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Visita del sito istituzionale del comune

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Nurri, grosso borgo agricolo e pastorale, che vediamo con le sue Chiese campestri ed i siti archeologici

In questa tappa del nostro viaggio, riprenderemo la visita della Regione storica del Sarcidano, dove ci recheremo a visitare Nurri, grosso borgo agricolo e pastorale situato nelle colline del Sarcidano.

La Regione storica del Sarcidano

Il SarcidanoIl Sarcidano è una Regione della Sardegna che si estende tra il territorio del Campidano e quello della Barbagia. Si sviluppa tra la Provincia di oristano e la Provincia del Sud Sardegna. Elemento morfologico dominante è l'altopiano de Laconi, il più grande tavolato calcareo della Sardegna. Al suo interno si estendono i due laghi artificiali del Mulargia e del Flumendosa. In Provincia di Oristano ne fa parte il solo Comune di Laconi, mentre in Provincia di Cagliari ne fanno parte Escolca, Genoni, Gergei, Isili, Nuragus, Nurallao, Nurri, Orroli, Serri, Villanova Tulo. Vi è diffusa la quercia, ma non mancano anche foreste di castagno. Il territorio del Sarcidano è costellato di numerose testimonianze archeologiche, prevalentemente nuragiche.

Visualizza la mappa In viaggio verso Nurri

Riprendiamo adesso la nostra visita del Sarcidano da Villanova Tulo. Usciti da Villanova Tulo verso sud con la SP52, prendiamo, dopo tre chilometri, verso sud la SS198 di Seui e Lanusei di Seui e Lanusei, che seguiamo per quasi sette chilometri, poi prendiamo a sinistra la SP10 seguendo le indicazioni per Nurri ed Orroli, che, in tre chilometri, ci porta all'interno dell'abitato di Nurri. Dal Municipio di Villanova Tulo a quello di Nurri si percorrono 13 chilometri.

La cittadina di Nurri Informazioni turistiche

Nurri-Veduta dell'abitatoNurri-Stemma del ComuneLa cittadina di Nurri (altezza metri 590, abitanti 2.461) è un grosso borgo agricolo e pastorale situato nella parte centro settentrionale del territorio Provinciale, a sud est dell’altopiano Sarcidano, alle pendici del monte Pizziogu. L'abitato si può raggiungere per mezzo della SS198 di Seui e Lanusei dei Seui e Lanusei, che passa a solo tre chilometri dall’abitato. Il territorio comunale, comprensivo dell’area speciale del Lago del Flumendosa, che è un bacino artificiale diviso tra più comuni, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate, che vanno da un minimo di 268 a un massimo di 761 metri sul livello del mare.

Origine del nome

Il nome, documentato fino dal 1341 nelle forme Nurri e Nuri, si ritiene di origine prelatina, e, secondo alcuni studiosi, potrebbe derivare dal nome personale latino Nurrius.

La sua economia

Le attività prevalenti sono la pastorizia, la produzione di cereali, la produzione di uva da vino e di olive. Nell’economia locale, un ruolo importante è conservato dall’agricoltura, dato che si producono cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva ed altra frutta, ed oggi è centro di produzione vinicola. Si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini ed equini. L’industria è costituita da poche aziende che operano nei comparti alimentare, lattiero caseario ed edile. A livello artigianale, una volta era famoso per la produzione delle mole di basalto per la molitura del grano, che una volta erano prodotte in grandi quantità, e che oggi si producono solo come oggetto ornamentale. Modesta è anche la presenza del terziario. Anche da qui partono diverse strade che portano fino sulle coste del Lago Medio del Flumendosa, e mete di indiscusso valore naturalistico sono la pineta Taccu, il lago Flumendosa, il monte Guzzini e il bosco di lecci di Padenti Mannu, presso cui si possono effettuare delle piacevolissime escursioni. Nurri è anche meta di passaggio del Trenino Verde, con locomotive d’epoca restaurate, che, su tratte ormai recuperate solo a scopo turistico, come quella che collega la Mandas con Arbatax, porta a conoscere piccoli borghi dell’interno immersi in un paesaggio selvaggio. L’apparato ricettivo di Nurri offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.

Brevi cenni storici

Il territorio circostante viene abitato fino dal periodo preistorico, come attestano i diversi resti che in esso si trovano. L'abitato viene fondato nel 550 da profughi di Biora, la Città punica e succesivamente romana, che viene distrutta dai Goti. Durante il periodo medievale appartiene al Giudicato di Cagliari, nella curatoria di Suirgius. Nel tredicesimo secolo passa sotto il controllo dei Pisani, e nel sedicesimo secolo degli Aragonesi. Con il dominio spagnolo viene incluso nel ducato di Mandas, e ceduta in feudo alla famiglia dei Maza. Con il governo sabaudo, viene concessa ai Tellez Giron d’Alcantara, i quali ne sono ultimi feudatari, che la controllano fino al 1839. Nel 1877 a Nurri nasce Giovanni Sanna, fondatore, insieme a Gramsci, del Partito Comunista Italiano. Del Comune di Nurri nel 1927, dopo la creazione della Provincia di Nuoro, viene cambiata la Provincia da quella di Cagliari, alla quale precedentemente apparteneva, a quella di Nuoro. In seguito nel 2001, con la riorganizzazione delle Province della Sardegna, viene cambiata la Provincia da quella di Nuoro ritornando nuovamente in quella di Cagliari, e successivamente nel 2016, con l'abolizione di quest'ultima Provincia, passa alla nuova Provincia del Sud Sardegna.

Principali Feste e Sagre che si svolgono a Nurri

Nurri-Gruppo Folk '78 Santa RosaA Nurri è attivo il Coro ed il Gruppo Folk '78 Santa Rosa di Nurri Onlus, i cui componenti si esibiscono nelle Feste e Sagre che si svolgono nel Comune ed anche in altre località. Tra le principali Feste e Sagre che si svolgono a Nurri, vanno citate, tra l'11 ed il 13 giugno, la Festa di Sant'Antonio da Padova; il 21 giugno la Festa di San Luigi Gonzaga; dal 28 giugno al 2 luglio, la Sagra campestre in onore di San Pietro, accompagnata da sfilate e balli in costume, cui fa seguito, il 2 luglio, la manifestazione Is Pariglias de Santu Perdu, seguita dalla Sagra del Formaggio e della Pecora; il 4 settembre, si svolge la Sagra di Santa Rosa da Viterbo; il 29 settembre, si celebra la Festa del Patrono, ossia di San Michele Arcangelo.

Visualizza la mappa Visita del centro della cittadina

Nurri-Vecchi portoni delle abitazioni di NurriArriviamo a Nurri da Villanova Tulo con la SP10, che entra nella cittadina da nord ovest, e che, all'interno dell'abitato, assume il nome di corso Italia. L'abitato di Nurri è interessato da una significativa espansione edilizia, e presenta una struttura urbana assai compatta. Nella costruzione delle case del paese viene adoperata solamente la pietra, e sono realizzate secondo il disegno delle case campidanesi, con bei portoni, cortile e logge avanti, l'eventuale orto dietro, e nell'interno i diversi appartamenti.

Il Municipio di Nurri

Nurri-Municipio di NurriArriviamo a Nurri con la SP10, sulla quale, dopo aver passato la linea ferroviaria e dopo aver visto sulla sinistra la via Aldo Moro, si incontra il cartello segnaletico che indica l'ingresso nell'abitato. Da qui percorriamo ottocentocinquanta metri, e vediamo, al civico numero 138 del corso Italia, alla sinistra della strada, lo storico edificio che ospita il Municipio di Nurri, con la sua sede e tutti gli uffici che offrono servizi ai cittadini.

La Chiesa parrrocchiale di San Michele

Percorsi circa centocinquanta metri, alla destra del corso Italia si trova il retro della Chiesa di San Michele Arcangelo, che è la parrocchiale di Nurri. Prima di arrivare al retro della Chiesa, prendiamo a destra la traversa che costeggia la sua fiancata, passiamo accanto alla sede dell'Associazione Turistica Pro Loco di Nurri, che si trova alla destra di questa traversa, ed arriviamo a trovare, alla sua sinistra, la piazza nella quale si affaccia la fronte della parrocchiale. La prima versione della Chiesa viene edificata nel '500, in stile gotico aragonese. Successivamente, nel '700, la Chiesa viene ristrutturata, e viene costruita la Chiesa attuale in sostituzione della preesistente Chiesa gotico aragonese. Il progetto originale di questa nuova Chiesa prevede una costruzione con pianta a croce latina, con l'inglobamento nella stessa del campanile che era appartenuto alla precedente Chiesa, ma alla fine si sceglie, invece, di conservare la pianta a croce greca, come la si vede oggi. Notevole è la particolarità del sagrato, sul quale, isolata rispetto alla Chiesa, si trova la torre campanaria, edificata anch'essa nel '500, in stile gotico aragonese, caratterizzata da un bel portale in cotto. All'interno della Chiesa, all'incrocio dei bracci si innalza la cupola a base ottagonale, e l'introduzione ai vari bracci è data da archi a tutto sesto, Si può vedere l'altare maggiore del 1851, e quelli della Madonna e di San Michele che sono del 1891. All'esterno, la facciata a capanna è caratterizzata da un leggero aggetto delle parti laterali, che produce una suddivisione verticale in tre specchiature. L'ampia facciata risulta spartita orizzontalmente da cornici marcapiano, ed il terminale a spioventi è caratterizzato da cornici modanate, che danno vita ad una sottostante area timpanata. Il portale in legno è sovrastato, nella parte alta del prospetto, da una vetrata di forma irregolare.

Nurri-Chiesa parrrocchiale di San Michele Nurri-Chiesa parrrocchiale di San Michele: facciata Nurri-Chiesa parrrocchiale di San Michele: la torre campanaria Nurri-Chiesa parrrocchiale di San Michele: il portale della torre campanaria Nurri-Chiesa parrrocchiale di San Michele: interno Nurri-Chiesa parrrocchiale di San Michele: interno

Nurri-processione durante la Festa di San Michele ArcangeloDalla panoramica piazza che si sviluppa davanti alla Chiesa, nella quale è presente il campanile, si dominano tutti i campi intorno al paese. A Nurri, ogni anno, il 29 settembre si celebra la Festa di San Michele Arcangelo, che è la Festa patronale del paese, durante la quale si svolgono le cerimonie religiose nella Chiesa parrocchiale, precedute da una processione con un carro trainato da buoi che trasporta il simulacro del Santo, seguito dai gruppi in costume e dalla popolazione. Fanno seguito di solito la degustazione di vitella arrosto e diverse manifestazioni civili.

La Chiesa di Santa Maria Maddalena ossia di Santa Mariedda

Nurri-Chiesa di Santa Maria Maddalena ossia di Santa MarieddaPassata la piazza della Chiesa parrocchiale, che si trova alla sinistra della traversa, troviamo sulla destra un'altra piccola piazza nella quale si affaccia la Chiesa di Santa Maria Maddalena, ossia di Santa Mariedda, che è stata edificata probabilmente intorno al diciassettesimo secolo. La semplicissima facciata accoglie un portone ligneo con arco a tutto sesto e cornice modanata, affiancato superiormente da due strette monofore ogivali e sormontato da un piccolo oculo quadrato. Accanto è posto un secondo portale rettangolare. Il tetto a doppio spiovente ha copertura in tegole. Il terminale piano del prospetto è concluso da una cornice aggettante orizzontale e da un ampio campanile a vela a due luci, ornato da una croce in pietra e da quattro piccole guglie.

Nel centro storico di Nurri si trovava il Nuraghe Sardaiara

La Chiesa di Santa Mariedda si trova nel centro storico dell'abitato, vicino alla Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, e non lontano da dove si trovava il Nuraghe Sardaiara, che era un Nuraghe complesso di due torri, costruito in basalto, e che si trovava alla sinistra del corso Italia, all'altro rispetto alla parrocchia.

La Chiesa di Santa Rosa da Viterbo e l'attiguo Convento dei Cappuccini

Proseguiamo in direzione sud est lungo il corso Italia, dopo circa centoventi metri prendiamo a destra la via San Michele, la seguiamo per duecentotrenta metri, poi prendiamo a destra la via Salvatore Satta, che, dopo centotrenta metri, sbocca sulla via Convento, al di là della quale si trova la grande piazza nella quale si affaccia la Chiesa di Santa Rosa da Viterbo, costruita nel 1643 insieme all'attiguo Convento. La Chiesa, dapprima intestata a San Pietro Apostolo, viene poi dedicata alla Madonna degli Angeli, e infine a Santa Rosa da Viterbo, la terziaria francescana nata nel 1233 e venerata come Santa dalla Chiesa cattolica. Si tratta di una Chiesa francescana di stile tardo gotico, costruita nel diciassettesimo secolo, che risulta sopraelevata rispetto al convento, vi si accede infatti attraverso una gradinata in arenaria. La facciata è piuttosto sobria, con un portale d'ingresso che originariamente era realizzato in blocchi di trachite locale, chiamata perd'e contoni, di diverse tonalità. Il portale è sormontato da una lapide che riporta, in latino, l'anno di fondazione, e più in alto si trova un rosone circolare.

Nurri-Chiesa di Santa Rosa da Viterbo Nurri-Chiesa di Santa Rosa da Viterbo: facciata Nurri-Chiesa di Santa Rosa da Viterbo: interno

Nurri-processione durante la Sagra di Santa Rosa da ViterboA Nurri, ogni anno il 4 settembre si svolge la Sagra di Santa Rosa da Viterbo, una bella Festa caratterizzata dalle cerimonie religiose nella Chiesa dedicata alla Santa, seguita dalla processione per le vie del paese, al termine della quale si svolgono le manifestazioni civili, canto e balli in piazza.

Nel Convento dei Cappuccini, attiguo alla Chiesa dedicata a Santa Rosa da Viterbo, i Frati vi risiedono fino al 1866. All'interno del convento c'è un chiostro con al centro un bel pozzo scavato nell'arenaria. Tutto intorno si dispongono tante stanze con le antiche volte a botte. Al primo piano si trovavano le celle dei frati, ed anche una cappella privata, caratterizzata da una notevole cupola a sesto acuto. Dopo la partenza dei frati, il Convento passa nelle proprietà del Comune, viene utilizzato come scuola, e successivamente anche come caserma dei Carabinieri, viene, quindi, donato alle Clarisse, che vi risiedono fino al 1988. Ora è ritornato nelle proprietà del Comune, che ogni tanto vi ospita qualche mostra ed esposizione.

La Funtana Noa

Nurri-La Funtana NoaDalla via Salvatore Satta siamo arrivati alla piazza sulla quale si affaccia la Chiesa dedicata a Santa Rosa da Viterbo. Qui, dalla via Salvatore Satta prendiamo verso sinistra la via del Convento, che si dirige verso sud ovest. Dopo quasi duecentocinquanta metri, arriviamo a un incrocio, al quale verso destra parte la via Funtana Noa, la seguiamo per centoventi metri, e vediamo, alla sinistra della strada, l'antica Funtana Noa, che sorge a sud ovest dell'abitato di Nurri. la fontana è stata costruita inizialmente per abbeverare il bestiame, fino a che, nel 1928, è stata riconosciuta per l'uso civico.

Il Cimitero di Sant'Ambrogio a Nurri

All'incrocio della via Convento con la via Funtana Noa, invece di deviare verso destra in questa strada, continuiamo dritti sulla continuazione della via Convento, che è la Strada Vicinale Sant'Ambrogio. La seguiamo per poco più di cento metri, e vediamo, alla destra della strada, la parete del Cimitero di Nurri, al quale si accede un poco più avanti.

Visualizza la mappa Visita dei dintorni di Nurri

Nei dintorni di Nurri sono stati portati alla luce i resti dei Protonuraghi Corongiu Maria, Sedda Bintirissos, Tannara; dei Nuraghi semplici Baracci, Ceas, Comas de Pisu, Coremolla, Corona Arrubia, Cuccuru Casas, Cuccuru Trebetza, Cugussi, Gutturu 'e Sa Traia, Guzzini, Is Pirois, Latt'e Pudda, Narbonis, Nuraccioni, Perda 'e Putzu, Pitziogu, Pitzu Tuvudu, Pitzu Tuvudu II, Sa Conca 'e Su Casteddu, Sa Saliqua, Scala Manna, Su Pranu 'e Burraxedu, Taccu Ara II; dei Nuraghi complessi Arriu Pranumuru, Corti Ollastu, Curreli, Gurti Acqua, Is Cangialis, Luas, San Accuzzadorgiu, Santu Pedru, Sardaiara, Stessei, Sutta Corongiu, Tacquara; ed anche dei Nuraghi Is Cangialis II, e Linnarbus, entrambi di tipologia indefinita. Visitimo ora i dintorni di Nurri vedendo tra l'altro il Lago Medio sul fiume Flumendosa.

La Cooperativa Unione Pastori di Nurri

Dal Municipio di Nurri, prendiamo verso nord il corso Italia, che esce dall'abitato con in nome di SP10. Da dove il corso Italia svolta a sinistra e si imbocca la SP10 fuori dall'abitato, percorriamo circa un chilometro ed, entrati all'interno della Zona Industriale Taccu, al numero civico 57, si vede, alla sinistra della strada, l'insieme di edifici che ospitano l'Unione Pastori di Nurri.

Nurri-Cooperativa Unione Pastori di NurriLa Cooperativa Unione Pastori di Nurri fondata nel 1962, è una organizzazione di produttori con la finalità di valorizzare la produzione, attraverso una filosofia aziendale dinamica, di aggregazione e cooperazione. Il rigoroso processo di selezione del latte, gli accurati controlli degli allevamenti, e l’utilizzo delle tecnologie più avanzate, sono alla base dell’impegno sviluppato con passione e determinazione fino alla trasformazione del latte, con la produzione di pregiati formaggi ovini, caprini e misti ovicaprini. I pascoli incontaminati di una natura generosa, sono arricchiti da essenze erbacee ed arbustive della macchia mediterranea, che conferiscono al latte e ai formaggi aromi e particolari caratteristiche.

La frazione Cantoniera di Nurri con la ex Casa Cantoniera

Nurri-La ex Casa Cantoniera di NurriPassata l'Unione Pastori di Nurri, proseguendo lungo la SP10 per ancora due chilometri e duecento metri, fino a che questa strada Provinciale termina sboccando sulla SS198 di Seui e Lanusei di Seui e Lanusei. Proprio di fronte, su questa strada statale, all'altezza del chilometro 7.00, nella frazione Cantoniera di Nurri (non è diponibile l'altezza, distanza 3.2 chilometri, non è disponibile il numero di abitanti), si trova la ex Casa Cantoniera di Nurri, purtroppo in pessimo stato di conservazione.

La Chiesa campestre di Santu Pedru

Dalla SP10, arrivati alla casa cantoniera, svoltiamo a sinistra e prendiamo la SS198 di Seui e Lanusei seguendo le indicazioni verso Cagliari. Dopo averla seguita per quattrocento metri, prendiamo la deviazione sulla destra seguendo le indicazioni per il Nuraghe Santu Pedru, e, dopo seicentocinquanta metri, vediamo sulla sinistra la piccola Chiesa campestre di Santu Pedru, dedicata a San Pietro, che sorge in località Guzzini, su un'altura che domina la vallata. La facciata in pietra, in cui si apre un unico portale di ingresso in legno di forma rettangolare, è conclusa da un timpano triangolare in muratura, nel quale è posto un oculo quadrato. Sulla sommità del tetto a capanna con copertura in tegole, è collocato un esile campaniletto in metallo dotato di una piccola campana. L'interno è caratterizzata da una pianta di forma rettangolare articolata in una sola navata, ed è presente una nicchia che ospita il simulacro del Santo.

Nurri-Chiesa campestre di Santu Pedru ossia di San Pietro Nurri-Chiesa campestre di Santu Pedru ossia di San Pietro: facciata Nurri-Chiesa campestre di Santu Pedru ossia di San Pietro: altare Nurri-Chiesa campestre di Santu Pedru ossia di San Pietro: statua del Santo

Nurri-La Sagra campestre in onore di San PietroA Nurri il 29 giugno si svolge la Sagra campestre in onore di San Pietro. Il giorno precedente, dopo al messa in Parrocchia, si svolge una processione fino alla sua Chiesa campestre, accompagnato dalla Confraternita del Santissimo Rosario, dal Gruppo Folk 78, dagli organettisti con le armoniche, dai fedeli in costume e dai cavalieri. Il 29 giugno è quello della festività, e, dopo la Messa, si ritorna in processione fino alla Chiesa parrocchiale. Il al 2 luglio si effettua la manifestazione Is Pariglias de Santu Perdu, una esibizione di corse a pariglia preceduta da una sfilata degli sbandieratori, alle quali fa seguito la Sagra del Formaggio e della Pecora, accompagnata da sfilate e balli in costume.

I pochi resti del Nuraghe complesso di Santu Pedru

Nurri-Resti del Nuraghe Santu Pedru o Santu PerduSul retro della Chiesa campestre di Santu Pedru, si trovano i pochi resti del Nuraghe di Santu Pedru. Si tratta di un Nuraghe complesso costruito in basalto a 605 metri di altitudine, con la torre principale, che è la parte più antica, nella quale si trovava una stanza rotonda. Sul lato orientale, sono stati successivamente aggiunti un lungo corridoio, che dava su un cortile, dal quale si accedeva a un'altra torre con camera. Intorno al Nuraghe sono visibili i resti di un insediamento. Il Nuraghe è quasi del tutto demolito e figura come rovina sulle cartine.

La Chiesa campestre di Sant'Antonio da Padova

Evitando la deviazione per il Nuraghe Santu Pedru, proseguiamo per altri quattrocento metri lungo la SS198 di Seui e Lanusei, poi, prima di una ampia curva a destra, troviamo sulla sinistra la deviazione in una strada sterrata secondaria di campagna, che, dopo settecento metri, ci porta a vedere sulla destra il sentiero che porta sulla sommità della collina di Sant'Antonio. Qui sorge la Chiesa campestre di Sant'Antonio da Padova, probabilmente di origine seicentesca, caratterizzata da una struttura tipica dell'architettura religiosa rustica sarda nella quale domina l'estrema semplicità. All'esterno risalta il colore bianco dell'intonaco ed è assente qualsiasi elemento decorativo, è presente un unico ingresso centrale, sovrastato da una piccola croce, che introduce all'interno nel quale è presente un'unica navata.

Nurri-Chiesa campestre di Sant'Antonio da Padova Nurri-Chiesa campestre di Sant'Antonio da Padova: facciata

Nurri-La Festa campestre di Sant'Antonio da PadovaPresso questa Chiesa, tra l'11 ed il 13 giugno, si svolge la Festa campestre di Sant'Antonio da Padova, caratterizzata dalla suggestiva cerimonia dei ceri, che vengono portati, Nurri-La Festa campestre di Sant'Antonio da Padova: i ceridopo la messa in Parrocchia, in processione con il simulacro del Santo fino alla sua Chiesa campestre, accompagnato dalla Confraternita del Santissimo Rosario, dal Gruppo Folk 78, dagli organettisti con le armoniche, dai fedeli in costume e dai cavalieri. Deposti i ceri nella Chiesa, il giorno seguente si effettua la processione attorno ad essa, seguita dalla Messa. Il terzo giorno, dopo la messa solenne, il simulacro del Santo viene riportato in processione alla Chiesa parrocchiale.

Resti del Nuraghe complesso Is Cangialis e del Nuraghe Is Cangialis II

Nurri-Nuraghe Is CangialisDalla SP10, arrivati alla casa cantoniera, svoltiamo a destra e prendiamo la SS198 di Seui e Lanusei seguendo le indicazioni verso Lanusei e Tortolì. Percorso circa un chilometro, troviamo una sterrata sulla destra, che, dopo circa tre chilometri, porta a vedere da lontano il Nuraghe Is Cangialis, situato su uno sperone roccioso a 655 metri di altitudine, da dove si può ammirare la splendida vista sul Lago Flumendosa. Si tratta di un Nuraghe complesso costruito in dolomia, che presenta una struttura probabilmente a cinque torri, e per questo sarebbe uno tra i rarissimi Nuraghi pentalobati isolani. Oggi si vedono i resti di una torre centrale, un bastione circolare che racchiude un cortile e le fondamenta di una seconda torre. Si tratta di un monumento di singolare fascino per la sua posizione sull'altopiano di Taccu 'e Nurri, a dominio della vallata del Flumendosa e dei salti di Isili, Nurri e Villanovatulo.

A circa duecento metri di distanza da questo Nuraghe, in direzione nord ovest, si trovano i pochi resti del Nuraghe Is Cangialis II, edificato a 621 metri di altitudine, di cui restano poche tracce e che si deve considerare di tipologia indefinita.

La Stazione ferroviaria di Nurri

Dal Municipio di Nurri, prendiamo verso nord il corso italia, che esce dall'abitato con in nome di SP10. Seguita per poco più di un chilometro, subito prima di incrociare la linea ferroviaria, prendiamo una deviazione a destra seguendo le indicazioni per il Campo Sportivo. Nurri-La Stazione ferroviaria di NurriPercorsi duecento metri, vediamo, alla sinistra della strada, l'edificio della Stazione ferroviaria di Nurri. Realizzata dalla Società italiana per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna negli anni novanta dell'Ottocento, la stazione viene inaugurata nel 1893, quando viene aperto all'esercizio il tronco che da Mandas ha termine in questo impianto, uno dei primi della linea per Arbatax a venire completati. Nello stesso anno la linea viene estesa verso Villanova Tulo, ed i treni dalla stazione iniziano a Viaggiare anche verso nord. Alla gestione della SFSS, nel 1921 subentra quella della Ferrovie Complementari della Sardegna, a cui segue, nel 1989, la Ferrovie della Sardegna. Sotto questa amministrazione, dal 1997 l'intera linea che collega Mandas con Arbatax viene destinata all'esclusivo impiego per il traffico turistico legato al progetto Trenino Verde, il che porta alla cessazione dell'utilizzo regolare dello scalo. Da allora la stazione, che dal 2010 è gestita dall'ARST, viene utilizzata su base quasi giornaliera d'estate, ed a calendario nei mesi immediatamente precedenti e successivi.

Il Campo Sportivo Comunale di Nurri

Percorsi altri centotrenta metri lungo questa strada, arriviamo a un bivio, dove proseguiamo dritti e, dopo una settantina di metri, vediamo alla destra della strada il Campo Sportivo Comunale di Nurri. All'interno di questo impianto, è presente un Campo da Calcio dotato di tribune in grado di ospitare un centinaio di spettatori, nel quale si possono svolgere partite di Serie D e altri livelli. Intorno al Campo da Calcio è presente una Pista anulare di Atletica Leggera nella quale si possono svolgere competizioni di atletica leggera e corse su pista.

Nurri-Campo Sportivo Comunale Nurri-Campo Sportivo Comunale: tribune Nurri-Campo Sportivo Comunale: Campo di Calcio Nurri-Campo Sportivo Comunale: Pista anulare di Atletica Leggera

La Chiesa campestre di San Luigi Gonzaga

Al bivio, prendiamo la deviazione verso sinistra, verso la località Taccu. Dopo centocinquanta metri, vediamo, alla destra della strada, la Chiesa campestre di San Luigi Gonzaga, una moderna Chiesetta costruita nel 1982, posta in un vasto giardino. L'edificio è caratterizzato da una pianta a croce latina, articolata in una sola navata, sulla quale si aprono due cappelle laterali. Nel prospetto, realizzato con pietre perfettamente squadrate, è posto un ampio portone con arco a tutto sesto con cornice e capitelli decorativi, sormontato da un ornamentale rosone circolare. Sul tetto a capanna con copertura in tegole, si trova un originale campanile a vela, con stretta monofora dotata di campana e sormontato da una piccola croce. Ai lati della Chiesa, sono posto due ampi portici con copertura spiovente, sorretta da pilastri in pietra.

Nurri-Chiesa campestre di San Luigi Gonzaga Nurri-Chiesa campestre di San Luigi Gonzaga: interno Nurri-Chiesa campestre di San Luigi Gonzaga: simulacro del Santo

Nurri-La Festa campestre di San Luigi GonzagaA Nurri il 21 giugno si celebra la Festa di San Luigi Gonzaga, caratterizzata da una processione con il simulacro del Santo, che, dalla Chiesa parrocchiale di Nurri, lo porta fino alla sua Chiesa campestre, dove si svolgono le diverse cerimonie religiose. Al termine, si svolge una nuova processione che, dalla Chiesa campestre di San Luigi Gonzaga, vede il rientro del simulacro del Santo nella Chiesa parrocchiale di Nurri.

Gli Impianti Sportivi in località Taccu

Poche decine di metri più avanti, vediamo all'altro lato della strada, ossia alla sua sinistra, i Campi Sportivi Polivalenti situati in località Taccu. All'interno di questo impianto sono presenti un Campo da Calcio nel quale effettuare incontri di calcio e di calcetto, ossia calcio a 5, dotato di tribune in grado di ospitare un centinaio di spettatori, ed un Campo da Tennis.

Nurri-Gli Impianti Sportivi in località Taccu Nurri-Gli Impianti Sportivi in località Taccu: tribune Nurri-Gli Impianti Sportivi in località Taccu: Campo da Calcio Nurri-Gli Impianti Sportivi in località Taccu: Campo da Tennis

La Chiesa campestre di San Giovanni Battista

Dal Municipio di Nurri, prendiamo verso nord il corso italia, che uscità dall'abitato con in nome di SP10. Seguita dal Municipio per novecento metri, dove alla sinistra della strada si trova il cartello segnaletico che indica l'ingresso nell'abitato, prendiamo a destra la deviazione, che parte con un bivio. A destra parte la via Aldo Moro, con l'indicazione per i Carabinieri, prendiamo invece quella a sinistra, che passa sotto la circonvallazione di Nurri e prosegue verso il Lago Medio del Flumendosa con il nome di Strada Vicinale da Taccu a Molimentu. La seguiamo per quattro chilometri e mezzo, poi troviamo che la strada prosegue verso l'Hotel Istellas, e una deviazione sulla destra che, in circa un chilometro, ci porta alla piccola Chiesa campestre intitolata a San Giovanni Battista, ubicata su un'altura che sovrasta le rive del bel Lago Flumendosa. È una piccola cappella con impianto ad una sola navata, realizzata negli anni Cinquanta del Novecento in sostituzione dell'antica Chiesa omonima, che, con la realizzazione dell'invaso artificiale, è stata sommersa dalle acque del lago. Sul semplice prospetto esterno, con tetto a doppio spiovente esterno, si apre il portone d'ingresso sormontato da un piccolo oculo.

Nurri-Chiesa campestre di San Giovanni Battista Nurri-Chiesa campestre di San Giovanni Battista: interno

Nurri-La Festa campestre di San Giovanni BattistaA Nurri il 24 giugno si svolge la Festa di San Giovanni Battista, con una processione in costume dalla Chiesa parrocchiale di San Michele alla Chiesa campestre di San Giovanni Battista, in campagna sulle rive del lago Flumendosa, dove si tengono le cerimonie religiose, seguite dal ritorno in processione alla Chiesa parrocchiale di San Michele.

Il Lago Medio sul fiume Flumendosa

In territorio di Orroli si trova la costa centro occidentale del Lago Medio sul fiume Flumendosa. Dalla Chiesa campestre di San Giovanni Battista si ha una bella veduta del Lago Medio sul fiume Flumendosa.

Il Flumendosa, con la lunghezza di 127 chilometri, è il secondo fiume della Sardegna, ha origine sulle pendici orientali del Gennargentu, e sfocia nella costa orientale del'Isola, presso Muravera. È il fiume più importante dell'Isola, per la natura e le caratteristiche del suo corso e per gli aspetti della sua utilizzazione, ed è probabilmente il più bello dal punto di vista naturalistico ed ambientale. Il suo percorso è sbarrato in due diversi punti da due imponenti dighe. Il primo sbarramento, realizzato tra il 1948 ed il 1949 nella gola di Bau Muggeris, a 801 metri di altezza, forma il Lago Alto del Flumendosa, lungo sei chilometri e largo un chilometro e mezzo, con una capacità di 61 milioni di metri cubi. Le acque, una volta utilizzate per la produzione di energia elettrica in tre centrali sotterranee collegate tramite gallerie e condotte forzate, si versano nel lago artificiale di Sa Teula, a est di Villagrande Strisaili, ad una quota di 240 metri, e da qui vengono inviate nella sottostante piana di Tortolì per l'irrigazione.

Nurri-Lago Medio del FlumendosaIl secondo sbarramento, realizzato nel 1952 all'altezza del Nuraghe Arrubiu, a 268 metri di altezza, forma il Lago Medio del Flumendosa, molto più grande del primo lago, lungo diciassette chilometri e largo circa cinquecento metri, con una capienza di 317 milioni di metri cubi. Le acque, una volta utilizzate anch'esse per la produzione di energia elettrica, vengono travasate per mezzo di una galleria nel serbatoio del Mulargia, da cui, con una seconda galleria, vengono immesse nel grande canale che le trasporta per l'irrigazione del o Corongiu 'e Mari

Dal Municipio di Nurri, prendiamo verso nord il corso Italia, percorsa appena un'ottantina di metri prendiamo a destra la via Cagliari, dopo trecentocinquanta metri, alla rotonda, prendiamo la sua prosecuzione un poco più a destra, che è la via Triestre, e che, dopo un centinaio di metri, continua sulla via Minzi anni, che esce dall'abitato verso est.

Nurri-Veduta del Lago Medio sul fiume FlumendosaPercorsi circa due chilometri e mezzo, a tre chilometri di distanza da dove eravamo partiti, troviamo un sentiero sulla sinistra, che ci porta sull'altopiano di Pranu 'e Muru, la colata lavica basaltica dal cui margine settentrionale si trova, in posizione dominante, a circa 488 metri di altitudine, il Protonuraghe di Corongiu Maria. Si tratta di un Nuraghe a corridoio, costruito con blocchi di basalto appena sbozzati, con ingressi ad ovest e ad est. Gli ingressi sono ostruiti dai crolli, e il lungo corridoio piattabandato che lo attraversa, può essere osservato solo dall'alto poiche manca qualche lastrone.Trasversale sul corridoio principale c'è un'altro corridoio, e sono visibili anche delle nicchie. Il visitatore in cerca di tholos e corridoi resterà probabilmente deluso, perché i piccoli corridoi, coperti da piattabande non isodome, sono per la maggior parte collassati, e l'accesso ad essi è piuttosto rischioso.

Dalla corona rossa di questo Nuraghe si dominano le montagne di Santa Vittoria sino al Gennargentu, ed in basso il canyon all'interno del quale sono stati ricavati i circa diciassette chilometri del lago del Medio Flumendosa. A ridosso del Nuraghe, corre per chilometri quella che i locali chiamano l'antica strada, che dalla Barbagia di Seulo portava sino al Nuraghe Arrubiu, probabile percorso di antichissime transumanze.

La prossima tappa del nostro viaggio

Nella prossima tappa del nostro viaggio, proseguiremo la visita della Regione storica del Sarcidano, dove ci recheremo a visitare Orroli, che visiteremo con il suo centro abitato e con i suoi dintorni dove vedremo il Nuraghe Arrubiu ed il Nuraghe De Pardu con il Villaggio nuragico Su Putzu.


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