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Visita del sito istituzionale del comune

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Burcei con il suo centro ed i suoi dintorni dove vediamo la foresta demaniale del Riu Brabaisu

In questa tappa del nostro viaggio, proseguiremo la visita del Campidano di Cagliari e ci recheremo a visitare Burcei con il suo centro ed i suoi dintorni dove vedremo la foresta demaniale del Riu Brabaisu.

Il Campidano di Cagliari

Il Campidano di CagliariIl Campidano è la grande pianura della Sardegna sud-occidentale compresa tra il golfo di Cagliari e quello di Oristano, ha una lunghezza di circa 100 chilometri e presenta la massima altitudine di 70 metri sul mare. Deve le sue origini al colmarsi di una depressione geologica terziaria da parte di sedimenti marini, fluviali e vulcanici. Sono frequenti gli stagni costieri con acque salmastre, nell'angolo nord ovest della Regione sfocia il fiume Tirso, che contribuisce all'irrigazione del Campidano, la rete idrografica è inoltre formata da piccoli torrenti. La principale risorsa è l'agricoltura e si coltivano specialmente grano, viti, olivi, frutta e agrumi.

Il Campidano di Cagliari comprende i comuni di: Assemini, Burcei, Cagliari, Capoterra, Decimomannu, Decimoputzu, Elmas, Maracalagonis, Monastir, Monserrato, Nuraminis, Quartucciu, Quartu Sant'Elena, Samatzai, San Sperate, Selargius, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai, Uta, Villasimius, Villasor, Villaspeciosa. I comuni di Samassi, Serramanna e Serrenti si trovano tra il Monreale ed il Campidano di Cagliari, così come Soleminis si trova tra il Campidano di Cagliari e il Parteòlla, per cui possono appartenere all'una o all'altra di queste regioni. Anticamente il territorio apparteneva al Giudicato di Càlari, ed in particolare alle Curatorie di Cagliari, Decimo, Gippi e Nuraminis. Geograficamente rappresenta la parte più meridionale della pianura del Campidano, che ha come suo centro principale Cagliari, nonche Quartu Sant'Elena ed i comuni immediatamente a nord ovest del capoluogo sardo. Si affaccia sul mare e comprende la costa orientale del golfo di Cagliari, fino al paese chiamato Villasimius.

Visualizza la mappa In viaggio verso Burcei

Dal centro di Maracalagonis usciamo verso sud est con la SP15, la seguiamo per tre chilometri e mezzo, fino ad arrivare ad uno svincolo, dove la SP15 prosegue con il nome di viale Lungolago di Simbirizzi, da sinistra arriva la SS554, mentre verso destra parte la SS125 Orientale Sarda. Prendiamo questa e la seguiamo in direzione est per sedici chilometri, fino ad arrivare, in territorio del Comune di Sinnai, al valico di Arcu 'e Tidu, a 430 metri di altezza, dove se si svolta a sinistra si accede con la SP21 all'abitato di Burcei, se si prosegue dritti si transita lungo la SS125 in direzione di San Priamo, mentre se si svolta a destra si accede al parco forestale di Maidopis e alla frazione turistica di Monte Cresia. Qui prendiamo verso sinistra la SP21 che procede verso nord, e dopo poco più di sette chilometri, ci porta a Burcei. Dal Municipio di Maracalagonis a quello di Burcei si percorrono 26.9 chilometri.

La cittadina di Burcei Informazioni turistiche

Burcei-Veduta dell'abitatoBurcei-Stemma del comuneLa cittadina di Burcei (altezza metri 648, abitanti 2.987) è un piccolo Comune collinare che si estende nella parte orientale della Provincia, sui monti Sarrabus, situato in un territorio montuoso, ricco di boschi e di acqua. È molto adatto alla pastorizia, ma non mancano zone coltivate ad orti, chiamate Pronus, o a vitigni e leguminosi, ossia Is Bingias. È raggiungibile tramite la SS125 Orientale Sarda, che dista soli sette km dall’abitato. Il territorio comunale presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, dato che si raggiungono i 906 metri di quota. Burcei si trova ai confini del Campidano di Cagliari con il Sarrabus, per cui da alcuni viene indicato come appartenente a questa seconda Regione.

Origine del nome

Il suo nome, secondo qualche studioso, deriverebbe da Ortu nella variante Urtu, con il suffisso ei. Secondo la tradizione, invece, pare che esso possa derivare dalla parola Burrei, con il significato di branco di buoi o di vacche, a sottolineare l'attitudine della popolazione alla pastorizia.

La sua economia

Burcei è un Comune collinare, la cui economia si basa sull’agricoltura e sulla pastorizia, cui si affianca un discreto sviluppo del turismo. Il settore primario è presente con la coltivazione di ortaggi, olivo, uva e altra frutta, soprattutto ciliegie per le quali si svolge a giugno una sagra che ne consente la degustazione. Presente anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. Il settore economico secondario è costituito da piccole imprese che operano nei comparti alimentare ed edile. Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva. Burcei rappresenta una meta di notevole richiamo turistico, e si permette di allietare il palato con le specialità alimentari, quali i suoi ottimi formaggi caprini ed ovini, il buonissimo pane tipico in semola di grano duro, cotto nel forno a legna, e gli squisiti salumi, prodotti in casa anche se in piccole quantità.

Burcei-Sagra della ciliegia Burcei-Sagra della ciliegia Burcei-Sagra della capra Burcei-Sagra della capra

Molto rinomate sono le grandi e gustose ciliegie di Burcei, ogni anno protagoniste della Sagra della ciliegia, che richiama un numero sempre maggiore di turisti. un'altra festività che veste di luci e colori il paese, è la Sagra de sa pezza de craba, ossia la Sagra della capra, con degustazioni della prelibata carne di capra. Infine, se è vero che il prodotto agricolo d'eccellenza di Burcei sono le sue rosse ciliegie, non va però dimenticata la ricca tradizione artigiana che spazia dai coltelli, alle pelli conciate, alla cesteria. Le strutture ricettive di Burcei offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.

Brevi cenni storici

Nell'area esistono tracce di insediamenti preistorici, dato che la zona era frequentata in epoca nuragica come mostra la presenza, non molto lontano dall'abitato, di alcune rovine archeologiche. Fu abitata anche in epoca romana, sono state trovate monete risalenti all'epoca di Nerone. Il primo nucleo abitato risale alla prima metà del 1600, e pare che la sua origine sia legata ad un gruppo di pastori barbaricini provenienti principalmente da Sinnai, Settimo San Pietro e Villasalto, possessori di un vicino salto, che si sono stabiliti nei pressi della sorgente Sa Mitza de su Salixi, presente fino a qualche decennio fa proprio nel cuore dell’abitato. Attratti dalla copiosità delle acque dai pascoli abbondanti e dalla salubrità dell’area, i pastori avrebbero impiantato i primi nuclei costruendo le prime abitazioni e conducendovi le proprie famiglie. Compresa all'interno della curatoria del Campidano di Càlari nel Giudicato di Cagliari, appartiene, in seguito, ai conti di Malaspina. Nel periodo aragonese e spagnolo, nel 1325 viene infeudata a Berengario Carroz e, successivamente, alla famiglia dei Natter ed in seguito a quella dei Martin. Nel 1653 viene incorporata nella Baronia di San Michele, che fa capo al marchesato di Quirra, e dunque comprende un vasto territorio tra Ogliastra, Sarrabus, Basso Campidano, sino alla Marmilla. Infine viene assegnata alla famiglia degli Osorio de la Cueva, che la tiene fino al 1839, quando avviene la cancellazione definitiva delle giuridiszioni feudali, e il territorio viene spartito tra il Comune, i privati e lo Stato, assumendo lentamente la configurazione che vediamo oggi, arrivando in paese.

Feste e Sagre che si svolgono a Burcei

Burcei-Centro di Cultura Arte e Tradizioni PopolariA Burcei è attivo per le sue iniziative folkloristiche il Centro di Cultura Arte e Tradizioni Popolari di Burcei, i cui componenti si esibiscono nelle Feste e Sagre che si svolgono nel Comune ed anche in altre località della Sardegna, e nelle cui esibizioni è possibile ammirare il costume tradizionale del paese. Tra le Feste e Sagre che svolgono a Burcei, vanno segnalate la prima domenica di giugno, la Festa di Santa Barbara, con la processione e la sfilata nel costume tradizionale; sempre la prima domenica di giugno, in concomitanza con al Festa di Santa Barbara, si svolge la Sagra della ciliegia; l'8 agosto si svolge la Sagra della capra, con degustazione dei mille prodotti tipici a base della carne di questo caprino; l'8 settembre, si celebra la Festa in onore della Madonna di Monserrato, che è la Festa patronale di Burcei.

Visualizza la mappa Visita del centro della cittadina

L'abitato, interessato da un fenomeno di forte crescita edilizia, è situato sul pendio di una collina, sul versante orientale del monte di Serpeddì. Arriviamo a Burcei da sud con la SP21 che, entrando nell'abitato, assume il nome di via Roma.

Il Cimitero di Burcei

Burcei-Ingresso del Cimitero di BurceiSeguendo la via Roma, prima di entrare all'interno dell'abitato, si vede alla destra della strada un distributore di benzina della Q8, davanti al quale si trova una fermata delle autolinee ARST. Percorsi cinquecento metri in direzione nord, verso il centro, si prende, alla sinistra della strada, la via Emilio Lussu, percorsa la quale, dopo una settantina di metri, si prende a destra la via del Tramonto. Alla sinistra di questa strada, dopo poche decine di metri, si trovano gli ingressi del Cimitero di Burcei.

Il Monumento ai Caduti di Guerra

Ritorniamo sulla via Roma e proseguiamo verso nord, in direzione del centro dell'abitato. La seguiamo per altri quattrocentocinquanta metri, ed arriviamo a vedere, sulla destra, uno slargo, passato il quale parte sulla destra la via Trento. All'interno dei questo slargo, tra la via Roma e la via Trente, è presente il Monumento ai Caduti, eretto dalla sezione di Burcei dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci nel 1976, con il contributo della popolazione di Burcei.

Burcei-Lo slargo con il Monumento ai Caduti di Guerra Burcei-Monumento ai Caduti di Guerra

La Chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato

Dalla via Roma, prendiamo a destra la via Trento, la seguiamo per una trentina di metri, poi prendiamo a sinistra la via Guglielmo Marconi, che, in un'altra trentina di metri, ci porta nella piazza sulla quale, sulla sinistra, si affaccia la Chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato, che è la parrocchiale di Burcei. Progettata nel 1886 dall'architetto cagliaritano Gaetano Cima ed ultimata probabilmente nel 1895, presenta una pianta ottagonale con cappelle laterali, ed è caratterizzata da un prospetto in stile neoclassico timpanato e spartito da colonne, con un alto campanile. La Chiesa presenta analogie con la Chiesa dedicato alla Beata Vergine Assunta, che è la parrocchiale di Guasila, progettata anch'essa da Gaetano Cima.

Burcei-Chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato Burcei-Chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato Burcei-Chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato: interno Burcei-Chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato: interno

A Burcei ogni anno, l'8 settembre, si celebra la Festa in onore della Madonna di Monserrato, che è la Festa patronale di Burcei, il cui culto è stato introdotto in Sardegna nel corso della colonizzazione spagnola, viene celebrata con una Festa con cerimonie religiose e diverse manifestazioni civili che abbracciano l'arco di due settimane, e con un'escursione che tocca alcuni dei luoghi simbolo del territorio di Burcei, come il Nuraghe Sa Domu de S'Orcu e la Foresta dei Sette Fratelli.

Il Municipio ed il Parco Comunale di Burcei

Proseguendo longo la via Guglielmo Marconi per una sessantina di metri, prendiamo a sinistra la via Enrico Fermi, che, dopo un'altra sessantina di metri, sbocca sulla via del Progresso, di fronte all'ingresso del Municipio di Burcei. Ci si poteva arrivare anche dallo slargo con il Monumento ai Caduti, proseguendo lungo la via Roma per ottanta metri fino ad arrivare nella piazza della Repubblica, dove prendiamo a destra la via del Progresso e, dopo centocinquanta metri, vediamo, alla destra, della strada l'edificio nel quale sono ospitati la sede e gli uffici del Municipio di Burcei.

Burcei-Municipio di Burcei Burcei-Parco Comunale di Burcei

All'interno del centro abitato, tutto intorno e ad ovest del Municipio, si sviluppa il Parco Comunale di Burcei, per il quale nel 2016 sono stati stanziati dall'amministrazione comunale i fondi per realizzare i giochi per i bambini, installare nuove panchine, potenziare il verde.

Visualizza la mappa I dintorni di Burcei

Nei dintorni di Burcei sono stati portati alla luce i resti del Protonuraghe de Su Gattu; del Nuraghe semplice Su Nuraxi; ed anche dei Nuraghi Bruncu Bentosu, Domu de S'Orcu, S'Arcilloni, Sa Serra, tutti di tipologia indefinita. Burcei si trova nel cuore del Parco Regionale dei Sette Fratelli, e rappresenta una meta di notevole richiamo turistico, grazie all'aria salubre, al paesaggio lussureggiante, alle sorgenti di acqua purissima.

Il Campo Sportivo Comunale di Burcei

Dal centro di Burcei prendiamo, verso ovest, una traversa della via Roma, che è la via Ludovico Ariosto, la seguiamo per centocinquanta metri, poi questa strada continua sulla Via Monte Serpeddì, dopo altri centocinquanta metri arriviamo a un bivio, dove prendiamo un poco verso sinistra la via Is Passus che porta in località Is Passus. Dopo ottocentocinquanta metri, vediamo, alla destra della strada, l'ingresso del Campo Sportivo Comunale di Burcei, dove si trova un Campo da Calcio con fondo in erba, che non è dotato però di tribune.

Burcei-Campo Sportivo di Burcei: ingresso Burcei-Campo Sportivo di Burcei: il Campo da Calcio

Nel Campo da Calcio gioca le sue partite interne la principale squadra di calcio del paese, ossia la squadra della Polisportiva Burcerese, che milita in Seconda Categoria nel girone A di Sardegna.

La Chiesa campestre di Santa Barbara

Usciamo da Burcei verso sud con la via Roma, che porta nella SP21. A seicento metri dal distributore dei benzina della Q8, troviamo a destra le indicazioni e, dopo duecento metri della deviazione, arriviamo al parco di Santa Barbara, nall'interno del quale si trova la Chiesa campestre di Santa Barbara. Si tratta di una Chiesa campestre abbastanza moderna, dato che è stata costruita nel 1926, dedicata alla Santa alla quale la popolazione di Burcei è molto devota.

Burcei-Chiesa campestre di Santa Barbara Burcei-Chiesa campestre di Santa Barbara: interno

Burcei-La Festa di Santa Barbara: processioneLa prima domenica di giugno a Burcei si celebra la Festa di Santa Barbara. I festeggiamenti iniziano già il sabato con la vestizione della Santa, il cui simulacro è conservato nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria, e la processione dei fedeli accompagnati dalla banda musicale, per proseguire nella giornata di domenica con la processione campestre alla Chiesa campestre di Santa Barbara. I festeggiamenti prevedono anche sfilate di costumi tradizionali provienenti da svariati centri della Sardegna, ed inoltre giochi, musica e l’attesissimo spettacolo pirotecnico. Sempre la prima domenica di giugno, nei giorni subito prima e dopo, in concomitanza con al Festa di Santa Barbara si svolge anche la Sagra della ciliegia, e quindi, tra un'attività e l’altra, è possibile rifocillarsi con tante golose ciliegie presso gli stand allestiti lungo le strade del paese.

La gola dei Riu Cannas

Burcei-La gola del Rio CannasProseguendo verso sud, dopo poco meno di sei chilometri la SP21 sbocca sulla SS125 Orientale Sarda presso il passo di Arcu 'e Tidu, che prendiamo verso sinistra, ossia verso est, in direzione di San Priamo. A sud dell'abitato si percorre la strada statale in uno dei tratti più belli, dove costeggia il Riu Campuomu. Dopo qualche chilometro, il torrente sottostante cambia nome in Riu Cannas, e la nostra strada comincia a salire, sempre più circondata di vegetazione, con ampie curve che aprono viste bellissime su questa parte di gola più aperta del primo tratto e caratterizzata da fittissimi boschi. Qui è possibile ammirare la gola del rio Cannas, con il suo suggestivo ambiente naturale ed il fiume limpido, fra fitti oleandri. Dopo un lungo percorso tra le montagne del Sarrabus il Riu Cannas affluisce nel Riu Ollastu ed entrambi i fiumi perdono il loro nome originale e diventano così il Riu Picocca che prosegue verso la costa. La gola del Riu Cannas e del Riu Picocca è un territorio di ripide ed inaccessibili pareti granitiche scavate dall'acqua nel tempo, sul cui fondo fra fitti oleandri scorre il torrente dalle acque limpidissime.

La frazione Cantoniera Cannas

Burcei-I resti della Casa Cantoniera dell'Ovile CannasProseguiamo verso est lungo la SS125 Orientale Sarda, percorsi sette chilometri e mezzo dal passo di Arcu 'e Tidu, arrivati al chilometro 37 della strada statale, troviamo, alla sinistra della strada, la frazione Cantoniera Cannas (altezza metri 224, distanza 14.9 chilometri, non è disponibile il numero di abitanti). All'interno di questa frazione si trovano i resti della Casa Cantoniera dell'Ovile Cannas, una cantoniera dell'ANAS che si trova in uno stato di completo abbandono.

La via dell'Argento che porta alla ex Miniera di argento di Tacconis

Burcei-La via dell'ArgentoPercorsi altri sette chilometri verso est lungo la SS125 Orientale Sarda, seguendo le indicazioni per l'Hotel Sant'Angelo, prendiamo la deviazione sulla sinistra che viene indicata come la Via dell'Argento, che in passato permetteva di raggiungere le importanti miniere d'argento ubicate nei suggestivi massicci montuosi siti nel territorio comunale di Burcei. Le miniere d'argento che sorgono lungo il Riu Ollastu occupano la parte occidentale del complesso costituito da filoni stratificati che, dai versanti orientali di Monte Tronu e di Punta Serpeddì, si allunga in direzione nord est fino a San Vito e Villaputzu. Esse sono legate al nome dell'ingegnere francese Leon Goüin, personaggio molto attivo in quegli anni anche in altre zone della Sardegna, che le scoprì, le valorizzò e per primo le sfruttò. Addentrandosi lungo il corso del torrente individuò per primi i giacimenti di galena argentifera. La via dell’Argento si sviluppa lungo le valli scavate dai corsi d’acqua che attraversano le montagne del sud est della Sardegna, e collega tra loro le otto miniere d’argento che a partire dal 1700 sono diventate la fonte principale dell’economia di Villasalto, Burcei, San Vito e Sinnai. Si tratta di una strada nata dall’esigenza di garantire il percorso ai minatori per il raggiungimento dei luoghi di lavoro, e soprattutto è stata la base per sostenere i binari per il trasporto dei materiali dai siti minerari ai siti di raccolta. Attualmente, scomparsi i binari, i sentieri e le strade sono utilizzate dai pastori che hanno ripreso le attività che per millenni hanno interessato in modo esclusivo le popolazioni locali. Nei periodi di forte pioggia l'escursione completa è difficile, se non impossibile, giacché la sterrata, che diventa poi un sentiero, guada per ben tre volte il torrente.

Burcei-Ruderi della ex Miniera d'argento di S'ArcilloniDa dove abbiamo imboccato la strada, passato l'Hotel, percorsi sette chilometri, si trovano alla sinistra della sterrata i resti delle strutture della piccola ex Miniera d'argento di S'Arcilloni, che sono letteralmente incastonati alla fine di una piccola valle formata da un torrentello che confluisce nel Riu Brabaisu. La miniera è facilmente individuabile per la sua posizione poco ritirata rispetto alla sterrata, si può lasciare la macchina prima del ponte che attraversa Riu Brabaisu, e proseguire a piedi lungo la sterrata. Alla fine del tornante, prima di raggiungere il cuile S'Arcilloni, si imbocca sulla sinistra un sentiero che scende per pochi metri verso i ruderi della miniera. Gli impianti della miniera erano tutti concentrati sulla sponda sinistra del Riu Brabaisu, mentre alla destra si trovavano alcuni edifici che dovevano servire presumibilmente da abitazione per gli operai.

Burcei-Ruderi della ex Miniera di Fluorite di Arcu MannuTra le altre miniera che si trovano lungo questa sterrata, va citata, quattro chilometri e mezzo più avanti, la ex Miniera di Fluorite di Arcu Mannu, una Miniera di fluorite coltivata dalla SARRAMIN negli anni '50 del Novecento, tra i resti della quale si trovano delle discariche, qualche imbocco di galleria e quel che resta di una teleferica presso il Cuile Malloru.

Percorso poco più di un altro chilometro, la sterrata termina di fronte ai resti della ex Miniera di argento di Tacconis, dove in passato si estraevano fluorite e galena. Tale sito minerario è riconoscibile dalla presenza di una grande discarica che si getta sul sottostante Riu Ollastu, dove la valle sembra aprirsi e la vegetazione si fa più bassa e rada. Burcei-Ruderi della ex Miniera di argento di TacconisLe prime esplorazioni in questa area mineraria risalono al 1883, ma come per le altre miniere del Riu Ollastu, è Leon Gouin ad acquisirne i diritti di sfruttamento. Inizia lo sfruttamento del giacimento con la apertura di cinque livelli di gallerie, in 90 metri di dislivello, ossia la Galleria Agus, Agnese, Giulia, Alessandrina ed il Livello 20. Si insedia, inoltre, un piccolo villaggio di minatori, e viene costruita una piccola laveria che tratta anche i minerali della vicina Miniera di Nicola Secci. Nel 1897 la miniera passa alla Società di Riu Ollastu, che opera in quest'area fino al 1913, anno della revoca In questa miniera dal 1936 lavora anche la Società Pernis-d'Aquila, alla ricerca della galena argentifera che si manifesta però povera in argento. Negli anni '40 i permessi di ricerca passano ad altre società, e dal 1957 vengono effettuate delle ricerche per fluorite nell'area, con risultati però deludenti.

Più a nord ovest, un sentiero porta alla ex Miniera di galena argentifera di Nicola Secci, articolata in almeno cinque gallerie più un ribasso al livello del rio Ollastu. La miniera cessa l'attività nel 1903, ed in seguito svariate società cercano di riprendere l'attività estrattiva finche l'ultima di queste, la Rimisa, chiude definitivamente la storia di questa miniera nel 1957. Ed, un poco più ad ovest, si trovano i resti della ex Miniera di galena argentifera di Pisigoni, che ha sfruttato permessi di ricerca per piombo, rame, ferro, zinco, argento ed antimonio. Altre miniere si trovano, sempre lungo il Riu Ollastu, più ad ovest, e tra esse citiamo la ex Miniera di galena argentifera di Serra d'Ilixi e la ex Miniera d'argento di Tuviois.

Resti del Nuraghe Domu de S'Orcu

Burcei-Nuraghe Sa Domu de S'OrcuDal centro di Burcei, dove termina la via Roma in piazza della Repubblica, da dove parte sulla destra la via del Progresso che porta al Minicipio, prendiamo la prosecuzione della via Roma verso nord, che è la via delle Ciliegie. Percorso circa un chilometro lungo questa strada, evitiamo la continuazione verso destra su una strettoia, e proseguiamo, invece, lungo la strada che continua a sinistra, la seguiamo per ancora due chilometri e quattrocento metri, fino a che vediamo, su un'altura alla destra della strada, i pochi resti del Nuraghe Domu de S'Orcu. Si tratta di un Nuraghe che sorge a 606 metri, probabilmente un monotorre, anche se la sua struttura è indefinita.

La foresta demaniale del Riu Brabaisu

La strada prosegue, e verso nord si sviluppano altre zone di grande importanza naturalistica, soprattutto il Monte Idda, alto 740 metri, che sovrasta la selvaggia valle del rio Brabaisu, dove vegeta l'omonima foresta demaniale. La foresta demaniale del Riu Brabaisu si trova sulle pendici settentrionali del Monte Idda, nella valle del Riu Brabaisu, affluente del Riu Ollastu, ed è facilmente raggiungibile con la strada che parte dal paese. È una foresta di lecci, olivastri, filliree, ginepri, corbezzoli, lentischi sul monte, e di ontani, salici, oleandri lungo il corso del fiume Brabaisu, Ollastu, Su Perdosu, Cannas Picocca, dove vivono anche numerose specie animali.

La prossima tappa del nostro viaggio

Nella prossima tappa del nostro viaggio, concluderemo la visita della costiera del Campidano di Cagliari. Visiteremo dapprima la cittadina chiamata Villasimius con la sua costiera, una delle località turistiche più famose della Sardegna apprezzata soprattutto per i colori e la profondità del bellissimo mare e per la bellezza dei suoi oltre trentacinque chilometri di spiagge. Vedremo, inoltre, il Capo Carbonara, con l'isola dei Cavoli e l'isola Serpentara.


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