18 - Cabu Abbas, Olbia (Sassari) Tipologia scheda: SI Numero catalogo generale: 20 00053637 Oggetto: Insediamento Precisazione tipologica: Villaggio nuragico/ nuraghe Denominazione: Cabu Abbas Comune: Olbia Località: Cast.o di Cabu Abbas Quota media s.l.m.: 222 m Ambito culturale nuragico: Bronzo medio-I Ferro Cronologia: 1600/700 BC cal Frequentazione del sito: Età nuragica Descrizione: L’area archeologica di Cabu Abbas si erge sulla sommità di un monte, in posizione di am- pio dominio sulla piana e sul golfo di Olbia. Il sito è costituito da un modesto nuraghe, nel punto più elevato, circondato da un muro ravvicinato che cinge il pianoro circostante, e soprattutto da un’e- stesa e poderosa muraglia che racchiude la sommità della collina. Il nuraghe, conosciuto anche col nome di Riu Muli- nu, un piccolo monotorre di meno di 9 metri di dia- metro, si presenta ampiamente svettato, con un’al- tezza massima residua di soli 2 metri. L’ingresso, volto a Sud, introduce nell’andito margi- nato da una nicchia (a destra) e dal vano della scala (affrontato a sinistra) con alcuni gradini residui. La camera, leggermente ellittica in pianta, è di dimensioni abbastanza contenute (diametri m 3,50/3,65) ed è ampliata da due nicchie, a destra e sinistra, mentre nel pavimento si apre un pozzo della profondità di m 2,60, con canna scavata nella roccia e foderata di pietre. Nel nuraghe si rinvenne un bronzetto raffgurante una donna portatrice d’acqua, il che è stato messo in relazione con la presenza del pozzo ed anche con le singolari caratteristiche del sito; non è escluso che la struttura potesse avere destinazione cultuale, forse in una fase di riuso. Il piccolo antemurale che circondava il nuraghe, di forma circolare, si conserva solo per brevi tratti, spesso integrati dalla roccia naturale. Ad una quota inferiore, invece, si sviluppa la mura- glia (lunga 220 metri), di notevole spessore (4 metri) ed altezza signifcativa (sino a m 5,10). È formata da due paramenti di grosse pietre (interno ed esterno), maggiori alla base e minori nelle parti più elevate, che racchiudono un’intercapedine colmata con pie- trame minuto. Nel suo percorso, reso irregolare dalla conformazio- ne del terreno, ingloba alcuni afforamenti di roccia. L’accesso avveniva tramite due ingressi, uno meri- dionale e l’altro settentrionale, realizzati nella spessa muratura con copertura tabulare a lastre orizzontali. Bibliografa: LeVi D. 1937, pp. 196-197; SoLinaS M. 1996, pp. 537-539; petrioLi E. 1999, pp. 165-170; MoraVetti A. 2010, pp. 82-89, fgg. 63-67. Fotograf: Gianni Alvito, Luca Doro Compilatore: Luca Doro 344 Veduta dall’alto del sito. Nella pagina accanto Ingresso alla muraglia visto da Nord-NE. Resti del nuraghe visti da Est-NE. Catalogo