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 In Ogliastra visitiamo Tertenia e la sua costiera con le spiagge Melisenda, Barisoni e Sa Foxi Manna
Nella prima tappa del nostro viaggio, in Ogliastra, partendo da Muravera e superato Villaputzu, la SS125 Orientale Sarda si porta all'interno. Prosegue poi verso nord in una zona montagnosa facendoci passare dal Serrabus nella regione dell'Ogliastra, dove inizieremo con la visita della parte meridionale delle sue coste, ossia la costiera di Tertenia.
Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina. La regione dell'Ogliastra L'Ogliastra è una regione centrale della Sardegna orientale, sconosciuta al turismo di massa fino a pochi decenni fa, che affascina ancora oggi per la sua natura selvaggia e per le sue spiagge. I comuni che ne fanno parte appartengono tutti alla Provincia di Tortolì e Lanusei, ossia alla Provincia dell'Ogliastra, e sono: Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Urzulei, Villagrande Strisaili. Le sue spiagge sono alternate a piccole cale dalle acque di cristallo, contornate da scogliere di granito che, nella parte alta della regione, diventano di porfido rosso. Si tratta di una regione dal paesaggio aspro e selvaggio, dove rilievi e tavolati si alternano a gole profonde.
Tertenia  A 36 chilometri da Villaputzu, arriviamo a Tertenia (metri 121, abitanti 3.721), importante centro agropastorale sviluppatosi in questi ultimi anni anche turisticamente, situato all'interno e separato dal mare dall'ampio massiccio di origine vulcanica del Monte Ferru. È il paese più meridionale dell'Ogliastra e si trova in un territorio aspro, dominato dagli altipiani dolomitici del Taccu Mannu e del Tacchixèddu.
Nel centro del paese troviamo la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, uno dei più interessanti edifici sacri della Sardegna del dopoguerra, fatta realizzare dal parroco Egidio Manca tra il '38 ed il '53 in stile neoromanico lombardo. È chiaramente ispirato alla chiesa Santa Maria Annunziata in chiesa Rossa, edificata a Milano da Giovanni Muzio, autore tra l'altro anche del Palazzo della Triennale. Di Egidio Manca, oltre che parroco anche pittore e scultore, sono l'affresco dell'abside con l'Assunta, il martirio di San Sebastiano, la Via Crucis in arenaria, e le 10 formelle bronzee del portale con scene dell'Antico e del Nuovo Testamento. Adiacente alla chiesa si trova il Museo Civico d'Arte Moderna, inaugurato nel 1998, che raccoglie opere e strumenti da lavoro lasciati al suo paese di origine dallo scultore Albino Manca, cugino di Egidio.  Lo scultore Albino Manca nasce nel 1899, secondo di otto figli tutti artisticamente dotati. Completa gli studi all'Accademia di Belle Arti a Roma, dove si afferma negli anni '20 e '30 assimilando la cultura del classicismo, che si ritrova nelle sue opere. Sono di quegli anni numerosi ritratti ed altri bronzi. Nel 1938 si trasferisce a New York, dove vive nel Greenwich Village, il quartiere degli artisti, e dove viene consolidata la sua affermazione artistica. Ottiene il massimo riconoscimento quando vince la gara per la realizzazione del monumento in memoria dei marinai statunitensi caduti nella seconda guerra mondiale.È la Diving Eagle, una enorme aquila di bronzo in picchiata, che sovrasta il Memorial Battery Park all'estremità di Manhattan, in riva all'Hudson, proprio di fronte alla Statua della Libertà. In una piazza del centro di Tertenia è possibile ammirare una copia in scala ridotta della Diving Eagle. Nel 1965 gli viene affidato l'incarico di coniare la medaglia d'oro commemorativa della visita di papa Paolo VI all'ONU. Sempre a New York, realizza il grande cancello di bronzo dello Children Zoo. Sono sue anche le quattro colossali statue che ornano la Legione dei Carabinieri di Cagliari. Muore nel 1976 a New York lasciando numerose opere e strumenti di lavoro al comune di Tertenia, che li raccoglie nel 1998 nel Museo Civico d'Arte Moderna.
Dal 31 marzo al 2 maggio 2010 si è tenuta a Roma, nel Complesso del Vittoriano in Sala Zanardelli, l'esposizione «Albino Manca-L'officina di uno scultore dal mito di Roma al sogno americano», a cura della F.A.S.I. ossia della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia. Ci ha scritto dagli Stati Uniti un visitatore del sito, Elliott Koreman, che è stato a Roma ed ha visitato la mostra. Egli aveva conosciuto Albino Manca al Greenwich Village, ed alla sua morte la moglie, prima di tornare in Italia, gli ha regalato un centinaio di medaglie contenute in scatole, con la descrizione di ognuna. Riportiamo la riproduzione di quattro di queste medaglie. 
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La Marina di TerteniaPrima di entrare in paese, prendiamo a destra la strada panoramica verso il golfo di Sarrala che, dopo 10 chilometri di tornanti, porta alla Marina di Tertenia, con le sue diverse spiagge tutte ben riparate dal maestrale. Circa tre chilometri prima dell'arrivo sulla costa, la strada si biforca, per portare a destra verso sud alle spiagge Melisenda e Barisoni, ed a sinistra verso nord alla spiaggia di Sa Foxi Manna. Lungo tutto il litorale della Marina di Tertenia si alternano spiagge, rocce e scogliere. È una zona ancora estremamente naturale, poco sfruttata dal turismo. Le spiagge verso sudVerso sud la strada porta alla torre di San Giovanni di Sarrala, oltre la quale troviamo la spiaggia Melisenda e la spiaggia Barisoni. Lungo la strada che porta alla torre di San Giovanni di Sarrala, subito dopo il bivio di San Giovanni, vediamo sulla destra la collinetta su cui sorge il nuraghe Nastasi. Incontriamo quindi la torre di San Giovanni, edificata tra il 1764 e il 1767 in granito, ma modificata dall'adattamento a bunker subito durante la seconda guerra mondiale. Sotto la torre troviamo la spiaggia di Sarrala. 
Non lontano dalla spiagggia di Sarrala sbocca il canale di Sarrala. Nel 2011 Legambiente con la sua Goletta Verde ha lanciato l'allarme inquinamento alla foce del canale Sarrala, a Marina di Tertenia, che risulta gravemente inquinata. Proseguendo verso sud, presso il borgo agricolo e turistico di Melisenda, realizzato su un preesistente villaggio di minatori, incontriamo la spiaggia Melisenda, nota anche come spiaggia di Sa Foxi Murdegu, con l'acqua limpidissima e molto bassa, ideale per le famiglie. 
Subito oltre la spiaggia Melisenda, procedendo verso sud, si incontra la spiaggia di Sa Foxi de Lioni, non più sabbiosa ma di ghiaietta. Riprendiamo il viaggio verso sud e, guardando indietro, possiamo ammirare tutta la costa, dalla spiaggia di Sa Foxi Manna a Melisenda, fino alla torre di San Giovanni. 
Procedendo verso sud, in direzione di Barisoni, il paesaggio diviene sempre più selvaggio, le zone agricole tendono a diminuire e a sparire completamente lasciando spazio a una natura incontaminata e selvaggia. La strada diventa sterrata per una ventina di chilometri, tra saliscendi in riva al mare. Non incontriamo abitazioni né alberghi. Arriviamo quindi al borgo turistico di Barisoni, realizzato anch'esso su un preesistente villaggio di minatori, con la spiaggia Barisoni, riparata dal maestrale, dove l'acqua bassissima assume tonalità che vanno dal blu al verde. Proseguendo più oltre lungo la strada costiera, anche nel tratto non asfaltato, arriviamo alla lunghissima costiera di Porto Santoru, che si prolunga fino all'estremo sud della costa dell'Ogliastra, a Capo Palmeri, al di là del quale troviamo la Punta de Sa Cala, subito prima di arrivare alla torre di Murtas. Di fianco a Porto Santoru troviamo la caletta delle Pagliuzze Dorate, alla quale arriviamo percorrendo un sentiero che corre a strapiombo sulla spiaggia delle Pagliuzze Dorate. La caletta si presenta con un fondo di sassi, ha acque trasparenti di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale, ricco di minerali ferrosi provenienti dal Porto minerario oggi abbandonato. Le spiagge verso nordPrendendo invece, alla biforcazione, verso nord, in direzione di Capo Sferracavallo, ci dirigiamo verso la spiaggia di Sa Foxi Manna. Prima di raggiungere la Baia di Sa Foxi Manna, su una collina sulla sinistra vediamo, in posizione dominante su tutta la costa, il nuraghe Aleri. È un nuraghe complesso, composto da tre torri collegate internamente da corridoi e fasciate da un ampio antemurale esterno. Proseguendo lungo a strada, arriviamo alla Baia con l'insediamento turistico e la spiaggia di Sa Foxi Manna. È una lunga ed ampia lingua di sabbia bianca fine, circondata da scogli, con acqua trasparente e cristallina, ricca di sassolini colorati e di conchiglie, che diviene quasi subito alta. La spiaggia è attrezzata. La spiaggia di Sa Foxi Manna prosegue fino quasi al Capo Sferracavallo, al di là del quale verso nord troviamo le spiagge della Marina di Gairo, che incontreremo più avanti nel nostro viaggio.

La prossima tappa del nostro viaggio | Nella prossima tappa del nostro viaggio, inizieremo a visitare l'Ogliastra interna meridionale. Da Tertenia proseguiremo sulla SS125 verso Cardedu, a 10 chilometri da Tertenia una deviazione a sinistra ci farà imboccare la SP11 che porta a Jerzu, la città del vino, da dove poi scenderemo verso sud fino a raggiungere Perdasdefogu ai confini con la Provincia di Cagliari. |  |
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