in su vigile coro; né pius mi lamento o m’addoloro, ma casi beneigo su piantu. 24 PRIME PIOGGE Nell’umida sera cade una pioggia lieve lieve e il giorno sta mo- rendo. Cadono le prime piogge autunnali sulla terra secca, polverosa, desiderosa d’acqua e di fresco. Il pianto del cielo, tra gli umidi veli delle nuvole che passano leggere, conforta la natura addolorata. Contadini e pastori osservano il cielo speranzosi. Anch’io, nella mia dura e aspra fatica, sollevo il viso ad osservare i cieli nuvolosi. E in questo fresco della nera stagione pare che si rigeneri la per- sona e che si faccia meno amara la mia vita, tanto attristata da una dolorosa passione. Accomuno il mio pianto all’oscurità del cielo; e come la terra trova nelle nuove frescure la sua forza per una nuova annata, anch’io trovo forza nuova nella battaglia di questa mia vita nel pianto purificatore che ammorbidisce la scorza dell’anima rinno- vata che trema d’amore. Il canto si forgia nel cuore vigile; né più mi lamento o mi addoloro, ma quasi benedico il pianto. 52 18. Primas abbas, le prime piogge d’autunno tanto attese dai pastori e dai contadini della nostra isola. 19. A sulenu a sulenu, lene lene, lieve lieve. 20. Su piantu ’e sos chelos, il pianto del cielo conforta la natura dolorosa. 21. Niedda istagione, nera stagione. Così mi appare l’autunno per i molti lutti sofferti in questa stagione. 22. De s’annada, dell’annata novella depositaria di molti frutti. 23. S’iscorza de s’anima, la scorza dell’anima. Tutta l’anima mia s’intene- risce al pianto come la crosta della terra sotto la prima pioggia. 24. Beneigo su piantu, fra tante tenerezze e tumulto di sentimenti non mi lamento più e quasi benedico il mio pianto.