della spiaggia del Porticciolo si stende, per un chilometro, il litorale di sabbia dorata della spiaggia della Colonia, affacciato su un mare verde smeraldo. Ci arriviamo dalla strada che dal bar Mongittu porta a Baia Chia, girando a destra dopo 400 metri e percorrendola per circa 400 metri, poi svoltando a sinistra e percorrendo altri 400 metri. Oppure sulla strada costiera da Capo Spartivento, 400 metri prima del bar Mongittu, a un bivio all'altezza dell'hotel Chia Laguna, svoltando a destra verso le spiagge principali, dopo 400 metri ancora a sinistra. Alla fine dello sterrato troviamo il parcheggio. Al centro della spiaggia alcuni blocchi squadrati di arenaria, che costituiscono i resti ancora sepolti della città di Bithia. Dietro la spiaggia a ovest, separato da una striscia sabbiosa, si può vedere lo stagno di Chia. 
Un breve sentiero sulla sinistra, tra la macchia mediterranea ed i ginepri, porta alla spiaggetta del Morto, il cui nome deriva da una vecchia croce che si trova tra le rocce. È una piccola insenatura con sabbia dorata granulosa, su un mare verde smeraldo, circondata da una parete di granito in parte collinosa ricca di vegetazione, e con ai lati scogliere che formano piccole anse sabbiose. La spiaggetta è molto riparata per la presenza di alcune colline alle sue spalle. 
Il promontorio roccioso sotto cui troviamo l'insenatura con la spiaggetta del Morto separa la spiaggia della Colonia, a sinistra verso est, dalla spiaggia di Porto Campana, sulla destra. Anch'essa di sabbia dorata granulosa su un mare verde smeraldo, con ai lati i promontori ricchi di vegetazione, enormi dune di sabbia candida, macchia mediterranea e fiordalisi bianchi profumati. In spiaggia sono disponibili numerosi servizi: bar, ristorante, scuola wind-surf, noleggio pattini. 
Al bivio, all'altezza dell'hotel Chia Laguna, svoltiamo a sinistra verso le spiagge principali, dopo 700 metri arriviamo a un bivio che sulla sinistra ci porta alla spiaggia di Su Giudeu, raggiungibile anche lungo la costa dopo il promontorio a destra della spiaggia di Porto Campana. È una spiaggia lunghissima, con sabbia chiarissima su un mare bellissimo, con dune di sabbia alte fino a 20 metri sormontate da ginepri secolari. Sulla destra del litorale si vede, a 150 metri dalla riva, un grande scoglio di roccia scistosa scura con a tratti macchia mediterranea, detto l'isolotto de su Giudeu, che dà il nome alla spiaggia, raggiungibile a piedi passando sul basso fondale. Dietro la spiaggia verso est, separato da una striscia sabbiosa, si può vedere il secondo stagno di Chia ossia lo stagno Su Stangioni de Su Sali, dalla presenza del quale il secondo nome con il quale è conosciuta questa spiaggia, ossia spiaggia de Su Stangioni de Su Sali. 
Al bivio per la spiaggia di Su Giudeu, continuiamo invece dritti percorrendo un chilometro e mezzo di strada bianca, ed arriviamo alla spiaggia di Cala Cipolla. È una delle più suggestive spiagge del litorale, con sabbia e scogli riparati da una vera barriera di pini e macchia mediterranea, in una insenatura creata da due promontori di granito che si chiudono ai lati delimitandola quasi come una piscina naturale. Anche qui sono caratteristiche le dune di sabbia finissima. 

La prossima tappa del nostro viaggio | Nella prossima tappa del nostro viaggio, proseguiremo la visita del Sulcis Iglesiente. Da Chia proseguiremo verso Cagliari visitando le spiagge della costiera di Pula. Vedremo Santa Margherita di Pula, Nora e la sua zona archeologica, Villa San Pietro. Proseguiremo quindi per visitare Sarroch e la sua area industriale. Entreremo poi nel Campidano di Cagliari andando a visitare Capoterra. |  |
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