20 - TOMBA DI GIGANTI FRENUGARZU Provincia - Nuoro Comune - Dualchi Località - Ponte Posizione - IGM Foglio 206 I SE Sedilo 40° 14’ 23” - 3° 35’ 12” Quota - m. 330 s.l.m. Catasto - Foglio 3; Mappale 14 Il monumento è situato all’estremità SO del tavolato basaltico di Pranu Ozzastru, in un’area ricca di costruzioni nuragiche: il nuraghe Ponte, a 350 m a NNE; il Protonuraghe Frenugarzu, a 200 m a Nord; il pozzo nuragico di Ponte, a circa 450 m a NE, mentre a 200 metri verso SO, oltre la valle del Riu Murtazzolu, la poderosa fortezza di Bardalatzu. La tomba, a struttura dolmenica, è ora rilevabile soltanto nel corridoio funerario, nell’ingresso e nell’ala destra dell’esedra. Del corpo tombale si legge, appena affiorante sul terreno, una fila di pietre di medie dimensioni che costituiscono la fiancata sinistra della sepoltura, a costituire con la parete del vano funerario uno spessore di m 1,00. L’ingresso, volto a Est, presenta ancora in situ un frammento della stele centinata (largh. 0,68; largh. cornice m 0,26) e introduce in un vano rettangolare (lungh. m 4,50; largh. m 0,60). L’esedra presenta quattro grandi ortostati nell’ala destra, in parte rovesciati, per una lunghezza di m 2,20 ed altri tre ortostati di minori dimensioni (m 0,84) a sinistra. Bibliografia MORAVETTI 1985, pp. 122-123, fig. 135, n. 167 655 21 - PROTONURAGHE BARDALATZU Provincia - Nuoro Comune - Dualchi Località - Bardalatzu-Ponte Posizione - IGM Foglio 206 I SE Sedilo 40°14’19” - 3°35’17” Quota - m 332 s.l.m. Catasto - Foglio 3; Mappale 38 Illustrato dal Lamarmora come recinto, il Proto- nuraghe Bardalatzu si trova sull’estremità Ovest di un tavolato basaltico, in una zona impervia e di difficile accesso, a dominio di una valle stretta e profonda ove si incontrano il Riu Murtazzolu ed il Riu Cuguttu. Nel versante opposto una tomba di giganti, i complessi di Frenugarzu e di Nuraghe Ponte. Il monumento appare di notevoli dimensioni con una forma planimetrica irregolare che si adatta al profilo triangolare dell’altura sulla quale è stato costruito, tanto da averne determinato la planimetria vagamente trapezoidale a profilo concavo-convesso. La massa muraria presenta una parete a profilo lievemente sinuoso a ESE (lungh m 32,00), mentre a NNE, ove la parete rocciosa strapiomba, abbiamo una parete irregolare di m 24,00 e nel lato Ovest m 10. La cortina muraria, lievemente curvilinea che raccorda il lato Ovest con il lato più breve Sud, quasi a punta, misura m 24. L’opera muraria è costituita da grandi massi basaltici, appena sbozzati e messi in opera a filari non sempre regolari. L’altezza delle murature si conserva per m 4,50 e 6 filari a Est; m 4,00 e 6 filari a Ovest; m 2,10 a SO e m 2,90 a SE, mentre a Sud e a Nord abbiamo rispettivamente m 4,00 (5 filari) e m 3,00 (4 filar)i. Allo svettamento della costruzione, pietrame e vegetazione arbustiva non consentono una corretta lettura degli ambienti interni che solo in parte sono agibili attraverso i 3/4 ingressi che introducono nell’edificio. L’accesso alla costruzione avveniva da 3/4 ingressi distinti: a Est, a SO, a NO e a Nord, ma è possibile che che vi possano essere altre entrate, soprattutto nella parete Nord. L’ingresso Est si apre nella parete più lunga della costruzione, non al centro ma più spostato verso la parete a strapiombo: ha luce quadrangolare (largh. m 0,95; alt. m 0,80) ed è sormontato da un architrave che presenta una marcata insellatura al centro (lungh. m 1,35; largh. m 0,80; spess. m 0,90/0,80). Introduce in un corridoio rettangolare che si allarga