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Concludiamo la visita del Campidano di Cagliari a Villasimius, famosa per gli incredibili colori del suo mare e la bellezza delle sue spiagge


Il nostro itinerarioIn questa tappa del nostro viaggio concluderemo la visita della costiera del Campidano di Cagliari. Visiteremo la cittadina di Villasimius, una delle località turistiche più famose della Sardegna apprezzata soprattutto per i colori e la profondità del bellissimo mare e per la bellezza dei suoi oltre 35 chilometri di spiagge. Vedremo Capo Carbonara, l'isola dei Cavoli e l'isola di Serpentara.

Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina.

La costiera di Villasimius

Quattro VelePartiti da Cagliari, seguiamo la SP17 che ci porterà a visitare Villasimius. Passata la costiera di Sinnai con l'insediamento turistico di Solanas, entriamo nel comune di Villasimius e visitiamo la sua costiera.

Nel 2009 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 4 vele alla costiera di Villasimius, nella quale le spiagge consigliate sono soprattutto la Spiaggia di Porto Sa Ruxi, la Spiaggia del Giunco e la Spiaggia di punta Is Molentis.

Le spiagge del golfo di Carbonara Visualizza la mappa

Informazioni turistiche La strada panoramica lungo la costa ci porta al promontorio di Capo Boi, sormontato dalla omonima Torre, a sette chilometri da Villasimius. Sotto il promontorio di Capo Boi si trova una Baia frastagliata, con piccole cale, spiaggette e piccole scogliere. La Spiaggia di Capo Boi è nei pressi di un grande complesso turistico.

Informazioni turistiche Quasi un chilometro più avanti, troviamo un cartello che ci porta, dopo 200 metri di strada bianca, alla piccola Baia di Porto Sa Ruxi, una delle poche in una posizione riparata dal maestrale. Qui, tra scogliere di granito, si sviluppa la Spiaggia di Porto Sa Ruxi, di sabbia fine e candida su un mare cristallino.

Villasimius - La costa di Portu Sa Ruxi Villasimius - La Spiaggia di Portu Sa Ruxi Villasimius - Il mare di Portu Sa Ruxi

Informazioni turistiche La strada, proseguendo, si affaccia sul bellissimo Golfo di Carbonara, che si stende da Capo Boi fino a Villasimius. Prima di raggiungere Villasimius troviamo la Spiaggia di Campus.

Villasimius - Il golfo di Carbonara con la Spiaggia di Campus Villasimius - La Spiaggia di Campus Villasimius - La Spiaggia di Campus Villasimius - La Spiaggia di Campus 

Il promontorio di Capo Carbonara Visualizza la mappa

Villasimius - Veduta di Capo CarbonaraProseguendo la visita della costiera del Campidano, a 38 chilometri da Cagliari la SP17 ci porta a raggiungere la cittadina di Villasimius. Il paese si trova al margine settentrionale di un promontorio, che si allunga sino a raggiungere Capo Carbonara. A sud della cittadina, una bella strada porta a visitare il promontorio granitico di Capo Carbonara, da dove si può ammirare l'isola dei Cavoli.

Da questa strada possiamo raggiungere le diverse spiagge che si sviluppano ai due lati del promontorio.

 

La cittadina di Villasimius Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di VillasimiusVillasimius (nome in lingua Crabonaxa, metri 41, abitanti 2.930) è un pittoresco centro turistico sul mare. È dalla fine degli anni '60 il centro turistico più importante della Sardegna meridionale, méta degli appassionati di immersione, apprezzato soprattutto per i colori e la profondità del bellissimo mare e per la bellezza dei suoi 35 chilometri di spiagge di sabbia bianca finissima, con scogli di granito grigio levigati dal mare. Il nome sta a ricordare Simius, un villaggio distrutto dai pirati, su cui sorse successivamente il paese di Villasimius.

In una piazzetta del centro di Villasimius nota come piazza Chiesa, si trova la chiesa Parrocchiale di San Raffaele Arcangelo. La Parrocchia è stata eretta nel 1820. Vicino alla Chiesetta campestre di Santa Maria, all'interno di un piccolo complesso termale, è stata rinvenuta una statua di marmo, di epoca romana, che oggi viene custodita nella Chiesa Parrocchiale. Al di fuori della Chiesa c'è una copia della statua della Madonna, immersa sul fondo del mare tra Capo Carbonara e l'isola dei Cavoli.

Nel centro del paese è interessante la visita alla Casa Comunale, dove, dal 1982, vengono depositate opere d'arte moderna, nell'apposito Centro Internazionale di Sperimentazione delle Arti Visive.

Il Museo Archeologico di Villasimius è ospitato presso un'abitazione del '600 restaurata. Il museo è diviso in 4 sale in cui sono esposti reperti che vanno dal VII secolo a.C. al VI secolo d.C. La maggior parte dei reperti proviene dagli scavi del colle di Cuccureddus. Altri reperti provengono dai numerosi relitti di imbarcazioni naufragate nel tratto di mare tra l'isola dei Cavoli e Capo Carbonara, che costituiva un passaggio obbligato per le rotte commerciali.

Nella borgata Santa Maria, nei dintorni di Villasimius, si trova la piccola Chiesa campestre o Santuario di Santa Maria. L'8 settembre si celebra la festa di Santa Maria, la festa più sentita dagli abitanti di Villasimius. Per questa occasione presso la Parrocchiale si radunano «Is Traccas», i carri trainati da un giogo di buoi, seguiti dalla popolazione in costume tradizionale. Nel pomeriggio si svolge la processione verso la borgata di Santa Maria, in cui il simulasco della Santa viene condotta fra i campi in segno augurale per le piogge ed i raccolti. La festa si chiude la domenica successiva con il rientro nella Parrocchiale del simulacro della Madonna. La festa si conclude la sera con spettacoli all'aperto e fuochi pirotecnici.

L'insediamento fenicio di Cuccureddus

Superata la Spiaggia di Campus e proseguendo in direzione Campulongu, troviamo una strada bianca a destra che sale sulla collina, dove si trovano i resti dell'insediamento fenicio di Cuccureddus. L'area archeologica si trova dislocata su quattro colline vicinissime alla Spiaggia, in prossimità della foce del Rio Foxi, ed è accessibile anche per mezzo di due scalinate direttamente dalla Spiaggia. I resti Fenici più antichi, dell'VIII secolo a.C., sono ubicati sulla collina più bassa, dove si trovano i ruderi del tempio di Asthart. Il tempio era il luogo più importante dell'insediamento, che era principalmente un porto ed un emporio commerciale, luogo di sosta e di scambi economici e culturali. Il centro fenicio fu incendiato e completamente distrutto dai Cartaginesi nel 540 a.C. Per circa 300 anni la zona fu abbandonata, poi dal 238 a.C. fu occupata dai Romani, che ricostruirono alcuni edifici tra cui il tempio, che fu ds loro dedicato a Giunone. La zona fu frequentata sino al IV secolo d.C.

Il lato occidentale del promontorio di Capo Carbonara

Vediamo prima le spiagge sulla costa occidentale del promontorio. Uscendo da Villasimius lungo la via principale, appena fuori dall'abitato giriamo a destra in direzione del porticciolo e poi di nuovo a destra.

Informazioni turistiche Dietro i complessi residenziali ed abitativi di Campulongu, troviamo la Spiaggia di Campulongu, di sabbia bianca finissima che si sviluppa dalla Spiaggia di Campus, verso ovest, fino alla Spiaggia del Riso, verso sud.

Villasimius - Campulongu Villasimius - La Spiaggia di Campu Longu Villasimius - La Spiaggia di Campu Longu Villasimius - Sul mare di Campu Longu

Dopo la svolta verso il porticciolo, percorsi due chilometri svoltiamo a destra per la Spiaggia del Riso, forse la più famosa. La raggiungiamo dirigendoci a sinistra, sugli scogli, dietro la Spiaggia costituita da minuscoli sassolini levigati dal mare simili a chicchi di riso.

Villasimius - La Spiaggia del Riso Villasimius - La Spiaggia del Riso Villasimius - La Spiaggia del Riso Villasimius - La Spiaggia del Riso Villasimius - Granelli di sabbia sulla Spiaggia del Riso

Subito dopo la Spiaggia del Riso troviamo il Porticciolo Turistico, di recente costruzione, in grado di ospitare sino a 750 imbarcazioni, con tutti i più importanti servizi in banchina, ben riparato. È consigliabile per i natanti in sosta, prima di lasciare la Sardegna, per le rotte verso il sud o il nord del Mediterraneo. Più avanti si trova la Fortezza Vecchia.

Villasimius - Il porto turistico Villasimius - Il porto turistico

Informazioni turistiche Al bivio per la Fortezza Vecchia, un cartello indica il ristorante Ragno Blu. Qui un viottolo di 600 metri sulla destra, che costeggia villette private, ci porta alla Baia di Cala Caterina ed alla Spiaggia di Cala Caterina, una insenatura suddivisa in diverse calette, con rocce di granito che in riva diventa rosa pallido per il colore del granito eroso dal mare, l'ultima insenatura sul lato occidentale del promontorio prima di arrivare, dopo la punta Santa Caterina, al Capo Carbonara. Di fronte a Cala Caterina si può vedere il piccolo isolotto vulcanico di Santo Stefano, con una altezza di 13 metri sul mare.

Villasimius - La Spiaggia di Santa Caterina Villasimius - La Spiaggia di Santa Caterina Villasimius - La Spiaggia di Santa Caterina Villasimius - La Spiaggia di Santa Caterina Villasimius - La Spiaggia di Santa Caterina Villasimius - L'isolotto vulcanico di Santo Stefano

Capo Carbonara e l'isola dei Cavoli

Proseguendo fino alla rotonda, al termine della strada verso Capo Carbonara, un viottolo verso le zone militari ci porta, alla fine del promontorio, alla Spiaggia di Capo Carbonara, sotto il faro di Capo Carbonara da cui si gode un'ottima visuale della costa.

A meno di un chilometro a sud est di Capo Carbonara si trova l'isola dei Cavoli. Si tratta di una piccola isola granitica, sul cui punto più alto, a circa 40 metri, si trova il faro abbandonato, realizzato attorno al 1856 inglobando una torre difensiva spagnola costruita nel 1591. Esistono due ipotesi sull'origine del suo nome: potrebbe derivare dal sardo «is càvarus», che significa i granchi; oppure dalla grande diffusione sul suo territorio del cavolo selvatico. Si è in attesa di un suo utilizzo da parte dell'Università di Cagliari, cui appartiene l'isola.

Tra Capo Carbonara e l'isola dei Cavoli è immersa, sul fondo del mare alla profondità di dieci metri, una statua della Madonna. Una festa importante a Villasimius è la festa della Madonna del Naufrago, che si svolge la terza domenica di luglio. In occasione di questa festa un corteo di barche raggiunge l'Isola dei Cavoli, dove rende omaggio alla statua della Madonna immersa sul fondo del mare. Segue l'immersione dei subacquei e la benedizione. La festa continua a terra, con spettacoli musicali e fuochi d'artificio.

Villasimius - Il faro di Capo Carbonara Villasimius - Veduta dell'isola dei Cavoli con il faro abbandonato

Il lato orientale del promontorio di Capo Carbonara

Passiamo quindi a visitare le spiagge sulla costa orientale del promontorio.

Sempre dalla rotonda, un viottolo sulla sinistra ci porta all'ampia Spiaggia di Cava Usai, la cui parte rocciosa verso sud prende il nome di Cala Burroni. La Spiaggia di Cala Burroni si affaccia su un fondale roccioso, con il mare dalle tonalità diverse a seconda della profondità delle acque. Sul lato destro dell'insenatura di Cala Burroni si vede il promontorio con il faro, e dietro a questo si ha un'ottima veduta dell'isola dei Cavoli.

Villasimius - La Spiaggia di Cala Burroni Villasimius - La Spiaggia di Cala Burroni Villasimius - I colori del mare a Cala Burroni

Informazioni turistiche Sempre sulla strada da Villasimius verso Capo Carbonara, dopo 2,9 chilometri, appena superata la deviazione per la Spiaggia del Riso, svoltiamo invece a sinistra in direzione di Porto Giunco. Dopo un chilometro di strada prima asfaltata e poi bianca, arriviamo in località Notteri, a una pineta di fronte alla quale troviamo la Spiaggia di Porto Giunco. Viene chiamata anche Spiaggia di Notteri, dal nome dello stagno alle sue spalle, o Spiaggia dei Due Mari perché si trova tra il mare e lo stagno. È una Spiaggia di sabbia bianchissima, che in riva diventa rosa pallido per il colore del granito eroso dal mare, con più avanti, ai piedi della Torre, due piccole insenature riparate dai venti e protette dalle rocce e dalla vegetazione.

Villasimius - La Spiaggia di Notteri Villasimius - Lo stagno di Notteri Villasimius - Lo stagno di Notteri Villasimius - Veduta dello stagno di Notteri e della Spiaggia di Porto Giunco detta anche Spiaggia dei Due Mari Villasimius - Veduta della Spiaggia di Porto Giunco Villasimius - La Spiaggia di Porto Giunco Villasimius - La Spiaggia di Porto Giunco Villasimius - La Spiaggia di Porto Giunco

L'oasi naturalistica di Notteri nel 1964 incantò Florestano Vancini, che qui diresse Catherine Spaak ne «La calda vita» con Jacques Perrin, Gabriele Ferzetti e Fabrizio Capucci. Nel film Catherine Spaak e Gabriele Ferzetti girano a piedi nudi nello stagno di Notteri.

Dal centro del paese, prendendo la strada che porta verso Porto Giunco, una deviazione sulla sinistra ci permette di raggiungere la Spiaggia di Timi Ama, di sabbia bianchissima e fine, con l'acqua bassissima e trasparente. Purtroppo è presente un grande residence a guastare il paesaggio.

Villasimius - La Spiaggia di Timi-Ama Villasimius - La Spiaggia di Timi-Ama Villasimius - La Spiaggia di Timi-Ama Villasimius - La Spiaggia di Timi-Ama Villasimius - Scogli sulla Spiaggia Timi-Ama Villasimius - Scogli sulla Spiaggia Timi-Ama

Informazioni turistiche Proseguendo, più avanti arriviamo in località Serr'e Morus, con le sue dune. Qui visitiamo la Spiaggia di Serr 'e Morus, caratterizzata da sabbia bianchissima e fine su un'acqua bassa e limpidissima.

La costa verso Punta Is Molentis e l'isola di Serpentara

Partendo dal centro di Villasimius, seguiamo la via principale ed usciamo dal paese, senza girare, fino alla fine di questa strada che ci porta a Simius.

Informazioni turistiche Qui, in località Simius, troviamo la Spiaggia principale del paese, ossia la Spiaggia di Simius. Sono due chilometri di sabbia fine e candida, che si stende tra la Spiaggia di Timi Ama, a sud, ed il promontorio di Porto Luna, a nord.

Villasimius - La Spiaggia di Simius Villasimius - La Spiaggia di Simius Villasimius - La Spiaggia di Simius Villasimius - Il limpido mare di Simius Villasimius - Il limpido mare di Simius

Informazioni turistiche Passato il promontorio di Porto Luna e lasciata sulla sinistra la località Minnai, ci avviamo con la SP17 verso Punta Is Molentis, per iniziare a risalire la costa orientale dell'isola.

All'altezza della pizzeria L'Oleandro, svoltando a destra, dopo essere passati sotto un ponte ed aver percorso 1,6 chilometri di strada bianca, arriviamo a punta Is Molentis. Si tratta di un promontorio caratterizzato dalla presenza di spiaggette sul lato orientale, costeggiato di calette, mentre sul lato occidentale si trovano sassi e scogli.

Villasimius - Veduta di Punta Is Molentis Villasimius - Veduta di Punta Is Molentis Villasimius - Veduta di Punta Is Molentis Villasimius - Veduta dell'isola Serpentara da Punta Is Molentis Villasimius - Veduta dell'isola Serpentara

All'orizzonte vediamo l'isola di Serpentara, sulla quale svetta la torre di San Luigi, eretta dagli Spagnoli per proteggere le coste del Sarrabus dagli attacchi pirateschi.

La prossima tappa del nostro viaggio

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Nella prossima tappa del nostro viaggio entreremo nella regione del Sarrabus. Da Villasimius ci recheremo a Castiadas e poi visiteremo la sua costiera che comprende Cala Pira, Cala Sinzias, le spiagge di San Pietro e di Santa Giusta, per arrivare infine all'insediamento turistico della Costa Rei che si trova parte in territorio di Castiadas ma soprattutto in quello di Muravera.

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