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Gli oltre 350 murales che hanno reso famosa Orgosolo


In questa tappa del nostro viaggio continueremo la visita di Orgosolo percorrendo le sue strade, dove potremo vedere gli oltre 250 famosi murales che decorano i massi all'ingresso del paese e le pareti delle abitazioni del centro storico.

Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina.

I massi decorati prima dell'ingresso in paese

Arriviamo a Orgosolo da Nuoro percorrendo la SP58, con un percorso di 20 chilometri, e prima dell'ingresso in paese troviamo i primi massi di granito decorati, quasi un anticipo dei murales che troveremo più avanti in tutte le vie della cittadina.

Orgosolo - Sulla strada verso Orgosolo arrivando da Nuoro immagine Orgosolo - Il riposo del pastore (prima dell'ingresso in città) Orgosolo - La veglia del pastore (prima dell'ingresso in città)

I murales di Orgosolo

Sono oltre 350 i famosi murales di Orgosolo, che decorano le abitazioni del centro del paese. Li propongo cercando di ordinarli e rileggerli nel loro significato, quasi una sorta di giornale murale nel quale vengono raccontate le ordinarie storie di vita, di sofferenze, di oppressione e di lotta del popolo sardo e di tutte le popolazioni oppresse del mondo. I murales cambiano continuamente nel tempo. I più vecchi si rovinano e muoiono; mentre altri nuovi nascono accanto a loro o anche al loro posto, quasi un giornale sempre aggiornato.

Orgosolo - Murales: il primo murale (nella cartina d'Italia la Sardegna non esiste, non conta nulla, vittima delle mire imperialiste statunitensi)Un primo murale è stato realizzato nel 1968 dal gruppo teatrale milanese Dionisio. Nel 1975, l'insegnante di educazione artistica Francesco Del Casino ha ripreso, con gli studenti della scuola media, quell'esperienza. Inizialmente esprimevano le idee politiche di quel periodo e le problematiche del recente passato della Sardegna, si sono poi adeguati alle attuali tematiche di contestazione della globalizzazione dell'economia. Raccontiamo qui la lezione che ci viene dai murales, riunendoli per argomento quasi a costituire un libro di storia scritto sui muri del paese.

Non possono mancare murales che rievocano il fenomeno del banditismo barbaricino, come quello che rappresenta la locandina del film «Banditi a Orgosolo» di De Seta, girato nel 1960 con la partecipazione della popolazione locale. Un film del quale il regista narra con stile freddo e asciutto la dura vita dei pastori e la diffidenza tradizionale nei confronti dello Stato. La cultura ufficiale non comprendeva il fenomeno del banditismo, nato come difesa da occupazioni ed invasioni, dallo sfruttamento che determinava sofferenze e povertà, basato quindi su una forte compartecipazione ed omertà. Riteneva addirittura il sardo naturalmente predisposto all'attività criminale. La conseguenza era la caccia al criminale, che quando non veniva ucciso trascorreva il resto dei suoi anni prigione. Uno dei più bei murales, intitolato «Caccia Grossa», racconta la strage di Murguliai, del 1899, quando viene sgominata la banda dei fratelli Serra-sanna che era riuscita a imporre uno spietato dominio sul territorio tra Nuoro e Orgosolo.

Orgosolo - Murales: locandina del film «Banditi a Orgosolo» di Vittorio de Seta Orgosolo - Murales: dal libro «La criminalità in Sardegna» di Alfredo Niceforo del 1897 Orgosolo - Murales: Caccia Grossa a Orgosolo (la strage di Murguliai dove reparti dell'esercito e di carabinieri reali nel 1899 riuscirono a sgominare la banda dei fratelli Serra-sanna) Orgosolo - Murales: in carcere in attesa della visita dei parenti

«Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza: le parole di Gramsci come speranza di una vita diversa». Ad Antonio Gramsci sono dedicati numerosi murales che ripercorrono tutte le principali tappe della sua vita.

Orgosolo - Murales: Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza Orgosolo - Murales: Antonio Gramsci nasce ad Ales nel 1891, nel 1911 parte per Torino dove si iscrive all'università.. Orgosolo - Murales: A contatto con la lotta della classe operaia torinese, matura la sua adesione agli ideali socialisti. Nel 1914 si iscrive al Partito Socialista Orgosolo - Murales: Luglio 1920. In risposta alla serrata dei padroni gli operai di Torino occuparono le fabbriche Orgosolo - Murales: A Livorno nel 1921 lascia il P.S.I. e fonda il Partito Comunista Orgosolo - Murales: Un bambino dorme, c'è un bricco di latte pronto per il suo risveglio, un topo si beve il latte e la mamma che non serve a nulla corre dalla capra …

Le strade del paese vengono intestate ai principali personaggi della storia italiana. Garibaldi unisce l'Italia, ma la Sardegna fornisce solo carne da macello per le diverse guerre. Il generale Cadorna viene, qui, visto più come macellaio che come eroe. Poi arriva il Fascismo e l'impegno dei contadini, per evitare confische e rastrellamenti, diventava quello di salvare il bestiame. Alla guerra di Resistenza anche Orgosolo offre il suo contributo. Ma la Resistenza non finisce con la Liberazione perché, come scrisse Brecht, «il grembo da cui nacque è ancora fecondo».

Orgosolo - Murales: Giuseppe Garibaldi Orgosolo - Murales: E a te Cadorna non bastan gli accidenti / che a Caporetto ne hai ammazzati tanti / noi si patisce tutti questi pianti / e tu nato d'un cane non li senti.. Orgosolo - Murales: Fame, tortura, galera, guerra Orgosolo - Murales: Durante la guerra di Resistenza la parola d'ordine per i contadini era salvare il bestiame per evitare confische e rastrellamenti Orgosolo - Murales: Slogan antifascisti Orgosolo - Murales: Partigiani di Orgosolo morti durante la guerra di Resistenza Orgosolo - Murales: Però non cantiamo vittoria troppo presto, il grembo da cui nacque è ancora fecondo (Bertold Brecht)

E arriviamo, infatti, alle stragi di stato, quelle di piazza Fontana, Bologna, Ustica, piazza della Loggia. Nei processi nessuno sa niente, tanto che un murale ricorda il comandamento: «non dire falsa testimonianza». Viene addotto il segreto militare per coprire la strage di Stato da parte di una Giustizia di Stato. Ma come ammoniscono i murales, «non finisce qui». Rinasce la la protesta e giovani antifascisti vengono uccisi, prima Serantini, poi Varalli e Zibecchi.

Orgosolo - Murales: Le stragi di stato: Piazza Fontana, Bologna, Ustica, Piazza delle Loggia. Ma non finisce qui Orgosolo - Murales: Uniti contro le stragi di stato Orgosolo - Murales: Franco Serantini ucciso dalla polizia perché protestava contro i fascisti Orgosolo - Murales: Claudio Varalli ucciso dai fascisti a Milano e Gianni Zibecchi ucciso durante una manifestazione antifascista da un gippone dei carabinieri

Non che nella vita politica nazionale le cose vadano meglio, tra lo sfruttamento del grande capitale e gli scandali che travolgono diversi personaggi pubblici, dal ministro De Lorenzo al Capo dello stato Leone costretto a dimettersi. Un monito a Craxi, De Michelis e Amato: «questi erano questi erano i socialisti», con il ritratto di Turati, Rosselli, Pertini, Parri.

Orgosolo - Murales: Lo sfruttamento del grande capitale Orgosolo - Murales: Francesco De Lorenzo ex ministro della sanità: ricercato per attentato alla salute degli italiani Orgosolo - Murales: Giovanni Leone ex Presidente della Repubblica costretto alle dimissioni:  …sono stato un Presidente onesto al servizio del popolo italiano … Orgosolo - Murales: Questi erano i socialisti: Turati, Rosselli, Pertini, Parri

Disuguaglianze e sfruttamento nel mondo, la falsa assistenza dei popoli ricchi al sud del mondo. L'arrivo dei missionari in Africa nelle parole dell'arcivescovo Tutu: «Quando i primi missionari arrivarono in Africa, noi avevamo la terra e loro la Bibbia. Allora chiudemmo gli occhi e pregammo. Quando li riaprimmo noi avevamo in mano la bibbia e loro la terra». E degli uomini bianchi tra i pellirosse d'America: «L'uomo bianco ha portato un pezzo di carta e ha detto di firmare. Quando abbiamo imparato l'inglese ci siamo accorti che con quel documento avevamo perduto la terra». Fino alla famosa frase di Toro Seduto sui falsi valori: «Solo quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro». Ai pericoli dell'energia atomica nella parole di Einstein: «La potenza incontrollata dell'atomo ha cambiato ogni cosa tranne il nostro modo di pensare e così noi siamo trascinati verso una catastrofe senza pari». Il sogno di un futuro migliore, i valori della rivoluzione francese e la speranza di Pietro Gori di realizzarli. «Solo colui che morì in croce poteva portare i capelli lunghi senza essere chiamato drogato!» L'8 marzo 1908 muoiono 129 donne rinchiuse in fabbrica per un incendio a New York, il 18 luglio 1936 il dramma della cittadina di Guernica, fino alla lotta contro l'ingiustizia del Che Guevara.

Orgosolo - Murales: Sono ipocrisia e impostura tutti i piani per attenuare la povertà delle masse con l'elemosina dei ricchi (Leone Tolstoi) Orgosolo - Murales: Quando i primi missionari arrivarono in Africa, noi avevamo la terra e loro la Bibbia. Allora chiudemmo gli occhi e pregammo. Quando li riaprimmo noi avevamo in mano la Bibbia e loro avevano la terra (Desmond Tutu)) Orgosolo - Murales: L'uomo bianco ha portato un pezzo di carta e ha detto di firmare. Quando abbiamo imparato l'inglese ci siamo accorti che con quel documento avevamo perduto la terra Orgosolo - Murales: Solo quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro Orgosolo - Murales: La potenza incontrollata dell'atomo ha cambiato ogni cosa tranne il nostro modo di pensare e così noi siamo trascinati verso una catastrofe senza pari Orgosolo - Murales: Non si progredisce cercando di migliorare ciò che è già stato fatto, bensì cercando di realizzare ciò che ancora non esiste Orgosolo - Murales: Libertà, eguaglianza, solidarietà nel bicentenario della Repubblica Francese Orgosolo - Murales: Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta … (Pietro Gori) Orgosolo - Murales: Solo colui che morì in croce poteva portare capelli lunghi senza essere chiamato drogato! Orgosolo - Murales: 8 marzo 1908, in una fabbrica di New York, 129 donne venivano rinchiuse dentro dal padrone e morivano in un incendio Orgosolo - Murales: 18 luglio 1936: nel quarantennale dal dramma della cittadina di Guernica in Spagna (riprodotta nel famoso quadro di Picasso) Orgosolo - Murales: Soprattutto siate capaci di sentire nel profondo del cuore qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in un qualunque parte … (Che Guevara)

Contro tutte le guerre perché non esistono guerre giuste. Il golpe in Cile, l'invasione del Vietnam e la vittoria dei partigiani cambogiani e vietnamiti. Poi i fatti di piazza Tien An Men, la ribellione del popolo curdo, il dramma della Guerra del Golfo, la guerra in Iraq. «Operaio non produrre più armi», anche Charlot rifiuta la guerra. Mentre, con la globalizzazione nel mondo, si fa rosso di sangue il colore dei soldi.

Orgosolo - Murales: Frei, Pinochet, Nixon jene voraci roditori della nostra bandiera Orgosolo - Murales: Via i fascisti americani dal Vietnam Orgosolo - Murales: 25 aprile 1975, vittoria dei partigiani cambogiani e vietnamiti Orgosolo - Murales: E anche la luna nel terzo giorno di giugno ha nascosto la sua faccia per non vedere il sole nero che sorgeva sulla piazza Tien An Men … Orgosolo - Murales: Curdo vivrò, curdo morirò e nell'altra vita ancora per i curdi combatterò Orgosolo - Murales: Guerra del Golfo, due popoli due stati, due popoli una strage Orgosolo - Murales: La guerra in Iraq Orgosolo - Murales: Operaio non produrre più armi. Ogni arma che fai sono moltitudini di poveri e di operai ad essere uccisi con la tua stessa arma … immagine Orgosolo - Murales: United Colors of Benetton. Questo è il colore dei soldi

Naturale e genuina la vita del popolo sardo, basata sulla pastorizia e su valori antichi. Anche se non è facile la vita del pastore. Quando non sono gli incendi a bruciare i pascoli è la siccità che li inaridisce, e l'acqua diventa un bene più prezioso persino del cibo.

Orgosolo - Murales: La famiglia Orgosolo - Murales: La fisarmonica Orgosolo - Murales: Il gioco Orgosolo - Murales: Donne e bambine Orgosolo - Murales: Il pastore (con una mia foto del 1996) Orgosolo - Murales: Il pastore Orgosolo - Murales: Vita di pastore Orgosolo - Murales: Vita di pastore Orgosolo - Murales: Incendi nei boschi (questo bosco ci è stato dato in prestito dai nostri figli) Orgosolo - Murales: Agosto 1996, 62.000 ettari in fumo Orgosolo - Murales: Il dramma della siccità: questo Dio che abbiamo / è crudele e lento a muoversi / è acqua che ti chiediamo / non già carne di bue

I murales rievocano le lotte della popolazione, dalla richiesta di libertà per Luigi Podda, l'ex partigiano Corvo condannato al confino, ai fatti di Pratobello con la vittoriosa protesta contro l'installazione di un poligono di tiro in località Pratobello, con il telegramma inviato da Emilio Lussu, valoroso combattente delle grande guerra e tra i fondatori del Partito Sardo d'Azione.

Orgosolo - Murales: Libertà non confino per Luigi Podda combattente partigiano (Corvo) condannato ingiustamente all'ergastolo, dopo 26 anni viene graziato … Orgosolo - Murales: Pratobello, nel 1969 la vittoriosa protesta popolare contro la decisione di installare un poligono di tiro in località Pratobello Orgosolo - Murales: Pratobello, lavorate lavorate pastori di Pratobello con i greggi delle capre, non andate allo sbaraglio, attenti all'artiglieria che fa il tiro sul bersaglio Orgosolo - Murales: Grande Murale in Corso Repubblica sul palazzo dell'ex Municipio Orgosolo - Murales: Non per un palmo di lontana frontiera abbiamo gettato al vento la nostra giovinezza ma per un più alto ideale di libertà e giustizia Orgosolo - Murales: Rinascita. Pascoli liberi dai padroni e dai cannoni. La Sardegna vuole la rinascita non basi militari Orgosolo - Murales: Quanto avviene a Pratobello contro pastorizia et agricoltura est provocazione colonialista … (Emilio Lussu) Orgosolo - Murales: Il portone dell'ex Municipio crivellato da colpi di pallettoni (foto del 1996, oggi il Municipio è in una nuova sede con un nuovo portone blindato)

C'è poi il grave problema della disoccupazione, la povertà, la durezza del lavoro in miniera e in fabbrica. «Se avessi saputo in che cosa consisteva la vita in miniera, avrei fatto cento anni di latitanza piuttosto che consegnarmi a quel lavoro». Centrali nucleari, basi Nato, fabbriche chiuse con gli operai in cassa integrazione, lottizzazione delle coste. Così qualcuno cerca di cambiare la Sardegna, dove non c'è più spazio per i sardi. Che però non accettano tutto questo, i «180.000 ettari di terreno occupati da servitù militari», la Sardegna incatenata, e conducono la loro lotta per una vita diversa.

Orgosolo - Murales: Povertà e lavoro in miniera (foto del 1996) Orgosolo - Murales: Povertà. Secondo i dati della banca d'Italia questa famiglia ha contratto nei confronti dello Stato italiano un debito di 181 milioni e 800.000 lire Orgosolo - Murales: Lavoro in miniera. Se avessi saputo in che cosa consisteva la vita in miniera avrei fatto cento anni di latitanza piuttosto che consegnarmi a quel lavoro Orgosolo - Murales: Lavoro in fabbrica. Una lastra di acciaio oggi ha divorato una vita … Orgosolo - Murales: Sardegna '78. Centrali nucleari, basi Nato, fabbriche chiuse con gli operai in cassa integrazione, lottizzazione delle coste. E non c'è più spazio per i sardi Orgosolo - Murales: La bomba americana / partita raso terra / da Perdasdefogu colpisce una colomba / se scoppia la guerra / diventa una tomba / ogni sereno luogo / di questa terra isolana Orgosolo - Murales: Invece di trattori per arare arrivano carri armati e cannoni e truppe da addestrare Orgosolo - Murales: E una lotta di popolo … Orgosolo - Murales: Manifestazione in Sardegna Orgosolo - Murales: Sardegna 1993 incatenata Orgosolo - Murales: Lavoro sicuro per tutti. No alla disoccupazione Orgosolo - Murales: Non abbiamo dubbi, ora ridurrete le nostre braccia a manovelle d'acciaio. Farete battere le nostre tempie elettronicamente … Orgosolo - Murales: Questo popolo … Orgosolo - Murales: Torneremo / tutti insieme un giorno / 500.000 urla / come un sol urlo / squarceranno il muto cielo / di Sardegna Orgosolo - Murales: Lotte in Sardegna per una vita diversa

Chiudiamo questa carrellata sui murales di Orgosolo vedendo alcune scene di vita della cittadina. Il grande murale sui tre piani del palazzo della Biblioteca Civica, le donne di Orgosolo disegnate con un tratto chiaramente ispirato all'opera di Picasso. La corsa del palio e le esagerazioni quando dopo la corsa si è alzato un poco il gomito.

Orgosolo - Murales: tre Murales sulla facciata del palazzo della Biblioteca Comunale Orgosolo - Murales: Donne di Orgosolo Orgosolo - Murales: Donne di Orgosolo Orgosolo - Murales: Momenti di vita a Orgosolo Orgosolo - Murales: Il palio di Orgosolo Orgosolo - Murales: Dopo il palio (se si è bevuto un po& troppo)

Anche a Orgosolo accanto agli studenti che chiedono il diritto allo studio altri vivono diversi valori, scorrazzano in moto e provocano gravi incidenti. E quando lasciamo Orgosolo conserviamo dentro di noi il ricordo delle scene di vita, dei suoi prodotti e soprattutto della sua grande ospitalità.

Orgosolo - Murales: Lauta ricompensa a chi lo cattura (lotta degli studenti per il diritto allo studio) Orgosolo - Murales: Vita movimentata a Orgosolo (per le moto che disturbano la quiete della vita pastorale) Orgosolo - Murales: Come cambia la vita a Orgosolo Orgosolo - Murales: Vita in Sardegna vista dai forestieri (studenti dell'Istituto d'Arte di Udine) Orgosolo - Murales: Si ama la Sardegna anche scoprendo i suoi prodotti Orgosolo - Murales: Grazie della vostra grande ospitalità ad Orgosolo (ringraziamento di turisti tedeschi al quale anche noi ci uniamo)

La prossima tappa del nostro viaggio

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Nella prossima tappa del nostro viaggio proseguiremo la visita dell'interno della Barbagia di Ollolai. Da Orgosolo ci recheremo a Mamoiada, famosa per la stele di Boeli e per il suo carnevale con i Mamuthones, che rappresentano esseri tratti in schiavitù, e gli Issohadores, i loro dominatori. Ci recheremo poi a Fonni, il paese più alto della Sardegna, famoso per il suo Palio.

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