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Nella Baronia Settentrionale la visita a Lodè, poi la visita di Siniscola, il capoluogo della Baronia settentrionale, e della sua costiera


Il nostro itinerario

In questa tappa del nostro viaggio entreremo nella Baronia Settentrionale, dove raggiungeremo Siniscòla ed effettueremo una deviazione a Lodè. Quindi torneremo a visitare la città di Siniscola e la sua costa, partendo dalla Spiaggia di Berchida per recarci al borgo turistico di Capo Comino, e quindi a Santa Lucia ed a La Caletta.

Per ingrandire le immagini e per scorrerle cliccare sulle immagini piccole presenti in questa pagina.

Deviamo all'interno per raggiungere Lodè Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di LodèContinuiamo da Orosei sulla SS125 che, all'altezza del borgo di Santa Lucia, devia verso l'interno. A 37 chilometri da Orosei, arriviamo a Siniscòla, città che visiteremo piu avanti. Da Siniscola possiamo fare una deviazione all'interno, prendendo in direzione ovest la SP3. È una bella strada panoramica che passa sul costone settentrionale del Monte Albo, lasciando sulla sinistra la punta Cupetti, di 1029 metri. La seguiamo per otto chilometri e, in località Sant'Anna, quando la provinciale curva a sinistra, prendiamo invece sulla destra la SP50. Questa prosegue lasciando a destra il Monte Tundu e, dopo 11 chilometri, ci porta al centro agropastorale di Lodè (metri 345, abitanti 2.257). Il comune è situato ai piedi del Monte Calvario, in un territorio collinoso e montagnoso, fatta eccezione le fertili zone verso sud, bagnate dal Riu Mannu.

Al centro di Lodé si trova la chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio da Padova. Sebbene di recente costruzione, l'edificio conserva un altare del 1850 che proviene dalla ex Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea, ed un'acquasantiera in pietra bianca del 1667.

Siniscola, capoluogo della Baronia Settentrionale Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Stemma del comune di SiniscolaDa Lodè torniamo indietro a Siniscòla (nome in lingua Thiniscòle, metri 39, abitanti 11.056), il centro più importante della Baronia Settentrionale, che sorge quasi in pianura sotto le falde nord-orientali del Monte Albo. È stato, come Orosei, un fiorente borgo medioevale, caratterizzato da economia agricola, ed ha avuto un buon sviluppo turistico grazie alle caratteristiche della zona costiera. A Siniscola saremmo arrivatio più comodamente con la SS131DCN.

Il centro storico di Siniscola conserva la struttura del borgo medioevale. Ha un'architettura a triangolo intorno a una strada principale, che si dirama portando alle principali chiese del Paese. Successivamente, nella prima metà del '500, per fronteggiare le devastanti incursioni dei pirati saraceni, sono state realizzate le mura di cinta, delle quali esistono ancora oggi tracce.

La Chiesa di Sant'Anastasia è stata eretta nel XV secolo, con la funzione di Parrocchiale del paese. Intorno al 1550, essendosi il paese sviluppato in un'altra direzione, la Chiesa si è venuta a trovare distante dall'abitato. Inoltre, quando è stata edificata la cinta muraria, la Chiesa si è venuta a trovare fuori delle mura, esposta quindi agli attacchi dei pirati. Per queste ragioni, nel 1583 la Chiesa di Sant'Anastasia è stata convertita ad una funzione di semplice cimitero, ed è stata designata come nuova Parrocchiale la Chiesa di San Giovanni Battista.

La Chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel XV secolo, è una delle più antiche chiese di Siniscola. Nel 1583 divenne la Parrocchiale del paese, dato che era la più grande tra le chiese esistenti e si trovava all'interno delle mura, quindi in posizione più sicura rispetto alla Chiesa di Sant'Anastasia. Nel corso degli anni la struttura è stata più volte rimaneggiata.

Quattro VeleLa SS125, che abbiamo seguito per arrivare a Siniscola, permette anche di visitare le diverse spiagge della sua zona costiera. Nel 2009 Legambiente con la sua Goletta Verde ha assegnato il riconoscimento di 4 vele alla costiera di Siniscola, nella quale le spiagge consigliate sono la Spiaggia di Berchida, quella di Capo Comino e la Spiaggia de La Caletta.

 

La Spiaggia di Berchida Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Per raggiungere la Spiaggia di Berchida, al chilometro 65,3 della SS125, in corrispondenza della Cantoniera Berchida, svoltiamo a destra in una strada bianca. Superati i resti del villaggio preistorico di Conca Umosa ed il villaggio medievale di Rempellos, questa strada ci porta, dopo quattro chilometri, a parcheggiare in uno stagno in secca. Possiamo, quindi, visitare la meravigliosa, selvaggia e solitaria Spiaggia di Berchida, larga 50 metri e lunga diversi chilometri, di sabbia finissima grigio chiara con acqua inizialmente molto bassa color verde turchese. È stata indicata nel 2004, da Legambiente, come una delle cinque spiagge più belle del Mediterraneo. Alle spalle dell'arenile si vedono ginepri e pini, mentre sull'arenile si incontrano gigli selvatici profumatissimi.

Siniscola - Berchida: la strada verso Berchida Siniscola - Berchida: arrivo alla Spiaggia Siniscola - Berchida: veduta della Spiaggia Siniscola - Berchida: gigli selvatici sulla Spiaggia Siniscola - Berchida: la Spiaggia Siniscola - Berchida: la Spiaggia

Sembra sia stato un turista tedesco ad iniziare a raccogliere le pietre depositate dal mare sulla sabbia ed a realizzare gli insoliti monumenti, che oggi possiamo ammirare sulla Spiaggia di Berchida, e che la rendono ancora più unica ed indimenticabile.

Siniscola - Berchida: monumenti realizzati con sassi levigati dal mare sulla Spiaggia Siniscola - Berchida: monumenti realizzati con sassi levigati dal mare sulla Spiaggia Siniscola - Berchida: monumenti realizzati con sassi levigati dal mare sulla Spiaggia Siniscola - Berchida: monumenti realizzati con sassi levigati dal mare sulla Spiaggia Siniscola - Berchida: monumenti realizzati con sassi levigati dal mare sulla Spiaggia Siniscola - Berchida: monumenti realizzati con sassi levigati dal mare sulla Spiaggia

Capo Comino con la sua Spiaggia Visualizza la mappa

Proseguendo sulla SS125 verso nord, più avanti troviamo l'indicazione per Capo Comino. Giriamo a destra e, superato il villaggio turistico Capo Comino, dopo 700 metri arriviamo alla costa. Qui svoltiamo a destra, e dopo altri 600 metri, passando per una pineta, raggiungiamo Capo Comino. Ci si apre davanti agli occhi uno splendido scenario, con i suoi arenili e le sue dune sabbiose con bassi cespugli di ginepro, le uniche dune della costa orientale della Sardegna, che separano la costa da uno stagno ove sostano aironi e fenicotteri. Qui si sviluppa la Spiaggia di Capo Comino, con cale e spiagge per molti chilometri, su un mare dal turchese al blu cobalto al verde scuro, con belle scogliere di granito rosa, ombreggiate da pinete, fino al faro abbandonato. Sul lato sud della Spiaggia, possiamo raggiungere facilmente la piccola isola Ruia, che dista pochi metri dalla costa.

Siniscola - Capo Comino: alba sulla pineta di Capo Comino Siniscola - Capo Comino: la pineta di Capo Comino Siniscola - Capo Comino: veduta della costa di Capo Comino Siniscola - Capo Comino: le dune di Capo Comino Siniscola - Capo Comino: un ginepro sulle dune di Capo Comino Siniscola - Capo Comino: scogliere a Capo Comino Siniscola - Capo Comino: scogliere a Capo Comino Siniscola - Capo Comino: scogliere a Capo Comino Siniscola - Capo Comino: colori a Capo Comino Siniscola - Capo Comino: la Spiaggia di Capo Comino Siniscola - Capo Comino: la Spiaggia di Capo Comino Siniscola - Capo Comino: fioritura a Capo Comino Siniscola - Capo Comino: fioritura a Capo Comino Siniscola - Capo Comino: fioritura a Capo Comino Siniscola - Capo Comino: scogli lungo la Spiaggia di Capo Comino Siniscola - Capo Comino: il faro di Capo Comino Siniscola - Capo Comino: veduta da isola Ruia fino a Tavolara Siniscola - Capo Comino: veduta da isola Ruia fino a Tavolara

Alcuni turisti trentini mi hanno mandato belle foto di Capo Comino d'inverno, a capodanno, raccontandomi il loro stupore nel trovare funghi il quattro gennaio nella pineta che porta dal faro a Berchida.

Siniscola - Capo Comino d'inverno: alba invernale su Capo Comino Siniscola - Capo Comino d'inverno: da Capo Comino a Tavolara in inverno Siniscola - Capo Comino d'inverno: funghi chiamate mazze di tamburo Siniscola - Capo Comino d'inverno: le prime mazze di tamburo dell'anno Siniscola - Capo Comino d'inverno: presepio nella roccia sulla strada verso Berchida

All'altezza dell'uscita per Capo Comino, arriva sulla SS125, da ovest, una strada proveniente da Irgoli. Imboccata questa strada, dopo circa quattro chilometri troviamo, di fianco alla strada, la tomba dei giganti Su Itichinzu. Non è in buono stato di conservazione. È relativamente piccola, del tipo senza stele che troviamo spesso nella Sardegna meridionale. Restano pochi resti dell'esedra mentre si riesce a vedere la forma della camera funeraria.

Santa Lucia Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Più avanti la SS125, superato l'insediamento di S'Ena Sa Chitta e prima della deviazione verso l'interno per raggiungere Siniscola, ci porta ad incontrare l'insediamento di Santa Lucia. Sul lungomare si trova la Chiesa di Santa Lucia e la torre aragonese, edificata nel XVII secolo sulla Spiaggia a scopo difensivo. Molto bella la pineta di Santa Lucia, che si stende a sud fino alla Spiaggia di S'Ena 'e Sa Chitta, subito prima di Capo Comino. Dalla torre di Santa Lucia, verso nord ossia in direzione de La Caletta, troviamo prima l'arenile di 250 metri della Spiaggia delle Barche, dove vengono appunto ormeggiate le barche, con sabbia a grana media color panna. Poi la Spiaggia di Graneri, un litorale di 3,5 chilometri di sabbia bianca finissima.

Siniscola - Santa Lucia: veduta della Spiaggia Siniscola - Santa Lucia: la Chiesetta di Santa Lucia Siniscola - Santa Lucia: la torre di Santa Lucia Siniscola - Santa Lucia: la pineta di Santa Lucia Siniscola - Santa Lucia: la pineta di Santa Lucia sulla sabbia delle dune Siniscola - Santa Lucia: la Spiaggia di Santa Lucia con la pineta alle spalle

L'insediamento turistico di Sa Petra Ruia alla foce del fiume Siniscola

Sa Petra Ruja è un piccolo insediamento turistico che sorge tra Santa Lucia e La Caletta. La Spiaggia di Sa Petra Ruja è costituita da pochi chilometri di Spiaggia profonda, con la sabbia bianchissima e soffice. L'acqua cristallina e il fondale molto basso sono ideali per i giochi dei bambini. A ridosso della Spiaggia svetta una fitta pineta di pini marittimi.

Al centro della Spiaggia sbocca la foce del Rio Siniscola. Nel 2009 Legambiente con la sua Goletta Verde ha lanciato l’allarme inquinamento alla foce del fiume Siniscola, che si trova tra Santa Lucia e La Caletta, meno grave di quello che si trova ad altre foci di fiumi ma con valori di contaminazione microbiologica oltre i limiti di legge.

La Caletta Visualizza la mappa Informazioni turistiche

Da Santa Lucia prendiamo la strada costiera SP3 che, dopo sei chilometri, ci porta all'insediamento turistico de La Caletta. È caratterizzato da un bel porticciolo peschereccio e turistico, tra l'altro collegato con un servizio di catamarani al porto di Civitavecchia. Nel grande porto, una volta solo per pescatori, è stato realizzato un attracco turistico per 100 imbarcazioni, con la pompa carburante dotata di solo gasolio e con un circolo nautico.

Dal centro di La Caletta, presso il porto, si sviluppa verso sud la Spiaggia di Peschiera, con un arenile largo 50 metri di sabbia finissima grigio chiaro, che collega La Caletta a Santa Lucia. Verso nord vediamo, invece, la Spiaggia de la Caletta, un bel litorale di sabbia bianchissima, che arriva fino alla torre di San Giovanni di Posada, che vedremo nella prossima tappa.

Siniscola - La Caletta: il porticciolo Siniscola - La Caletta: dietro il canale Vivarelli si vede la Spiaggia della Peschiera Siniscola - La Caletta: la Spiaggia della Peschiera

La prossima tappa del nostro viaggio

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Nella prossima tappa del nostro viaggio proseguiremo verso nord, lungo la costa, recandoci a Posada. Faremo una deviazione all'interno a Torpè ed al lago artificiale sul fiume Posada. Vedremo, quindi, la città di Posada con il Castello della Fava, e visiteremo la costiera di Posada con le sue spiagge, dove concluderemo in nostro viaggio in Sardegna.

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