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 Di nuovo in Ogliastra a Cardedu con le spiagge di Foddini e Sa Perda 'e Pera, Su Sirboni e Coccorrocci
Da Gairo esiste una strada interna che porta sulla SS125 verso Cardedu. Noi non abbiamo seguito questa, ma siamo tornati indietro con la SP11 a Jerzu e da qui abbiamo ripreso la SS125. In pratica, come se avessimo evitato la deviazione all'interno, in questa tappa del nostro viaggio, da Tertenia, con la SS125, ci recheremo a Cardedu.
Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina. Cardedu  Sulla SS125, a 10 chilometri da Tertenia, al valico Genna è Cresia incontriamo la deviazione a sinistra sulla SP11, che ci porterebbe a Jerzu, la città del vino, che abbiamo già visitato in una precedente tappa. Superata la deviazione per Jerzu, la strada scende verso il mare e ci fa arrivare, dopo 11 chilometri, a Cardedu (metri 40, abitanti 1.528). Nata come frazione della cittadina di Gairo dopo le alluvioni del 1951 e 1953 che hanno portato gran parte della popolazione a trasferirsi sulla costa, è divenuta comune autonomo nel 1984, ed ha avuto un sia pur modesto sviluppo grazie al turismo. Essendo il paese molto recente, non ci sono monumenti storici a parte l'antichissima chiesetta campestre della Madonna di Buoncammino.
La chiesa parrocchiale è dedicata a San Paolo Apostolo, ed è stata edificata negli anni settanta. È un edificio moderno, con la struttura in cemento armato, a un'unica navata. All'interno la chiesa ospita dipinti di Anna Demurtas e Mauro Marongiu. Anche Cardedu è nota per la produzione vinicola, principalmente di uva Cannonau, e vi ha sede la Vitivinicola Alberto Loi, un'azienda di antiche tradizione creata nel periodo tra la fine degli anni 40 ed i primi anni 50 da Alberto Loi, nato a Jerzu da una famiglia di produttori di Cannonau. Gli attuali proprietari, i figli di Alberto Loi, costituiscono la terza generazione della famiglia dedita alla produzione del vino Cannonau. Produce vini DOC di Sardegna (Cannonau Cardedo, Cannonau Sa Mola Rubia, Cannonau Riserva Alberto Loi, Cannonau Rosato, Vermentino).
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Santuari nei dintorni di CardeduDal centro del paese, prendiamo via Buoncammino, una strada in direzione della costa che ci porta, dopo quattro chilometri, alla bella antica chiesetta campestre o santuario della Beata Vergine di Buoncammino, un tempo punto di riferimento per gli abitanti di Gairo, che vi trovavano riparo e protezione. La chiesetta sorgeva di fronte al mare, più a est della posizione attuale, ma le frequenti incursioni di pirati saraceni consigliarono il suo spostamento un pò più all'interno. Il simulacro della Madonna, chiamata dalla popolazione Sa Santa, viene oggi custodito nella chiesa di Gairo Sant'Elena, da dove, in occasione della festa della Beata Vergine di Buoncammino, la terza settimana di settembre viene accompagnata in processione alla chiesetta campestre di Buoncammino. Nel piazzale antistante si svolgono i festeggiamenti in suo onore, che offrono un'occasione di incontro degli abitanti di Gairo con quelli di Cardedu. Gli abitanti di Cardedu sono coinvolti anche nella festa San Lussorio, presso l'omonimo santuario che si trova vicino a Gairo, e che è stata descritta nella pagina precedente. Marina di CardeduProseguendo oltre la chiesetta, raggiungiamo il piccolo centro turistico di Marina di Cardedu, con la sua spiaggia, una lunga lingua di sabbia dietro una fila di eucaliptus, che prosegue verso nord fino ad entrare in territorio di Bari Sardo, dove assume il nome dispiaggia di Tramalitza. Oggi a Marina di Cardedu possiamo arrivare anche in modo più agevole: non è più necessario arrivare al bivio di Genna è Cresia e svoltare a destra per Cardedu, ma è raggiungibile direttamente da Tertenia attraverso un galleria che parte dalla SS125 e sbocca direttamente in territorio di Cardedu. Cardedu dispone di una vasta zona costiera caratterizzata da piccole belle spiaggette. Lungo la strada per Marina di Cardedu, all'altezza della residenza Mare Azzurro, troviamo sulla destra la strada litoranea verso sud, che porta alla costiera di Cardedu, costituita da diverse spiagge molto simili tra loro, una la prosecuzione dell'altra.
La prima che incontriamo è la spiaggia di Foddini, attrezzata, bella e poco frequentata, con sabbia bianca e abbastanza fine, resa particolare dalla presenza di un piccolo laghetto. In questa spiaggia a volte, quando il vento arriva da sud, lo scirocco può arrivare addirittura a 15 nodi.

Foddini è separata dalle altre spiagge da un falesia, chiamata la Scogliera, dopo la quale troviamo la spiaggia di Museddu, anch'essa bella e poco frequentata, molto naturale e senza servizi. Ha la sabbia bianca e con grammatura abbastanza fine. La spiaggia di Museddu si estende per un lungo tratto, fino ad arrivare, a circa due chilometri dall'imbocco della strada per la costiera di Cardedu, al villaggio turistico ed alla spiaggia di Sa Perda 'e Pera (pietra a forma di pera), detta anche a volte Perdapera. È una spiaggia attrezzata, molto grande e larga, di sabbia bianca abbastanza fine, sormontata dal nuraghe omonimo.

Archeologia nei dintorni di CardeduLe domus de janas di Monte Arista si trovano a pochi chilometri dalla lunga spiaggia di Museddu. Per raggiungerle si parte dal sentiero sopra la spiaggia de Sa Perde 'e Pera e, dopo un'escursione di circa 40 minuti, si raggiunge la prima tomba. Il sentiero è stato recentemente ripulito ed attrezzato con uno steccato in legno, rendendo molto agevole la visita e assai difficile perdersi. Sono stati anche affissi dei cartelloni informativi che raffigurano la disposizione delle costruzioni funerarie e la loro storia. 
Marina di GairoPiù avanti si apre la Baia di Gairo, con diverse spiagge conosciute come Marina di Gairo, dove la spiaggia da sabbiosa diventa di ghiaietta, poco frequentate perché luogo di villeggianti quasi esclusivamente dei paesi vicini, quindi molto riservate. Per prima si trova, in una bella insenatura, una piccola spiaggia conosciuta come La Spiaggetta. Si prosegue ancora, con la strada che tende a salire, e, a un certo punto, si parcheggia. Come indicazione per raggiungere la spiaggia di Su Sirboni, possiamo dire che siamo circa 10,6 chilometri a sud di Bari Sardo. L'imbocco del sentiero per arrivare alla spiaggia non è indicato bene, ma se ci sono già macchine parcheggiate (a luglio e agosto è facile che ce ne siano...) si intuisce dove bisogna scendere. Da qui parte un sentiero che, dopo circa 500 metri,10 o 15 minuti a piedi, porta alla caletta di Su Sirboni, con la spiaggia di Su Sirboni (spiaggia del cinghiale), caratterizzata da sabbia fine e bianchissima, chiusa da due scogliere di granito rosso. È molto naturale, senza servizi. Si tratta di una Baia riconoscibile per la presenza, alle spalle della spiaggia, di un villaggio di bungalows, da alcuni turisti chiamato il villaggio abbandonato, perché pressochè disabitato da diversi anni ed ormai inglobato nella natura del luogo. La macchia mediterranea arriva fino a questa bella spiaggia, con limpida acqua color turchese bassa fino a 40/50 metri dalla riva, praticamente quasi una piscina naturale. È poco frequentata poichè non facilmente accessibile e nascosta dalla folta vegetazione, ottima anche perché riparata dai venti. Verso sud, appena girati gli scogli, con pinne e maschera, si possono contemplare i meravigliosi fondali di granito rosso. 
Infine, più avanti, passato Capo d'Asta e la Cala 'e Luas, dalle belle rocce rosa, a circa 3.4 chilometri dalla spiaggia di Perda 'e Pera, arriviamo al villaggio turistico e all'insolita, suggestiva, spiaggia Coccorrocci. È molto bella e famosa, formata da ciottoli scuri grandi quanto una biglia e levigati dal mare (il nome coccorrocci indica infatti sassi di forma arrotondata come un uovo), circondata da splendide rocce e macchia mediterranea. È una spiaggia attrezzata, in prossimità della quale si trova anche un noto campeggio. Se proseguiamo ancora verso sud, dopo Capo Sferracavallo, raggiungiamo la spiaggia di Sa Foxi Manna in territorio di Tertenia, che abbiamo già vista in una precedente tappa.

La prossima tappa del nostro viaggio | Nella prossima tappa del nostro viaggio, proseguiamo da Cardedu lungo la costa verso nord fino ad arrivare a Bari Sardo, dove visiteremo la spiaggia di Marina di Barì ed il Lido di Cea. Dopo una deviazione all'interno che ci porterà a visitare Loceri, Lanusei ed Elini, quindi Ilbono ed Arzana, torneremo a Bari Sardo. Riprenderemo quindi la SS125 per risalire lungo la costa fino a Tortolì. |  |
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