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In Ogliastra effettuiamo una deviazione all'interno da Jerzu verso sud fino a Perdasdefogu


Il nostro itinerarioIn questa tappa del nostro viaggio inizieremo a visitare l'Ogliastra interna meridionale. Da Tertenia proseguiremo sulla SS125 verso Cardedu, a 10 chilometri da Tertenia una deviazione a sinistra ci farà imboccare la SP11 che porta a Jerzu, la città del vino, da dove poi scenderemo verso sud fino a raggiungere Perdasdefogu ai confini con la Provincia di Cagliari.

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Jerzu Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di JerzuProseguendo lungo la SS125, da Tertenia verso nord in direzione di Cardedu, a 10 chilometri da Tertenia una deviazione a sinistra, al valico Genna è Cresia (porta della Chiesa), ci fa imboccare la SP11. Si tratta di una strada in salita, in un paesaggio quasi di montagna, con vedute panoramiche sulle valli sottostanti, che porta a Jerzu attraverso un paesaggio bellissimo, tra gli imponenti tacchi dell'Ogliastra. La SP11 ci porta, dopo sette chilometri, a Jerzu (nome in lingua Iersu, metri 427, abitanti 3.391), antico borgo agricolo situato sul fianco del Monte Tisiddu. È quasi un balcone naturale, tra la montagna e il mare, caratterizzato dalle strade ripide che ne determinano un'insolita urbanistica, contornato dagli imponenti tacchi calcarei di Porcu 'e Ludu. Jerzu è conosciuta come la città del vino, famosa in tutta la regione e nel continente per la qualità del suo vino Cannonau.

Nel paese si trova la chiesa Parrocchiale dedicata a Sant'Erasmo Vescovo e Martire. L'antica Chiesa edificata nei primi decenni del '600 è stata demolita nei primi anni cinquanta, quando è stata edificata la Chiesa attuale.

La Chiesa di San Sebastiano è situata nella parte alta del paese, nel rione Cuccurèddu. Probabilmente è stata la Parrocchiale fino a quando è stata edificata la Chiesa di Sant'Erasmo. Intorno alla Chiesa si trovava un cimitero, e la sua piazza era centro di aggregazione sociale politica e religiosa, da dove partivano le processioni. Nel 1958 è stata demolita per far luogo alla nuova Chiesa di San Sebastiano, che presenta un'unica navata.

Jerzu - I vini della cantina Jerzu Antichi PoderiLa Cantina Jerzu Antichi Poderi, fondata nel 1950 dal medico del paese Josto Miglior e da altri illustri personaggi, sorge all'ingresso del centro abitato e conserva le antiche e genuine tradizioni vitivinicole della zona. Lo scopo dei viticultori locali che la hanno costituita è stato quello di razionalizzare la produzione del vino ed a fare del vino Cannonau un fattore di sviluppo. La Cantina produce, in vigneti che si sviluppano dal mare fino a 700 metri di altezza, diversi vini DOC di Sardegna (Cannonau, Cannonau Riserva, Cannonau Rosato, Vermentino). Il cannonau della Cantina Jerzu Antichi Poderi è quello più diffuso a livello nazionale ed internazionale.

Da Jerzu verso Perdasdefogu

Usciamo da Jerzu e proseguiamo sulla SP11. Troviamo, dopo un paio di chilometri, la deviazione a sinistra sulla SP13, che ci porterà verso sud-ovest in circa 25 chilometri a Perdasdefogu.

Lungo la provinciale verso Perdasdefogu si trova la Chiesa campestre o Santuario di Sant'Antonio, situata in una conca circondata da picchi dolomitici, tra cui spicca quello di Corongiu. La Chiesa, edificata nella prima metà del XVIII secolo, ha subito diversi interventi di modifica. Si presenta con un'unica navata cui si accede attraverso una loggia. Questa è chiusa da un portone in ferro collocato dopo un furto sacrilego avvenuto nel 1960. Intorno alla Chiesa ci sono «is posadas», gli spazi recintati con muretti a secco dove in occasione della festa soggiornano le famiglie. La festa di Sant'Antonio si svolge nella domenica successiva al 13 giugno, ed è la festa più sentita dagli Jerzesi molti dei quali si trasferiscono per tre giorni nella Chiesa campestre. Il santo viene accompagnato a piedi in processione dalla Chiesa di San Sebastiano a Cuccureddu il venerdì sera precedente, e riaccompagnato in paese la domenica sera. Ai riti religiosi si accompagnano festeggiamenti civili, a base di carne arrosto e vino cannonau, balli, giochi, spettacoli musicali.

Lungo la strada verso Perdasdefogu vediamo sulla destra il magnifico torrione di Monte Corongiu, il più significativo tra i tacchi dell'Ogliastra. Il tacco di Corongiu si eleva sulla campagna circostante raggiungendo, a Punta Corongiu, i 1009 metri. Sulle pendici del tacco, troviamo il sito archeologico più interessante della zona, la necropoli punica del Monte Corongiu, composta da diverse tombe presso le quali si trovano i resti di una capanna dello stesso periodo. Nel territorio, e nel tacco del Monte Corongiu, si trovano anche circa 30 nuraghi.

Perdasdefogu Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di PerdasdefoguDopo 25 chilometri di strada bellissima, la SP11 ci fa raggiungere il centro agropastorale Perdasdefogu (nome in lingua Foghesu, metri 599, abitanti 2.365), posto nella valle del Riu Flumineddu, su un altopiano arroventato dal sole. Secondo alcuni il nome potrebbe indicare le pietre infuocate, ossia le rocce arroventate dal sole. Altri ritengono invece che le pietre del fuoco sarebbero il litantrace e l'antracite, di cui esistono giacimenti nella zona mineraria e carbonifera. Oppure che il nome derivi dalla presenza di pietre di silice, con le quali l'uomo primitivo accendeva il fuoco.

Nel centro del paese troviamo la chiesa Parrocchiale di San Pietro, iniziata alla fine del secolo scorso ed ultimata negli anni '50. Ha un impianto a croce latina, a navata unica, ed una facciata assai simile a quella della Parrocchiale di Bari Sardo. Sulla sinistra della facciata si erge il campanile a base rettangolare.

Nella parte alta del paese troviamo la Chiesa preRomanica di San Sebastiano, edificata tra l'anno 850 ed il 1000. Era inizialmente a due navate, alle quali nel '600 ne è stata aggiunta una terza. L'intonaco interno ricopre preziosi affreschi, come la croce greco-bizantina e il monogramma di Costantino.

Perdasdefogu - L'osservatorio astronomicoL'assenza di abitazioni nei dintorni hanno reso Perdasdefogu la posizione ideale per l'osservatorio astronomico, che da tempo è presente su una collina subito fuori dall'abitato.

La cittadina di Perdasdefogu è, infatti, situata in una posizione assolutamente isolata e per questo ha sempre vissuto di un'economia autosufficiente, con scarsi contatti con gli altri paesi dell'isola. Infatti, da qualsiasi località si cerchi di raggiungerlo, sia da nord, da Jerzu come stiamo facendo noi, che dalla più comoda strada che la collega, a ovest, con Escalaplano, la strada è costituita da un lungo percorso nel quale non si incontra un'abitazione o qualsiasi altro segno della presenza umana. Solo le tracce dei troppo numerosi incendi che distruggono in estate la vegetazione di tanta parte della Sardegna. Il suo isolamento ha fatto della cittadina l'unico grande centro agricolo e soprattutto pastorale della zona.

Perdasdefogu - Paesaggio devastato dagli incendi Perdasdefogu - Paesaggio devastato dagli incendi

Nei dintorni di Perdasdefogu

Nei dintorni del paese possiamo visitare il parco naturale di Bruncu Santoru, nel quale sono stati recentemente reintrodotti 12 cervi sardi ed il muflone, animali che appartenevano in passato alla fauna autoctona ma erano ormai quasi scomparsi. Adiacente ad esso verrà realizzato un futuro parco geominerario, dato che nel suo territorio esiste un giacimento di antracite, sfruttato dagli anni precedenti la seconda guerra mondiale, fino agli anni immediatamente successivi, con tre miniere, quella di Frumini, Su Spingardu e Su Ludu Orrubiu.

Il poligono militare del Salto di Quirra con i bambini malformati e le morti sospette

Stemma del poligono militare del Salto di QuirraVerso sud si sviluppano i paesaggi solitari e selvaggi del Salto di Quirra. Perdasdefogu è noto anche per il poligono militare di Salto di Quirra, che troviamo sulla strada verso Escalaplano, soli quattro chilometri prima di raggiungere questa cittadina.

Tutta la zona intorno al poligono militare interforze di Salto di Quirra, noto anche come SPERINTER o P.I.S.Q., è purtroppo nota per la frequente nascita di bambini malformati a Escalaplano, e per le molte morti sospette a Perdasdefogu. Nel poligono risulta che vengano sperimentate armi della Nato, per alcuni anni anche armi all'uranio impoverito, che secondo i documenti raccolti da un'inchiesta di Rai News erano in possesso dell'Italia già dal 1985. Ciò sarebbe, secondo gli abitanti di Escalaplano, la principale causa del numero spropositato di nascite di bambini malformati. Nel 1988, ben il 20% dei bambini nati a Escalaplano presentava malformazioni di vario tipo. Sono frequenti casi di ermafroditismo, nascita di bimbi senza apparato digerente, privi di cervello, senza dita degli arti o con altre anomalie congenite. Oltre alle malformazioni dei bambini di Escalaplano, sono almeno sei le morti sospette per linfomi e tumori tra i militari impiegati nel poligono di Perdasdefogu.

Il ministero della difesa esclude che nel poligono vengano impiegate armi all'uranio impoverito, ma nulla è in grado di dire di preciso su ciò che avveniva negli anni passati, dato che è costretto ad ammettere che non esistono più documenti ufficiali sulle attività svolte nel poligono prima del 1992.

La prossima tappa del nostro viaggio

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Nella prossima tappa del nostro viaggio proseguiremo la visita dell'Ogliastra interna meridionale. Da Jerzu saliremo verso nord passando per Ulassai e Osini, da dove devieremo prima per Gairo e poi ci recheremo verso l'interno. Entreremo quindi nella Barbagia di Seulo, dove visiteremo Ussassai e Seui, il principale centro della Barbagia di Seulo.

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