Un sito di oltre 480 pagine che descrive tutta l’Isola e che pur non vendendo nulla riceve fino a oltre un migliaio di visitatori ogni giorno

La mia Sardegna

Home page Guest book SOSTIENICI Mappa del sito Scrivici


Pagina precedenteIndice precedenteVisita del sito istituzionale della provincia

Pagina successiva

La provincia della Gallura Nord-Est Sardegna ed i suoi 26 comuni con la costa nord orientale dell’Isola


Provincia della Gallura Nord-Est SardegnaStemma della provinciaLa Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna è una provincia italiana della Sardegna nata per distacco da una parte del territorio della provincia di Sassari, e divenuta operativa dall’1 aprile 2025. È situata nella parte nord orientale della Sardegna, si affaccia a nord sulle bocche di Bonifacio, e a est sul mar Tirreno. Confina a ovest con la Città metropolitana di Sassari e a sud con la provincia di Nuoro. È stata attiva tra il 2005 ed il 2016, e della provincia fanno parte ventisei comuni, che nel periodo dal 2016 al 2025 erano stati aggregati alla provincia di Sassari. Ha una superficie di 3.416,28 chilometri quadrati, per una popolazione complessiva di 158.923 abitanti. La provincia ha due capoluoghi, Olbia e Tempio Pausania, e lo statuto della provincia prevede che la sede legale, la giunta e gli organi provinciali abbiano la loro sede ad Olbia, e che il consiglio e la presidenza dell’Ente si possano alternare tra le due sedi, di Olbia e di Tempio Pausania.

Il territorio della provincia

Il territorio della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna comprende la Regione storica della Gallura, con eccezione del comune di Viddalba che fa parte della Città metropolitana di Sassari, ed include la costa nord orientale della Sardegna, alla quale appartengono la Costa Smeralda e l’arcipelago di La Maddalena. Sono inoltre comprese nella provincia anche la parte settentrionale della Regione storica del Montacuto, mentre una piccola parte della sua costiera verso sud appartiene alla Regione storica delle Baronie, compreso il versante orientale del lago del Coghinas.

La sua cultura

Particolarità di questa provincia è che in Gallura si parla principalmente il Gallurese, un dialetto essenzialmente còrso che si avvicina più particolarmente al dialetto oltramontano parlato nella parte meridionale della Corsica, con anche forti influssi del sardo corso e del catalano. La sua più antica documentazione letteraria risale ai primi decenni del Settecento ed è costituita da componimenti poetici, che fanno pensare alla formazione del dialetto in epoca senz'altro anteriore, causa la progressiva perdita del preesistente logudorese, dal quale deriva ancora oggi circa il venti per cento del lessico gallurese. Il gallurese è parlato a Tempio Pausania e in generale in quasi tutta la Gallura, da Badesi a San Teodoro, fatta eccezione per Olbia, Luras, parte dell’agro di Golfo Aranci, alcune frazioni di Budoni, mentre a Su Canale viene parlato sia il gallurese sia il sardo anche se solo in minima parte. In queste ultime località e nel resto della provincia, ovvero a Berchidda, Monti, Padru, alà dei Sardi, Buddusò ed Oschiri, con la parte del territorio Comunale a sud del lago Coghinas, si parla la lingua sarda nella sua variante logudorese settentrionale

La sua storia

La base della prima forma di autonomia del territorio è stata costituita nel periodo medioevale dal Giudicato di Gallura, con capitale a Civita, oggi Olbia, che all’epoca comprendeva, oltre all’attuale Gallura, anche parte del Monteacuto, la Baronie e parte del Nuorese. Con la disgregazione della struttura giudicale e dopo il periodo spagnolo, la Gallura viene frammentata e infeudata a diverse famiglie iberiche. Durante il regno di Vittorio Emanuele I di Savoia il regio editto del 4 maggio 1807 divide l’Isola in quindici Prefetture, con l’attribuzione ai prefetti poteri sia amministrativi che giurisdizionali, e la Prefettura di Tempio Pausania comprende le regioni storiche della Gallura e dell’Anglona. La riorganizzazione amministrativa definitiva viene sancita il 10 novembre 1818, quando viene adottato un modello organizzato su quattro livelli amministrativi, ossia la Divisione, la provincia, il Mandamento, ed il comune. In Sardegna le province sono undici, con la Divisione di Sassari composta di cinque province, e la Divisione di Cagliari di sei province. Nella Divisione di Sassari è presente la Provincia di Tempio. Nel 1821 Carlo Alberto riduce il numero delle provincie a dieci sopprimendo la provincia di Tempio, il cui territorio viene aggregato alla provincia di Ozieri. In seguito, nel 1833, le province ritornano undici, e la provincia tempiese viene ripristinata con il nome di Provincia della Gallura, con capoluogo Tempio Pausania. Due anni prima dell’Unità d’Italia, con la Legge Rattazzi del 23 ottobre 1859 la Sardegna viene suddivisa nelle sole due province, Sassari e Cagliari, nove Circondari, 91 mandamenti e 371 comuni. La provincia di Sassari aveva un territorio che comprendeva l’intero Capo di sopra dell’Isola, ed essa era presente il Circondario di Tempio Pausania. La soppressione dei circondari in Sardegna avviene nel 1927 durante il regno di Vittorio Emanuele III, ed i territori dei circondari vengono accorpati in nuove province. Questa riorganizzazione amministrativa vede, nel 1927, l’istituzione della provincia di Nuoro come terza provincia dell’isola, dopo quelle storiche di Cagliari e Sassari. L’assetto provinciale della Sardegna continua a cambiare nel corso degli anni, con l’aggiunta di Oristano nel 1974 e le successive riorganizzazioni.

Le ultime moodifiche dell’assetto provinciale della Sardegna

Nel 2001 una legge regionale cambia la distribuzione del comuni nelle province della Sardena ed istituisce, insieme con le tre altre province di Carbonia e Iglesias, dell’Ogliastra e del Medio Campidano, anche la Provincia di Olbia-Tempio, che diviene operativa nel maggio del 2005 staccandosi dalla provincia di Sassari ed in parte minore da quella di Nuoro. Infatti a seguito delle rivendicazioni per l’autonomia del suo territorio anche a causa dell’enorme sviluppo turistico ed economico della costa gallurese, ed al conseguente maggior ruolo territoriale svolto dalla città di Olbia, ma ogni istanza in tal senso si era arenata di fronte alla difficoltà nella scelta del capoluogo tra Olbia, principale centro economico e maggiore città del nord est della Sardegna, e Tempio Pausania, storicamente il centro più importante della Gallura. La situazione viene, quindi, risolta con la scelta di una soluzione che comporta il doppio capoluogo, ossia Olbia e Tempio Pausania. Nel 2012 la soppressione della provincia viene proposta in un referendum regionale, che approva a grande maggioranza l’abolizione dell’a provincia di Olbia-Tempio. Inizia, perciò, la sua dismissione, che si conclude nel 2016 col ritorno del territorio nella provincia di Sassari ed in parte minore da quella di Nuoro. Ma infine, nel 2021, si cerca di ritornare a uno schema simile a quello del periodo dal 2005 al 2016, portando alla ricostituzione della provincia di Olbie-Tempio, rinominata inizialmente con la Legge Regionale n. 7 del 12 aprile 2021 come Provincia del Nord-Est Sardegna. Tuttavia tale legge viene impugnata dal governo italiano, il che blocca l’iter di attuazione in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale. Il 12 marzo 2022 la Consulta si pronuncia a favore della Regione Autonoma della Sardegna, e dà via libera alla reistituzione delle province che erano state soppresse nel 2016. In seguito, con la Legge Regionale n. 9 del 23 ottobre 2023, la provincia viene ridenominata Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, come confermato il 5 febbraio 2025 dalla presidente della Sardegna Alessandra Todde, che ha firmato il decreto n. 8/29 con il quale ha riconfermato la nascita delle nuove Province.

Le due sedi della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna

Il nuovo capoluogo è quello presente nel comune di Olbia, dove la sua sede si trova in via Alessandro Nanni, in corrispondenza dei civici numeri 17 e 19, in un nuovo edificio realizzato per ospitare la sede legale e gli uffici della nuova provincia di Gallura Nord-Est Sardegna. Il capoluogo storico è, invece, quello nel comune di Tempio Pausania, dove la sua sede si trova in piazza Brigata Sassari, nella quale si affaccia il bellissimo secondo palazzo Pes di Villamarina, del diciassettesimo secolo, che è stato anch’esso residenza della famiglia nobiliare tempiese dei Pes, Marchesi di Villamarina. Nel palazzo dal 2005 era insediata una delle due sedi della provincia di Sassari, ed è stata insediata dal 2025 quella della nuova provincia di Gallura Nord-Est Sardegna.

Olbia-Edificio che ospita la sede di Olbia della provincia di Gallura Nord-Est Sardegna Tempio Pausania-Il palazzo palazzo Pes di Villamarina che ospita la sede di Tempio Pausania della provincia di Gallura Nord-Est Sardegna

Scegli la località da visitare nella provincia della Gallura Nord-Est Sardegna

Carta geografica della provincia di Gallura Nord-Est SardegnaCostiera a sud di OlbiaNuleBultei - AnelaBono - BottiddaEsporlatu - BurgosIlloraiOlbiaTeltiBerchiddaOschiriMontialà dei SardiLoiri Porto San PaoloBerchiddedduPadruSan TeodoroBudoniArzachenaSant’Antonio di GalluraCalangianusTempio PausaniaTempio PausaniaLuogosantoBortigiadasAggiusLurasGolfo AranciLa costa a nord di OlbiaCosta SmeraldaGolfo di ArzachenaPalauArcipelago di La Maddalena Santa Teresa di GalluraAglientuTrinità d’Agultu e VignolaBadesiBuddusò

Tutte le tappe del nostro viaggio in provincia di Sassari

freccia1Il nostro viaggio in Sardegna inizia con l’arrivo con il traghetto a Olbia, da dove iniziamo la visita della Gallura.

freccia2Visita della Città di Olbia La porta della Gallura con la Basilica di San Simplicio e dei diversi siti archeologici

freccia1Visita del meridione della Gallura e della sua costiera.

freccia2La costiera a sud di Olbia del promontorio di Capo Ceraso con le sue spiagge e delle isole Tavolara e Molara

freccia2Loiri visita della Città e dei suoi dintorni, poi sulla costa di Porto San Paolo che visiteremo con tutta la costiera

freccia2Berchiddeddu frazione di Olbia senza continuità territoriale e le piccole frazioni che si trovano nei suoi dintorni

freccia2San Teodoro visita della città, delle spiagge della sua costiera, del suo stagno e dei suoi dintorni

freccia1Concludiamo la visita della costiera meridionale entrando nelle Baronie.

freccia2Budoni con la visita della città, delle spiagge della sua costiera e dei suoi dintorni

freccia1Visita del Monteacuto orientale.

freccia2Berchidda visita del paese del Jazz e dei suoi dintorni con i Dolmen di Abialzos

freccia2Oschiri visita del lago sul fiume Coghinas e del Santuario della Madonna di Castro

freccia2Monti dove si sarebbe ritirato in eremitaggio San Paolo con la visita del Santuario di San Paolo

freccia2Alà dei Sardi dove visiteremo il villaggio nuragico Sos Nurattolos e menhir e Dolmen di Pedra de lughia Rajosa

freccia2Buddusò visita della Città e dei suoi dintorni con l’area archeologica di Iselle e con il nuraghe loelle

freccia2Padru visita della Città e dei suoi dintorni con il sito archeologico di Santu Miali ed il suo tesoro

freccia1Visita dell’interno settentrionale della Gallura.

freccia2Telti visita del paese e dei diversi santuari presenti nei suoi dintorni

freccia2Arzachena visita del paese e degli importanti siti archeologici presenti nell’abitato e nelle zone circostanti

freccia2Sant’Antonio di Gallura visita del paese e dei suoi dintorni

freccia2Luras visita del lago del liscia con gli olivastri di Santu Baltolu poi del paese ed i suoi famosi Dolmen

freccia2Calangianus e visita della tomba di giganti di Pascareddha, del nuraghe Agnu e della fonte sacra di li Paladini

freccia2La Città di Tempio Pausania storico capoluogo della Gallura con le sue importanti Chiese ed i suoi dintorni

freccia2Luogosanto con la chiesa di Nostra Signora, con l’eremo di San Trano ed i castelli di Re Baldo e di Balaiana

freccia2Aggius che si distingue per la sua offerta di qualità turistica ed i suoi dintorni tra i quali la famosa Valle della luna

freccia2Bortigiadas che visiteremo con i suoi dintorni ed i suoi siti archeologici tra i quali la domus de janas di Tisiennari

freccia1Lungo le coste settentrionali della Gallura.

freccia2La costiera da Olbia a Golfo Aranci visitando l’abitato con le sue spiagge, il promontorio di Capo Figari e l’isola di Figarolo

freccia2La costiera a nord di Olbia dal Golfo di Marinella a Porto Rotondo, con Cugnana, San Pantaleo ed infine Portisco

freccia2L’area del Consorzio Costa Smeralda da Cala di Volpe a Capriccioli, da Romazzino al Golfo Pevero, e visita di Porto Cervo

freccia2La costiera del Golfo di Arzachena da Baja Sardinia a Cannigione, e proseguendo verso Palau

freccia2Palau con i suoi dintorni e poi le spiagge della costiera occidentale verso Santa Teresa

freccia2La Città La Maddalena nell’isola riconosciuta con tutto l’arcipelago dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità

freccia2L’Isola Caprera che è stata l’ultima dimora e il luogo della morte di Giuseppe Garibaldi

freccia2Le altre isole dell’Arcipelago di La Maddalena, quelle di Santo Stefano, Spargi, Budelli, Razzoli e Santa Maria

freccia2Santa Teresa di Gallura visita dell’abitato e della costiera con le spiagge del promontorio di Capo Testa

freccia2Aglientu con la sua costiera, da rena Majori a Cala Piscina e Monte Russu, e da Vignola a Portobello di Gallura

freccia2Trinità d’Agultu e Vignola con la sua costiera, dalla Costa Paradiso a Tinnari e da Canneddi all’Isola Rossa

freccia2Badesi visita dell’abitato con la bella e lunga costiera e con i suoi dintorni

Iniziamo la visita della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna

Il nostro viaggio in Sardegna inizia con l’arrivo con il traghetto a Olbia. Come tutte le Città portuali ed aeroportuali, Olbia viene considerata spesso solo un punto di transito, la si attraversa e si ignorano le caratteristiche della Città e dei suoi dintorni. Ci fa quindi piacere raccontare la nostra visita alla Città ed ai suoi principali siti archeologici e reperti storici.


Pagina precedenteIndice precedenteSOSTIENICIPagina successiva

Tutte le foto e riprese sono state effettuate a scopo amatoriale per uso personale senza fini di lucro. Alle nostre foto se ne aggiungono altre inviateci da amici ed alcune tratte da Internet. Alcune informazioni sulle descrizioni dei comuni sono tratte da italiapedia.it, molte descrizioni e foto da wikimapia.org, informazioni sui siti archeologici da tharros.info, altre da siti differenti. È consentito scaricare testi, foto e riprese dell’autore per uso privato senza eliminare i riferimenti. Libri e filmati sono riprodotti per farli conoscere ma non è consentita la riproduzione delle foto di terzi, dei libri, dei filmati e di altro materiale non realizzato dall’autore. È vietato qualsiasi utilizzo commerciale del materiale in assenza di apposita autorizzazione.

  

© Claudio de Tisi 2002-2025 - Codice Fiscale DTSCLD44M23F132W