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 Nel Sarrabus ci rechiamo a visitare Castiadas con la sua costiera
In questa tappa del nostro viaggio, da Villasimius ci recheremo a Castiadas e poi visiteremo la sua costiera che comprende Cala Pira, Cala Sinzias, le spiagge di San Pietro e di Santa Giusta, per arrivare infine all'insediamento turistico della Costa Rei che si trova parte in territorio di Castiadas ma soprattutto in quello di Muravera.
Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina. Il nostro viaggio ci porta nel Sarrabus che fa parte della regione del Sarrabus-Gerrei Il nostro viaggio ci porta nuovamente nel Sarrabus-Gerrei, una regione della Sardegna sud orientale che anticamente, come territorio, apparteneva al Giudicato di Cagliari, alle curatorie di Sarrabus, Colostrai e Gerrei. Il Sarrabus-Gerrei viene distinto nei due territori del Gerrei all'interno, caratterizzato dalla pastorizia, e del Sarrabus, verso la costa e verso sud, agricolo e turistico. Il Sarrabus comprende la zona geografica situata nella parte orientale della regione, che corrisponde alle antiche curatorie di Sarrabus e Colostrai. Il territorio del Sarrabus confina a nord con il Salto di Quirra e il massiccio del Cardiga, a ovest con il Gerrei, a est con il Mar Tirreno a sud con il massiccio dei Sette Fratelli, il Monte Arbu, ed il Monte Minniminni. Il territorio del Sarrabus comprende i comuni di Castiadas, Muravera, San Vito e Villaputzu, le località turistiche di Villasimius, la Costa Rey, Colostrai e Porto Corallo, e tante altre località da visitare lungo la costa, che si estende per molti chilometri a partire da Villasimius fino a Murtas. Per alcuni appartiene al Sarrabus anche Burcei, che si trova ai confini con il Campidano di Cagliari e che noi preferiamo attribuire a quest'ultimo. Oltre alle acque cristalline che lambiscono le sue spiagge e le sue scogliere, in buona parte presidiate dalle molte torri Aragonesi, il territorio è ricoperto da una fitta vegetazione, in cui i profumi si mescolano generando fragranze intense.
Castiadas  Da Villasimius prendiamo la SP19 che, in 14 chilometri, ci porta a Castiadas (metri 168, abitanti 1.308), comune del Sarrabus nato nel 1986 e costituito da cinque borgate principali: San Pietro, La Centrale, Olia Speciosa, Camisa e Annunziata. In ogni borgata vi è la presenza di una chiesa. Qui funzionava dal secolo XIX una colonia penale, tenuta attiva fino al 1953, cui si devono in parte i grandi lavori di bonifica agricola della pianura. È in base ad essi che oggi sono presenti abbondanti produzioni viticole, ortofrutticole, e l'allevamento. Il paese è conosciuto per il suo mare incontaminato ed i suoi monti ricchi di vegetazione.
In località San Pietro si trova la chiesa parrocchiale dei Santissimi Pietro e Paolo. Sono da visitare anche le chiese che caratterizzano le cinque borgate principali. Oltre alla parrocchiale, la chiesa di San Basilide in località La Centrale, quella di San Giovanni Battista in località di Olia Speciosa, la chiesa di Santa Lucia in località Camisa, e la chiesa di Santa Annunziata in località Annunziata. Il vasto edificio delle ex carceri di Castiadas, eretto nell'800, si presenta con una gradevole forma architettonica, grazie soprattutto all'uso della pietra a vista. È in progetto la sua trasformazione in museo. In località Olia Speciosa si trova la Cantina Sociale di Castiadas, fondata nel 1959 dall'Ente di Riforma Agraria della Sardegna, supportato dai maggiori viticoltori del Sarrabus, fiduciosi delle potenzialità del territorio e forti della lontana tradizione vitivinicola della zona. Tecnici e dirigenti dell'ente ampliarono e adeguarono una piccola cantina privata già esistente. Dieci anni più tardi la Cantina è stata raddoppiata, per raccogliere le uve del numero sempre maggiore di conferitori, che provenivano anche da altri comuni del Sarrabus. La Cantina è nota per la produzione di vini DOC di Sardegna (Cannonau Capo Ferrato Riserva, Cannonau Capo Ferrato, Canonau Rei, Rosato Capo Ferrato, Vermentino Praidis) e vini ad Indicazione Geografica Tipica isola dei Nuraghi (Rosso Parolto, Rosato Sant'Elmo).
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Archeologia nei dintorni di CastiadasDa Villasimius prendiamo la SP17 per la Costa Rei, arrivati in località Santa Giusta troviamo il cartello che indica il nuraghe di S'Omu e S'Orcu, o Sa Domu de S'Orcu, che troviamo a ridosso della Punta Santa Giusta e dello Scoglio di Peppino. Il nuraghe è il più grande di tutta la Sardegna sud-orientale. Si tratta di un nuraghe complesso, costituito da un mastio centrale e cinque torri esterne. È dotato di una cinta muraria situata a circa 10 metri di distanza dal mastio, che comprende le torri ed un cortile interno. Sono presenti anche le tracce di un villaggio preistorico, che si trova sia all'interno che all'esterno dell'antemurale. La costiera di Castiadas ci porta verso la Costa Rei  Da Villasimius, poco prima di arrivare alla spiaggia di Simius, troviamo una deviazione sulla sinistra che ci fa prendere la SP18, la strada costiera verso nord, che lascia il comune di Villasimius e ci porta sulla costiera di Castiadas. Nel 2011 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 3 Vele alla costiera di Castiadas.
Proseguendo, la strada si affaccia sulla bella Cala Porceddu. È una bella insenatura, raggiungibile con un sentiero che scende fino alla costa, con un mare limpidissimo. 
Più avanti, a 10,7 chilometri da Villasimius, si trova sulla destra un masso di granito con l'indicazione di Cala Pira. Prendiamo una stradina bianca di 800 metri, che ci porta alla spiaggia di Cala Pira, una piccola insenatura con sulla destra una collina, sulla quale sorge la torre spagnola. È presente una striscia di sassolini e poi sabbia bianca molto fine. 
A 12 chilometri da Villasimius troviamo la prima deviazione verso Cala Sinzias, il cui nome deriva dalle zanzare che infestavano la zona. La seconda deviazione si trova a 13,2 chilometri, e ci porta dopo 800 metri, dei quali gli ultimi 200 di strada bianca, ai campeggi. Da qui raggiungiamo la spiaggia di Cala Sinzias, di sabbia bianca fine, lunga oltre un chilometro. Si trova in una insenatura racchiusa da promontori rocciosi e contornata da colline cespugliose, con dune, macchia mediterranea e pini.

Si prosegue, poi, per Capo della Marina, dove troviamo sulla sinistra la deviazione che ci porterebbe, dopo sette chilometri, a Castiadas. Da Capo della Marina inizia la spiaggia di San Pietro, dove è presente un bar con noleggio di ombrelloni e doccia.
Dopo la Punta di San Giusto troviamo la gradevole spiaggia di Cannisoni, in posizione solitaria, molto bella, alle cui spalle la campagna deserta mantiene una forte e suggestiva connotazione ambientale. Passata la spiaggia Cannisoni, procediamo lungo la costa fino alla collinetta di Monte Turno, con la spiaggia del Monte Turno, conosciuta anche con il nome di spiaggia di Cala Sant'Elmo. Entriamo quindi nella Costa Rei e giriamo a destra verso il campeggio Capo Ferrato. Dopo 100 metri di strada bianca arriviamo alla spiaggia di Santa Giusta, che separa il mare dall'omonimo stagno. È una spiaggia con sabbia fine, bianco grigia, con ciottoli, su un mare verde, profondo, trasparente. È dotata di tutti i servizi ed è scarsamente affollata, anche in alta stagione, grazie alla sua estensione. Di fronte alla spiaggia di Santa Giusta spunta uno scoglio di granito grigio chiaro chiamato lo scoglio di Peppino. È uno dei punti di riferimento dei residenti e dei turisti che vi trascorrono le vacanze.

La prossima tappa del nostro viaggio | Nella prossima tappa del nostro viaggio, concluedremo la visita della regione del Sarrabus. Inizieramo con la visita di Muravera e della sua costiera, che comprende l'importante insediamento turistico della Costa Rei. Passato Capo Ferrato e lo stagno Colostrai, ci recheremo quindi a visitare San Vito e Villaputzu, fino a raggiungere il Salto di Quirra. |  |
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