1. Ricostruzione storica dei titolari del feudo di Quirra I Borgia forse sono la famiglia valenzana maggiormente conosciuta 199 . Infatti vantano tra i propri avi due papi (Alfonso Borgia, papa dal 1455 al 1458 col nome di Callisto III e Rodrigo Borgia papa dal 1492 al 1503 col nome di Alessandro VI), un santo, Francesco Borgia, IV duca di Gandia, entrato nella Compagnia di Gesù e canonizzato nel 1671 e soprattutto sono conosciuti per essere stati dei mecenati. Nella penisola iberica furono titolari del ducato di Gandia, concesso da Ferdinando il Cattolico nel 1483. I titoli e i possedimenti dei Borgia di Gandia passarono nel 1748 alla Casa di Benavente e, successivamente, per politiche matrimoniali, a quella di Osuna nel 1771. Per questo motivo troviamo documenti che riguardano Quirra in questo fondo archivistico. Il titolo di marchese di Quirra arrivò nelle mani di Pasquale Francesco Borgia, X duca di Gandia, per via ereditaria e non senza l’opposizione di altre famiglie che per accaparrarsi il marchesato sardo non esitarono ad avviare cause civili che risultarono lunghe, intricate e dispendiose per tutti i suoi protagonisti. Prima del possesso del marchesato di Quirra altri sono stati i possessi dei Borgia in Sardegna. L’altro vasto complesso feudale al nord dell’isola, conosciuto come “stati sardi di Oliva”, venne ereditato dai Borgia nel 1569 proprio dai Centelles, e il suo titolare, Carlo Borgia, fu viceré dell’isola dal 1611 al 1617, dove celebrò un Parlamento 200 . La lite venne innescata quando il testamento di Gioacchino II fu impugnato da suo zio, Don Antonio Giovanni Centelles, che ricorse alla Reale Udienza il 9 febbraio 1664. Da questa data prende avvio una lunga sequenza di cause e di appelli che renderanno incerto il possesso dei vasti territori del marchesato fino alla suo riscatto da parte dello Stato. Per rendere meno ostica la lettura non elencheremo tutti i ricorsi compiuti nel corso degli anni, ma ci limiteremo a sintetizzare i passaggi salienti più importanti che influirono nella definizione del titolare del marchesato. Antonio Giovanni di Centelles espose le sue ragioni al tribunale cagliaritano e ricordò le disposizioni di Gioacchino I nei capitoli matrimoniali a favore di sua figlia Alemanda nel caso questa fosse morta senza figli: prescriveva che i possessori della 199 Su questa famiglia Cfr. A.A. GARCIA CARRAFFA, Enciclopédia heraldica y genealogica...cit., Tomo XVI, pp. 100-151. 200 Sul Parlamento di Carlo Borgia cfr. Acta Curiarum Regni Sardiniae, vol. XIV, Il Parlamento del viceré Carlo de Borja, duca di Gandia (1614), a cura di Gian Giacomo Ortu, Consiglio Regionale della Sardegna, Cagliari 1995. 78