ITALIANO | ENGLISH 

titolo

bandiera

pulsante_1 pulsante_3 pulsante_4 pulsante_5 pulsante_6 pulsante_7 pulsante_2

GalluraSassareseOristaneseMedio CampidanoNuoreseOgliastraCagliaritanoSulcisSardegnaStoriaSardegna Holiday

Provincie

Vota il nostro sito:

I nostri
suggerimenti:

traghetti sardegna


 

Visita di Tortolì, l'altro capoluogo della provincia, e la deviazione a Villagrande Strisaili ed al lago alto del Flumendosa


Il nostro itinerarioIn questa tappa del nostro viaggio proseguiremo da Bari Sardo lungo la SS125 fino ad arrivare a Tortolì per visitare la cittadina, che è l'altro capoluogo della Provincia dell'Ogliastra. Poi effettueremo una bella deviazione all'interno per andare a visitare Villagrande Strisaili, e da qui raggiungeremo il lago alto del fiume Flumendosa.

Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina.

Tortolì, uno dei due capoluoghi dell'Ogliastra Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di TortolìA 10 chilometri da Bari Sardo, la SS125 ci porta a Tortolì (mt. 13, ab. 9.760), il centro più importante dell'Ogliastra di cui è capoluogo con Lanusei. È stato il capoluogo di Marchesato, capoluogo di Provincia dal 1807 al 1821 e sede vescovile dal 1824 al 1927, e nel centro storico conserva alcuni bei palazzotti settecenteschi ed ottocenteschi. Con un'economia basata fino ad anni recenti prevalentemente sull'agricoltura, soprattutto sulla coltivazione del tabacco di una pregiata qualità chiamata Principe, ha visto quindi nascere alcune industrie. Successivamente, con il declino industriale, sono nate la cantina sociale, la peschiera, e soprattutto si è sviluppata la sua vocazione turistica, con un uso sapiente della sua zona costiera.

In centro troviamo la chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea, edificata nel XVII secolo ma rimaneggiata il secolo successivo, quando le si diede forma a croce latina, la nuova facciata ed un insolito campanile.

Nella strade di Tortolì è stata inaugurata, da qualche tempo, un'esposizione permanente d'arte contemporanea a cielo aperto, denominata «Su Logu de S'Iscultura», ossia il paese della scultura.

Vini della Cantina Sociale dell'OgliastraA Tortolì ha sede la Cantina Sociale dell'Ogliastra che prende il nome dall'omonima regione, posta tra il Gennargentu ed il Tirreno, famosa per la coltivazione di uve Cannonau. Il terreno, il clima, l'esposizione e la particolare lavorazione conferiscono al Cannonau d'Ogliastra le caratteristiche che lo differenziano sostanzialmente dagli altri vini. Oggi grazie ad una costante attività di ricerca e alla razionalizzazione delle tecniche di lavorazione, la Cantina Sociale Ogliastra è in grado di produrre un'ampia gamma di vini: aperitivi, da tavolo e da dessert. Produce vini DOC di Sardegna (Vermentino Flavus, Cannonau Frailis, Cannonau Marchesu, Cannonau Riserva, Cannonau Rosato Selisé, Cannonau Violante dé Carroz, Vermentino Menhir, Cannonau Primus) e vini IGT (Bianco Birdesu, Rosato Birìola, Tancau Rosso, Minus Bianco, Minus Rosso).

Una bella deviazione all'interno a Villagrande Striasaili Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Da Tortolì imbocchiamo la SS198, che porterebbe verso Ilbono (che abbiamo già visitato partendo da Bari Sardo), dopo due chilometri giriamo a destra sulla SP27. La percorriamo, tra curve e tornanti e con una splendida vista della costiera sottostante, per 16 chilometri, fino a raggiungere Villagrande Strisaili (nome in lingua Biddamanna Istrisàili, metri 700, abitanti 3.726), nota anche con il nome locale di Biddhamanna o Bidda Manna, derivato dal latino Villa Magna, ossia villaggio grande. Il suffisso Strisaili deriva dal sardo «Tres Ailes», ossia tre ovili.

Stemma del comune di Villagrande Striasaili immagine immagine

Nel paese si trova la chiesa Parrocchiale di San Gabriele Arcangelo. La Chiesa risale al XVIII secolo ma è stata ristrutturata varie volte. All'interno è presente un grande altare dietro è posto il tabernacolo in marmo e oro, con sopra un grande quadro rappresentante l'Arcangelo Gabriele che annuncia alla Madonna la nascita di Cristo. Il giorno di Pasqua a Villagarnde Strisaili si svolge la processione de «S'Incontru» che ricorda l'incontro tra Gesù risorto e la Madonna. Si formano due processioni, una maschile e l'altra femminile che, partendo dalla Chiesa di San Gabriele Arcangelo in tempi diversi e con percorsi diversi, si ricongiungono lungo il percorso per concludere la processione assieme nella Chiesa Parrocchiale. 

immagineLa cittadina è posta su un costone, che domina la vallata verso il mare, in un territorio ricoperto da foreste centenarie di lecci e querce, fra le quali la più conosciuta e bella è quella, all'uscita del paese, chiamata parco di Santa Barbara.

Villagrande è stata fortemente danneggiata dall'alluvione che, il 6 dicembre 2004, ha colpito tutta la Sardegna centro-orientale ed ha provocato ingenti danni a strade, abitazioni e infrastrutture.

Da Villagrande Strisaili verso il lago Alto del Flumendosa ci rechiamo a Villanova Strisaili Visualizza la mappa

All'uscita da Villagrande, la SP27 si immette, dopo circa quattro chilometri, sulla SS389 proveniente da Lanusei, che fiancheggerà tutto il lago Alto del Flumendosa, per proseguire poi verso nord in direzione di Nuoro. La SS389, oggi completamente rinnovata ed a scorrimento veloce, prosegue a fianco del vecchio tracciato, sul quale effettuiamo una breve deviazione, seguendo le indicazioni, per andare a visitare Villanova Strisaili, piccolo sobborgo moderno di Villagrande Strisaili.

A Villanova, in via San Michele, è presente la chiesa Parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo, patrono del paese. Anni fa, al posto della Parrocchia di San Michele Arcangelo esisteva un'antica Chiesetta, nei pressi della quale c'era un campanile molto alto che è stato abbattuto nel 1934, mentre si stava approntando la nuova struttura. Nelle vicinanze della vecchia Chiesa c'erano anche delle «cumbessias» che sono state abbattute nel 1968.

Ogni anno, la terza domenica di giugno, a Villanova Strisaili si festeggia San Basilio Magno. La mattina il simulacro del Santo viene portato in processione per le vie del paese, dopodichè si celebra la messa a cui partecipano migliaia di fedeli e devoti al santo provenienti da tutta l'isola. Si tratta di una festa campestre con processione religiosa balli e musica, una delle ricorrenze più antiche e più attese dell'Ogliastra profonda.

Le aree archeologiche nei dintorni di Villanova Strisaili

Dal piccolo sobborgo Villanova Strisaili, prendiamo via Flumendosa che ci porta verso il lago. Dopo lo svincolo rotatorio, vediamo l'edificio dell'Ersat, Ente Regionale di Sviluppo e Assistenza Tecnica in agricoltura. Più avanti prendiamo, sulla sinistra, una sterrata che ci porta a guadare un piccolo torrente solitamente asciutto, superiamo un cancello, e poco oltre vediamo sulla destra la tomba dei giganti di Pradu su Chiai. È una tomba dei giganti del tipo a filari, nelle quali sia la facciata che l'esedra sono state realizzate sovrapponendo diversi filari di pietre rettangolari ben squadrate. La camera funeraria è ben conservata, mancano solo gli ultimi filari della copertura a pseudo cupola tipica delle tombe di questo tipo. Caratteristica di questa tomba è la presenza, sopra l'ingresso, di un grande blocco sul quale è scolpito un fregio con tre grandi dentelli. A differenza di altri simili che erano presenti in altre tombe, il blocco si trova ancora al suo posto.

Sempre da Villanova Strisaili, proseguiamo sulla SS389 verso Nuoro. Dopo cinque chilometri, in corrispondenza di alcuni silos gialli sulla sinistra della strada, deviamo su una sterrata sulla destra che, dopo 150 metri, ci porta al tempietto Sa Carcaredda. Il tempio è costituito da un atrio rettangolare che porta alla cella. Questa ha forma circolare, differente da quella tipica dei templi a megaron, che è rettangolare. Intorno al tempio, si trovano i resti di altri ambienti probabilmente con funzioni di servizio. Davanti al vestibolo, gli scavi hanno portato alla luce monete risalenti al III-IV secolo d.C., insieme a frammenti di spade votive, piccoli pugnali ed anelli in bronzo. Oltre a questi, sono stati portati alla luce anche diversi reperti risalenti ad epoche diverse. Poche decine di metri oltre il tempietto, in un boschetto, una recinzione in muratura protegge la grande tomba dei giganti Sa Carcaredda. È caratterizzata da un'ampia esedra, delimitata da lastre di pietra infisse nel terreno, lungo le quali si trova uno zoccolo continuo di pietre, che poteva servire da panca per i convenuti. Della grande stele in pietra, restano solo due grossi blocchi della parte inferiore. La camera conserva, intatte, quasi tutte le lastre della copertura a piattabanda.

Proseguiamo sulla SS389 e, due chilometri più avanti, passato il viadotto Bacu Alleri, alla piazzuola sulla sinistra prendiamo la strada bianca per l'area archeologica S'Arcu 'e Is Forrus, che raggiungiamo dopo 400 metri. Nell'area archeologica, su una collina a 1000 metri di altezza, troviamo il tempio a megaron S'Arcu 'e Is Forrus. Il recinto sacro, davanti al tempio, è realizzato su una capanna pre-esistente. Nel recinto sono state rinvenute numerose basi per offerte, che fanno desumere che tutta l'area del recinto fosse destinata alla raccolta di ex voto. Il tempio ha pianta rettangolare, lunga 17 metri e con una larghezza che varia tra 5,5 e 6,5 metri, per l'irregolarità dei muri perimetrali. Lo spazio interno è diviso in quattro ambienti successivi, collegati fra loro. Una canaletta di deflusso, che dal secondo ambiente portava l'acqua all'esterno, fa ritenere che nel tempio si potessero svolgere riti collegati al culto delle acque. Nel tempio sono stati rinvenuti numerose statuette in bronzo, vasi con fori passanti, pugnali, spade, un bacile calcareo, lamine in bronzo, spilloni, una testa di ariete ed altro. Nei pressi del tempio si trovano, sulla collina, i resti di numerose capanne circolari del villaggio preistorico. In esso troviamo due piccole torri a tronco di cono, tra loro collegate, con un'apertura quadrata alla base, probabilmente fornaci per la fusione dei metalli. L'area archeologica è tuttora interessata a campagne di scavo, e si spera che, in futuro, potranno permettere di comprendere i numerosi edifici dei quali si riesce a intravedere il profilo.

Il lago alto sul fiume Flumendosa Visualizza la mappa

La SS389 per Nuoro fiancheggia, sulla destra, il lago Alto del Flumendosa. Ci troviamo a circa sette chilometri da Villagrande Strisaili. Il lago Alto del Flumendosa, generato dalla diga che forma il Primo Salto del Flumendosa, è il primo dei laghi artificiali realizzati lungo questo fiume. Il lago rappresenta il bacino più importante dell'Ogliastra, alimenta l'acquedotto dell'Ogliastra e le sue acque vengono sfruttate anche per fini agricoli ed industriali. Nella nostra visita al lago vediamo le vasche per l'allevamento ittico, vediamo abbeverarsi una mandria di mucche, vediamo i pescatori, ed assistiamo anche alla raccolta di acqua da parte di un canadair per lo spegnimento di un incendio sviluppatosi nei dintorni.

immagine immagine immagine immagine immagine immagine immagine

La prossima tappa del nostro viaggio

pagina precedente

Nella prossima tappa del nostro viaggio, partendo da Tortolì, andremo a vistare la sua costiera. Visiteremo la sua frazione marittima Arbatax, famosa per le sue splendide rocce rosse, e la costiera con le spiagge tra le quali il Lido di Orrì. Proseguiremo quindi per visitare il piccolo borgo di Girasole, affacciato sullo stagno di Tortolì.

pagina successiva

 

Tutte le foto e riprese sono state effettuate da privati a scopo amatoriale per uso personale e per motivi di studio, senza fini di lucro. È consentito scaricare testi, foto e riprese dell'autore per uso privato senza eliminare i riferimenti. È vietato qualsiasi utilizzo commerciale del materiale pubblicato in assenza di apposita autorizzazione. Non è consentita la riproduzione delle foto e riprese di terzi, dei libri e di altro materiale.

Valid HTML 4.01 Transitional


                       © Claudio de Tisi 2002-2010