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La Provincia di Nuoro con la costa centro orientale
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La Provincia di Nuoro (nome in lingua Provìntzia de Nùgoro) comprende il territorio centro orientale della Sardegna, ha una superficie di 4.143 chilometri quadrati e comprende 55 comuni per una popolazione complessiva nel 2000 di 168.984 abitanti. Capoluogo della provincia è la città di Nuoro. La provincia di Nuoro si sviluppa su quattro regioni della Sardegna: la principale è la Barbagia, distinta in Barbagia di Bitti, Barbagia di Ollolai, Barbagia di Belvì, Barbagia di Seulo e Barbagia Mandrolisai. A ovest di Nuoro si entra nel Marghine, mentre a nord-est si sviluppano le Baronie, meridionale o di Orosei e settentrionale o di Siniscola. La zona intorno a Nuoro viene chiamata il Nuorese.
Le coste. Le coste della provincia comprendono il golfo di Orosei, con lo sbocco sul mare della Barbagia caratterizzato da alte falesie a picco sul mare con piccole cale, e delle Baronie con lunghi tratti di costa sabbiosi. Una legge nazionale del dicembre 1982 vi ha previsto la realizzazione del Parco Marino per la protezione della foca monaca.
L'entroterra. Del territorio provinciale fa parte il lago di Gusana. L'ottanta per cento del territorio della provincia di Nuoro è collinare e montuoso, comprendendo il Montalbo, la catena del Marghine, il Supramonte ed il massiccio del Gennargentu. La scarsa presenza dell'uomo e la viabilità ridotta fanno di questi luoghi le zone meno antropizzate di tutta l'Italia. Una legge nazionale ha previsto la realizzazione del Parco Nazionale del Gennargentu. La Barbagia è la zona della Sardegna dove maggiormente sono conservate le tradizioni. |
Le tappe del nostro viaggio nella Provincia di Nuoro |

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La prossima tappa del nostro viaggio |
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Nella prima tappa del nostro viaggio nel Nuorese vedremo le principali caratteristiche culturali e folkloristiche di questo territorio: il cavallo nella tradizione barbaricina, il canto a chitarra, il canto a tenore dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, l'improvvisazione di poesia nelle gare dei Poeti, i cori polifonici, il folklore nelle esibizioni di ballo sardo. |
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© Claudio de Tisi 2002-2009
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