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Visita del sito istituzionale del comune

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Villasimius famosa per gli incredibili colori del suo mare e la bellezza delle sue ampie spiagge

In questa tappa del nostro viaggio, concluderemo la visita della costiera del Campidano di Cagliari. Visiteremo dapprima la cittadina chiamata Villasimius con la sua costiera, una delle località turistiche più famose della Sardegna apprezzata soprattutto per i colori e la profondità del bellissimo mare e per la bellezza dei suoi oltre trentacinque chilometri di spiagge. Vedremo, inoltre, il Capo Carbonara, con l'isola dei Cavoli e l'isola Serpentara.

Il Sarrabus nella Regione storica del Sarrabus-Gerrei

Il Sarrabus-GerreiIl Sarrabus-Gerrei è la Regione storica della Sardegna sud orientale che anticamente, come territorio, apparteneva al Giudicato di Càlari, alle Curatorie di Sarrabus, Colostrai e Gerrei. Il Sarrabus-Gerrei viene distinto nei due territori del Gerrei all'interno, caratterizzato dalla pastorizia, e del Sarrabus, verso la costa e verso sud, agricolo e turistico. Il territorio del Sarrabus confina a nord con il Salto di Quirra e il massiccio del Cardiga, a ovest con il Gerrei, a est con il mar Tirreno a sud con il massiccio di Sette Fratelli, il monte Arbu, il monte Minniminni e Capo Carbonara. I Comuni del territorio del Sarrabus sono Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius. Burcei si trova ai confini del Campidano di Cagliari con il Sarrabus, per cui da alcuni viene indicato come appartenente a questa seconda Regione ma noi preferiamo attribuirlo alla prima. Il territorio è occupato da punte come il massiccio dei Sette Fratelli, dalle quali si arriva rapidamente, attraverso valli boschive, a quote al livello del mare o con scarpate scoscese o con spiagge, stagni, piccole pianure alluvionali nelle quali si incontrano anche numerosi stagni di varia grandezza tra i quali il più importante è quello di Colostrai.

La costiera verso Villasimius

Partiti da Cagliari, seguiamo la SP17 che ci porterà a visitare Villasimius. Passata in una precedente tappa del nostro viaggio la costiera di Sinnai con l'insediamento turistico di Solanas, entriamo nel Comune di Villasimius e visitiamo la sua costiera.

Quattro VeleNel 2017 Legambiente, attore protagonista dell'ambientalismo italiano, con le rilevazioni effettuate dalla sua Goletta Verde, e con la collaborazione del Touring Club Italiano, ha assegnato il riconoscimento di 4 Vele al comprensorio del Golfo degli Angeli, del Parco Molentargius e dell'Area Marina Protetta di Capo Carbonara. I parametri considerati per l'assegnazione delle vele sono la qualità delle acque di balneazione, efficacia della raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione delle risorse idriche, la presenza di aree pedonali, efficienza dei servizi, la valorizzazione del paesaggio e delle produzioni locali.

Il promontorio di Capo Boi e la Baia di Porto Sa Ruxi con la sua spiaggia Informazioni turistiche

La strada panoramica lungo la costa ci porta, dopo circa 31 chilometri, al promontorio di Capo Boi, che si trova a poco più di otto chilometri da Villasimius, ed è sormontato dalla omonima torre, che appartiene, però ancora al territorio di Sinnai e che abbimo descritto nella tappa precedente del nostro viaggio. Sotto il promontorio di Capo Boi si trova una baia caratterizzata da una costa molto frastagliata, con piccole cale, spiaggette e piccole scogliere.

Quasi un chilometro più avanti, troviamo un cartello che ci porta, dopo duecento metri di strada bianca un poco dissestata, alla piccola Baia di Porto Sa Ruxi, una delle poche in una posizione riparata dal maestrale. Nella stagione estiva si può entrare solo a piedi. Alle spalle del litorale si trova inoltre una bella macchia mediterranea e alberi di ginepro.

Qui, tra scogliere di granito, si sviluppa la lunga spiaggia di Porto Sa Ruxi, formata da alcune suggestive spiaggette sabbiose, separate da tratti rocciosi e circondate da rocce e bei ginepri. L'arenile, di medie dimensioni, è caratterizzato dalla presenza di sabbia bianca e fine con anche grani grossi mista a scogli, e si affaccia su un mare trasparente, cristallino e di un tenue azzurro e verde, con bassi fondali. La spiaggia, dominata da dune di sabbia, è affollata in alta stagione.

Villasimius: la costa di Portu Sa Ruxi Villasimius: la spiaggia di Portu Sa Ruxi Villasimius-mare di Portu Sa Ruxi

Alle spalle della spiaggia, sul lato est dell'insenatura, si sviluppa il grosso complesso turistico demonimato, Complesso residenziale di Porto Sa Ruxi. Lungo la strada che porta da Porto Sa Ruxi a Campus, si trovano, sulla destra della strada, alcune piccole e belle spiaggette.

Tra le altre, si trova la spiaggia di Capo Boi, e, passato un promontorio, ad est di essa si trova la spiaggia Piscadeddus. Il paesaggio è collinoso fino al mare e la vegetazione è bassa e cespugliosa.

La spiaggia di Campus e proseguiamo verso il promontorio di Capo Carbonara Informazioni turistiche

La strada, proseguendo, supera il punto panoramico lungo la SP17, e si affaccia sul bellissimo golfo di Carbonara, che si stende da Capo Boi fino a Villasimius. A circa tre chilometri da Porto Sa Ruxi, si trova una deviazione sulla destra che, in discesa, porta al parcheggio dietro alla bella e lunga spiaggia di Campus.

Prima di raggiungere Villasimius troviamo la spiaggia di Campus. Costituita da u arenile di medie dimensioni, con la sua sabbia dorata e grigia fine, che si affaccia su un mare poco profondo, con le acque principalmente verdi ma dai colori cangianti. Affollata in alta stagione, è immersa tra canneti e macchia mediterranea, ed è il luogo ideale per chi ama fare lunghe passeggiate godendo comunque dei migliori comfort. Sono, infatti, disponibili bar, alberghi, ristoranti, negozi e servizi vari.

Villasimius-golfo di Carbonara con la spiaggia di Campus Villasimius: la spiaggia di Campus Villasimius: la spiaggia di Campus Villasimius: la spiaggia di Campus

La piccola Chiesa campestre di Santa Maria

Alle spalle della spiaggia di Campus si trovano diversi complessi turistici, tra i quali, proprio affacciato sulla spiaggia, il Cormoran Residence Hotel, ed, alle sue spalle, il grande Residence Mandorli o villaggio dei Mandorli. Lungo la SP17 che conduce da questo villaggio all'abitato di Villasimius, nella borgata Santa Maria, si trova la piccola Chiesa campestre di Santa Maria. L'8 settembre si celebra la Festa di Santa Maria, la Festa più sentita dagli abitanti di Villasimius. Per questa occasione presso la parrocchiale si radunano Is Traccas, i carri trainati da un giogo di buoi, seguiti dalla popolazione in costume tradizionale. Nel pomeriggio si svolge la processione verso la borgata di Santa Maria, in cui il simulasco della Santa viene condotta fra i campi in segno augurale per le piogge ed i raccolti. La Festa si chiude la domenica successiva con il rientro nella parrocchiale del simulacro della Madonna. La Festa si conclude la sera con spettacoli all'aperto e fuochi pirotecnici.

Arriviamo a Villasimius

Villasimius-Veduta di Capo CarbonaraProseguendo la visita della costiera del Campidano, a 38 chilometri da Cagliari la SP17 ci porta a raggiungere la cittadina chiamata Villasimius. Il paese si posiziona al margine settentrionale di un promontorio, che si allunga sino a raggiungere Capo Carbonara. A sud della cittadina, una bella strada porta a visitare il promontorio granitico di Capo Carbonara, da dove si può ammirare l'isola dei Cavoli. Da questa strada possiamo raggiungere le diverse spiagge che si sviluppano ai due lati del promontorio.

La cittadina chiamata Villasimius Informazioni turistiche

Stemma del Comune di VillasimiusLa cittadina chiamata Villasimius (nome in lingua sarda Crabonaxa, metri 41, abitanti 2.930) è un pittoresco centro turistico sul mare. È dalla fine degli anni '60 il centro turistico più importante della Sardegna meridionale, meta degli appassionati di immersione, apprezzato soprattutto per i colori e la profondità del bellissimo mare e per la bellezza dei suoi 35 chilometri di spiagge di sabbia bianca finissima, con scogli di granito grigio levigati dal mare. Nel 1862 viene cambiata la denominazione dello storico Comune di Carbonara che prende in nuovo nome di Villasimius. Il nome sta a ricordare Simius, un villaggio distrutto dai pirati, su cui sorse successivamente il paese chiamato Villasimius.

Visita del centro della cittadina

Possiamo, ora, effettuare una visita del centro della cittadina di Villasimius.

La Chiesa parrocchiale di San Raffaele Arcangelo

In una piazzetta del centro di Villasimius nota come piazza Chiesa, si trova la Chiesa parrocchiale di San Raffaele Arcangelo. La parrocchia è stata eretta nel 1820. Vicino alla Chiesetta campestre di Santa Maria, all'interno di un piccolo complesso termale, è stata rinvenuta una statua di marmo, di epoca romana, che oggi viene custodita nella Chiesa parrocchiale. Al di fuori della Chiesa c'è una copia della statua della Madonna, immersa sul fondo del mare tra Capo Carbonara e l'isola dei Cavoli.

La Casa Comunale

Nel centro del paese è interessante la visita alla Casa Comunale, dove, dal 1982, vengono depositate opere d'arte moderna, nell'apposito Centro Internazionale di Sperimentazione delle Arti Visive.

Il Museo Archeologico di Villasimius

Il Museo Archeologico di Villasimius è ospitato presso un'abitazione del '600 restaurata. Il Museo è diviso in 4 sale in cui sono esposti reperti che vanno dal VII secolo avanti Cristo al VI secolo dopo Cristo La maggior parte dei reperti proviene dagli scavi del colle di Cuccureddus. Altri reperti provengono dai numerosi relitti di imbarcazioni naufragate nel tratto di mare tra l'isola dei Cavoli e Capo Carbonara, che costituiva un passaggio obbligato per le rotte commerciali.

L'Hotel Su Sergenti con il Ristorante Le Grill

Partendo dal centro di Villasimius, in direzione sud est si prende il viale Giacomo Matteotti, che uscirà dall'abitato e porterà in direzione della spiaggia di Simius, sul lato orientale del promontorio di Capo Carbonara sulla costa verso Punta Is Molentis. All'inizio del viale Giacomo Matteotti, prima di uscire dall'abitato, alla sinistra della strada si trova l''Hotel Su Sergenti con il Ristorante Le Grill.

Una cucina di qualitàA Villasimius, al civico numero 15 del viale Giacomo Matteotti, si trova l'Hotel Su Sergenti, un grazioso boutique Hotel, con importante Ristorante Le Grill, un locale specializzato nella cucina di pesce e frutti di mare in ambiente mediterraneo, che viene consigliato dalla Guida Michelin e che viene indicato con il Piatto Michelin per la sua cucina di qualità. È davvero molto piacevole aspettare il tramonto seduti nel dehors a bordo piscina del Grill, e non ci si deve far ingannare dal fatto che sia il Ristorante di un albergo, dato che il servizio e la cucina a base di pesce sono senz'altro all'altezza della scelta. Il Ristorante è aperto solo a cena, ed è consigliata la prenotazione.

La zona industriale Informazioni turistiche

Dal centro del paese, prendiamo la via Umberto I che seguiamo verso nord, dove diventa via dei Carrubi e ci porta nell'area industriale che si sviluppa a nord dell'abitato. Qui si trovano alcune strutture turistiche.

La località Minnai Informazioni turistiche

Dal centro del paese, prendiamo la via Umberto I che ci porta alla periferia nord occidentale, in frazione Minnai. La continuazione verso sud ovest di via Umberto I è la via del Mare, che porta alle spiagge situate sul promontorio di Capo Carbonara e che descriveremo più avanti.

Visita dei dintorni di Villasimius

Nei dintorni di Villasimius sono stati portati alla luce i resti della Tomba di giganti Giardoni; ed anche dei Nuraghi Accu Is Traias, Accu Sa Pira, Baccu 'e Gattus, Campulongu, Cixilianu, Cruccuris, Cuccureddus I, Cuccureddus II, Giardoni, Molentis, S'Argalla I, S'Argalla II, tutti di tipologia indefinita.

I resti dell'insediamento fenicio ed in seguito romano

Superata la spiaggia di Campus e proseguendo in direzione Campulongu, troviamo una strada bianca a destra che sale sulla collina, dove si trova l'area archeologica.

I resti dell'insediamento fenicio di Cuccureddus si trovano dislocati su quattro colline vicinissime alla spiaggia, in prossimità della foce del Rio Foxi, allora navigabile, e sono accessibili anche direttamente dalla sottostante spiaggia di Campus, attraverso due scalinate che si inerpicano sui fianchi della prima delle quattro colline che costituiscono il complesso archeologico. I resti Fenici più antichi, dell'VIII secolo avanti Cristo, sono ubicati sulla collina più bassa, dove si trovano i ruderi del tempio di Asthart. Il tempio era il luogo più importante dell'insediamento, che era principalmente un porto ed un emporio commerciale, luogo di sosta e di scambi economici e culturali. Il centro Fenicio fu incendiato e completamente distrutto dai Cartaginesi nel 540 avanti Cristo.

Per circa 300 anni la zona fu abbandonata, poi dal 238 avanti Cristo fu occupata dai Romani, che realizzarono l'insediamento romano, ricostruendo alcuni edifici tra cui il tempio, che fu da loro dedicato a Giunone. La zona fu frequentata sino al IV secolo dopo Cristo.

La spiaggia di Cuccureddu

Sulla collina che conserva i resti dell'insediamento fenicio, sono presenti i resti di due Nuraghi. Si tratta dei resti del Nuraghe Cuccureddus I, un Nuraghe di tipologia indefinita, che si trova all'interno della collina a 22 metri di altezza. È un interessante Nuraghe a tancato, posto sulla cima del promontorio che domina il tratto di costa, di grande pregio paesaggistico, immerso in una fitta vegetazione.

E, a quattrocento metri di distanza, si trovano i resti del Nuraghe Cuccureddus II, anch'esso di tipologia indefinita, che si trova quasi sulla costa, sulla sommità di una collina si affaccia sulla costa, all'altezza di 73 metri.

Al di sotto della collina con il Nuraghe Cuccureddus II si trova una piccola insenatura, accessibile solo alle barche, nella quale è presente la spiaggia di Cuccureddu.

La spiaggia di Cuccureddu è costituita da un arenile di sabbia bianca, affacciato su un mare trasparente. È una delle più incontaminate dell'Isola, anche grazie alla sua inaccessibilità, dato che si raggiunge soltanto dal mare.

Il lato occidentale del promontorio di Capo Carbonara

Vediamo prima le spiagge sulla costa occidentale del promontorio.

La spiaggia di Campulongu Informazioni turistiche

Uscendo da Villasimius lungo la via principale, appena fuori dall'abitato giriamo a destra in direzione del porticciolo, e poi di nuovo a destra su un tracciato secondario, segnalato con l'indicazione per il villaggio Campulongu. É possibile anche un'altra deviazione, sepre sulla destra, che conduce anch'essa al villaggio. Qui troviamo i complessi residenziali ed abitativi di Campulongu. Dopo un breve tratto, in corrispondenza del villaggio turistico, una deviazione non segnalata porta ad un parcheggio, dal quale si accede alla spiaggia di Campolongu.

Dietro i complessi di Campulongu, troviamo la spiaggia di Campulongu, che si sviluppa dalla spiaggia di Campus, verso ovest, fino alla spiaggia del Riso, verso sud. É costituita da un arenile di medie dimensioni, di sabbia bianco grigia finissima, che si affaccia su un mare verde, poco profondo. La spiaggia è affollata in alta stagione, e nei dintorni sono disponibili bar, alberghi, ristoranti, negozi e servizi vari.

Villasimius-Campulongu Villasimius: la spiaggia di Campulongu Villasimius: la spiaggia di Campulongu Villasimius: sul mare di Campulongu

La spiaggia del Riso

Uscendo da Villasimius lungo la via principale, appena fuori dall'abitato giriamo a destra in direzione del porticciolo, e poi, superate del deviazioni per Campolongu, prendiamo un'altra deviazione a destra per la frazione Notteri, che porta a un posteggio, (a pagamento in alta stagione, presso le banchine del porto. Subito a nord del porto, si sviluppa la bellissima spiaggia del Riso, alla quale è anche possibile accedere dall'estremo meridionale della spiaggia di Campolongu, passando sulle scogliere affioranti.

La spiaggia del Riso è forse la più famosa delle spiagge di Villasimius. L'arenile, di piccole dimensioni, è costituito da minuscoli sassolini, ossia grani di quarzo traslucidi, levigati dal mare che li ha resi simili a bianchissimi chicchi di riso. Si affaccia su un mare verde, poco profondo. Affollata in alta stagione, sono presenti sulla spiaggia e nei dintorni bar, alberghi, ristoranti, negozi e servizi vari.

Villasimius: la spiaggia del Riso Villasimius: la spiaggia del Riso Villasimius: la spiaggia del Riso Villasimius: la spiaggia del Riso Villasimius: granelli di sabbia sulla spiaggia del Riso

La spiaggia del Riso è stata molto danneggiata dall'ampliamento del porto, ma si ipotizza di ricostruirla, utilizzando la stessa sabbia granitica che ne costituisce l'arenile.

Il Porticciolo Turistico

Subito dopo la spiaggia del Riso, troviamo il Porticciolo Turistico, di recente costruzione, in grado di ospitare sino a 750 imbarcazioni, con tutti i più importanti servizi in banchina, ben riparato. È consigliabile per i natanti in sosta, prima di lasciare la Sardegna, per le rotte verso il sud o il nord del Mediterraneo.

Villasimius-Porto Turistico Villasimius-Porto Turistico

La spiaggia di torre Vecchia o spiaggia del Forte

Appena passato il Porticciolo Turistico, dopo la curva, sulla destra si trova una piccola rotonda, alla quale c'è l'inizio di una strada sterrata, che prendiamo, poi svoltiamo subito su una deviazione sterrata sulla destra, che ci porta ad una piccola e suggestiva insenatura sabbiosa, che è impreziosita anche da una bella scogliera. L'insenatura, cinta alle sue spalle da una florida vegetazione, è chiusa a nord dalle strutture portuali, ed a sud da un promontorio sul quale sorge la Fortezza Vecchia.

Attraverso un piccolo sentiero, è possibile raggiungere la piccola spiaggia della torre Vecchia, nota anche con il nome di spiaggia del Forte. Si tratta di un piccolo arenile sovrastato dalla Fortezza Veccchia, con una particolare conformazione a mezza luna, caratterizzato da sabbia bianca dorata non finissima, che si affaccia su un mare dalle meravigliose gradazioni di colore tra il verde chiaro e l'azzurro, con la presenza di qualche scoglio. Il fondale e basso e per lo più sabbioso. La spiaggia è ben riparata dal vento di maestrale, grazie a una sorta di parete naturale di terra, posta alle sue spalle, ed al promontorio posto alla sua sinistra. Nella piccola spiaggia non è presente alcun tipo di servizi.

La Torre della Fortezza Vecchia

Sul promontorio che chiude a sud l'insenature, si trova, a un'altezza di circa 15 metri sul livello del mare, l'imponente Fortezza Vecchia, un'antica fortezza costiera edificata in epoca spagnola, affacciata sul mare, che si raggiunge agevolmente dal porticciolo di Villasimius. Realizzata nel 1800 e successivamente ampliata, si compone di pietrame granitico, ed ha una struttura a stella con copertura piana. Vi è addossato un muro di recinzione in pietra, anche questo, parte della fortificazione. La torre viene oggi utilizzata per mostre e rappresentazioni culturali. D'estate è aperta tutti i giorni eccetto il giovedì, mentre d'inverno apre solo il sabato e la domenica.

La Cala Tramazzu con la spiaggia di Santo Stefano e l'isolotto di Santo Stefano

Appena passato il Porticciolo Turistico, dopo la curva, sulla destra si trova una piccola rotonda, alla quale c'è l'inizio di una strada sterrata, che prendiamo seguendo il suo naturale percorso fino ad arrivare nei pressi della spiaggia situata al centro della Cala Tramazzu. La strada, nell'ultimo tratto risulta un pò dissestata, tanto che è preferibile lasciare l'auto qualche metro prima, e procedere a piedi. La spiaggia e situata in prossimità delle notevoli lottizzazioni di Cala Caterina.

La spiaggia di Santo Stefano, chiamata anche spiaggia di Cala Tramazzu, ha una forma ad arco, ed e ben riparato dal vento di maestrale, grazie alla presenza di una sorta di scogliera che si trova alle sue spalle. L'arenile e caratterizzato da sabbia bianca non finissima, di un colore bianco dorato, che si affaccia su un'acqua cristallina con dei colori cangianti tra il turchese, il verde e l'azzurro. Sono presenti ciottoli nella parte iniziale del fondale, e sono disseminati grandi massi lungo tutta la spiaggia e in acqua, che lo rendono davvero suggestivo. Sono presenti anche piccole cale rocciose, nella parte nord, dove il vento e completamente assente. Attualmente non e presente nessun servizio sulla spiaggia.

Villasimius: l'isolotto vulcanico di Santo StefanoProprio davanti alla spiaggia di Santo Stefano, situata nel mare all'interno della Cala Tramazzu, si solleva dal mare il piccolo isolotto vulcanico di Santo Stefano, un'isolotto poco più di un grosso scoglio, con una altezza di tredici metri sull'acqua. Per raggiungerlo, invece che a nuoto, è meglio recarvisi con una piccola imbarcazione o con un gommone, tenendo presente che, invece, le barche a vela non passano tra l'isolotto di Santo Stefano e la terraferma a causa dei bassi fondali.

La Cala Caterina con la sua spiaggia Informazioni turistiche

Dopo il bivio per la Fortezza Vecchia, un cartello turistico indica l'Hotel Cala Caterina. Qui un viottolo di seicento metri sulla destra, che costeggia villette private, ci porta alla Baia di Cala Caterina, una insenatura suddivisa in diverse calette, con rocce di granito che in riva diventa rosa pallido per il colore del granito eroso dal mare.

Qui si trova la spiaggia di Cala Caterina, l'ultima insenatura sul lato occidentale del promontorio prima di arrivare, dopo la Punta Santa Caterina, al Capo Carbonara. Si tratta di una piccola spiaggia di sabbia bianca finissima, affacciata su un mare di un colore verde smeraldo intenso ed e cristallino, che si presenta con un fondale basso e sabbioso. In mezzo a scogli e sassi, la spiaggia è godibile anche dal prato adiacente, attrezzata di sdraio ed ombrelloni, previa disponibilità dell'Hotel.

Villasimius: la spiaggia di Santa Caterina Villasimius: la spiaggia di Santa Caterina Villasimius: la spiaggia di Santa Caterina Villasimius: la spiaggia di Santa Caterina Villasimius: la spiaggia di Santa Caterina

La Torre di Cala Caterina, che è oggi scomparsa, si trovava un tempo nella località omonima, forse sulla Punta Santo Stefano, nel capo di Carbonara.

Sul retro della spiaggia si trova l'Hotel Cala Caterina

Alle spalle dell'insenatura, si trova il Complesso residenziale Santa Caterina, all'interno del quale si trova l'Hotel Cala Caterina, che ha un accesso diretto alla spiaggia.

Consigliato dalla Guida Michelin per il suo charmePerfetta per una vacanza di silenzio e relax, nella semplice eleganza dell'isola, l'Hotel Cala Caterina è ospitato in una bella costruzione ad arco in colori Castello che si ripetono anche all'interno. La camere osptano spazi di ampio respiro con patio privato sul giardino al piano terra, e terrazzo privato con vista straordinaria al primo piano, arredate nel tipico stile isolano, con cura ed eleganza. Discreta l'offerta beauty farm con gazebo per i massaggi all'aperto. Rivolta verso il giardino, davvero molto bello e sconfinante nella spiaggia, la raffinata sala ristorante, dove si offre un'ampia varietà gastronomica, che parte dai sapori della tradizione isolana, per finire con le migliori selezioni di cucina internazionale.

La Punta del promontorio di Capo Carbonara e l'isola dei Cavoli

Villasimius-faro di Capo CarbonaraCapo Carbonara è un promontorio che ha una lunghezza di circa tre chilometri e mezzo ed una larghezza massima di 1,8 chilometri. La strada che porta ad esso, termina con una rotonda, dove si trova il Punto Panoramico di Capo Carbonara. Sul promontorio si trova una Stazione Meteorologica dell'Aeronautica Militare, che, oltre a rilevare i dati relativi a temperatura, precipitazioni, pressione atmosferica, umidità relativa, direzione e velocità del vento, è collegata ad una boa, situata nell'antistante settore ovest del Mar Tirreno meridionale, grazie alla quale è possibile osservare lo stato del mare, l'altezza dell'onda marina, la direzione dell'onda stessa, oltre alla lunghezza e all'altezza dell'onda morta.

Sul promontorio si trova anche il faro di segnalamento di Capo Carbonara, che non è un faro antico, anzi è fra i più moderni, dato che ha iniziato ad operare nel 1917. Vicino alla torre si trova una grande costruzione scura, con una torretta, che fungeva da alloggio per i guardiani del faro, fino a che non è stato automatizzato.

L'area marina antistante Capo Carbonara, insieme con l'isola dei Cavoli e l'isola Serpentara, fanno parte dell'Area Naturale Marina Protetta di Capo Carbonara, con una superficie di quasi 86 chilometri quadrati, suddivisa nei quadranti A, B e C. Nell'area è vietata la pesca subacquea, e si possono effettuare immersioni con autorespiratore solamente dopo aver ottenuto il benestare dalla direzione. Inoltre, nel quadrante A, quello caratterizzato da una maggior protezione, sono vietate anche la navigazione e la balneazione.

La Cala Burroni con la sua spiaggia

Proseguendo fino alla rotonda che si posiziona al termine della strada verso Capo Carbonara, subito prima di arrivare alla piazzola panoramica dove la strada finisce, prendiamo la strada sterrata sulla destra, poi deviamo da questa in una sterrata sulla destra e ci dirigiamo verso il faro di Capo Carbonara, da cui si gode un'ottima visuale della costa. Procedendo a piedi verso la spiaggia, possibilmente con l'uso di scarpe adeguate, e facendo particolare attenzione per via della conformazione del territorio, arriviamo a Cala Burroni, una caletta rocciosa posta all'estremità sud occidentale della Sardegna, nella zona di Capo Carbonara.

Nella Cala Burroni si trova la spiaggia di Cala Burroni, un arenile formato interamente da rocce, massi e ciottoli, che si affaccia su un mare di un verde scuro, molto profondo ma anche molto trasparente, ricco di pesci, che trovano dimora tra i tanti anfratti presenti. La spiaggia è ben riparata dal vento di maestrale, ma non e proprio l'ideale per sdraiarsi al sole, ed è consigliata per lo snorkeling. Non e presente nessun tipo di servizio in questa cala.

Alle spalle di questa cala, con la sua spiaggia, si eleva il promontorio di Capo Carbonara, immerso nel verde della macchia mediterranea.

La spiaggia di Capo Carbonara

Proseguendo fino alla rotonda, subito prima di arrivare alla piazzola panoramica dove la strada finisce, prendiamo la strada sterrata sulla destra verso le zone militari, saltiamo la deviazione per il faro e proseguiamo invece dritti, sulla strada che ci porta fino alla fine del promontorio. Procediamo, dunque, sullo sterrato, sempre dritti sino quasi alla fine della strada, dove si incontra una diramazione su di una stradina sterrata verso sinistra. Procedere sempre dritti sino alla fine di questa strada sterrata. La spiaggia di Capo Carbonara, e una piccola spiaggia sulla Punta sud orientale della Sardegna.

La spiaggia di Capo Carbonara fa parte dell'Area Marina Protetta di Capo Carbonara, e si presenta come un piccolo angolo di paradiso, con un arenile costituito da una spiaggia mista fra sabbia dorata a grani medi, e pietre, affacciato su un mare verde e limpido, caratterizzato dal fondale prevalentemente roccioso e dalla presenza di qualche scoglio in acqua. Sulla sinistra la spiaggia si interrompe su una serie di scogli, mentre sulla destra l'arenile e composto principalmente da ciottoli. Alle spalle della spiaggia la macchia mediterranea e il paesaggio incontaminato, rispecchiano la crudità della zona. Non e mai troppo affollata, e non e presente alcun servizio in questa spiaggia.

La statua della Madonna del Naufragio e la sua Festa

Tra Capo Carbonara e l'isola dei Cavoli è immersa, sul fondo del mare alla profondità di dieci metri, la statua della Madonna del Naufragio. Una Festa importante a Villasimius è la Festa della Madonna del Naufrago, che si svolge la terza domenica di luglio. In occasione di questa Festa un corteo di barche raggiunge l'isola dei Cavoli, dove rende omaggio alla statua della Madonna immersa sul fondo del mare. Segue l'immersione dei subacquei e la benedizione. La Festa continua a terra, con spettacoli musicali e fuochi d'artificio.

L'isola dei Cavoli

Villasimius-Veduta dell'Isola dei Cavoli con il faro abbandonatoA meno di un chilometro a sud est di Capo Carbonara si trova l'isola dei Cavoli, una piccola isola granitica, sul cui punto più alto, a circa 40 metri, si trova la Torre difensiva spagnola, successivamente inglobata in un faro abbandonato. Esistono due ipotesi sull'origine del suo nome: potrebbe derivare dal sardo Is càvarus, che significa i granchi; oppure potrebbe derivare dalla grande diffusione sul suo territorio del cavolo selvatico.

La Torre dell'Isola dei Cavoli

La Torre dell'Isola dei Cavoli si trova sulla parte alta dell'Isola, che è raggiungibile con imbarcazioni private, ad una altezza di circa 40 metri sul mare. La salita, a piedi, dura circa 15 minuti.La torre, edificata in epoca spagnola, probabilmente precedente al 1591, è attualmente disposta su tre livelli, ed i soffitti degli ambienti sono sostenuti da un pilastro centrale. Sui resti della torre è stato edificato, attorno al 1856, il faro di segnalazione, poi abbandonato, che attualmente ospita un Centro di Ricerche Marine che dipende dall'Università di Cagliari, cui appartiene l'isola.

Il lato orientale del promontorio di Capo Carbonara

Passiamo quindi a visitare le spiagge sulla costa orientale del promontorio.

La Cala Usai con la spiaggia di Cava Usai e di Portu Su Forru

Sempre dalla rotonda dove finisc la strada asfaltata che ci ha portato a Capo Carbonara, un viottolo sulla sinistra ci porta all'ampia spiaggia di Cava Usai, la cui parte rocciosa verso sud prende il nome di porto Su Forru. La Cava Usai era nota, nel passato, come Sa Cava Manna, ed è costruita da due edifici che si fronteggiano. L'edificio maggiore era un tempo la casa padronale, quello minore la casa del custode. Le prime notizie documentate relative alle cave di granito presenti in questo territorio risalgono alla seconda metà del diciannovesimo secolo, e riguardano alcune richieste di concessione, da parte di privati, del taglio di pezzi di granito nelle località Portu Su Forru, Fortezza Vecchia e Is Molentis. Il granito estratto in questa cava è stato per parecchi anni un'importante risorsa per l'economia locale, ed è stato utilizzato per grandi opere pubbliche nell'isola di Malta, nella costruzione del porto di Napoli, nella lastricatura della via Roma a Cagliari. La Cava Usai è stata chiusa a partire dagli anni '50 del Novecento. E il Portu Su Forru era il punto di imbarco del granito estratto dalla cava.

La spiaggia di Cala Usai si affaccia su un fondale roccioso, con il mare dalle tonalità diverse a seconda della profondità delle acque. Sul lato destro dell'insenatura di Cala Usai, che prende il nome di spiaggia di porto Su Forru, si vede il promontorio con il faro, e dietro a questo si ha un'ottima veduta dell'Isola dei Cavoli.

Villasimius: la spiaggia di Cala Burroni Villasimius: la spiaggia di Cala Burroni Villasimius-I colori del mare a Cala Burroni

Porto Giunco con lo Stagno e la spiaggia di Notteri Informazioni turistiche

Sempre sulla strada da Villasimius verso Capo Carbonara, dopo 2,9 chilometri, appena superata la deviazione per la spiaggia del Riso, svoltiamo invece a sinistra, verso un paio di bivi non segnalati in direzione di Porto Giunco, che portano ad altrettanti parcheggi posti a sud e a nord dello Stagno di Notteri. Iil primo precede ed il secondo segue l'ingresso al grande villaggio Timi Ama. A piedi, si arriva in breve alla costa di Notteri.

Dopo un chilometro di strada, prima asfaltata e poi bianca, arriviamo in località Notteri, a una pineta di fronte alla quale troviamo la spiaggia di Porto Giunco. Viene chiamata anche spiaggia di Notteri, dal nome dello Stagno alle sue spalle, o spiaggia dei Due Mari, perché si trova tra il mare e lo stagno. È un altro incantevole angolo della costa di Villasimius, che separa lo Stagno Notteri dal mare, fino a giungere ai piedi della Torre di Porto Giunco. Si tratta di un arenile di grandi dimensioni, costituito da una spiaggia di sabbia bianchissima, che in riva diventa rosa pallido per il colore del granito eroso dal mare, affacciato su un mare verde azzurro, poco profondo. La sua estensione, la sabbia candida, le acque trasparenti del vastissimo bassofondale ed il panorama miracolosamente ancora intatto ne fanno una delle spiagge più belle della Sardegna. Nella spiaggia, affollata in alta stagione, ma con discreta disponibilità di spazio, sono presenti bar, alberghi, ristoranti, negozi e servizi vari.

Villasimius-Vista della spiaggia di Notteri dalla Torre di Porto Giunco Villasimius: la spiaggia di Notteri Villasimius-Veduta dello Stagno di Notteri e della spiaggia di Porto Giunco detta anchespiaggia dei Due Mari Villasimius-Veduta della spiaggia di Porto Giunco Villasimius: la spiaggia di Porto Giunco Villasimius: la spiaggia di Porto Giunco Villasimius: la spiaggia di Porto Giunco

TripAdvisorNella classifica stesa da TripAdvisor sulla base della qualità e quantità delle recensioni e del giudizio attribuito dai suoi viaggiatori nel 2017, la spiaggia di Porto Giunco si posiziona al sesto posto tra le dieci spiagge più belle d'Italia.

Lo Stagno di Notteri

Lo Stagno di Notteri occupa una depressione di retrospiaggia e costituisce un bacino idrico semipermanente, con una superficie di 90 ettari, caratterizzato da acque ad elevata concentrazione salina, privo di apporti idrici da parte di immissari, e con presenza lungo i margini di vegetazione definita alofila, in quanto in grado di compiere l'intero ciclo vitale in suoli caratterizzati da un elevato contenuto salino. Lo Stagno di Notteri risulta alimentato dalle acque marine che riescono ad oltrepassare il cordone di spiaggia di Porto Giunco durante le mareggiate invernali, da infiltrazioni freatiche, e dagli apporti piovani. Lo Stagno è stato dichiarato Riserva Naturale della Sardegna.

Villasimius: lo Stagno di Notteri Villasimius: lo Stagno di Notteri

Per la pesca lo Stagno di Notteri non viene utilizzato produttivamente, anche se le sue acque possono ospitare anguille e muggini, che vi penetrano soprattutto in seguito alle mareggiate.

L'oasi naturalistica di Notteri nel 1964 incantò Florestano Vancini, che qui diresse Catherine Spaak ne «La calda vita» con Jacques Perrin, Gabriele Ferzetti e Fabrizio Capucci. Nel film Catherine Spaak e Gabriele Ferzetti girano a piedi nudi nello Stagno di Notteri.

La Torre di Porto Giunco

Villasimius: la Torre di Porto GiuncoA sud della spiaggia, si eleva un promontorio alto 60 metri, sul quale sorge la Torre di Porto Giunco, ed, ai piedi della torre, si trovano due piccole insenature riparate dai venti e protette dalle rocce e dalla vegetazione. La torre risale al sedicesimo secolo, quando venne edificata dagli Spagnoli probabilmente nel 1578 per la tutela delle coste dalla invasione dei pirati Saraceni, e si trova ad una altezza di circa cinquanta metri sul livello del mare e dalla sua posizione domina la sottostante spiaggia di Porto Giunco e lo Stagno di Notteri. Realizzata in granito, ha una volta a cupola, una scala interna alla muratura, per l'accesso al terrazzo ed una cisterna, sotto il pavimento della sala. La Torre di Porto Giunco è raggiungibile a piedi, dalla spiaggia sottostante, con una camminata di circa 30 minuti seguendo un sentiero che si snoda nella macchia mediterranea che ricopre il promontorio. Salendo, perforrendo il ripido sentiero, su questa aerea balconata, si ammirano dall'alto i giunchi che hanno dato il nome alla spiaggia, ossia i ginepri che si sviluppano, nelle dune e presso il retrostante Stagno Notteri, oltre ai graniti rosa, arrotondati e sparsi in un tratto del lungo arenile. Dalla torre si può ammirare, volgendo lo sguardo verso ovest, lo splendido panorama che va dalla laguna dello Stagno di Notteri, ed alle dune di sabbia. Se, invece, si guarda verso est, si può osservare la Cava Usai, nei pressi di Portu su Ferru.

La spiaggia di Timi Ama

Dal centro del paese, prendendo la strada che porta verso Porto Giunco, una deviazione sulla sinistra ci permette di prendere una stradina sterrata, vi giriamo e la percorriamo tutta sino ad arrivare ai parcheggi della spiaggia di Timi Ama.

La spiaggia di Timi Ama e situata tra la spiaggia di Porto Giunco e la spiaggia di Simiius, nella costa di Villasimius. Formata da un arenile di sabbia bianchissima e fine, si specchia in un mare cristallino dai bellissimi colori tra il verde smeraldo e il turchese, con l'acqua bassissima e trasparente. La spiaggia e delimitata a nord e a sud da un piccolo ammasso di scogli, mentre alle sue spalle si snodano ville e residence di lusso. nella spiaggia è possibile affittare ombrelloni, sdrai e lettini., e sono presenti punti ristoro.

Villasimius: la spiaggia di Timi Ama Villasimius: la spiaggia di Timi Ama Villasimius: la spiaggia di Timi Ama Villasimius: la spiaggia di Timi Ama Villasimius: scogli sulla spiaggia Timi Ama Villasimius: scogli sulla spiaggia Timi Ama

Purtroppo è presente, anche, il grande Residence Timi Ama, che con la sua mole imponente guasta il paesaggio.

La costa verso Punta Is Molentis e l'isola Serpentara

Partendo dal centro di Villasimius, seguiamo la via principale, ossia la via del Mare, in direzione sud, lasciando a destra la continuazione per il porto e per Capo Carbonara, e sulla sinistra quella per Castiadas e Costa Rei. Proseguiamo dritti, ed usciamo dal paese, senza girare, fino alla fine di questa strada, che, in un chilometro e mezzo, ci porta a Simius. Esiste anche un altro accesso parallelo, poco più ad ovest, ossia a destra percorrendo dal centro del paese la via Giacomo Matteotti.

La spiaggia di Simius Informazioni turistiche

Qui, in località Simius, troviamo la spiaggia principale del paese, ossia la spiaggia di Simius. Sono due chilometri di sabbia fine e candida, che si stende tra la spiaggia di Timi Ama, a sud, ed il promontorio di Porto Luna, a nord.

La spiaggia di Simius si trova subito a sud del paese, ed è anche una delle più importanti localtà turistiche dell'Isola. L'ampio arenile, caratterizzato da una sabbia candida e fine, si affaccia su un mare verde azzurro, poco profondo, con le acque dai riflessi incomparabili. La spiaggia e abbastanza affollata nei mesi estivi, e in caso di forte vento può risultare un pò fastidioso stare sull'arenile se non adeguatamente riparati. Data l'ampiezza dell'arenile, vi è una notevole disponibilità di bar, alberghi, ristoranti, negozi e servizi vari. Alle spalle della spiaggia e presentela classica macchia mediterranea che fa da contorno a questa bellissima spiaggia dai connotati quasi caraibici.

Villasimius: la spiaggia di Simius Villasimius: la spiaggia di Simius Villasimius: la spiaggia di Simius Villasimius-limpido mare di Simius Villasimius-limpido mare di Simius

Verso sud, la spiaggia di Simius forma un unico litorale sabbioso, congiungendosi con la spiaggia di Porto Giunco, presso il caratteristico promontorio roccioso di Serra 'e Morus. In effetti, gli ultimi tratti della spiaggia verso sud, prendono il nome di spiaggia del Tanka, dal nome del Tanka Village che sorge alle sue spalle, e di spiaggia di Serr'e Morus, dal nome del promontorio che la chiude a sud.

Sulla spiaggia di Simiu si trova l'Hotel Simius Playa

Sull'angolo settentrionale della spiaggia di Simiu si trova l'Hotel Simius Playa.

Suggerito dalla Guida MichelinCinto da un fresco giardino di fiori, al termine di una strada che conduce al mare, si trova l'Hotel Simius Playa. La nivea costruzione conserva nei suoi ambienti un'atmosfera che concilia gusto sardo e moresco. Coloro che soggiornano presso l'hotel hanno accesso a una sauna, campi da tennis all'aperto e una piscina all'aperto. Le opzioni gastronomiche disponibili sul posto includono un ristorante, luogo ideale dove gustare un buon pasto. La carta propone piatti elaborati e fantasiosi, fuori dal solito cliché alberghiero. D'estate si cena in terrazza.

Le spiagge di Is Traias e di Porto Luna

Sempre nella costa di Villasimius troviamo la spiaggia di Is Traias e la spiaggia di Porto Luna, che si trovano rispettivamente a sud e a nord del promontorio che fa parte della frazione Is Traias, a circa quattro chilometri dal centro del paese. Per raggiungerle, uscendo dal paese chiamato Villasimius, procediamo dritti sulla via del Mare, per poi girare a sinistra all'incrocio segnalato per Muravera e Punta Is Molentis. Proseguiamo sino a individuare, sulla destra, una piccola rotonda, nella quale giriamo, e proseguiamo dritti sino ai parcheggi. Oppure proseguiamo ancora dritti, sino ad arrivare al cartello che indica di dare la precedenza al prossimo stop a 150 metri. Sulla destra, subito dopo il cartello, prendiamo una stradina sterrata, che percorriamo sino alla fine della lottizzazione, dove troviamo i parcheggi.

La spiaggia di Is Traias è una piccola spiaggia dalla forma ad arco, che risulta riparata durante le giornate di forte maestrale. L'arenile è costituito da sabbia fine e bianca, che si affaccia su un mare verde smeraldo cristallino. Sono presenti alcuni scogli in acqua, mentre alle due estremità delimitano la spiaggia due piccole scogliere, dotate di piccole spiaggette di dimensioni molto ridotte, e formate da ciottoli levigati. Alle spalle della spiaggia, oltre alle lottizzazioni di Porto luna e di Is Traias e i parcheggi, vi e una rigogliosa macchia mediterranea. A parte la presenza delle ville della lottizzazione, non e presente alcun servizio sulla spiaggia.

La spiaggia di Porto Luna ha, invece, un arenile non troppo largo ne eccezionalmente lungo, formato da sabbia dorata a grani medi, affacciato su un mare cristallino, di un colore tra il verde ed il turchese, con il fondale basso e sabbioso, e con la presenza di qualche scoglio piatto sul fondale. Alle spalle della spiaggia si trova una piccola falesia che la ripara dal vento di maestrale, ricoperta da una fitta vegetazione, per lo più macchia mediterranea, e che mimetizza le lottizzazioni di Porto luna e di Is Traias. Anche per questa spiaggia, a parte la presenza delle ville della lottizzazione, non e presente alcun servizio sulla spiaggia.

Da Villasimius arriviamo a Punta Is Molentis

Villasimius-Veduta di Punta Is MolentisDa Villasimius, poco prima di arrivare alla spiaggia di Simius, troviamo una deviazione sulla sinistra che ci fa prendere la SP18, la strada costiera verso nord che dal Comune di Villasimius porta nella Costa Rei. Procediamo dritti per circa 10 chilometri, sino ad arrivare ad imboccare, in prossimità della curva, una stradina sterrata sulla destra della carreggiata, che porta a Punta Is Molentis, riconoscibile anche per la presenza di una montagna in prossimità della curva. La deviazione non è segnalata ed è difficilmente individuabile, si trova in corrispondenza del canalone del Riu Trottu, presso il quale sorge un piccolo albergo, anch'esso, comunque, poco visibile. Per trovare il bivio, bisogna osservare il lato sinistro della strada, in corrispondenza del ponte sul citato fiumiciattolo, su una evidente curva a gomito. Si scende e si passa sotto il ponte, proseguendo per circa un chilometro e mezzo di strada bianca, ed arriviamo a Punta Is Molentis, che deve il suo nome all'asino, Su Molenti, che veniva utilizzato nelle vicine miniere.

La spiaggia del Riu Trottu

Scesi e passati sotto il ponte, proseguiamo sino ad arrivare sulla costa, dove incontriamo la spiaggia di Riu Trottu, situata subito prima della Punta Is Molentis.

La spiaggia del Riu Trottu è caratterizzata da un arenile ciottoloso, ben riparato dai venti, e si affaccia sulla Baia di Punta Is Molentis, con un mare cristallino di un turchese intenso tendente all'azzurro e al verde, ed un fondale prevalentemente ciottoloso. Sulla destra si trova una piccola scogliera, ed un'altra si trova sulla sinistra, ai piedi del promontorio di Punta Is Molentis. Alle spalle si estende il letto del Riu Trottu, circondato da una fitta vegetazione fatta di macchia mediterranea e di arbusti. Sulla spiaggia è presente un punto ristoro.

La spiaggia di Punta Is Molentis

Passata la spiaggia di Riu Trottu, proseguiamo sulla sterrata, che, al suo termine, ci porta alla spiaggia di Punta Is Molentis, che fa parte dell'Area Marina Protetta di Capo Carbonara. 

Punta Is Molentis è un promontorio caratterizzato dalla presenza di spiaggette sul lato occidentale, costeggiato di calette, mentre sul lato orientale si trovano sassi e scogli. Qui, sul lato occidentale del promontorio, si trova la spiaggia di Punta Is Molentis, posizionata su una stretta lingua di terra che congiunge la costa ad una sorta di isolotto formato da bellissimi graniti. La splendida spiaggia, di non grandi dimensioni, ha una conformazione ad arco, ed è circondata dal mare trasparente su entrambi i lati. L'arenile e costituito da sabbia bianca finissima, con tenui striature rosa nella battigia, e si affaccia su un mare cristallino, che presenta una bellissima colorazione che varia dal verde smeraldo chiaro, al turchese, all'azzurro. Il fondale e basso ed ha carattare sabbioso, con la presenza di qualche masso in corrispondenza dei due lati della spiaggia. Il mare ha colori meravigliosi, ed il panorama offre splendide scenografie, e dietro l'arenile si vedono un paio di capanne che sembrano di pescatori, ma che sono state costruite dai cavatori di granito. Sul lato sinistro, la spiaggia e racchiusa da un piccolo promontorio, dove la sabbia si interrompe per lasciar spazio a una serie di massi e scogli erosi in mille forme, mentre sul lato destro l'altra estremità della spiaggia è costituita da un ammasso di rocce caviche. Risulta abbastanza riparata dal vento, anche se per la sua conformazione, che la fa somigliare ad un istmo sabbioso, in certi punti il riparo e scarso o nullo. Tutta la zona e coperta da una fitta macchia mediterranea. Affollata in alta stagione, sulla spiaggia e presente un punto ristoro, dove è possibile affittare ombrelloni, sedie a sdraio, lettini ed altre attrezzature.

Villasimius: la spiaggia di Punta Is Molentis Villasimius: la spiaggia di Punta Is Molentis

Sul grande promontorio dietro la spiaggia, si trovano i resti del Nuraghe Molentis, di tipologia indefinita, edificato a 68 metri di altezza, dal quale è possibile ammirare uno stupendo panorama.

La spiaggetta del Rio Molentis

Passata la deviazione che ci ha portato a Punta Is Molentis, proseguiamo sulla SP18, arriviamo alla curva successiva, e, subito dopo, troviamo un'altra stradina sterrata sulla destra, che ci porta alla spiaggetta di Rio Molentis, la quale si trova dietro la Punta Is Molentis.

La spiaggetta del Rio Molentis è una spiaggia non molto estesa, ben riparata dal vento. L'arenile è formato da ciottoli, e si affaccia su un mare di color turchese, tendente all'azzurro e al verde smeraldo. Il fondale e roccioso, e in acqua sono presenti scogli. La spiaggetta di Rio Molentis appare molto rude e cruda, dove poter stare in assoluta tranquillità in quanto non e mai altamente frequentata, ed e l'ideale per chi e appassionato di immersioni e vuole ammirare dei bei fondali. In questa spiaggia non e presente alcun servizio.

L'isola Serpentara

All'orizzonte vediamo l'isola Serpentara, una piccola isola situata quattro chilometri a est della costa di Villasimius, la cui superficie è di 134 ettari, ed è completamente disabitata. Le rocce dell'Isola sono granitiche ed il nome deriva dalla forma della costa orientale, che ricorda quella di un serpente. Nella parte settentrionale dell'Isola vi sono grandi scogli chiamati Variglioni.

Villasimius-Veduta dell'Isola Serpentara da Punta Is Molentis Villasimius-Veduta dell'Isola Serpentara

La Torre di San Luigi sull'isola Serpentara

Sul punto più alto dell'Isola, a cinque4 metri sul mare, svetta la Torre di San Luigi, per visitare la quale, raggiunta l'isoletta con un'imbarcazione privata, occorre camminare per circa 30 minuti. É stata eretta in epoca spagnola, probabilmente nel 1639, utilizzando come materiale il granito, per proteggere le coste del Sarrabus dagli attacchi dei pirati Saraceni. Si tratta di una torre a corpo tronco conico, nella parte inferiore, e cilindrico in quella superiore, che all’interno presenta una volta con costoloni d’irrigidimento, ed un pilastro centrale, oltre ad essere dotata di una scala interna allo spessore murario, che comunica con il terrazzo. La scala esterna, aggiunta successivamente, immette al piano rialzato.

La prossima tappa del nostro viaggio

Nella prossima tappa del nostro viaggio entreremo nel Sarrabus, e, da Villasimius, ci recheremo a Castiadas. Dopo aver visto la cittadina, visiteremo la sua costiera che comprende Cala Pira, Cala Sinzias, le spiagge di San Pietro e di Santa Giusta. Proseguiremo per arrivare infine all'insediamento turistico della Costa Rei, che si trova parte in territorio di Castiadas ma soprattutto in quello di Muravera.


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