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Nel Sarrabus visitiamo la costiera di Muravera con la Costa Rei, San Vito, Villaputzu, fino a raggiungere il Salto di Quirra


Il nostro itinerarioIn questa tappa del nostro viaggio, concluedremo la visita della regione del Sarrabus. Inizieramo con la visita di Muravera e della sua costiera, che comprende l'importante insediamento turistico della Costa Rei. Passato Capo Ferrato e lo stagno Colostrai, ci recheremo quindi a visitare San Vito e Villaputzu, fino a raggiungere il Salto di Quirra.

Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina.

La costiera di Muravera con la Costa Rei Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Tre VeleNel 2011 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 3 Vele alla costa di Muravera, nella quale le spiagge consigliate sono quella della Costa Rei e quella di Feraxi, detta anchespiaggia di Portu s'Illixi dal nome della località.

Entrati nel comune di Muravera, la SP18 ora corre all'interno, per una decina di chilometri, per poi ritornare in vista del mare all'altezza del villaggio Sant'Elmo. Qui prendiamo una deviazione sulla destra, che ci fa imboccare la strada panoramica della Costa Rei.

Verso nord, sotto il Monte Nai, un colle di 238 metri di altezza, troviamo l'ampio insediamento turistico della Costa Rei, che si sviluppa da qui fino a Capo Ferrato. È lungo questo tratto di costa che si è sviluppato un vasto ed abbastanza disordinato insediamento, che comunque, grazie ai numerosi locali presenti, è diventato uno dei principali luoghi di villeggiatura, non solo per i numerosi turisti ma anche per i giovani sardi. È formato da un gran numero di ville e villaggi, che non hanno tuttavia alterato eccessivamente lo splendido paesaggio.

Proseguendo lungo la panoramica, verso nord, arriviamo alla spiaggia della Costa Rei, una spiaggia lunga oltre otto chilometri di sabbia bianca su un mare limpidissimo, alla quale si accede dall'insediamento turistico di Costa Rei attraverso diverse stradine trasversali lungo la principale via Ichnusa. La spiaggia si caratterizza per la sua lunghezza, per la sabbia bianca e fine e per gli scogli poco distanti dalla riva, che in alcuni punti permettono di ammirare tutto il litorale. Sono presenti svariati servizi, tra cui bar, ristoranti, noleggio ombrelloni, canoe e pattini. Adiacenti alla spiaggia si trovano i campeggi di Capo Ferrato e di Piscina Rei.

Muravera-La spiaggia di Costa Rei Muravera-La spiaggia di Costa Rei Muravera-La spiaggia di Costa Rei Muravera-La spiaggia di Costa Rei Muravera-Il mare di Costa Rei Muravera-Il mare di Costa Rei Muravera-Il mare di Costa Rei

Passato l'abitato di Costa Rei arriviamo alla spiaggia di Piscina Rei, con lo stagno retrostante. Dopo lo stagno, nei pressi della grande duna vicino alla macchia mediterranea, c'è una zona con qualche presenza naturista.

Muravera-La spiaggia di Piscina Rei Muravera-Lo stagno di Piscina Rei

I complessi archeologici nel retroterra della Costa Rei

Prima di tornare sulla SP18, a 200 metri dal litorale, possiamo andare a visitare il complesso megalitico di Piscina Rei. Per arrivarsi, dal villaggio di Costa Rei prendiamo la via Ichnusa sino al centro commerciale, poco dopo svoltiamo a destra in una strada bianca seguendo le indicazioni per il campeggio di Piscina Rei. Arrivati in prossimità del campeggio, il complesso megalitico si trova sulla sinistra, al di là di un canale prosciugato. Il complesso megalitico è formato da un allineamento di 22 menhir di granito risalenti al 5000 a.C. Sono disposti in aggregati, di cui cinque sono ancora nella posizione originale, mentre gli altri sono stati rimessi in posizione eretta durante i lavori del cantiere archeologico. Purtroppo i menhir non sono tutti visibili a causa della vegetazione. La particolarità di questo sito archeologico è la presenza di un blocco di granito, probabilmente utilizzato con funzioni di area sacrificale, data la presenza di una cavità idonea alla raccolta di liquidi. I menhir sono disposti secondo le diverse posizioni astrali e si ritiene fossero utilizzati come calendario astronomico di pietra.

Nella zona sono presenti anche altri complessi megalitici, tra i quali i menhir di Cuili Piras. Il complesso megalitico di Cuili Piras si trova in località Cuili Piras, sulla strada provinciale che conduce alla zona turistica di Monte Nai, all'interno della proprietà del signor De Murtas. Il sito però non è facilmente raggiungibili poiché mancano le indicazioni. Si trova in buone condizioni ed è composto da 53 menhir formati da lastre di granito, disposti in aggregati di tre o quattro o cinque elementi, è costituito da tre gruppi distinti. Il primo gruppo è costituito da 29 menhir, i più bassi di tutto il complesso. I menhir si trovano nella posizione ortostatica originale, e si sviluppano in posizione centrale. Il secondo gruppo è formato da 22 menhir, disposti in linea retta, che si trova più a nord rispetto al primo. Alcuni dei menhir, in seguito ai lavori del cantiere archeologico, sono stati rimessi nella loro posizione eretta originale. Il terzo gruppo è composto da tre menhir isolati, che si trovano poco distanti dal primo e a sud del secondo. Utilizzati come calendario astronomico di pietra estremamente preciso, ed anche per scopi religiosi, il complesso megalitico, per la particolare posizione e per la distanza con la quale sono collocati i menhir, presenta una similitudine con il famoso complesso megalitico di Stonehenge.

Proseguendo lungo la costa a nord della Costa Rei

Ripresa la SP18 e superato il camping Porto Pirastu e la pizzeria Capo Ferrato, arriviamo a uno sterrato da dove raggiungiamo il promontorio di Porto Pirastu, il confine settentrionale della Costa Rei, con piccole insenature e la spiaggia di Porto Pirastu.

Informazioni turistiche Volendo proseguire verso il Capo Ferrato, si lascia la provinciale e la strada diventa bianca. Arriviamo a un incrocio che sulla destra porta fino alla sommità del capo, da dove possiamo scendere alla spiaggia di Capo Ferrato, proprio sotto il Monte Ferru.

Passata la deviazione verso Capo Ferrato, la strada bianca ci porta sul lato nord del promontorio di Capo Ferrato. Dopo un lungo tratto di curve e tornanti che sembra non finire mai, arriviamo a una breve deviazione sulla destra che ci porta alla spiaggia Feraxi, detta anche spiaggia di Portu s'Illixi dal nome della località, una tra le più belle spiagge dell'isola, rimasta intatta anche per le difficoltà che si incontrano a raggiungerla. È senz'altro più comodo arrivarci da nord.

Muravera-Verso la spiaggia Feraxi Muravera-La spiaggia Feraxi Muravera-La spiaggia Feraxi Muravera-La spiaggia Feraxi

Informazioni turistiche Proseguendo, la strada in fase di asfaltatura ci porta dopo 3,5 chilometri a costeggiare lo stagno Feraxi. Più avanti, in località Colostrai, troviamo il grande stagno dei Colostrai, uno dei più suggestivi ambienti palustri della Sardegna, recintato per proteggere i numerosi uccelli palustri. Qui abbiamo visto da lontano anche numerosi fenicotteri rosa. Vicino troviamo la spiaggia Cristolaxedu o spiaggia di Colostrai. Da qui la strada si immette sulla SS125 Orientale Sarda, proveniente da Cagliari e diretta verso Muravera, subito dopo San Priamo.

Informazioni turistiche Ci siamo immessi sulla SS125 all'altezza della deviazione che porta a torre Salinas o torre delle Saline, da dove si accede alla spiaggia di Torre Salinas La spiaggia prende il nome da una salina naturale, ed a sua protezione svetta la torre recentemente ristrutturata.

Muravera Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di MuraveraDopo tre chilometri raggiungiamo Muravera (nome in lingua Murera, metri 11, abitanti 4.674), il principale centro del Serrabus. È un grosso centro di villeggiatura circondato da agrumeti, nella zona di bonifica del fiume Flumendosa, il secondo fiume dell'isola dopo il Tirso, assai povero d'acque ma ricco di canneti e di oleandri, soprattutto nella zona delle lagune verso la foce. Grazie alla presenza del fiume Flumendosa, è uno dei più rilevanti centri agricoli dell'Isola. Anche Muravera, come molte altre città della Sardegna, da qualche anno comincia ad essere tappezzata di murales.

Muravera-Murales lungo le strade di Muravera Muravera-Murales lungo le strade di Muravera Muravera-Murales lungo le strade di Muravera Muravera-Murales lungo le strade di Muravera

In piazza chiesa, nel centro storico del paese, si trova la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, edificata in stile gotico catalano nel XV-XVI secolo. Al suo interno presenta una navata unica su cui si aprono le cappelle laterali, con il presbiterio di forma quadrata.

Una deviazione a San Vito Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di San VitoUsciti da Muravera, riprendiamo la SS125. Dopo due chilometri svoltiamo a sinistra sulla SS387, che in 3,5 chilometri ci porta a San Vito (nome in lingua Santu 'Idu, metri 13, abitanti 3.941), borgo agricolo e pastorale nella bassa valle del fiume Flumendosa. È grazioso ed in bella posizione, anche se distante sette chilometri dal mare, situato in una piana ai piedi della Serra Matta de Abramu. Il suo territorio è occupato dai monti del Sarrabus e dei Sette Fratelli, che caratterizzano il paesaggio. La fertilità del terreno ha favorito un'intensa coltivazione di agrumi, e la vicinanza con la costa ha incentivato fortemente il turismo.

Nel centro del paese troviamo la chiesa parrocchiale di San Vito. Edificata nel 1761, ha una facciata con due torri diseguali. Il campanile è stato costruito insieme alla chiesa, mentre la torre con l'orologio è stata costruita nel 1840.

Nella parte alta del paese troviamo la chiesa medievale di San Lussorio. Presenta una semplice facciata, sormontata da un campanile a vela con doppia campana. È stata ristrutturata recentemente.

San Vito-La chiesa di San Lussorio: facciata San Vito-La chiesa di San Lussorio: particolare del campanile San Vito-La chiesa di San Lussorio: veduta laterale

Nei dintorni di San Vito

Informazioni turistiche Nella frazione di San Priamo, sulla strada proveniente da Muravera, troviamo la piccola chiesa di San Priamo Martire, che sorge in una località dove durante il Medio Evo sorgeva un grosso borgo. La chiesa è costituita da una parte che risale quasi sicuramente all'XI secolo. Durante la dominazione spagnola tra il XVI e il XVII secolo ha subito una ristrutturazione ed è stata aggiunta una seconda parte. Nella parte più antica è presente una cavità da cui sgorga una sorgente che la leggenda definisce miracolosa. Si trattava forse di un tempio Neolitico dedicato al culto delle acque, frequentato in modo continuativo fin dalla preistoria, come testimonia la presenza di un nuraghe nelle vicinanze.

Al chilometro 59,9 della SS125 vediamo il nuraghe Asoru, situato in posizione perfetta per il controllo della pianura e dell'unico passaggio dal Sarrabus al Campidano. È un nuraghe di tipo complesso, e presenta un mastio centrale, di cui esiste solo il muro esterno, due torri ed un cortile interno. Si trova però in pessimo stato di conservazione.

Sulla costa di San Vito

Risalendo la SS125 Orientale Sarda, che si porta all'interno, a tre chilometri da San Priamo troviamo la deviazione sulla destra per la spiaggia di San Giovanni di Muravera, che raggiungiamo dopo 350 metri. Alle spalle della spiaggia di sabbia si trovano grandi eucaliptus. Sulla spiaggia c'è un ristorante ed un punto servizi.

Villaputzu Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di VillaputzuRitornati sulla SS125, la seguiamo per 2,5 chilometri ed entriamo in Villaputzu (nome in lingua Bidda Putzu, metri 8, abitanti 5.004), situato in un tratto pianeggiante, creato da depositi alluvionali della foce del Flumendosa, a ridosso delle colline del Sarrabus.

Al centro del paese troviamo la chiesa parrocchiale di Santa Caterina d'Alessandria, edificata nel '600. Conserva un ricco arredo in marmi intarsiati in stile rococò e belle sculture lignee.

Sempre in centro, poco distante dalla parrocchiale, troviamo la chiesa di Santa Brigida. Edificata nel '500 la chiesa presenta ancora intatti gli interni in stile gotico-aragonese, mentre l'esterno ha subito parecchi cambiamenti.

Sulla costa di Villaputzu

Informazioni turistiche Usciti da Villaputzu sulla SS125, dopo circa due chilometri, seguendo le indicazioni, svoltiamo a destra sulla SP99 che, in quattro chilometri, ci porta sulla costa a Porto Corallo. Dirigendosi verso Porto Corallo, si trovano i resti del castello di Gibas, edificato dagli Spagnoli nel '500 per difendere la costa dagli attacchi pirateschi.

Tre VeleNel 2009 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 3 Vele alla costiera di Villaputzu. Porto Corallo è la frazione Marina di Villaputzu. Si tratta di un lungo arenile interrotto solo dalla foce del Flumendosa e da numerose insenature tra scogli, dove si potevano trovare frammenti di corallo. Sulla collina antistante il porto, dal quale partiva il materiale argentifero di Monte Narba, sorge la Torre di Puerto Coral, come la chiamavano gli spagnoli, costruita prima del 1599. Qui è presente un Porto ancora in fase di completamento, nel quale non sono al momento disponibili i servizi, che può essere comunque utilizzato come rifugio.

Dal grande arenile di Porto Corallo, proseguendo a piedi verso sud, si raggiunge la foce del fiume Flumendosa, ridotto però a poco più di un rigagnolo a causa dell'eccessivo prelievo di acqua per le necessità potabili del sud della Sardegna. La spiaggia della foce del Flumendosa ha inizio da questo punto e prosegue fino alla spiaggia di San Giovanni di Muravera. È un'ampia distesa di sabbia finissima e bianca che degrada dolcemente in un mare limpido e trasparente.

Entriamo nella regione denominata Quirra

La QuirraNel centro orientale della Sardegna si trova la regione denominata Quirra, che si trova a cavallo tra la Provincia dell'Ogliastra e la Provincia di Cagliari. La regione deriva da quando, nel 1327, Don Alfonso d'Aragona ha creato la Contea di Quirra che diventerà in seguito Marchesato. La Contea, che è legata alle sorti delle famiglie Carroz e Centelles, comprendeva i seguenti feudi: Encontrada de Sarrubus, Baronia de San Miguel, Baronia de Monreal, Encontrada de Marmila e Judicate de Ollastre. Quest'ultimo comprendeva il castello di Lotzorai e i villaggi di Tortolì, Arbatax, Lotzorai, Girasole, Lanusei, Elini, Arzana, Tertenia, Ilbono, Ulassai, Osini, Gairo, Jerzu e Perdasdefogu. Oggi limitiamo la regione alla sola frazione Quirra del comune di Villaputzu, mentre i singoli comuni che facevano parte della Contea e del Marchesato appartengono alla regione dell'Ogliastra.

Da Villaputzu alla frazione di Quirra con la chiesa di San Nicola Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Percorriamo la SS125 in direzione Tertenia. A circa 15 chilometri da Villaputzu, lasciando sulla sinistra il Salto di Quirra, al chilometro 70,7 raggiungiamo la frazione di Quirra. Nella frazione di Quirra troviamo i cartelli indicatori per il castello di Quirra e per le domus de janas della necropoli S'Oru. Seguendo le indicazioni per il castello, raggiungiamo la cima del Monte Cudias, alto 296 metri.

Qui si trovano i resti del castello di Quirra, edificato dai giudici di Cagliari nel XIII secolo a difesa dei confini del Giudicato di Cagliari da quello di Gallura. Del castello restano tre muraglioni a picco sul precipizio.

A una quindicina di chilometri dal borgo di Villaputzu, in pianura, ai piedi della collina su cui si eleva il castello di Quirra, troviamo la chiesa di San Nicola di Quirra. Edificata a cavallo tra il XII ed il XIII secolo in stile romanico, rappresenta l'unico esempio in Sardegna di costruzione con paramento in mattoni cotti. Ha pianta a navata unica, la facciata con campanile a vela, e i lati ornati da archetti a tutto sesto. La chiesa faceva parte di un villaggio ora scomparso.

Sulla costa della frazione di Quirra

La costa di Quirra si affaccia sulla Cala de s'Acqua Durci o Cala di Murtas, con la spiaggia di Murtas e l'omonima torre Spagnola di Murtas, proprio di fronte all'Isola di Quirra. Si tratta di uno splendido arenile di sabbia bianca simile al riso, in un tratto di costa ancora dominato dal tipico paesaggio aspro e selvaggio, odoroso di macchia e colorato del rosa del granito. A pochi metri di profondità si possono vedere i resti del naufragio di un veliero del '700, visibili in apnea. Per i vincoli militari, èvietato l'accesso a un piccolo settore meridionale e ad una parte del vicino Capo San Lorenzo.

Villaputzu-Un asinello sardo sulla strada verso la spiaggia di Murtas Villaputzu-Il mare di Murtas Villaputzu-Il mare di Murtas Villaputzu-Il mare di Murtas Villaputzu-L'isola di Quirra

Archeologia nei dintorni della frazione di Quirra

Nella frazione di Quirra troviamo i cartelli indicatori per il castello di Quirra e per le domus de janas della necropoli S'Oru. Svoltiamo a destra, come indicato dai cartelli, sulla strada militare asfaltata. Dopo 3,5 chilometri, passato il bivio per il castello che si trova sulla sinistra, giriamo a destra e continuiamo sino a raggiungere un altro cartello che indica le domus de janas. Hanno una struttura bicellulare, e sono interamente scavate nella roccia granitica. I portelli d'ingresso sono ben lavorati e rifiniti con lo scalpello. La necropoli è attribuibile alla cultura di San Michele di Ozieri che si è sviluppata tra il 4.000 ed il 3.400 a.C.

Villaputzu-Tomba ipogeica S'Oru Villaputzu-Tomba ipogeica S'Oru

Proseguendo sulla SS125 in direzione Tertenia, superato il Rio San Giorgio al chilometro 88,4 troviamo un cartello che indica il pozzo sacro Is Pirois. Prendiamo una strada sterrata sulla destra, dopo 750 metri troviamo un altro cartello, continuiamo per altri 300 metri e raggiungiamo il pozzo. L'atrio è delimitato da due muri formati da blocchi di granito non squadrati, disposti secondo filari irregolari, i quali si allargano, costituendo una struttura a pianta trapezoidale. Dall'ingresso trapezoidale architravato, si accede a una ripida e stretta scaletta di otto gradini, attraverso la quale si scende nella camera del pozzo, chiusa sulla sommità da una bella pseudocupola. La scalinata conduce direttamente all'imboccatura della fonte, che è ancora attiva. In certi periodi dell'anno è possibile discendere solo pochi gradini della corta scala, perché il livello dell'acqua è molto alto. Questo pozzo sacro presenta all'esterno un nuraghe monotorre, edificato con il centro della torre sull'asse della pseudocupola che chiude la camera del pozzo.

La prossima tappa del nostro viaggio

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Con questa tappa abbiamo concluso la visita della Provincia di Cagliari. Nella prossima tappa del nostro viaggio, inizieremo la visita della Provincia di Tortolì e Lanusei, ossia dell'Ogliastra.

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